05/09/2022
Sarzana, una gemma incastonata al confine tra Liguria, Toscana ed Emilia, non è solo un luogo ricco di storia, arte e cultura, con le sue mura antiche e i monumenti che narrano secoli di vicende, dai Malaspina a Napoleone. È anche un crocevia di sapori, un punto d'incontro dove le tradizioni culinarie liguri si fondono armoniosamente con quelle della Lunigiana storica. Questa fusione dà vita a una gastronomia unica e affascinante, capace di raccontare il territorio attraverso i suoi piatti più autentici e i suoi prodotti di eccellenza.

Passeggiare per le strade di Sarzana significa intraprendere un vero e proprio viaggio sensoriale, dove ogni angolo può riservare una deliziosa scoperta. Dai forni storici alle botteghe artigiane, dai ristoranti che propongono ricette antiche alle cantine che celebrano i frutti della terra, Sarzana offre un panorama gastronomico variegato e profondamente legato alle sue radici.
- Le Specialità Tipiche Sarzanesi: Un Mosaico di Gusti
- I Testaroli: Un'Antica Tradizione della Lunigiana
- La Regina dei Dolci: La Spungata
- Un Assaggio del Territorio: Vino e Prodotti Locali
- Ristoranti e Luoghi da Non Perdere a Sarzana
- Oltre i Confini di Sarzana: La Stella Michelin
- Domande Frequenti sulla Cucina Sarzanese
Le Specialità Tipiche Sarzanesi: Un Mosaico di Gusti
La cucina sarzanese attinge a piene mani dalle ricchezze del territorio, offrendo piatti che sono il risultato di un'integrazione secolare tra culture e tradizioni. Tra le specialità più rappresentative spiccano i prodotti da forno, testimoni di un'arte bianca antica e radicata.
- La farinata: Sottile e croccante, a base di farina di ceci.
- Le focacce: In diverse varianti, morbide e profumate.
- Gli Sgabei: Pasta lievitata che viene fritta e salata, perfetta da gustare da sola o accompagnata da salumi e formaggi locali.
Ma la tavola sarzanese non si limita ai prodotti da forno. Offre un'ampia gamma di piatti che valorizzano verdure, carni e legumi:
- La Scarpazza: Una torta salata ripiena di verdure, un classico contorno o antipasto.
- La Torta di riso salata, curiosamente chiamata “Torta Scema”.
- La panizza: Un altro derivato della farina di ceci, spesso servito fritto.
- Le frittelle di baccalà: Un secondo saporito e legato alla tradizione ligure.
- Il coniglio e la cima (detta anche pancetta): Piatti a base di carne, preparati secondo ricette tramandate.
- Il castagnaccio: Dolce o salato a seconda delle varianti, a base di farina di castagne, legato alla tradizione appenninica.
Il territorio circostante Sarzana è fertile e generoso. Tra le colture locali degne di nota troviamo una varietà specifica di zucchino, denominata “Zucchino Alberello di Sarzana”, e il pregiato Basilico Genovese DOP, ingrediente fondamentale per uno dei condimenti più famosi al mondo.
I Testaroli: Un'Antica Tradizione della Lunigiana
Parlando di Sarzana e della Lunigiana, è impossibile non menzionare i Testaroli. Considerati da molti come il tipo di pastasciutta più antico, i testaroli affondano le loro radici nella storia millenaria di questa terra, legata all'antica città romana di Luna. Sono un simbolo della cucina povera ma ingegnosa di questa zona, nata dalla magra economia agricola del passato.
I testaroli si preparano con un impasto semplice di farina, acqua e sale, che viene cotto su speciali piastre arroventate chiamate "testi". La versione sarzanese si distingue, secondo le tradizioni locali, per l'utilizzo di un testo più piccolo rispetto a quello usato, ad esempio, a Pontremoli. Una volta cotti, i dischi di testarolo vengono tagliati a losanghe e solitamente conditi con il pesto, ma sono ottimi anche con sugo di funghi, olio e parmigiano, o altri sughi tradizionali.
È importante non confondere i testaroli lunigianesi (quelli di Sarzana, Pontremoli, ecc.) con i "testaroli" della Val di Vara, che sono invece i panigacci di Podenzana. Questi ultimi sono più spessi e vengono cotti nei testi di terracotta impilati direttamente sulla fiamma viva del fuoco a legna, presentano quindi consistenza e modalità di preparazione differenti.

La Regina dei Dolci: La Spungata
Se c'è un dolce che incarna l'anima di Sarzana, quello è senza dubbio la Spungata. Questo dolce antico, diffuso in tutta l'area appenninica al confine tra Liguria, Toscana ed Emilia, è l'emblema gastronomico della città. Nonostante la sua importanza, non esiste un'unica ricetta codificata, ma tante varianti che si sono evolute nel tempo a seconda della disponibilità degli ingredienti e delle tradizioni familiari.
