Dove si mangia nello spazio?

Cenare nello Spazio nel 2025: Lusso e Realtà

11/10/2024

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Il sogno di cenare sospesi tra le stelle, con una vista impareggiabile sul nostro pianeta blu, sta per diventare una realtà accessibile, seppur per pochissimi eletti. Il 2025 si preannuncia come l'anno in cui l'esperienza culinaria raggiungerà nuove, letteralmente, inimmaginabili altezze. Ma cosa significa veramente mangiare nello spazio? Esploreremo due facce di questa frontiera gastronomica: il lusso sfrenato per i super-ricchi e la pragmatica necessità per gli astronauti.

Qual è il primo ristorante stellato nello spazio?
A creare i piatti che saranno consumati in orbita è lo chef danese Rasmus Munk, il cui ristorante Alchemist di Copenaghen ha ricevuto due stelle Michelin nel 2021.17 mar 2024
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Il Lusso Culminante: Ristoranti con Vista Cosmica

Nel vasto universo delle esperienze esclusive, l'idea di un ristorante nello spazio brilla come una stella di prima grandezza. Diverse iniziative stanno prendendo forma, promettendo non solo un pasto, ma un vero e proprio viaggio sensoriale e visivo che pochi esseri umani hanno mai sperimentato.

StellarEmbrace: L'Esperienza Intima di Apoteo Surprise

Una delle proposte più affascinanti proviene da Apoteo Surprise, un'agenzia parigina nota per i suoi eventi e viaggi di lusso. Hanno annunciato l'inaugurazione, prevista per il 2025, del ristorante «StellarEmbrace». Questa non sarà una sala da pranzo affollata, ma un'esperienza intesa per soli due ospiti alla volta, garantendo un'intimità e un'esclusività senza pari.

Il viaggio inizia in uno spazioporto dedicato, dove gli ospiti vengono accolti in capsule pressurizzate progettate per offrire il massimo comfort prima della partenza. Queste capsule sono l'abitacolo di una navetta spaziale privata che li porterà a un'altitudine di crociera di 35 chilometri dal suolo terrestre. A questa altezza, ci si trova ben al di sopra del 99% dell'atmosfera, permettendo una visione cristallina della Terra e dell'oscurità stellata dello spazio profondo.

Il viaggio verso l'altitudine operativa dura circa due ore, un tempo pensato per permettere agli ospiti di rilassarsi e prepararsi all'esperienza. Una volta raggiunta l'altitudine di 35 km, le porte della capsula si sigillano e ha inizio la cena. E qui arriva uno dei tocchi futuristici più interessanti: il servizio è affidato a un cameriere-robot. Sviluppato in collaborazione con una start-up britannica, questo robot non si limita a prendere le ordinazioni e servire le portate; è anche capace di conversare e persino cantare su richiesta, aggiungendo un elemento di sorpresa e modernità all'esperienza.

Al centro dell'abitacolo, in contrasto con l'ambiente high-tech, si trova un tavolo elegantemente apparecchiato, che richiama l'atmosfera sofisticata dei migliori bistrot parigini. L'obiettivo è chiaramente quello di unire l'avventura spaziale con l'alta gastronomia e il servizio impeccabile.

Il menu è stato affidato a uno chef francese con due stelle Michelin, il cui nome è ancora top secret, aggiungendo un alone di mistero e prestigio all'offerta. La cena prevede un percorso degustazione di cinque portate, ognuna studiata per essere abbinata a un calice di vino selezionato. Le pietanze promettono di essere all'altezza dell'occasione: si parla di capesante soffiate, aragosta e tartufo, caviale stagionato, arrosto glassato al miele e pompelmo croccante. Una selezione di ingredienti pregiati per un'esperienza culinaria indimenticabile.

La cena vera e propria ha una durata prevista di circa tre ore, durante le quali gli ospiti possono gustare i piatti ammirando la vista sottostante. L'atmosfera è ulteriormente arricchita da un sottofondo musicale appositamente curato, che include brani iconici a tema spaziale come "Space Oddity" di David Bowie, "Across the Universe" dei Beatles, "Rocket Man" di Elton John e "Walking on the Moon" dei Police.

