Dove va posizionato il mandarino cinese?

Esplorando il Mondo del Cinese Mandarino

10/09/2022

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Il cinese mandarino è di gran lunga il gruppo dialettale cinese più esteso e influente, parlato da circa il 70% o più di tutti i parlanti cinesi. La sua vasta area geografica si estende dallo Yunnan nel sud-ovest allo Xinjiang nel nord-ovest e Heilongjiang nel nord-est, coprendo una porzione enorme del territorio cinese. Questa predominanza su un'area così vasta è in gran parte attribuita alla maggiore facilità di viaggio e comunicazione nelle pianure della Cina settentrionale, in netto contrasto con il sud, molto più montuoso e frammentato, che ha favorito una maggiore diversità linguistica.

Come va mangiato il mandarino cinese?
I kumquat generalmente si mangiano con tutta la buccia, perché è la parte più dolce del frutto ed è quella più ricca di oli essenziali e componenti zuccherine. Proprio così, completi di buccia, li puoi impiegare per preparare marmellate e composte, una delle modalità più comuni in cui vengono lavorati.

La capitale cinese, Pechino, è stata situata nell'area del mandarino per la maggior parte dell'ultimo millennio, conferendo a questi dialetti un'influenza considerevole. Dinastie come gli Yuan e i Qing stabilirono la loro capitale a Pechino, mentre i Ming la spostarono temporaneamente a Nanchino, un'altra area storica di diffusione del mandarino, prima di riportarla a Pechino. Il dialetto di Pechino, in particolare, costituisce la base per la pronuncia del cinese moderno standard (普通話 pǔtōnghuà), la cui grammatica è ampiamente ispirata al Baihua (白話 báihuà), il vernacolo parlato.

Indice dei contenuti

La Lingua Standard e i Dialetti

Il cinese moderno standard non deriva dalla lingua letteraria classica scritta (文言 wényán), che fu utilizzata come lingua scritta ufficiale e letteraria per oltre duemila anni e abbandonata nel 1919. Al contrario, il mandarino, sia nella sua grammatica che nella pronuncia, procede direttamente da un vernacolo parlato, il Baihua. Questa versione standardizzata, designata dai leader comunisti come lingua franca dell'intera nazione, era inizialmente quella delle comunità cinesi del nord.

Oggi, il cinese moderno standard è la lingua ufficiale della Repubblica Popolare Cinese, di Singapore e di Taiwan. È anche una delle sei lingue ufficiali delle Nazioni Unite e una delle lingue dell'ASEAN. Tuttavia, la versione standard coesiste con numerosi altri dialetti cinesi, come il cantonese, lo shanghainese, l'hakka e i vari hokkien. È importante notare che molte varietà di mandarino, come quelle del sud-ovest (incluso il Sichuanese) e del Basso Yangtze (inclusa la vecchia capitale Nanchino), sono in parte o del tutto mutualmente inintelligibili con la lingua standard. Nonostante questa variabilità interna, il mandarino, inteso come l'insieme di queste parlate affini, è spesso classificato come la lingua con il maggior numero di madrelingua al mondo, quasi un miliardo.

Caratteristiche Linguistiche e Storia

Dal punto di vista strettamente linguistico, il cinese è un vasto insieme di lingue distinte, molte delle quali non sono mutuamente intelligibili. Queste lingue condividono, tuttavia, una serie di caratteristiche comuni, come la tonalità (la maggior parte delle varietà di mandarino ne ha quattro), l'ordine SVO (Soggetto-Verbo-Oggetto) e sono accomunate da un unico sistema di scrittura basato sui caratteri cinesi. Le lingue cinesi si sono evolute da lingue comuni più antiche, denominate cinese arcaico e cinese medievale.

La transizione dal cinese medievale al mandarino non ha una demarcazione netta. Tuttavia, lo Zhōngyuán Yīnyùn (中原音韻), un libro di rime della dinastia Yuan, è considerato una pietra miliare nella storia del mandarino. È in quest'opera che appaiono per la prima volta molte caratteristiche tipiche del mandarino, come la scomparsa delle consonanti occlusive finali (che in alcune varietà si sono mantenute come colpi di glottide) e la riorganizzazione dei toni del cinese medievale.

Molte varietà di mandarino, incluso il dialetto di Pechino, hanno conservato consonanti iniziali retroflesse, caratteristiche che sono state perse nelle varietà meridionali del cinese. Curiosamente, un madrelingua di un dialetto mandarino spesso non riconoscerà di parlare una variante del "mandarino" in senso linguistico o visto dall'estero, ma identificherà la propria parlata come la sua variante locale (dialetto del Sichuan, dialetto nord-orientale, ecc.), considerandola distinta dal "mandarino standard" (putonghua).