La Spungata si presenta come uno scrigno di pasta frolla, spesso preparata con l'aggiunta di vino nell'impasto, che racchiude un ripieno ricco e complesso. Gli ingredienti della farcitura possono variare, ma tipicamente includono: miele o marmellata (spesso di fichi, mele o arancia), frutta secca come mandorle (tostate), nocciole, uvetta sultanina, cedro candito, scorza d'arancia e un mix di spezie aromatiche come noce moscata, chiodi di garofano e cannella.
Data la complessità e la preziosità degli ingredienti, la Spungata non era storicamente un dolce "popolare" nel senso quotidiano del termine, ma piuttosto riservato alle occasioni speciali. Le sue origini sono avvolte nel mistero e nella storia. Alcuni studiosi ne vedono affinità con le torte ripiene di area senese, suggerendo una possibile linea etrusca. Altri richiamano le origini ebraiche, paragonandola all'Haroseth, una preparazione tradizionale della Pasqua a base di frutta fresca e secca. Il nome stesso, "Spungata", potrebbe derivare dalla parola latina 'spongia', forse in riferimento a uno strato spugnoso di miele, farina e acqua che caratterizzava un'antica torta latina.
Assaggiare la Spungata a Sarzana è un'esperienza che va oltre il semplice gusto; è un tuffo nella storia e nelle tradizioni più profonde del territorio.
Un Assaggio del Territorio: Vino e Prodotti Locali
Oltre ai piatti tipici e ai dolci storici, Sarzana e i suoi dintorni offrono eccellenze legate alla terra che meritano una menzione speciale, in particolare il vino e il basilico.
La zona di Sarzana si trova nel cuore della DOC Colli di Luni, terra d'elezione per il vitigno Vermentino. Questo vino bianco, fresco e profumato, è uno dei simboli della viticoltura ligure e lunigianese. Per scoprire da vicino la produzione di Vermentino e altri vini locali, un luogo interessante è la Cantina il Monticello. Nata nel 1980 e oggi gestita dai figli del fondatore, Alessandro e Davide Neri, l'azienda rappresenta un bell'esempio di come la passione e le competenze (ingegneria e agronomia) possano valorizzare vitigni storici. Con 14 ettari di vigneti e una produzione importante, Monticello dimostra come sia possibile ottenere alta qualità anche superando le difficoltà dei ripidi terreni liguri, grazie a pratiche agricole attente. La loro cantina moderna permette l'affinamento dei vini, tra cui il Vermentino, in condizioni ottimali. Offrono anche esperienze di visita e degustazione e un agriturismo, permettendo agli ospiti di immergersi completamente nell'atmosfera rurale e vinicola della zona, a breve distanza da centri turistici noti.
Un altro prodotto fondamentale del levante ligure e della piana sarzanese è il Basilico Genovese DOP. L'Azienda Agricola L'Aromatica di Sarzana, una realtà a conduzione familiare dal 1998, si dedica con passione alla coltivazione di questo basilico e alla produzione di pesto di alta qualità. Roberto Cagnoli, il fondatore, coltiva il basilico a campo aperto durante la stagione estiva e lo trasforma in preparazioni pronte per diventare pesto, combinando tradizione e innovazione. La loro gamma di prodotti include diverse versioni di Pesto alla Genovese, con e senza aglio, sia fresche che a lunga conservazione. Visitare la sede o il punto vendita dell'Aromatica offre l'occasione per scoprire i segreti del vero Basilico Genovese DOP direttamente da chi lo coltiva con cura e dedizione.

Ristoranti e Luoghi da Non Perdere a Sarzana
Per assaporare al meglio le delizie sarzanesi, la città offre diverse opzioni, dalla pasticceria storica ai ristoranti che reinterpretano la tradizione.
Un'istituzione è la Pasticceria Gemmi, inserita nell'elenco dei locali storici. Fondata in epoca napoleonica da pasticceri svizzeri e gestita dalla stessa famiglia dal 1934, Gemmi è sinonimo di pasticceria artigianale di eccellenza. Qui la Spungata è la regina indiscussa, preparata seguendo un'antica ricetta con ingredienti selezionati come mandorle e pinoli tostati, arance amare e confettura prodotte in pasticceria. Ma Gemmi offre anche un vasto assortimento di torte, paste secche, biscotti e pasticcini.
Sopra la pasticceria Gemmi si trova il Ristorante Il Loggiato, ospitato all'interno del suggestivo complesso conventuale cinquecentesco dei Frati Minimi. Non è solo un ristorante, ma un vero e proprio centro culturale che ospita eventi. Le sale interne, arredate con mobili antichi, creano un'atmosfera unica, ideale per gustare la cucina ligure o un aperitivo. Il Loggiato propone piatti della tradizione ligure, secondi di pesce fresco e pasta fatta in casa. Un'offerta interessante è il menù fisso a pranzo, che include una portata, acqua, pane, i tipici Sgabei e un cannolo, a un prezzo molto conveniente. È il luogo ideale per una cena romantica o conviviale, dove la buona cucina si sposa con la storia e la cultura.
