24/04/2023
Immaginate un luogo dove la tradizione campana incontra l'alta cucina, in un'atmosfera che sa di casa. Questo luogo esiste e si chiama Antica Osteria Nonna Rosa, rifugio gastronomico a Vico Equense guidato dallo chef Peppe Guida. Qui, l'esperienza culinaria è un vero e proprio viaggio attraverso i sapori autentici del territorio, spesso provenienti dall'orto di famiglia o dal mare antistante, orchestrato con maestria e passione.

Una delle proposte più affascinanti è il menu degustazione "Peppe fa tu". Già il nome è un invito ad affidarsi completamente alla creatività e alla conoscenza dello chef. Non si tratta di un percorso rigido, ma di una sequenza di piatti, solitamente tra i 10 e i 12, scelti giorno per giorno da Peppe Guida in base alla disponibilità delle materie prime e alla sua ispirazione del momento. È un atto di fiducia ricambiato con un'esperienza ricca e sorprendente, che cattura l'essenza della stagionalità e la profondità dei sapori locali.
L'Ambiente e il Benvenuto
L'Antica Osteria Nonna Rosa accoglie i suoi ospiti in un ambiente intimo e raccolto. Prima di accomodarsi nelle due piccole sale, per un totale di circa trenta coperti, si viene fatti accomodare in un salottino, un preludio rilassante all'esperienza che sta per iniziare. Qui arriva il primo assaggio, un vero e proprio benvenuto che parla subito il linguaggio del territorio.
Il benvenuto è una carrellata di piccole delizie che anticipano il percorso. Si inizia con la farinata fritta accompagnata dai broccoli 'e tuorno', quelle piante alte usate un tempo per proteggere le coltivazioni nell'orto di casa. C'è il provolone del monaco, un formaggio intenso e tipico, e un grissino croccante fatto in casa, avvolto da pancetta tesa proveniente da maiale allevato in proprio. Non mancano le olive, delicate e leggermente aromatiche, coltivate nel fondo di famiglia a Montechiaro. Ogni boccone è un omaggio alla ricchezza e all'autenticità campana.
Ad accompagnare questo inizio promettente, un calice di bollicine campane: un Grotte del Sole Asprinio d’Aversa brut metodo classico. Il servizio in sala è curato con attenzione e professionalità dal maître sommelier Luigi Casciello, che guida gli ospiti nella scelta del tavolo e, successivamente, negli abbinamenti dei vini.
Il Viaggio Gastronomico "Peppe fa tu": Un Percorso tra Terra e Mare
Lasciarsi guidare da Peppe significa intraprendere un percorso che bilancia sapientemente i prodotti della terra, molti dei quali coltivati nell'orto di Nonna Rosa, con le freschezze del mar Tirreno. Il menu degustazione è un racconto che si snoda attraverso diverse portate, ciascuna con una sua identità ben definita.
Gli Inizi e gli Amuse Bouche
Dopo il benvenuto nel salottino, il percorso prosegue al tavolo. Arriva l'intramontabile polpettina al ragù su crema di ricotta, un piatto che, a detta di Raffaella, la moglie di Peppe, non può essere rimosso dalla carta perché richiestissimo. L'abbinamento suggerito è con un Fiano Rocca del Principe 2011.
Su un originale piatto di legno di quercia, viene servita la pizza di scarola: un mini cestino di pasta frolla dalla consistenza leggiadra con un ripieno classico, appena piccante e con una punta di acciuga, che la rende deliziosa e sapida.
Un momento di pura leggerezza e sapore è rappresentato dalla zeppola di cavolfiore con burro e alici, descritta come un vero miracolo di gusto, una nuvola fritta che scioglie in bocca.

Tra Terra e Mare
Il viaggio si sposta gradualmente verso i sapori del mare. Il crudo di gamberi rossi su salsa di ricotta e mandarino è un piatto che gioca sull'equilibrio tra l'acidità del frutto e la dolcezza intrinseca del gambero, abbinato magnificamente con il Fiano precedentemente servito.
Segue un piatto che fonde sapientemente la terra e il mare, in un dialogo tra inverno e primavera: la scarola di mare con rossetti all’insalata e fritti. Un gioco di consistenze e sapori che dimostra la capacità dello chef di interpretare la stagionalità.
Cambia il registro con la terrina di carciofi, anch'essi provenienti dall'orto di Nonna Rosa, e ricotta, arricchita da croccante di carciofi arrostiti. L'abbinamento proposto da Luigi Casciello, un Donna Laura Falanghina Riserva Masseria Frattasi, sottolinea la volontà di promuovere le eccellenze vinicole campane.
I Primi Piatti
Con la stessa Falanghina, arriva il primo assaggio di una minestrina di capelli d’angelo. Non una semplice minestrina, ma una versione arricchita da piccoli gamberi rossi e gobbetti, rari gamberetti rosa pallido con striature blu. Cucinati interi per preservarne il sapore, sono accostati a pomodoro e lime, creando un'esplosione di mare al palato, esaltata dalla freschezza citrina del lime. È un piatto che sa decisamente di primavera.
Un grande classico della tradizione campana si impossessa poi del tavolo: le candele spezzate a mano con la genovese tradizionale. Un'esecuzione da manuale di uno dei ragù più iconici. Sebbene la genovese sia spesso associata ai paccheri, qui viene proposta con le candele e una grattugiata di pecorino fresco. L'abbinamento classico è un rosso strutturato, e Luigi Casciello propone un D’Angelo Aglianico del Vulture Canneto 2004, un abbinamento scolastico e riuscito.
A seguire, i ravioli farciti di formaggi freschi ed erbette aromatiche, serviti con una crema di piselli e pancetta. Una rivisitazione delicata e gustosa di un piatto che affonda le radici nella tradizione.
I Secondi
Il mare d'aprile fa il suo ingresso trionfale con una spettacolare e freschissima triglia. Non una triglia qualsiasi, ma una ripiena di ricotta ed erbette di campo, accompagnata da una baby carotina e olio aromatizzato alla camomilla. Anche in questo caso, ortaggi e olio provengono dalla tenuta di famiglia a Montechiaro. Un piatto che dimostra la cura per il dettaglio e l'uso sapiente degli ingredienti locali.
La Pasticceria di Francesco
Prima di addentrarci nel mondo dei dolci, un pre-dessert rinfrescante prepara il palato: ananas e rum con una fogliolina di menta. La carrellata finale è opera di Francesco, il figlio di Peppe, che cura con maestria la pasticceria.

