15/09/2022
Montalto Uffugo è un comune intriso di storia e caratterizzato da una notevole varietà paesaggistica. Il suo centro storico si adagia su cinque colli a 430 metri sul livello del mare, protetto dalla vicina Catena Costiera tirrenica. Scendendo verso valle, troviamo le frazioni di Settimo e Taverna, considerate il fulcro economico del territorio comunale.

La morfologia del territorio montaltese è prevalentemente collinare, con altitudini che spaziano dai 111 ai 1389 metri. Questa variazione altimetrica determina climi diversi: gli inverni sono rigidi e nevosi nelle zone montuose, con estati fresche, mentre a quote inferiori le temperature si alzano. Nelle valli e nelle aree soggette a inversioni termiche, il freddo invernale può toccare punte di -5 °C o -7 °C, mentre le estati sono calde ma con minime notturne che raramente superano i +20 °C. La zona è nota per la sua elevata piovosità, concentrata principalmente tra l'autunno e l'inverno.
Le Origini Enigmatiche e l'Antichità
Le origini precise di Montalto Uffugo sono avvolte nel mistero. Non è chiaro se questa incertezza sia dovuta a un deliberato silenzio legato a eventi tragici, come la terribile strage inflitta a una minoranza religiosa, o all'omertà di chi ha ritrovato reperti e ha scelto di non renderli noti, o ancora di chi ha celato importanti manifestazioni architettoniche sotto moderne costruzioni. Certo è che la mancanza di documentazione completa ha reso difficile il lavoro degli storici.
Nonostante le incertezze, numerosi indizi suggeriscono una storia antica e illustre. Presso la località Pantoni, testimoni oculari e reperti consegnati a musei calabresi (come quelli di Sibari e Reggio Calabria, alcuni dei quali visibili) attestano il ritrovamento di un'imponente necropoli. Questa necropoli era situata a ridosso dell'autostrada A3, vicino allo svincolo Montalto - Rose, precisamente sotto quello che oggi è il parcheggio di un centro commerciale. A breve distanza si trova la contrada Trisoria, il cui nome stesso sembra legato ai numerosi ritrovamenti archeologici, che potrebbero aver "bloccato" lo sviluppo edilizio moderno. Tuttavia, anche qui, le prove catalogate sono scarse e spesso giungono ai musei attraverso canali non ufficiali.
Reperti come l'antefissa di Ercole contro il leone Nemèo, custoditi nei musei, non sono gli unici rinvenuti nel territorio montaltese. Diverse prove suggeriscono che in questi luoghi sorgesse un tempo una città grandiosa. Il nome stesso della località Pantoni (alcuni storici antichi collocavano la città di Panton proprio a Montalto) restringe il campo delle ipotesi. Reperti archeologici fanno risalire la fondazione almeno al V secolo a.C. Le antiche fontane in località Sant'Angelo, che fino agli anni '80 mostravano preziosi mosaici raffiguranti terme romane (poi cementificati), dimostrano l'esistenza di un insediamento romano di grande rilievo nei pressi del colle Serrone. Lucio Aurelio Stefano, un importante funzionario imperiale, visse a Montalto; la sua urna funeraria è conservata nel vicino comune di San Benedetto Ullano.
Montalto in Epoca Romana
Montalto non era solo un municipio romano, ma anche una stazione lungo una delle più importanti strade pubbliche e militari dell'Impero (secondo alcune fonti, una delle prime due strade). Tito Livio, nella sua opera Ab Urbe condita, menziona Montalto (come Aufugum) tra i centri importanti della terra dei Bruzi che si allearono al console Gn. Servilio contro i Punici. Già all'epoca, Aufugum era considerata seconda solo a Consentia (l'odierna Cosenza).
Curiosamente, alcuni nomi di zone montane, come Monte UTA, sembrano essere di origine celtica. Lungo l'Appennino si trovano ancora cumuli di pietre in luoghi particolari, che suggeriscono la presenza di popolazioni celtiche stanziate nei pressi dell'attuale Parco Naturale.
La cultura locale conserva la memoria dell'attacco dei Saraceni, testimoniato dalla distruzione dell'antica chiesa del Soccorso. Una tradizione orale narra che i conquistatori arabi seppellirono il loro generale, morto di malaria, nelle campagne vicino alla frazione San Nicola, costruendo un'intera collina per la sepoltura, ancora oggi esistente. Fino a pochi decenni fa, il comune celebrava la cacciata dei Saraceni con una rievocazione storica che coinvolgeva molti cittadini.
Il Periodo Medievale e Aragonese
Se la storia antica è incerta, quella medievale è meglio documentata. La torre in via Foscarini risale al periodo normanno, mentre il convento di San Domenico e altre costruzioni attestano l'importanza del periodo aragonese. Per un certo tempo, Montalto fu un centro nevralgico del potere politico degli Aragona in tutta la regione.
Alla fine del 1400, Montalto ospitò la prima università della Calabria. Fu fondata dal concittadino carmelitano Paolo Antonio Foscarini, già rettore dell'università di Napoli e fondatore di importanti conventi. Foscarini era un eminente astronomo, scienziato e filosofo. L'università di Montalto attrasse studiosi da diverse parti d'Europa e vi si insegnavano materie come Filosofia, Teologia e Astronomia. Foscarini stesso è passato alla storia per le sue convinzioni scientifico-astronomiche.
