14/10/2022
L'Isola delle Femmine, un piccolo gioiello incastonato al largo della costa palermitana, è da sempre avvolta in un'aura di mistero e fascino. Conosciuta per la sua bellezza naturale e le leggende legate al suo nome, questa piccola porzione di terra ha recentemente attirato l'attenzione della cronaca non per le sue meraviglie, ma per una controversia legata alla sua proprietà e gestione. Un incidente che ha messo in luce la complessa situazione di un'isola che è contemporaneamente riserva naturale e proprietà privata, e che, sorprendentemente, è anche sul mercato.

Isola delle Femmine: Chi Dicono Essere il Vero Proprietario e la Recente Controversia
La vicenda che ha acceso i riflettori sull'Isola delle Femmine riguarda un evento che, secondo le cronache iniziali, sembrava essere un party non autorizzato. Tuttavia, la versione fornita dalla Marchesa Paola Pilo Bacci, che si dichiara proprietaria dell'isolotto, getta una luce completamente diversa sull'accaduto, parlando di «un clamore insensato montato ad arte con informazioni inesatte».
La Proprietà Privata vs. la Gestione della Riserva
Secondo la Marchesa, l'Isola delle Femmine appartiene alla sua famiglia dal lontano 1600, come parte di un vasto feudo. Nonostante l'isolotto sia gestito dal 1997 dalla Lipu (Lega protezione uccelli) come riserva naturale, la proprietà, a suo dire, continua a essere sua e dei suoi fratelli. Questa distinzione è fondamentale nella sua narrazione, poiché sottolinea che, essendo i proprietari, possono autorizzare sbarchi e visite di privati.
La Lipu, d'altro canto, avrebbe sostenuto che l'isoletta non fosse accessibile ai privati, posizione contestata dalla Marchesa che chiarisce la natura della riserva. A suo dire, non si tratta di una riserva integrale, dove le restrizioni sono massime, bensì di una riserva orientata, sottoposta a regole molto meno rigide. In questo tipo di riserva, spiega, sono ammesse attività come quelle agricole, e i divieti deriverebbero unicamente dalla natura privata dell'area, non dalla gestione della Lipu, se il proprietario ha dato il permesso.
La Versione dei Fatti: Una Simulazione, Non una Festa
Il cuore della controversia risiede nell'interpretazione dell'evento che ha portato all'intervento delle forze dell'ordine. La Marchesa nega categoricamente che sull'isola si sia tenuta una festa. Secondo il suo racconto, due gemelli, suoi lontani parenti, sapendo dell'intenzione della famiglia di vendere la proprietà, le avevano chiesto il permesso di attraccare sull'isola per girare un video. L'obiettivo del video era duplice: promuovere le bellezze del luogo in vista della vendita e creare un ricordo del loro compleanno.
La festa vera e propria, spiega la Marchesa, si era svolta in un locale sulla costa. Successivamente, i suoi nipoti e i loro ospiti si erano recati sull'isola unicamente per girare le immagini, simulando un party. A supporto della regolarità dell'iniziativa, la Marchesa ha citato la presenza di un DJ che, essendo un ex sottufficiale della Guardia Costiera, non si sarebbe mai prestato a compiere qualcosa di irregolare.

Lo Scontro con la Lipu e le Conseguenze Legali
La Marchesa imputa gran parte del clamore e delle conseguenze legali alla Lipu. Secondo la sua versione, sarebbe stata la Lega protezione uccelli a chiamare la Guardia di Finanza, senza una reale motivazione. A suo dire, le contestazioni, come quella relativa alla presunta attività pubblicitaria non autorizzata dalla Lipu o alla presenza di rifiuti, sarebbero infondate o esagerate. Riguardo ai rifiuti, ad esempio, sostiene di avere prove fotografiche che dimostrerebbero che erano già presenti sull'isola nei giorni precedenti l'evento. L'incidente ha comunque avuto strascichi legali, con una denuncia sporta in Procura, che la Marchesa tende a derubricare a «sciocchezze» imputabili a scarsa competenza in materia legale.
L'Isola sul Mercato: Un Paradiso Naturale in Vendita
Al di là delle polemiche e delle questioni legali, la vicenda ha avuto il merito di diffondere una notizia di grande interesse: l'Isola delle Femmine è in vendita. Un pezzo di storia e natura siciliana è dunque disponibile sul mercato immobiliare di lusso, gestito dalla Christy International Real Estate.
Il Prezzo Richiesto e le Offerte
La richiesta per l'isolotto è di un milione e 650 mila euro. La Marchesa ha confermato di aver ricevuto diverse offerte, ma a suo giudizio, molte non erano «congrue al valore del luogo». Sottolinea il pregio naturalistico e storico dell'isola, che descrive come «incantevole». Chi acquisterà l'isola, sempre secondo la proprietaria, avrà ampie possibilità di sviluppo, potendo potenzialmente costruirci una villa o farne un museo a cielo aperto. Ribadisce con forza che la proprietà è privata e che l'acquirente non dovrà chiedere permessi alla Lipu per realizzare i propri progetti, una posizione che sembra in contrasto con lo status di riserva naturale.
Condizioni Attuali e Aspettative
L'annuncio di vendita, tuttavia, dovrebbe includere anche un dettaglio pratico emerso dopo la "simulazione di festa": il terreno necessita di una ripulita. Le cronache hanno riportato che, nonostante la natura dell'evento fosse solo una ripresa video, sull'isola sono stati lasciati cicche, bottigliette e altra immondizia. Un promemoria che, anche in un'area privata, il rispetto dell'ambiente è fondamentale e la pulizia è a carico del proprietario.
Oltre la Cronaca: Il Fascino Storico e Naturale dell'Isola delle Femmine
Lasciando da parte le recenti controversie, l'Isola delle Femmine rimane una destinazione affascinante, ricca di storia, leggende e bellezze naturali. Un luogo che merita di essere conosciuto e apprezzato per le sue intrinseche qualità.
Le Origini Misteriose del Nome
Il nome stesso, "Isola delle Femmine", è avvolto nel mistero e alimentato da diverse leggende. Una delle teorie più suggestive, menzionata da Plinio il Giovane nel 62 d.C., la identifica come un antico penitenziario femminile, un luogo di esilio per donne condannate per vari crimini. Un'altra spiegazione, forse meno romantica ma con riscontri storici, lo lega al termine latino «insula fimi», ovvero «Isola di Eufemio», riferendosi a un generale bizantino. Un bollettino ecclesiastico del 1912 riporta l'antico nome «isola di fimi» risalente al 1176, collegandola alla sua posizione strategica all'imboccatura di un seno marittimo.

