Per cosa è famosa Tonara?

Tonara: Storia Millenaria tra Rup i Antiche

09/05/2024

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Tonara, un nome che evoca immediatamente l'immagine potente delle sue caratteristiche formazioni rocciose. È proprio dai termini sardi "toni" e "toneri", che indicano le affascinanti e imponenti rupi calcaree che dominano il paesaggio, che questo antico paese sardo trae probabilmente la sua denominazione. Queste straordinarie sculture naturali non sono solo un elemento distintivo del panorama; fin dal Neolitico, esse hanno offerto rifugio e un luogo ideale per lo stabilimento delle antiche civiltà che hanno popolato l'isola, segnando l'inizio di una storia millenaria che si dipana fino ai giorni nostri.

Per cosa è famosa Tonara?
Paese dei torronai Tonara è famosa in tutta l'Isola per la produzione del prelibato torrone venduto dagli ambulanti in tutte le feste e le sagre della Sardegna. Molto conosciuti sono anche gli artigiani che producono sonaggias e pittiolos, diverse tipologie di campanacci utilizzate per le greggi.
Indice dei contenuti

Echi dal Passato Lontano: Neolitico ed Età del Bronzo

Le prime tracce della presenza umana a Tonara risalgono a tempi remotissimi, testimoniate da importanti ritrovamenti archeologici. Uno dei siti più significativi è la grotta funeraria di Pitzu de Toni, localmente conosciuta come "cresiedda". Questo luogo ha restituito preziose evidenze delle culture preistoriche sarde. Al suo interno, gli archeologi hanno rinvenuto bellissime ceramiche appartenenti alla cultura di San Michele di Ozieri, fiorita tra il 3200 e il 2800 a.C., e altri reperti legati alla cultura di Bonnannaro, databile tra il 1800 e il 1600 a.C. Queste scoperte dimostrano una frequentazione continua e significativa della zona già in epoche antichissime.

Risalgono a questo stesso periodo, o comunque all'Età del Bronzo, le suggestive Domus de Janas, ovvero le "case delle fate", tombe ipogeiche scavate nella roccia. A Tonara, un esempio notevole si trova in località Martì, dove sono state individuate le domus de janas di Is furreddus. Queste tombe monumentali sono state ricavate in una particolare roccia quarzosa chiamata "puddinga", un conglomerato che testimonia l'abilità delle popolazioni antiche nel lavorare materiali diversi per i loro scopi rituali e funerari.

L'Età del Bronzo vide anche lo sviluppo di insediamenti più strutturati. Sulla parte meridionale della rup e calcaree di Su Nuratze, fu fondato un villaggio nuragico. Questo tipo di insediamento è tipico della civiltà nuragica, una delle più originali e affascinanti del Mediterraneo antico. Sebbene la torre principale del nuraghe sia ormai scomparsa, i resti del villaggio circostante offrono uno spaccato della vita e dell'organizzazione sociale delle comunità nuragiche che abitavano queste aree strategiche, sfruttando la posizione elevata e difendibile offerta dalle rupi.

La Presenza Romana e l'Evoluzione degli Insediamenti

Anche l'epoca romana ha lasciato il suo segno nel territorio di Tonara. Testimonianze di insediamenti romani sono state scoperte in diverse aree, tra cui le regioni di Perdas Lobadas, Tracullau-Tonnai e Mattalé. Quest'ultima località rivestiva un ruolo strategico particolarmente importante, fungendo da avamposto romano. Da qui, infatti, i Romani potevano controllare efficacemente la strada che conduceva a Sorabile, un'altra località significativa situata nell'attuale comune di Fonni. Questo controllo territoriale evidenzia come la zona di Tonara, grazie alla sua posizione geografica, fosse un crocevia importante anche in epoca classica.

Interessanti sono anche i resti di tre villaggi antichi rinvenuti nella zona di Su Mammui: Trocheri, Gonnalè e Idda intr’Errios. Quest'ultimo nome, che significa "paese tra il rio Pitzirimasa e il rio Bauerì", ne descrive la posizione geografica. È probabile che, nel corso del tempo, gli abitanti di questi insediamenti situati a quote inferiori si siano spostati progressivamente verso le zone più alte e difendibili del territorio, contribuendo così alla formazione e alla crescita del nucleo abitato che sarebbe diventato l'odierna Tonara. Questo processo di migrazione interna, spesso motivato da esigenze difensive o dalla ricerca di luoghi più salubri, è una dinamica comune nella storia degli insediamenti umani in aree montane.