Si inizia con un omaggio alla santarosa, un dolce tipico: gelato di latte e ricotta accompagnato da una santarosa scomposta, con crema e amarena. Un esperimento riuscito che evoca gusti antichi con una presentazione moderna.
Si resta sul territorio con la sfoglia di mela annurca, adagiata su una base di confettura di albicocca preparata dalla mitica Nonna Rosa (la madre di Peppe), pinoli tostati e un gelato alla nocciola. Un vero capolavoro di leggerezza e armonia di sapori, un equilibrio perfetto tra la dolcezza della mela e dell'albicocca e il sapore tostato dei pinoli e della nocciola.
Nonostante la sazietà, è difficile resistere alle consistenze di cioccolato, un must per gli amanti di questo ingrediente. Un piatto che esplora il cioccolato in diverse forme: crema fondente, una mini caprese, una mousse a forma di ovetto pasquale e una decorazione croccante di fondente.
I dessert trovano il loro abbinamento ideale nel fantastico rosolio di casa, preparato con foglie di amarena selvatica, aglianico, alcool e zucchero. Un connubio particolarmente riuscito con i dolci al cioccolato.
Il Tocco Finale di Nonna Rosa
La chiusura non poteva che essere un ritorno alla tradizione più pura. Le irrinunciabili zeppole fritte con zucchero e cannella. Bollenti, morbide, impastate e fritte dalle mani di Nonna Rosa, la mamma di Peppe, una fantastica signora di ottantaquattro anni che non ha perso la passione per i fornelli. È un omaggio vivente alle radici dell'osteria.
Quanto Costa Cenare all'Antica Osteria Nonna Rosa?
Veniamo al punto centrale per molti: il costo di questa esperienza. L'Antica Osteria Nonna Rosa offre due opzioni di menu degustazione, pensate per diverse esigenze e curiosità.
Il primo menu è a scelta del cliente e prevede quattro piatti selezionati dalla carta. Il costo di questo percorso è di 50 euro.
Il secondo menu, quello che abbiamo descritto in dettaglio e che incarna appieno la filosofia dello chef, è il famoso "Peppe fa tu". Questo percorso, che include tra i 10 e i 12 piatti a discrezione dello chef, ha un costo di 70 euro.

È importante sottolineare che entrambi i prezzi dei menu degustazione sono intesi bevande escluse. Il costo medio di un pranzo o di una cena, includendo il vino, può oscillare, ma i prezzi base dei menu offrono un'indicazione chiara del valore proposto.
Considerando che l'Antica Osteria Nonna Rosa si fregia di una stella Michelin, il rapporto qualità-prezzo, specialmente per il menu "Peppe fa tu" a 70 euro, è considerato estremamente favorevole e rappresenta uno dei punti di forza di questo ristorante.
| Nome Menu | Descrizione | Numero di Piatti | Costo (Bevande Escluse) |
|---|---|---|---|
| Menu a scelta | Piatti selezionati dalla carta | 4 | 50 € |
| Peppe fa tu | Percorso a discrezione dello chef | 10-12 | 70 € |
Domande Frequenti (FAQ)
- Quanto costa il menu degustazione "Peppe fa tu" da Peppe Guida?
Il menu "Peppe fa tu", che include 10-12 piatti scelti dallo chef, costa 70 euro, bevande escluse.
- C'è un altro menu disponibile?
Sì, è disponibile un menu degustazione con 4 piatti a scelta dalla carta al costo di 50 euro, bevande escluse.
- Quante stelle Michelin ha l'Antica Osteria Nonna Rosa?
Il ristorante si fregia di una stella Michelin.
- Dove si trova l'Antica Osteria Nonna Rosa?
Si trova a Vico Equense, in provincia di Napoli, precisamente in Via Privata Bonea, 4.
- Chi è Nonna Rosa?
Nonna Rosa è la madre dello chef Peppe Guida, una signora di 84 anni che ancora oggi si dedica alla preparazione delle zeppole fritte servite a fine pasto.
In conclusione, cenare all'Antica Osteria Nonna Rosa di Peppe Guida a Vico Equense è un'esperienza che va oltre il semplice pasto. È un'immersione nella cultura gastronomica campana, un dialogo continuo tra tradizione e innovazione, guidato dalla mano esperta e appassionata dello chef. Il menu "Peppe fa tu" in particolare, offre un percorso completo e sorprendente a un prezzo che, per un ristorante stellato, si distingue per il suo favorevole rapporto qualità-prezzo. Un luogo dove il sapore autentico, l'accoglienza calorosa e l'eccellenza culinaria si fondono, lasciando un ricordo indelebile.
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