Dopo il dessert, inizia la fase di discesa, che riporta gli ospiti a terra per completare un'esperienza totale di circa sette ore. Il costo per questa avventura culinaria senza precedenti? Come si può immaginare, è
stellare: ben 750.000 euro per i due passeggeri. Un prezzo che riflette l'unicità e la complessità logistica di un evento del genere.

Dal sito di Apoteo Surprise, descrivono l'esperienza con parole evocative: «Raggiungerete un'altitudine di crociera di 35 chilometri e sarete ora al di sopra del 99% dell'atmosfera terrestre. In quel momento, la bellezza del nostro pianeta che si stenderà sotto i vostri piedi... Contemplerete la curvatura della Terra, l'alone bluastro dell'atmosfera e l'oscurità totale dello spazio costellato di stelle. Sarete protagonisti dell'esperienza astronautica per eccellenza che solo 600 esseri umani hanno vissuto prima di voi. Di fronte a quest'incantesimo, sentirete una connessione con l'umanità intera e la vostra percezione del mondo cambierà per sempre».

SpaceVIP e la Cena Stellata con Rasmus Munk

Un'altra iniziativa di lusso per portare l'alta cucina nello spazio viene dalla compagnia SpaceVIP, in collaborazione con la startup Space Perspective. La loro proposta, anch'essa con l'obiettivo di iniziare le operazioni nel 2025, prevede un'esperienza leggermente diversa ma altrettanto esclusiva.

In questo caso, il viaggio si svolgerà a bordo di un veicolo chiamato Spaceship Neptune. Non si tratta di una navetta a razzo, ma di una capsula pressurizzata che viene sollevata dolcemente fino a un'altitudine di circa 30 chilometri (30.000 metri) da un enorme pallone riempito di idrogeno. Questo approccio offre un'ascesa più tranquilla e meno intensa rispetto ai lanci con razzi.

Dove si potrà mangiare nello spazio nel 2025?
A partire dal 2025 il ristorante «StellarEmbrace» offrirà un menù gourmet da gustare in una capsula pressurizzata a 35 chilometri dal suolo terrestre. Un'avventura stellare (con un prezzo a cinque zeri)24 set 2024

L'esperienza totale ha una durata prevista di sei ore. La capsula Spaceship Neptune è progettata per ospitare fino a sei passeggeri per viaggio, rendendola un'opzione leggermente meno intima rispetto a StellarEmbrace, ma comunque estremamente esclusiva. I passeggeri indosseranno tute spaziali su misura create dalla casa di moda francese Ogier, aggiungendo un tocco di stile all'avventura.

Il focus culinario di questa esperienza è affidato allo chef danese Rasmus Munk, il cui ristorante Alchemist a Copenaghen vanta due stelle Michelin. Sarà lui a curare il menu fisso che verrà servito in orbita, garantendo un livello di gastronomia eccezionale anche a 30 km di altezza.

Secondo quanto riportato, il costo per questa esperienza di sei ore e il relativo menu stellato si aggira intorno ai 450.000 euro. Anche in questo caso, una cifra che posiziona l'offerta nel segmento del lusso estremo, destinata a un pubblico molto ristretto. Nonostante il costo elevato, il fondatore di SpaceVIP, Roman Chiporukha, ha dichiarato di aver già ricevuto decine di richieste da clienti interessati, a testimonianza dell'interesse per queste esperienze uniche.

La Realtà Spaziale: Il Cibo degli Astronauti sulla ISS

Lontano dalle cene gourmet e dai robot camerieri, esiste un'altra realtà del cibo nello spazio: quella degli astronauti che vivono e lavorano per mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Qui, mangiare non è un'esperienza di lusso, ma una necessità fisiologica fondamentale, resa complessa dall'ambiente di
microgravità.