Tonara nel Medioevo: Tra Giudicato e Corona d'Aragona

Il nome di Tonara compare per la prima volta in documenti scritti agli inizi del XIII secolo, precisamente in un atto registrato nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, un importante registro amministrativo e giuridico dell'epoca. Questa menzione sancisce l'esistenza del paese come entità riconosciuta nel contesto politico e sociale della Sardegna medievale. Un'altra testimonianza fondamentale è quella del 1341, tratta dalle Rationes decimarum Sardiniae, documenti relativi alla riscossione delle decime ecclesiastiche. Da queste fonti si apprende che la chiesa di Sant’Anastasia di Tonara era già edificata nella prima metà del XIV secolo, confermando l'importanza religiosa e comunitaria del centro abitato in quel periodo.

Nel corso del Medioevo, la villa di Tonara era inclusa nel Giudicato d'Arborea, uno dei quattro regni autoctoni sardi che per lungo tempo resistettero ai tentativi di conquista esterni. Tonara faceva parte in particolare della curatoria del Mandrolisai, una suddivisione amministrativa del Giudicato. Gli abitanti di Tonara non rimasero estranei ai grandi conflitti che segnarono la storia sarda di quel tempo. Essi presero parte alla lunga e sanguinosa guerra che vide contrapposti i re sardi, rappresentati dal Giudicato d'Arborea, e i sovrani iberici, in particolare gli Aragonesi. Questo conflitto, durato decenni, si concluse con la vittoria degli Aragonesi nel 1420, segnando un punto di svolta per tutta l'isola.

In seguito alla conquista aragonese, Tonara entrò a far parte del marchesato di Oristano, un'entità creata dagli Aragonesi. Tuttavia, dopo la confisca del marchesato nel 1478, il paese passò sotto l'amministrazione regia aragonese diretta. Nonostante il cambio di dominazione, Tonara riuscì a mantenere alcuni antichi privilegi e a godere di particolari benefici, un segno della sua importanza o perhaps della sua capacità di negoziazione con il nuovo potere centrale.

Trasformazioni e Resilienza nei Secoli Recenti

Il Seicento fu un secolo segnato da eventi che modificarono la struttura abitativa di Tonara. Una parte degli abitanti del villaggio di Spasulè, forse per sfuggire alla devastante peste che colpì l'Europa e la Sardegna in quegli anni, si trasferì in un'area che sarebbe diventata uno dei rioni storici del centro abitato, Arasulè. Gli altri quartieri storici, che ancora oggi caratterizzano il paese, sono Toneri, Teliseri e Ilallà, ognuno con la propria identità e storia.

Con il passaggio della Sardegna agli Asburgo e successivamente a Casa Savoia nel 1720, Tonara, come molti altri centri sardi, fu gestita da feudatari. Il sistema feudale imponeva oneri e restrizioni alla popolazione, generando malcontento. La comunità di Tonara cercò più volte di ribellarsi al potere feudale, manifestando un forte desiderio di autonomia. Questa lotta per l'emancipazione culminò nel riscatto del feudo, avvenuto nel 1838, un evento importante che segnò la fine dei legami feudali e l'inizio di una nuova fase amministrativa per il paese.

Il XX secolo vide Tonara conoscere un certo sviluppo, in parte legato alle capacità dei suoi artigiani e venditori ambulanti. Sebbene il testo non specifichi i tipi di artigianato o i prodotti venduti, questa menzione suggerisce un'attività economica vivace e una tradizione di saper fare che contribuì alla vitalità del paese in un'epoca di grandi cambiamenti sociali ed economici. Tuttavia, il secolo fu anche segnato da trasformazioni interne alla struttura urbana. Nel 1931, il rione storico di Ilallà venne definitivamente abbandonato dagli ultimi residenti, che scelsero di stabilirsi nelle aree più elevate del paese, forse per motivi di comodità o sicurezza. Dalla seconda metà del Novecento, il paese ha visto la nascita di un nuovo rione, Su Pranu, sviluppatosi a ovest del centro storico, a testimonianza di una crescita e di un'espansione urbanistica più recente.

