14/01/2024
L'area dei Campi Flegrei, situata a ovest di Napoli, è una vasta caldera vulcanica nota per la sua attività, in particolare il fenomeno del bradisismo, ovvero il lento sollevamento e abbassamento del suolo. Questo vulcano è costantemente monitorato e, sebbene un'eruzione non sia imminente, l'esistenza di piani di emergenza dettagliati è fondamentale per la sicurezza della popolazione che vive in una delle aree a più alta densità abitativa del mondo. Comprendere i rischi e le procedure previste è il primo passo per affrontare con consapevolezza un eventuale scenario eruttivo.

Il monitoraggio dei Campi Flegrei è affidato all'Osservatorio Vesuviano, che analizza parametri cruciali come i microsismi, la composizione dei gas e le deformazioni del terreno. Sulla base di questi dati, viene definito il livello di allerta. Al momento, il livello di allerta per i Campi Flegrei è Giallo, un livello di 'Attenzione', che persiste da circa 10 anni. Questo indica che il vulcano è attivo e richiede sorveglianza continua, a differenza del Vesuvio che si trova attualmente al livello Verde.
- Il Rischio Eruptivo: Probabilità e Scenari Possibili
- Il Piano di Evacuazione: Prepararsi all'Evento
- Le Zone di Rischio: Rossa e Gialla
- Come Funziona l'Evacuazione: Autonoma o Assistita?
- I Tempi dell'Esodo
- Destinazione: Le Regioni Gemellate
- Le Aree di Attesa a Napoli (Zona Rossa Campi Flegrei)
- Scenari Eruptivi e Possibili Impatti
- Domande Frequenti (FAQ)
- Conclusioni
Il Rischio Eruptivo: Probabilità e Scenari Possibili
Gli studi scientifici permettono di delineare gli scenari eruttivi più probabili per i Campi Flegrei. Sebbene un'eruzione di grandi proporzioni non possa essere esclusa in assoluto, la maggior parte delle casistiche per questo vulcano rientra in uno scenario di eruzione di scala media, classificata con un indice di esplosività vulcanica (VEI) 4. Questo scenario, che comprende il 95% delle possibili eruzioni dei Campi Flegrei, serve come base per la pianificazione dell'emergenza.
È importante sottolineare che l'ultima eruzione dei Campi Flegrei risale al 1538, quella che diede origine al Montenuovo a Pozzuoli. Questa eruzione fu preceduta da un periodo di significativo bradisismo.
Il Piano di Evacuazione: Prepararsi all'Evento
Per gestire il rischio vulcanico dei Campi Flegrei e del Vesuvio, è stato predisposto un complesso piano di evacuazione che coinvolge la città di Napoli e numerosi Comuni limitrofi. Questo piano mira a garantire l'allontanamento sicuro di una popolazione molto numerosa, stimata in circa 1.155.000 abitanti nelle aree a rischio dei due vulcani.
Il piano di evacuazione non riguarda solo il rischio vulcanico in senso stretto (eruzione), ma, a partire dall'ottobre 2023, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che prevede anche un piano di protezione civile specifico per il rischio bradisismo grave. Quest'ultimo piano, con la sua componente di evacuazione, dovrebbe essere pronto entro tre mesi dalla pubblicazione del decreto.
Il piano di esodo si basa sulla definizione di specifiche aree di rischio, identificate con colori: la zona rossa e la zona gialla. La distinzione tra le due zone è cruciale per comprendere le procedure di evacuazione.
Le Zone di Rischio: Rossa e Gialla
Le zone di rischio sono determinate da una combinazione di fattori, tra cui la vicinanza al vulcano, i parametri di rischio vulcanico e, in particolare, gli studi storici sulla direzione prevalente dei venti. Quest'ultimo aspetto è fondamentale perché i venti influenzano il trasporto delle ceneri vulcaniche, che possono causare gravi danni alle strutture per accumulo, portando al rischio di crolli.
La Zona Rossa dei Campi Flegrei
La zona rossa è l'area considerata a più alta probabilità di essere colpita da flussi piroclastici, nubi ardenti estremamente pericolose, in caso di un'eruzione esplosiva. In questa zona, l'evacuazione preventiva della popolazione è obbligatoria in caso di dichiarazione di 'Allarme'.

La zona rossa dei Campi Flegrei comprende interamente i Comuni di:
- Pozzuoli
- Bacoli
- Monte di Procida
- Quarto
Include inoltre parti dei Comuni di Giugliano in Campania, Marano di Napoli e alcune municipalità del Comune di Napoli. L'area è abitata da circa 500.000 persone.
La Zona Gialla dei Campi Flegrei
La zona gialla è l'area esterna alla zona rossa che, in caso di eruzione, è esposta a una significativa ricaduta di ceneri vulcaniche. L'accumulo di ceneri può superare il limite di resistenza dei tetti, causando crolli. In questa zona, in caso di emergenza, alcuni edifici potrebbero dover essere temporaneamente sgomberati.
