Quante persone tiene il Prato di San Siro?

San Siro: La Leggenda dello Stadio Meazza

01/10/2021

Rating: 4.69 (841 votes)

Lo Stadio Giuseppe Meazza di Milano, universalmente conosciuto anche con il nome del quartiere in cui sorge, San Siro, non è un semplice impianto sportivo. È un monumento vivente, un'icona del calcio italiano e internazionale, soprannominato con affetto e ammirazione «la Scala del calcio», un parallelo con il celebre teatro cittadino che ne sottolinea l'importanza e la maestosità. Questo impianto multifunzione, casa delle due squadre milanesi per eccellenza, Milan e Inter, vanta una storia ricca e complessa, fatta di continue trasformazioni, eventi memorabili e una capienza che lo rende il più grande d'Italia.

Chi è il proprietario della Certosa di Pavia?
Certosa di PaviaSanta Maria delle Grazie Monastero - santuario Gratiarum Carthusia Certosa di PaviaCoordinate45°15′25.2″N 9°08′52.8″EReligionecattolica di rito romanoTitolareMadonna delle GrazieDiocesiPavia

La domanda su quante persone possa ospitare lo stadio, o più specificamente il suo 'prato' (intendendo l'impianto nel suo complesso), trova risposte diverse nel corso della sua lunga esistenza. Nato con una capacità limitata, ha visto la sua capienza crescere esponenzialmente attraverso una serie di ambiziosi progetti di ampliamento, raggiungendo cifre che lo hanno consacrato tra i più grandi stadi d'Europa.

Indice dei contenuti

Le Origini: Un Sogno Rossonero (1926)

La storia di San Siro inizia nel 1925 per volontà dell'allora presidente del Milan, Piero Pirelli, che desiderava dotare il club di un campo da gioco moderno e funzionale, superando le limitazioni della vecchia sede di viale Lombardia. Il progetto fu affidato all'architetto Ulisse Stacchini, noto per aver disegnato la Stazione Centrale di Milano, con la collaborazione strutturale dell'ingegnere Alberto Cugini. La costruzione procedette speditamente, e il 19 settembre 1926 lo stadio fu inaugurato con un'amichevole tra le due future coabitanti, Milan e Inter. La struttura iniziale presentava quattro tribune distinte lungo i lati del campo, con una capienza di 35.000 spettatori. Fu Anteo Carapezzi, dirigente del Milan, a battezzarlo con il nome del quartiere, San Siro.

Il Primo Grande Ampliamento e l'Acquisizione Comunale (Anni '30)

Nel 1935, lo stadio passò di proprietà al Comune di Milano. Questa acquisizione segnò l'inizio della sua trasformazione in un impianto di dimensioni ben maggiori. I lavori di ampliamento, progettati da Mario Perlasca e Giuseppe Bertera, iniziarono nel 1937 e si conclusero nel 1939. L'intervento principale consistette nella chiusura dei vuoti agli angoli e nell'elevazione delle curve, creando una gradinata unica e continua che portò la capienza a circa 100.000 posti. Questa prima grande ristrutturazione fu fondamentale per preparare lo stadio a ospitare eventi di portata internazionale, come già avvenuto in parte con il Mondiale del 1934, dove, pur con la capienza originale, San Siro aveva ospitato una semifinale.

Il Secondo Anello: Un Simbolo Architettonico (Anni '50)

Dopo la pausa forzata dovuta alla Seconda Guerra Mondiale, durante la quale le squadre milanesi si trasferirono temporaneamente all'Arena Civica, Milan e Inter tornarono definitivamente a San Siro nel 1947. Il bisogno di aumentare ulteriormente la capienza si fece pressante, e negli anni '50 fu realizzato un nuovo e audace progetto di ampliamento. L'architetto Armando Ronca e l'ingegnere Ferruccio Calzolari progettarono e realizzarono il famoso secondo anello, una gradinata continua sopraelevata rispetto al primo anello. Questa struttura, sostenuta da imponenti rampe elicoidali in cemento armato lungo il perimetro esterno, divenne una delle caratteristiche distintive dello stadio. Sebbene la capienza rimase intorno ai 100.000 spettatori, la disposizione dei posti cambiò. Nel 1957 fu installato l'impianto di illuminazione, e nel 1967 il primo tabellone elettronico. In questo periodo, San Siro iniziò a ospitare le finali della Coppa dei Campioni, la prima nel 1965 vinta dall'Inter, la seconda nel 1970.