Un Confronto tra Epoche: La Storia di Tonara in Sintesi

Per comprendere meglio la lunga e complessa storia di Tonara, può essere utile riassumere le principali epoche e le relative testimonianze, basandosi esclusivamente sulle informazioni fornite dal testo:

PeriodoEvidenze/Eventi ChiaveSiti Significativi Menzionati
Neolitico/Eneolitico (Cultura di San Michele di Ozieri)Ceramiche, Grotta funerariaPitzu de Toni ("cresiedda")
Età del Bronzo (Cultura di Bonnannaro, Civiltà Nuragica)Reperti, Domus de Janas, Villaggio nuragico, Resti di torrePitzu de Toni, Is furreddus (località Martì), Su Nuratze
Età RomanaInsediamenti, Avamposto di controllo stradale, Resti di villaggiPerdas Lobadas, Tracullau-Tonnai, Mattalé, Su Mammui (Trocheri, Gonnalè, Idda intr’Errios)
Medioevo (Giudicato d'Arborea, Dominazione Aragonese)Prima menzione documentata, Costruzione Chiesa Sant'Anastasia, Appartenenza al Giudicato/Curatoria Mandrolisai, Partecipazione guerra sardo-iberica, Amministrazione regia, PrivilegiCondaghe di Santa Maria di Bonarcado, Rationes decimarum Sardiniae, Chiesa di Sant’Anastasia
Epoca Moderna e Contemporanea (Dominazioni varie, Feudalesimo, '800, '900)Trasferimento da Spasulè, Arrivo Asburgo/Savoia, Gestione feudale, Ribellioni e riscatto feudo, Sviluppo artigianato/venditori ambulanti, Abbandono Ilallà, Nascita Su PranuSpasulè, Arasulè, Toneri, Teliseri, Ilallà, Su Pranu

Domande Frequenti sulla Storia di Tonara

Per approfondire la comprensione della ricca storia di questo luogo, ecco alcune domande comuni basate sulle informazioni disponibili:

Da cosa deriva probabilmente il nome Tonara?
Il nome deriva probabilmente dai termini sardi "toni" e "toneri", che indicano le caratteristiche e affascinanti rupi calcaree che circondano il paese.

Quali sono le più antiche testimonianze umane trovate a Tonara?
Le più antiche testimonianze risalgono al Neolitico, con reperti trovati nella grotta funeraria di Pitzu de Toni, inclusi manufatti delle culture di San Michele di Ozieri e Bonnannaro.

Cosa sono le Domus de Janas di Is furreddus?
Sono tombe monumentali ipogeiche, scavate nella roccia "puddinga" in località Martì, risalenti all'Età del Bronzo o periodi precedenti.

Tonara fu un centro importante anche in epoca romana?
Sì, furono scoperti insediamenti romani e la località di Mattalé fungeva da avamposto strategico per controllare la via verso Sorabile.

Quando compare per la prima volta il nome di Tonara nei documenti storici?
Agli inizi del 1200, in un atto registrato nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado.

A quale Giudicato sardo apparteneva Tonara nel Medioevo?
Apparteneva al Giudicato d'Arborea ed era inclusa nella curatoria del Mandrolisai.

Quando fu costruita la chiesa di Sant'Anastasia di Tonara?
Secondo le Rationes decimarum Sardiniae, era già costruita nella prima metà del XIV secolo (si menziona il 1341).

Quali sono i rioni storici di Tonara?
Arasulè, Toneri, Teliseri e Ilallà.

Quando finì il sistema feudale a Tonara?
Il feudo fu riscattato nel 1838.

Cosa caratterizzò lo sviluppo di Tonara nel XX secolo?
Un certo sviluppo fu legato all'abilità dei suoi artigiani e venditori ambulanti.

La storia di Tonara è un racconto affascinante che si intreccia indissolubilmente con il suo paesaggio unico. Dalle rup i calcaree che le danno il nome, alle testimonianze millenarie sepolte nella terra, fino alle vicende medievali sotto il Giudicato d'Arborea e le trasformazioni dei secoli più recenti con i suoi rioni storici e l'attività degli artigiani, ogni epoca ha lasciato la sua impronta. Esplorare Tonara significa compiere un viaggio a ritroso nel tempo, scoprendo le radici profonde di una comunità che ha saputo abitare e plasmare un territorio straordinario fin dalla notte dei tempi, come dimostrano le Domus de Janas e gli altri siti archeologici che punteggiano il suo territorio.

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