Nella zona gialla dei Campi Flegrei rientrano interamente i Comuni di:
- Villaricca
- Calvizzano
- Marano di Napoli (la parte non inclusa in zona rossa)
- Mugnano di Napoli
- Melito di Napoli
- Casavatore
Fanno parte della zona gialla anche 24 quartieri del Comune di Napoli. Questa area ospita oltre 800.000 abitanti.
Come Funziona l'Evacuazione: Autonoma o Assistita?
Il piano di evacuazione prevede due modalità principali per l'allontanamento della popolazione dalla zona rossa:
Evacuazione Autonoma
Questa modalità è prevista nella fase di 'Pre-allarme'. I cittadini che scelgono l'evacuazione autonoma si allontanano con mezzi propri (auto, moto, ecc.). Possono trasferirsi presso sistemazioni alternative come seconde case, parenti, amici o case in affitto. In quest'ultimo caso, è previsto un contributo economico da parte dello Stato. L'uscita dalla zona rossa avviene attraverso percorsi stradali ('cancelli') definiti nel piano.
Evacuazione Assistita
Questa modalità è prevista a partire dalla dichiarazione di 'Allarme' ed è gestita dal sistema di Protezione Civile. I cittadini che optano per l'evacuazione assistita devono recarsi in apposite 'aree di attesa' individuate all'interno della zona rossa. Da queste aree, la Protezione Civile comunale li trasferisce in 'aree di incontro' utilizzando bus forniti dalla Regione Campania. Dalle aree di incontro, i cittadini vengono infine trasferiti nei 'Punti di prima accoglienza' situati nelle regioni gemellate tramite pullman, navi e treni.
I Tempi dell'Esodo
Per l'evacuazione assistita durante la fase di 'Allarme', il piano prevede un tempo complessivo stimato di 72 ore (3 giorni). Questo periodo è così suddiviso:
- Prime 12 ore: Dedicate alla preparazione personale dei cittadini e all'allestimento delle misure di regolazione del traffico necessarie per gestire l'esodo.
- Successive 48 ore: Periodo in cui avviene la partenza cadenzata e contemporanea della popolazione da tutti i Comuni e le aree della zona rossa, seguendo un cronoprogramma stabilito nei piani comunali.
- Ultime 12 ore: Margine di sicurezza. Questo tempo è riservato alla gestione di eventuali criticità impreviste e per consentire l'allontanamento anche degli operatori del sistema di protezione civile che hanno assistito la popolazione.
Destinazione: Le Regioni Gemellate
Un elemento chiave del piano di evacuazione assistita è il sistema dei gemellaggi tra i Comuni della zona rossa e le altre Regioni e Province autonome d'Italia. Questo sistema definisce in anticipo dove verranno accolti gli sfollati.
Per quanto riguarda il Comune di Napoli, le Municipalità o le aree incluse nella zona rossa dei Campi Flegrei sono state abbinate a specifiche regioni:
- Vomero: Piemonte e Valle d'Aosta
- Arenella: Veneto
- Chiaiano e Scampia: Friuli Venezia Giulia
- Soccavo: Emilia Romagna
- Chiaia e parte di San Ferdinando: Sicilia
- Posillipo: Sardegna
- Bagnoli: Basilicata e Calabria
- Fuorigrotta: Lazio
- Pianura: Puglia
Anche i Comuni della provincia rientranti nella zona rossa dei Campi Flegrei sono gemellati:
- Monte di Procida: Abruzzo e Molise
- Giugliano in Campania (parte): Bolzano e Trento
- Marano di Napoli (parte): Liguria
- Pozzuoli: Lombardia
- Bacoli: Marche e Umbria
- Quarto: Toscana
Questo sistema di gemellaggi garantisce che ogni cittadino della zona rossa che sceglie l'evacuazione assistita sappia in anticipo quale sarà la sua regione di destinazione.