L'Intitolazione a Giuseppe Meazza e l'Europeo 1980

Nel 1979, in concomitanza con l'inizio dei lavori di ristrutturazione in vista del Campionato Europeo del 1980, lo stadio fu intitolato alla memoria di Giuseppe Meazza, leggendario calciatore milanese (bandiera dell'Inter ma con un breve passato anche nel Milan) e campione del mondo nel 1934 e 1938, scomparso pochi mesi prima. L'ufficializzazione avvenne durante un derby. I lavori per l'Europeo riguardarono il consolidamento delle strutture e il rifacimento di aree interne, ma si protrassero oltre il previsto a causa di imprevisti. Nonostante ciò, San Siro ospitò tre partite della fase a gironi del torneo.

Il Terzo Anello e il Mondiale del 1990

La più radicale trasformazione dello stadio avvenne tra il 1987 e il 1990, in preparazione del Campionato Mondiale di calcio Italia '90. Le norme FIFA imponevano impianti con soli posti a sedere, rendendo necessaria una ristrutturazione profonda. Progettato da Giancarlo Ragazzi, Enrico Hoffer, Leo Finzi ed Edoardo Nova, l'intervento aggiunse un terzo anello, sostenuto da 11 imponenti pilastri cilindrici esterni che integravano anche le scale di accesso. Fu realizzata una copertura su gran parte delle tribune tramite un telaio in acciaio sorretto dai quattro pilastri angolari. I posti furono numerati e colorati per settore. La capienza per il Mondiale fu definita in 85.700 posti, tutti a sedere. Lo stadio fu sede della partita inaugurale del torneo (Argentina-Camerun) e di altre gare importanti, inclusa una vibrante ottavo di finale tra Germania Ovest e Paesi Bassi.

Non Solo Calcio: Concerti ed Eventi Multidisciplinari

Fin dagli anni '80, San Siro ha dimostrato la sua versatilità ospitando grandi eventi extra-sportivi, in particolare concerti di artisti di fama mondiale. Il suo prato e le sue tribune si sono trasformati in un palcoscenico e una platea gigantesca per icone come Bob Marley, i Rolling Stones, Michael Jackson, Bob Dylan e Bruce Springsteen, confermando la sua capacità di attrarre e accogliere grandi folle anche al di fuori dell'ambito calcistico.

Anche altri sport hanno trovato spazio in questo impianto storico. Nel 1960 ospitò un incontro di pugilato per la corona mondiale tra Duilio Loi e Carlos Ortiz. Nel 2009, registrò il record nazionale di affluenza per un match di rugby, con oltre 81.000 spettatori per la sfida tra Italia e Nuova Zelanda.

Il Nuovo Millennio: Finali Europee e Aggiornamenti

Nel nuovo millennio, San Siro ha continuato a essere protagonista sulla scena europea. Nel 2001 ha ospitato nuovamente la finale della UEFA Champions League, vinta dal Bayern Monaco. Nel 2016, a 51 anni dalla prima, ha ospitato la quarta finale di Champions League della sua storia, un derby madrileno tra Real Madrid e Atlético Madrid. Lo stadio ha anche visto l'Inter disputare e vincere due finali di Coppa UEFA (1991, 1994) e perderne una (1997), e la Juventus disputare una finale di ritorno (1995). Nella stagione 2019-20, l'Atalanta ha utilizzato il Meazza per le proprie partite di Champions League. Più recentemente, nell'ottobre 2021, è stato sede della Final Four della UEFA Nations League.

Gli interventi nel nuovo millennio si sono concentrati sull'adeguamento interno: sono stati realizzati gli sky-box nel primo anello e il museo sportivo, inaugurato nel 1996 e gestito congiuntamente da Inter e Milan, è stato spostato. Una sfida costante è stata la manutenzione del terreno di gioco, reso più complesso dalla copertura e dalla struttura del terzo anello che alterano le condizioni climatiche. Nel 2012 è stata adottata una soluzione ibrida GrassMaster per migliorare la resistenza del prato.

Gestione e Futuro Incerto

La gestione dello stadio è affidata a una società partecipata paritariamente da Inter e Milan, M-I Stadium Srl, che ha rilevato la convenzione con il Comune di Milano valida fino al 2030. Tuttavia, il futuro dell'impianto è oggetto di dibattito da diversi anni a causa della sua progressiva obsolescenza.

Inizialmente, era stato presentato un piano congiunto da Inter e Milan per costruire un nuovo stadio adiacente all'attuale, prevedendo la parziale demolizione del Meazza per trasformare l'area in un distretto sportivo pubblico, mantenendo alcune strutture simboliche come il prato e una torre. Questo piano, previsto inizialmente per essere completato dopo le Olimpiadi invernali del 2026 (la cui cerimonia di apertura si terrà proprio a San Siro), ha subito ritardi. Sviluppi più recenti suggeriscono che le due squadre potrebbero intraprendere strade separate, con il Milan che cerca un'area alternativa per costruire il proprio stadio e l'Inter che potrebbe rimanere l'unico occupante del Meazza.