L'assenza di peso altera molti processi corporei. L'invecchiamento cellulare accelera, la densità ossea e il tono muscolare diminuiscono significativamente. Per contrastare questi effetti e mantenere la salute, gli astronauti devono seguire una dieta studiata nei minimi dettagli e svolgere circa due ore e mezza di attività fisica intensa ogni giorno, il che richiede un notevole apporto calorico.

La dieta di ciascun astronauta viene pianificata con mesi di anticipo prima della partenza, spesso in collaborazione con nutrizionisti. Deve essere quanto più bilanciata e completa possibile, seguendo principi simili a quelli della dieta terrestre, come il "piatto unico" di Harvard, che raccomanda una ripartizione del 50% tra frutta e verdura, 25% di proteine e 25% di carboidrati. L'apporto calorico medio è di circa 3000 kcal al giorno per gli uomini e 2000 kcal per le donne, calibrato sull'intensa attività fisica e le esigenze metaboliche in microgravità.

Contrariamente a un'immagine popolare ormai superata, il cibo degli astronauti non è costituito solo da "tubetti" o "pillole". Sulla ISS si mangiano alimenti molto simili a quelli che consumiamo sulla Terra: frutta, verdura, carne, pesce, legumi, zuppe, dolci e altro ancora. La differenza principale sta nella loro preparazione e confezionamento. Molto cibo è
liofilizzato (disidratato a bassa temperatura e pressione) o disidratato, sigillato sottovuoto in buste di plastica o alluminio, o in scatola. Questo è essenziale per garantire una lunga conservazione senza deterioramento in un ambiente dove non è possibile la refrigerazione tradizionale per lunghi periodi.

Un altro motivo fondamentale per queste preparazioni è la praticità. Il cibo deve essere facile da consumare e richiedere una preparazione minima. Inoltre, il peso e l'ingombro sono fattori critici a causa degli altissimi
costi di trasporto in orbita, che possono variare tra i 10.000 e i 20.000 dollari per chilogrammo. Ridurre il peso dell'acqua eliminandola dai cibi (liofilizzazione/disidratazione) è quindi una strategia chiave.

Ci sono anche alcune limitazioni importanti. Gli alimenti che producono briciole, come il pane o i cracker secchi, sono generalmente vietati. Le briciole fluttuanti in microgravità potrebbero finire negli occhi degli astronauti, o peggio, danneggiare la delicata strumentazione di bordo.

Il menu sulla ISS tende a ripetersi ogni 7-8 giorni, il che, per missioni che durano tipicamente sei mesi, può diventare un po' monotono. Tuttavia, per migliorare il morale, agli astronauti è concesso di portare in orbita una selezione di "bonus food", ovvero piatti a loro scelta da gustare in occasioni speciali o semplicemente per variare la dieta. Gli astronauti italiani hanno portato in orbita le loro preferenze culinarie: Insalata di quinoa con sgombro e verdure per Samantha Cristoforetti, lasagna per Paolo Nespoli, parmigiana di melanzane e tiramisù per Luca Parmitano. Molti di questi piatti speciali per gli astronauti europei sono stati sviluppati e preparati dall'azienda italiana Argotec a Torino.

Come si Mangia (e si Beve) Senza Gravità

Mangiare in microgravità richiede tecniche e strumenti specifici. La maggior parte del cibo è contenuto in buste che vengono aperte con forbici. I cibi liofilizzati vengono reidratati iniettando acqua (spesso riciclata da sudore e urina, filtrata e purificata, una necessità logistica ed economica) nella busta attraverso una valvola con un ago.

Per scaldare il cibo, non si usano fiamme libere, ma scaldatori a microonde o a induzione. Far bollire l'acqua per la pasta, come faremmo a casa, è estremamente difficile in microgravità, e il vapore acqueo prodotto potrebbe condensarsi su apparecchiature sensibili. Ecco perché la pasta, come quella testata da Walter Villadei in collaborazione con Barilla, viene preparata in modo da essere consumata semplicemente reidratandola o scaldandola.