Le Aree di Attesa a Napoli (Zona Rossa Campi Flegrei)
Per i cittadini di Napoli residenti nella zona rossa dei Campi Flegrei che optano per l'evacuazione assistita, sono state definite 17 aree di attesa dove recarsi immediatamente dopo lo scatto dell'allarme. Queste aree sono gestite dalla Protezione Civile comunale e rappresentano il primo punto di raccolta prima del trasferimento nelle aree di incontro e poi nelle regioni gemellate. Le aree di attesa a Napoli per il rischio Campi Flegrei sono:
- Piazza San Luigi, Posillipo (I Municipalità)
- Viale Virgilio, Posillipo (I Municipalità)
- Piazza Vittoria, Chiaia (I Municipalità)
- Piazza Sannazaro, Chiaia (I Municipalità)
- Via Rossini, Vomero (V Municipalità)
- Piazzale Monaldi, via Leonardo Bianchi, Chiaiano (V Municipalità)
- Via Gabriele Iannelli 190, Arenella (V Municipalità)
- Polifunzionale Soccavo, viale Adriano, Soccavo (IX Municipalità)
- Piazza Giovanni XXIII, Soccavo (IX Municipalità)
- Campo basket via Nabucco, Pianura (IX Municipalità)
- Area attrezzata via Mandela, Pianura (IX Municipalità)
- Esterno parco Falcone e Borsellino, via Torricelli Evangelista, Pianura (IX Municipalità)
- Piazza Italia, largo Lala, Fuorigrotta (X Municipalità)
- Via Marino, Fuorigrotta (X Municipalità)
- Piazzale Vincenzo Tecchio, Fuorigrotta (X Municipalità)
- Viale della Liberazione, Bagnoli (X Municipalità)
- Parcheggio ippodromo, Agnano (X Municipalità)
Scenari Eruptivi e Possibili Impatti
Sebbene il piano di emergenza si basi sullo scenario più probabile (eruzione media, VEI 4), è utile conoscere anche le ipotesi più gravose, come quelle descritte in alcuni documentari divulgativi. In un'ipotetica eruzione maggiore della caldera, gli effetti potrebbero essere devastanti e non limitati all'area flegrea, ma estendersi a gran parte del Sud Italia e potenzialmente anche all'Europa, a seconda della portata e della direzione dei venti.
Gli effetti descritti in questi scenari includono la formazione di fratture nel terreno che possono danneggiare edifici e strade, l'innalzamento di colonne eruttive di ceneri e gas alte decine di chilometri e la formazione di flussi piroclastici che scorrono a valle ad altissima velocità. La ricaduta di ceneri potrebbe essere massiccia, con ipotesi che in scenari estremi, pur se scientificamente possibili, potrebbero portare all'accumulo di decine di metri di materiale vulcanico nelle aree più vicine, come Napoli. È per questo che l'evacuazione tempestiva della zona rossa è considerata vitale.

Domande Frequenti (FAQ)
Ecco alcune risposte a domande comuni basate sul piano di evacuazione e le informazioni disponibili:
Qual è la probabilità di un'eruzione catastrofica?
Gli studi indicano che lo scenario eruttivo più probabile (95% delle casistiche) per i Campi Flegrei è un'eruzione di scala media (VEI 4). Il piano di protezione civile è tarato su questo scenario.
Dove devo andare in caso di eruzione?
Se vivi nella zona rossa e scatta l'allarme, puoi scegliere tra evacuazione autonoma (con mezzi propri verso destinazioni alternative) o assistita (recandoti nelle aree di attesa per essere trasportato nelle regioni gemellate).
Cosa sono la zona rossa e la zona gialla?
La zona rossa è l'area a rischio più alto (flussi piroclastici) dove l'evacuazione è obbligatoria in caso di allarme. La zona gialla è l'area esterna esposta a forte ricaduta di ceneri che possono causare danni strutturali.
Quanto tempo ho per evacuare?
Una volta dichiarato l'allarme, il piano di evacuazione assistita prevede 72 ore per completare l'esodo dalla zona rossa.
Se scelgo l'evacuazione assistita, dove verrò portato?
Sarai trasportato in una delle regioni gemellate con il tuo Comune o la tua Municipalità di residenza, in appositi Punti di prima accoglienza.
Cosa succede se non voglio usare l'evacuazione assistita?
Nella fase di pre-allarme, puoi allontanarti autonomamente con i tuoi mezzi. Anche in fase di allarme puoi scegliere l'evacuazione autonoma, ma dovrai seguire i percorsi stabiliti dal piano.
Il bradisismo attuale è pericoloso?
Il bradisismo è un fenomeno caratteristico dei Campi Flegrei. L'incremento dell'attività e le scosse sismiche associate sono monitorate costantemente e hanno portato all'approvazione di un nuovo piano di protezione civile specifico per il rischio bradisismo grave, che include anche procedure di evacuazione.
Conclusioni
Vivere in un'area vulcanica attiva come quella dei Campi Flegrei richiede consapevolezza e preparazione. Il piano di evacuazione e i sistemi di monitoraggio rappresentano strumenti fondamentali per la sicurezza collettiva. Essere informati sulle zone di rischio, sulle modalità e sui tempi dell'esodo, e conoscere la propria destinazione in caso di evacuazione assistita, sono passi essenziali per affrontare con maggiore serenità la convivenza con questo affascinante e potente vulcano.
Se vuoi conoscere altri articoli simili a Campi Flegrei: Rischio Eruzione e Piani Evacuazione, puoi visitare la categoria Gastronomia.