In Piazza Matteotti, nel cuore del centro storico, si trova il Ristorante Fuin Cucina & Bottega. Questa creazione dello chef Giacomo Devoto (già noto per altre attività di successo) propone un concept moderno che unisce una bottega gastronomica di alta qualità a una trattoria raffinata. Il nome "Fuin", omaggio al nonno commerciante dello chef, evoca un legame con le radici locali. La bottega offre una selezione curata di prodotti locali e nazionali, salumi, formaggi, piatti pronti e una vasta cantina con oltre 200 etichette. La trattoria, in un ambiente elegante, serve piatti che attingono alla tradizione italiana e, in particolare, alla "Terra di Luni", interpretati con creatività dallo chef Devoto e dal sous chef Alex Lupu. Il menù varia quasi quotidianamente per garantire la freschezza e la stagionalità degli ingredienti, includendo proposte come la battuta di carne di razza Cabannina (presidio Slow Food) o i tagliolini con il pesto fatto in casa. Fuin è un luogo dinamico e attento alla qualità, perfetto per chi cerca un'esperienza gastronomica curata nel cuore di Sarzana.
Oltre i Confini di Sarzana: La Stella Michelin
Spesso si sente parlare di stelle Michelin in relazione allo chef Giacomo Devoto, che opera anche a Sarzana con Fuin. È importante precisare che la stella Michelin di cui si parla è stata assegnata alla Locanda de Banchieri, un ristorante gourmet di proprietà dello chef Devoto, ma situato a Fosdinovo, in provincia di Massa-Carrara, quindi non *all'interno* del comune di Sarzana. La Locanda de Banchieri, aperta nel 2021, ha rapidamente ottenuto questo prestigioso riconoscimento.
Nonostante la stella non sia fisicamente a Sarzana, la presenza di uno chef del calibro di Giacomo Devoto che ha scelto di investire anche nella città con Fuin Cucina & Bottega testimonia l'importanza e il potenziale gastronomico dell'area. Lo chef Devoto, come ha raccontato, basa la sua cucina su concetti chiave come l'identità personale, l'accoglienza su misura e il lavoro di squadra, e pone grande attenzione alla qualità e alla provenienza dei prodotti, concetti che ritroviamo anche nella proposta di Fuin a Sarzana.
Quindi, mentre Sarzana non ospita direttamente un ristorante stellato Michelin (secondo le informazioni fornite), offre comunque opportunità di alta gastronomia e di scoperta di prodotti e tradizioni culinarie di eccellenza, anche grazie all'influenza e alla presenza di professionisti come lo chef Devoto.

Domande Frequenti sulla Cucina Sarzanese
Ecco alcune risposte alle domande più comuni per chi vuole scoprire cosa mangiare di buono a Sarzana:
Quali sono i piatti tipici da assaggiare assolutamente a Sarzana?
Tra le specialità imperdibili ci sono i prodotti da forno come la farinata, le focacce e gli Sgabei. Non dimenticare la Scarpazza (torta di verdura) e piatti legati alla tradizione come la Torta di riso salata o le frittelle di baccalà. E naturalmente, i Testaroli, conditi con il pesto o altri sughi locali.
Cosa sono i Testaroli e in cosa si distinguono a Sarzana?
I Testaroli sono considerati uno dei tipi di pasta più antichi, originari della Lunigiana. Si preparano con un impasto semplice e si cuociono su piastre metalliche ("testi"). A Sarzana, secondo la tradizione, si utilizza un testo di dimensioni più piccole rispetto ad altre zone della Lunigiana. È fondamentale distinguerli dai panigacci della Val di Vara.
Qual è il dolce simbolo di Sarzana?
Il dolce simbolo di Sarzana è la Spungata. È una torta antica a base di pasta frolla ripiena di frutta secca, miele, marmellata e spezie. Non esiste una ricetta unica, ma molte varianti tramandate nelle famiglie e nelle pasticcerie storiche come la Pasticceria Gemmi.
C'è un ristorante con stella Michelin a Sarzana?
No, secondo le informazioni disponibili, non c'è un ristorante con stella Michelin *nel* comune di Sarzana. Lo chef Giacomo Devoto, che opera a Sarzana con Fuin Cucina & Bottega, possiede una stella Michelin, ma questa è stata assegnata alla sua Locanda de Banchieri situata a Fosdinovo (MS).
Dove posso assaggiare prodotti locali come vino e pesto?
Per il vino Vermentino Colli di Luni, puoi visitare cantine come la Cantina il Monticello nei dintorni di Sarzana, che offre degustazioni. Per il Basilico Genovese DOP e il pesto, l'Azienda Agricola L'Aromatica a Sarzana è un ottimo punto di riferimento, dove puoi acquistare i prodotti e scoprire il processo di coltivazione.
La ricchezza gastronomica di Sarzana è un invito a esplorare, assaggiare e lasciarsi conquistare da una terra che sa unire storia, cultura e sapori autentici. Un viaggio a Sarzana è incompleto senza aver dedicato tempo alla scoperta della sua vibrante scena culinaria.
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