Dove si potrà mangiare nello spazio nel 2025?
A partire dal 2025 il ristorante «StellarEmbrace» offrirà un menù gourmet da gustare in una capsula pressurizzata a 35 chilometri dal suolo terrestre. Un'avventura stellare (con un prezzo a cinque zeri)24 set 2024

Piatti e vassoi non possono semplicemente appoggiare su un tavolo. Vengono fissati utilizzando velcro o magneti per evitare che fluttuino via. Anche i condimenti presentano sfide: sale e pepe non possono essere in polvere perché volerebbero ovunque. Vengono quindi forniti in forma liquida.

Cibi ad alto contenuto acquoso come zuppe o salse non sono problematici come si potrebbe pensare, poiché la tensione superficiale dei liquidi tende a mantenerli attaccati al contenitore e al cucchiaio. Le bevande, come succhi o acqua, vengono consumate utilizzando cannucce speciali che impediscono al liquido di sfuggire dalla confezione.

I Sensi in Orbita: Perché il Cibo Ha Meno Sapore nello Spazio

Un aspetto sorprendente dell'esperienza culinaria in microgravità è la percezione del gusto. In assenza di gravità, i fluidi corporei non si accumulano nella parte inferiore del corpo come sulla Terra, ma si distribuiscono più uniformemente. Questo causa spesso un leggero gonfiore del viso negli astronauti e una sensazione simile a una congestione nasale. Questa condizione altera le sensazioni olfattive e, di conseguenza, quelle gustative. In parole povere, il cibo nello spazio tende ad avere meno sapore.

Per questo motivo, gli astronauti spesso prediligono cibi con sapori forti e decisi. Non è raro che aggiungano generose quantità di salse piccanti o peperoncino ai loro pasti per rendere il cibo più appetitoso e contrastare l'effetto della "congestione spaziale".

Confronto tra Esperienze Culinarie Spaziali (Previste per il 2025 e Attuali)

Per riassumere le differenze tra le imminenti esperienze di lusso e la realtà del cibo sulla ISS:

CaratteristicaStellarEmbrace (Apoteo Surprise)Spaceship Neptune (SpaceVIP/Space Perspective)Cibo ISS (Astronauti)
Tipo di EsperienzaCena di lusso intimaCena di lusso (piccolo gruppo)Alimentazione funzionale
Agenzia/OperatoreApoteo SurpriseSpaceVIP / Space PerspectiveAgenzie Spaziali (NASA, ESA, ecc.)
VeicoloNavetta privata (capsula pressurizzata)Capsula sollevata da pallone a idrogenoStazione Spaziale Internazionale
Altitudine35 km30 kmCirca 400 km
Capacità (per viaggio)2 personeFino a 6 personeEquipaggio della ISS (tipicamente 7)
Durata (Esperienza Totale)Circa 7 oreCirca 6 oreMesi (tipicamente 6)
Costo Stimato (per persona/gruppo)750.000 € (per 2)450.000 € (per persona)Integrato nei costi della missione (non un servizio a pagamento)
Chef CoinvoltoFrancese 2* Michelin (nome ignoto)Rasmus Munk (Alchemist, 2* Michelin)Nutrizionisti e tecnici alimentari delle agenzie spaziali
MenuDegustazione gourmet (5 portate)Menu fisso gourmetPasti liofilizzati, disidratati, preconfezionati
Modalità di ServizioRobot camerierePersonale di bordo (?)Autoservizio (con procedure specifiche)
Vista PrincipaleCurvatura terrestre, atmosfera, stelleCurvatura terrestre, atmosferaTerra, stelle, moduli ISS
NoteEsperienza ultra-esclusiva, robot interattivo, musica a tema.Ascesa dolce con pallone, tute di design, test previsti a breve.Dieta bilanciata, esercizio fisico intenso, cibi "bonus" permessi, riciclo acqua.

Domande Frequenti sul Cibo nello Spazio

Quanto costa cenare nello spazio nel 2025?