Cosa Visitare e Attività
L'Isola delle Femmine offre diverse attrattive per i visitatori. Le sue spiagge, parte della baia di Carini, sono rinomate per essere incontaminate e ideali per diverse attività. Sono perfette per le famiglie, ma anche per gli appassionati di snorkeling e immersioni, grazie a fondali ricchi di vita marina, come coralli rossi, praterie di posidonia oceanica e una grande varietà di specie ittiche.
Il borgo marinaro, con il suo pittoresco porticciolo, offre l'opportunità di osservare il ritorno dei pescatori e l'acquisto del pesce fresco. Da qui è anche possibile noleggiare barche per esplorare la costa e l'isolotto dal mare. L'isolotto stesso ospita un'importante struttura storica: la torre di difesa. Costruita nel XVI secolo su progetto dell'architetto fiorentino Camillo Camilliani, faceva parte di un sistema di fortificazioni costiere siciliane volto a proteggere l'isola dagli attacchi delle navi barbaresche.
Anche se non è la sua funzione primaria, la località è stata menzionata come location ideale per cerimonie, offrendo spazi anche in esclusiva per chi desidera unire un evento importante al fascino della natura.
Come Raggiungere Questa Perla Siciliana
Raggiungere l'Isola delle Femmine è relativamente semplice, trovandosi a breve distanza da Palermo e ben collegata:
- In auto: Da Palermo, si può prendere l'autostrada A29 in direzione Mazara del Vallo, quindi la diramazione per Alcamo-Trapani e infine la statale 113. Il percorso è segnalato.
- In aereo: L'aeroporto più vicino è quello di Palermo Punta Raisi, situato a soli circa 15 minuti di auto. Dall'aeroporto sono disponibili taxi e noleggi auto.
- In autobus: Esistono collegamenti diretti in autobus da Palermo, con un tempo di percorrenza di circa trenta minuti.
Domande Frequenti sull'Isola delle Femmine
La complessa situazione dell'Isola delle Femmine genera naturalmente diverse domande nei visitatori e negli interessati. Cerchiamo di rispondere ai quesiti più comuni basandoci sulle informazioni disponibili.
Chi è il proprietario dell'Isola delle Femmine?
Secondo quanto dichiarato dalla Marchesa Paola Pilo Bacci, l'isolotto appartiene alla sua famiglia, ereditato fin dal 1600. La proprietà è condivisa tra lei e i suoi fratelli.
L'isola è una riserva naturale o proprietà privata?
È entrambe le cose. L'isola è proprietà privata della famiglia Pilo Bacci, ma è anche gestita dalla Lipu come riserva naturale dal 1997. La natura esatta della riserva (orientata vs integrale) è oggetto di dibattito tra la proprietaria e la Lipu.

È possibile visitare l'Isola delle Femmine?
Secondo la proprietaria, i proprietari possono autorizzare sbarchi e visite private. Tuttavia, lo status di riserva naturale gestita dalla Lipu implica restrizioni e l'accesso non autorizzato potrebbe essere limitato o vietato secondo le normative della riserva stessa.
Perché l'isola è stata recentemente oggetto di cronaca?
A causa di un incidente avvenuto sull'isola, descritto dalla proprietaria come una «simulazione di festa» per girare un video promozionale e di compleanno, ma interpretato da altri come un party non autorizzato, che ha portato all'intervento delle autorità e a polemiche con l'ente gestore della riserva (Lipu).
L'Isola delle Femmine è in vendita? Quanto costa?
Sì, l'isolotto è attualmente in vendita. Il prezzo richiesto è di un milione e 650 mila euro.
Qual è l'origine del nome "Isola delle Femmine"?
Ci sono diverse teorie, tra cui la leggenda di un antico penitenziario femminile, l'ipotesi legata al nome "Eufemio" ("Insula Fimi"), e riferimenti storici che risalgono almeno al 1176.
Conclusione
L'Isola delle Femmine rappresenta un caso unico di coesistenza tra proprietà privata, gestione ambientale e interesse storico-turistico. Le recenti vicende legate alla controversia sulla proprietà e alla sua messa in vendita hanno riacceso l'attenzione su questo luogo affascinante. Al di là delle questioni legali e dei dibattiti sulla gestione, l'isola e il vicino borgo marinaro offrono un'esperienza ricca di storia, natura incontaminata e tradizioni locali, rendendola una destinazione imperdibile per chi visita la Sicilia occidentale, sia che un giorno diventi proprietà pubblica o rimanga un gioiello privato con accesso regolamentato.
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