Diffusione Moderna e Insegnamento

Storicamente, fino alla metà del XX secolo, la maggior parte dei cinesi che vivevano nel sud del paese non parlava mandarino. Nonostante l'interazione tra l'amministrazione (spesso parlante mandarino) e la popolazione locale (con i propri dialetti), il mandarino pechinese divenne la lingua predominante almeno sotto la dinastia Qing. I Qing, la cui lingua ufficiale era il manciù, tentarono di promuovere la pronuncia standard di Pechino istituendo accademie chiamate "Ortoepia" (正音書院 / 正音書院 zhēngyīn shūyuàn) a partire dal XVII secolo, ma con successo limitato.

Questa situazione è radicalmente cambiata con la creazione, nella Repubblica Popolare Cinese e a Taiwan, di un sistema di istruzione scolastica elementare dedicato all'insegnamento del mandarino. Di conseguenza, il mandarino è diventato la lingua più parlata dalla maggior parte delle persone nella Cina continentale e a Taiwan. A Hong Kong, il cantonese standard rimane la lingua principale dell'istruzione e della formalità, sebbene il mandarino standard stia diventando sempre più diffuso.

Origini Geografiche e Storiche

Inteso nel suo senso più ampio, il mandarino annovera tra le sue origini e zone di diffusione non solo le vaste regioni del nord-est della Cina continentale, ma anche aree storicamente importanti come la zona sud-orientale di Nanchino, che fu un'antica capitale imperiale, e alcune zone del nord-ovest, toccate dalla Via della Seta. La prevalenza del mandarino in aree come il Sichuan, una regione meridionale, è in gran parte dovuta a eventi storici specifici. Un'epidemia nel XII secolo, forse la peste nera, decimò la popolazione del Sichuan, permettendo una successiva colonizzazione da parte di popolazioni provenienti dalla Cina settentrionale. Questo spiega indirettamente l'insediamento di una lingua settentrionale in una regione geograficamente meridionale.

Mandarino: Un Gruppo di Parlate Diverse

Il cinese mandarino (ufficialmente 官话, guān huà, "lingua degli ufficiali", o 北方話, Běifānghuà, "lingua del nord") non è una singola entità monolitica, ma una famiglia di parlate locali. Ciascun gruppo dialettale cinese è un insieme ampio e variegato che raccoglie diverse lingue o parlate regionali distinte, ognuna con i propri dialetti locali. Nella tradizione cinese, questi gruppi erano visti come semplici "dialetti" di un'unica lingua cinese, una visione motivata da considerazioni culturali, storiche e politiche.

Con lo sviluppo della linguistica moderna, l'analisi si è fatta più approfondita, portando all'identificazione di diverse sottofamiglie linguistiche del cinese, chiamate "gruppi dialettali". A seconda delle classificazioni, si distinguono da 7 a 15 gruppi dialettali per il cinese parlato. Il mandarino è solo uno di questi gruppi, sebbene di gran lunga il più esteso per numero di parlanti e area geografica.

Domande Frequenti sul Cinese Mandarino

D: Dove si parla il cinese mandarino principalmente?
R: Il mandarino è parlato in una vasta area della Cina settentrionale, nord-orientale, nord-occidentale e in gran parte del sud-ovest (come il Sichuan). È anche la lingua ufficiale nella Cina continentale, a Taiwan e a Singapore.

D: Il mandarino è una singola lingua o un gruppo di dialetti?
R: Dal punto di vista linguistico, è un gruppo di parlate affini, molte delle quali non sono mutuamente intelligibili con lo standard. Culturalmente e politicamente, è spesso considerato un'unica lingua con vari dialetti.

D: Qual è la base del cinese moderno standard?
R: La pronuncia si basa sul dialetto di Pechino, mentre la grammatica è in gran parte ispirata al vernacolo parlato (Baihua).

D: Il mandarino deriva dal cinese classico scritto?
R: No, deriva da un vernacolo parlato (Baihua), non dalla lingua letteraria classica (Wényán).

D: Perché il mandarino è così diffuso in Cina?
R: Principalmente a causa della geografia delle pianure settentrionali che ha facilitato viaggi e comunicazioni, e della sua diffusione relativamente recente in aree di frontiera e in seguito a eventi storici come la colonizzazione post-epidemia in Sichuan.

D: Tutti i parlanti di mandarino si capiscono tra loro?
R: No, alcune varietà regionali di mandarino, specialmente nel sud-ovest e nel Basso Yangtze, possono essere difficili o impossibili da capire per un parlante di mandarino standard.

D: Quando il mandarino è diventato la lingua più parlata in Cina?
R: Principalmente dopo la metà del XX secolo, grazie all'introduzione di sistemi di istruzione obbligatoria che lo insegnavano a livello nazionale.

In sintesi, il cinese mandarino è un fenomeno linguistico complesso e affascinante, con una storia profonda legata alle capitali imperiali e una diffusione moderna che lo rende una delle lingue più importanti del mondo. Nonostante la standardizzazione, conserva una ricca varietà dialettale che riflette la vastità e la diversità della Cina.

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