La Dominazione Spagnola e il Ducato
Montalto raggiunse il culmine della sua importanza sotto gli Aragona, che vi stabilirono parte del loro potere esecutivo e crearono il titolo di Duchi di Montalto, che divenne uno dei più ambiti d'Europa. L'importanza politica del ducato fu rafforzata dalla presenza e dal legame con San Francesco da Paola. L'odierna città costiera era compresa nel territorio di Montalto. Le spoglie del santo sono custodite nella chiesa dell'Annunziata (popolarmente detta di San Francesco di Paola) nella piazza principale del centro storico. Una tradizione vuole che il santo usasse uno dei numerosi passaggi sotterranei che caratterizzavano il centro del Ducato, alcuni dei quali ancora parzialmente esistenti e utilizzati anche durante il dominio Borbonico per sfuggire ai controlli.
Il duca Ferdinando di Montalto, figlio del re Ferdinando I, diede un grande impulso alla crescita architettonica del comune. La piazza centrale, gli antichi caseggiati, l'imponente chiesa e convento di San Francesco da Paola e altri palazzi illustri mostrano ancora l'architettura spagnola. Montalto vanta molte chiese, alcune delle quali imponenti. A Palermo, nel palazzo reale, esiste una sala dedicata ai Duchi di Montalto, a testimonianza dell'importanza del titolo e del ducato.
Purtroppo, il periodo aragonese e l'Inquisizione furono segnati da eventi gravissimi. Ferrante mise in atto persecuzioni religiose, tra cui quella contro i Valdesi. Rastrellati in tutto il sud Italia, furono deportati nelle carceri del ducato (sede dell'attuale municipio) e decapitati in un solo giorno (più di 1400 tra uomini, donne e bambini). Documenti conservati nell'archivio di Napoli attestano questa terribile strage. La Chiesa intendeva lanciare un chiaro messaggio alle minoranze religiose. La leggenda narra che il sangue delle vittime giunse fino all'antica via Popilia. Durante i lavori di ristrutturazione della scalinata della chiesa di San Francesco da Paola negli anni '80, vennero alla luce numerosi scheletri di ogni dimensione. Oltre ai Valdesi, gli Ebrei subirono un duro censimento, restrizioni e furono costretti a indossare un drappo rosso. All'epoca, Montalto ospitava molti Valdesi ed Ebrei, attratti proprio dall'importanza del ducato.
Geografia e Frazioni: Taverna e Settimo
Come accennato, il comune di Montalto Uffugo si articola in diverse aree geografiche. Il centro storico collinare contrasta con le aree vallive dove si trovano le frazioni più popolose e attive economicamente. Settimo e Taverna sono esplicitamente indicate come il cuore economico del comune. Sebbene il testo fornito descriva dettagliatamente la storia e la geografia generale del territorio, non fornisce dati specifici sulla popolazione residente nelle singole frazioni, inclusa Taverna. Pertanto, non è possibile determinare il numero esatto di abitanti di Taverna basandosi esclusivamente sulle informazioni a disposizione.
| Periodo Storico | Eventi/Caratteristiche Principali | Testimonianze nel Territorio |
|---|---|---|
| Antichità (V sec. a.C. - Romana) | Fondazione antica (possibile Panton), presenza Bruzi, municipio romano, stazione stradale, insediamento romano (Sant'Angelo), figure illustri (Lucio Aurelio Stefano). | Necropoli a Pantoni, reperti musealizzati, mosaici (ora cementificati), urna funeraria, citazione in Tito Livio. |
| Medioevo (Normanno, Aragonese) | Importanza politica (Aragona), prima università della Calabria, figura di Paolo Antonio Foscarini. Attacco Saraceni. | Torre Normanna, Convento di San Domenico, antichi palazzi. Distruzione antica chiesa del Soccorso. |
| Dominazione Spagnola (Ducato) | Creazione Ducato di Montalto (titolo ambito), legame con San Francesco da Paola, sviluppo architettonico, persecuzioni religiose (Valdesi, Ebrei). | Chiesa/Convento San Francesco da Paola, palazzi con architettura spagnola, passaggi sotterranei, resti umani (scalinata chiesa). |
Domande Frequenti Basate sul Testo
- Qual è l'altitudine del centro storico di Montalto Uffugo?
Il centro storico sorge su cinque colli a 430 metri sul livello del mare. - Quali sono le frazioni considerate il cuore economico del comune?
Le frazioni di Settimo e Taverna. - Quali reperti archeologici sono stati trovati a Pantoni?
È stata rinvenuta un'imponente necropoli. - Cosa testimoniano i mosaici di Sant'Angelo (prima che fossero cementificati)?
Attestavano l'esistenza di antiche terme romane e un insediamento romano rilevante. - Chi era Paolo Antonio Foscarini?
Un concittadino carmelitano, già rettore a Napoli, fondatore di conventi e dell'università di Montalto, noto astronomo, scienziato e filosofo. - Perché il Ducato di Montalto era importante sotto gli Aragona?
Vi stabilirono parte del loro potere esecutivo e crearono un titolo ducale molto ambito. Era legato alla figura di San Francesco da Paola. - Quale tragico evento è legato al periodo aragonese/spagnolo?
La persecuzione e l'esecuzione di oltre 1400 Valdesi. - Il testo fornisce il numero di abitanti di Taverna?
No, il testo menziona Taverna come frazione importante economicamente ma non ne indica la popolazione.
Montalto Uffugo si configura dunque come un luogo di grande interesse storico e culturale, con un territorio vario che spazia dalle montagne alle valli. La sua storia millenaria, sebbene in parte ancora da svelare, emerge potentemente dai reperti e dalle testimonianze, offrendo uno spaccato affascinante della Calabria e d'Italia.
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