A complicare ulteriormente il quadro, è intervenuto un pronunciamento della commissione regionale per il patrimonio culturale della Lombardia, che ha espresso un parere positivo sull'interesse culturale del secondo anello dello stadio, riconoscendone il valore architettonico, in particolare per le rampe elicoidali, e la valenza di "archivio pubblico" per i cimeli esposti. Questo vincolo culturale impedisce la demolizione dell'impianto, ponendo interrogativi significativi sul suo futuro, in quanto le spese di manutenzione ricadrebbero interamente sul Comune qualora i club decidessero di abbandonarlo.

Capienza dello Stadio Meazza nel Tempo

La capienza dello stadio è cambiata significativamente nel corso della sua storia, riflettendo i diversi interventi di ampliamento e adeguamento normativo.

Anno (Circa)Fase / Evento SignificativoCapienza Stima (Spettatori)Note Principali
1926Inaugurazione35.000Quattro tribune separate
1939Primo Ampliamento (Comune)~100.000Gradinata continua
1955Costruzione Secondo Anello~100.000Struttura sopraelevata, rampe elicoidali
1990Ristrutturazione Mondiale '90 (Terzo Anello)85.700Tutti posti a sedere, copertura
2023-24Capienza Attuale< 76.000Tutti posti a sedere

Domande Frequenti sullo Stadio Meazza

Qual è la capienza attuale dello Stadio Giuseppe Meazza?

Alla stagione 2023-24, la capienza ufficiale dello Stadio Giuseppe Meazza è di poco inferiore ai 76.000 posti, tutti a sedere. Questo numero rappresenta la capacità massima per eventi come le partite di calcio.

Perché lo stadio è chiamato sia San Siro che Giuseppe Meazza?

Lo stadio fu originariamente chiamato San Siro, prendendo il nome dal quartiere in cui si trova. Nel 1979, fu intitolato alla memoria del grande calciatore milanese Giuseppe Meazza, scomparso quell'anno. Entrambi i nomi sono comunemente usati, anche se ufficialmente è Stadio Giuseppe Meazza.

Quali squadre giocano le loro partite casalinghe al Meazza?

Lo Stadio Meazza è lo storico impianto di casa delle due principali squadre di calcio di Milano: l'Associazione Calcio Milan e l'Football Club Internazionale Milano (Inter). Entrambe le squadre utilizzano lo stadio per i loro incontri casalinghi fin dal dopoguerra (il Milan fin dall'inaugurazione, l'Inter dal 1947).

Lo stadio ospita solo partite di calcio?

Assolutamente no. Pur essendo principalmente un impianto calcistico, San Siro è una struttura multifunzione. Ha ospitato e continua a ospitare grandi concerti di artisti nazionali e internazionali, eventi di rugby (registrando il record di affluenza per questo sport in Italia), incontri di pugilato e, nel 2026, sarà la sede della cerimonia di apertura dei XXV Giochi olimpici invernali Milano-Cortina.

Qual è il futuro a lungo termine dello Stadio Meazza?

Il futuro dello stadio è attualmente in discussione. Inizialmente c'era l'idea di costruire un nuovo impianto adiacente e trasformare parte del Meazza in un'area pubblica. Tuttavia, recenti sviluppi suggeriscono che Milan e Inter potrebbero costruire stadi separati. Inoltre, un vincolo di interesse culturale posto sul secondo anello impedisce la demolizione totale dell'impianto, rendendo incerta la sua destinazione futura, in particolare riguardo ai costi di manutenzione qualora le squadre lo abbandonassero.

Un'Icona che Guarda al Futuro

Lo Stadio Giuseppe Meazza, o San Siro, rimane un'icona del panorama sportivo e culturale italiano. La sua storia è un intreccio di calcio leggendario, grandi eventi, sfide architettoniche e un legame indissolubile con la città di Milano e le sue squadre. Nonostante le incertezze sul suo destino, la sua struttura imponente e il suo "prato" carico di storia continuano a rappresentare un punto di riferimento per milioni di appassionati, testimoniando un passato glorioso e proiettandosi verso un futuro ancora da definire, ma sicuramente denso di fascino.

Se vuoi conoscere altri articoli simili a San Siro: La Leggenda dello Stadio Meazza, puoi visitare la categoria Gastronomia.

Go up