Il costo per le esperienze di cena di lusso nello spazio previste per il 2025 è estremamente elevato e riservato a un pubblico facoltoso. L'esperienza "StellarEmbrace" di Apoteo Surprise per due persone costa 750.000 euro. L'esperienza con SpaceVIP e lo chef Rasmus Munk a bordo della Spaceship Neptune ha un costo stimato intorno ai 450.000 euro per persona. Il cibo per gli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale non ha un costo diretto per l'astronauta, ma è parte integrante dei costi della missione e del supporto vitale, che sono enormi (decine di migliaia di dollari per chilogrammo trasportato).

Chi cucina per gli astronauti sulla ISS?

Gli astronauti non cucinano nel senso tradizionale. I loro pasti vengono preparati a terra da specialisti dell'alimentazione e tecnici delle agenzie spaziali, in collaborazione con aziende specializzate. Questi pasti vengono poi confezionati in modo da conservarsi a lungo e resistere alle condizioni dello spazio (liofilizzati, disidratati, sottovuoto). La dieta di ciascun astronauta viene pianificata mesi prima della missione. Agli astronauti è permesso scegliere alcuni "bonus food", piatti a loro preferenza, che vengono anch'essi preparati a terra da ditte specializzate, come Argotec in Italia per gli astronauti europei.

Il cibo nello spazio ha lo stesso sapore che sulla Terra?

No, il cibo nello spazio tende ad avere meno sapore rispetto a quello consumato sulla Terra. Questo è dovuto a un effetto fisiologico della microgravità: i fluidi corporei si spostano verso la parte superiore del corpo, causando una sensazione simile alla congestione nasale. Questa congestione parziale altera le sensazioni olfattive e gustative. Per compensare, gli astronauti spesso preferiscono cibi con sapori forti o aggiungono condimenti piccanti come il peperoncino.

Come si mangia e si beve in assenza di peso?

Mangiare in microgravità richiede adattamenti. Il cibo è spesso in buste che vengono aperte con forbici. I cibi liofilizzati vengono reidratati con acqua. Per scaldare si usano scaldatori elettrici (microonde/induzione). Piatti e vassoi sono dotati di velcro o magneti per non fluttuare. I condimenti come sale e pepe sono in forma liquida. Zuppe e liquidi con alta tensione superficiale rimangono nei contenitori, mentre le bevande vengono consumate con cannucce da confezioni sigillate.

Quali sono le sfide del cibo spaziale?

Le sfide sono molteplici: garantire la conservazione a lungo termine senza deterioramento, minimizzare peso e volume per ridurre i costi di trasporto, assicurare un apporto nutrizionale completo per contrastare gli effetti della microgravità sul corpo (perdita di massa ossea e muscolare, invecchiamento cellulare), rendere il cibo facile da preparare e consumare in un ambiente complesso, evitare la produzione di briciole che potrebbero danneggiare l'attrezzatura, e compensare l'alterazione del gusto dovuta al fluid shift nel corpo degli astronauti.

Quando saranno disponibili le cene di lusso nello spazio?

Le due esperienze di lusso menzionate, "StellarEmbrace" di Apoteo Surprise e quella di SpaceVIP/Space Perspective, prevedono l'inizio delle operazioni e delle prime cene nel corso del 2025. I test per l'esperienza SpaceVIP sono attesi a breve.

Conclusioni

Il 2025 si prospetta come un anno di svolta per il cibo nello spazio. Da un lato, vedremo l'alba di un turismo spaziale ultra-lusso che offrirà esperienze culinarie gourmet a quote suborbitali, con chef stellati e viste mozzafiato, a costi proibitivi per la maggior parte delle persone. Dall'altro, continua la ricerca e lo sviluppo per migliorare la dieta e le modalità di consumo del cibo per gli astronauti che vivono per lunghi periodi sulla Stazione Spaziale Internazionale, un aspetto cruciale per la loro salute e il successo delle missioni scientifiche. Due mondi diversi, uniti dalla stessa audacia di portare la vita, e il cibo, oltre i confini terrestri. Che si tratti di una cena da 750.000 euro con vista sulla Terra o di un pasto
liofilizzato riscaldato a bordo della ISS, mangiare nello spazio rimane una delle imprese più affascinanti e complesse dell'umanità.

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