06/07/2021
Il settore della ristorazione italiana, con le sue eccellenze che spaziano dai ristoranti alle pasticcerie e gelaterie, rappresenta un pilastro fondamentale della nostra cultura e economia. Per sostenere la crescita e l'innovazione di queste attività, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha stanziato importanti risorse attraverso il nuovo Bonus Ristoranti, Pasticcerie e Gelaterie 2024. Questo incentivo si configura come un'occasione imperdibile per gli imprenditori che desiderano ammodernare le proprie strutture, migliorare l'offerta alla clientela e ottimizzare la gestione.

L'obiettivo primario di questo bonus è duplice: da un lato, permettere alle imprese di rinnovare i propri spazi e servizi, adeguandoli agli standard più elevati e alle nuove esigenze del mercato; dall'altro, sostenere l'occupazione giovanile e contribuire a una gestione più efficiente, che possa portare a un sensibile abbassamento dei costi operativi e, idealmente, evitare tagli al personale. In sintesi, è uno strumento pensato per valorizzare e proiettare nel futuro il meglio dell'universo gastronomico italiano.
Come Funziona il Contributo a Fondo Perduto
Il Bonus Ristoranti, Pasticcerie e Gelaterie 2024 è strutturato principalmente come un contributo a fondo perduto. Questo significa che una parte delle spese sostenute dall'impresa per gli interventi ammissibili non dovrà essere restituita.
Nello specifico, il contributo copre il 70% delle spese ammissibili sostenute dall'impresa. È importante notare che l'importo massimo del contributo erogabile è di 30.000 euro. Questa soglia massima si applica a fronte di spese complessive ammissibili pari o superiori a circa 43.000 euro (il 70% di circa 42.857 euro è 30.000 euro). Quindi, per ottenere il massimo beneficio di 30.000 euro, l'impresa deve prevedere e sostenere spese ammissibili per almeno 43.000 euro. Per spese inferiori a questa cifra, il contributo sarà comunque il 70% della spesa ammissibile, fino al raggiungimento dei 30.000 euro.
La gestione delle risorse finanziarie per questo bonus proviene dai "Fondi per il Sostegno delle Eccellenze della Gastronomia e dell’Agroalimentare Italiano", a sottolineare l'importanza strategica che il Ministero attribuisce a questi settori.
Le Due Direttrici del Finanziamento
Il finanziamento complessivo stanziato per il Bonus Ristoranti 2024 è suddiviso in due aree principali di intervento, ciascuna con una dotazione specifica:
- Acquisto di Macchinari e Beni Strumentali: Una parte consistente dei fondi, pari a 56 milioni di euro, è dedicata a sostenere le imprese nell'acquisto di macchinari professionali e beni strumentali necessari per l'attività. Questo include attrezzature innovative che possono migliorare l'efficienza, la qualità del servizio e l'esperienza del cliente.
- Agevolazione per l'Assunzione di Giovani: Un'altra quota significativa, pari a 20 milioni di euro, è finalizzata a promuovere l'assunzione di giovani nel settore. Questo contributo è specificamente rivolto alle imprese che assumono giovani diplomati con un contratto di apprendistato di primo livello, a condizione che l'età del neoassunto sia inferiore ai 30 anni. Questa misura mira a favorire l'ingresso dei giovani qualificati nel mondo del lavoro nella ristorazione, pasticceria e gelateria.
Questa doppia focalizzazione permette al bonus di agire sia sul fronte dell'innovazione tecnologica e strutturale, sia su quello del capitale umano, creando un circolo virtuoso per la crescita delle imprese.
Chi Sono i Beneficiari Ammissibili?
L'accesso al Bonus Ristoranti 2024 è riservato a specifiche categorie di imprese che operano nel settore della ristorazione, pasticceria e gelateria. L'ammissibilità si basa principalmente sui codici ATECO e su requisiti di anzianità aziendale o legati all'acquisto di prodotti certificati.
Le imprese che possono presentare domanda rientrano nei seguenti codici ATECO:
- 61.10.11: Attività di ristorazione con somministrazione (ristoranti classici, trattorie, ecc.).
- 56.10.30: Gelaterie e pasticcerie.
- 10.71.20: Produzione di pasticceria fresca.
Oltre all'appartenenza a una di queste categorie, le imprese devono soddisfare almeno uno dei seguenti criteri:
- Essere attive nel proprio settore (identificato dal codice ATECO principale) da più di 10 anni alla data di presentazione della domanda.
- In alternativa, aver acquistato, nei 12 mesi precedenti l'ottobre 2022, prodotti certificati (DOP, IGP, SQNPI, SQNZ, prodotti biologici) per almeno il 25% del totale dei prodotti alimentari acquistati. Per le pasticcerie e gelaterie (codici 56.10.30 e 10.71.20), questa percentuale è ridotta al 5% del totale dei prodotti alimentari acquistati nello stesso periodo.
Questi requisiti mirano a sostenere le attività con una storia consolidata o quelle che dimostrano un impegno concreto nella valorizzazione dei prodotti agroalimentari italiani di qualità certificata.
Quali Spese Sono Ammissibili?
Una parte cruciale del Bonus Ristoranti 2024 riguarda la definizione delle spese ammissibili, ovvero quelle che possono essere coperte dal contributo a fondo perduto. Il bonus è specificamente designato a supportare l'acquisto di beni che contribuiscano all'ammodernamento e al miglioramento dell'attività.
Le spese considerate ammissibili sono quelle relative all'acquisto di:
- Macchinari professionali nuovi.
- Beni strumentali nuovi funzionali all'attività dell'impresa.
Perché una spesa sia considerata ammissibile, devono essere rispettate ulteriori condizioni:
- I beni acquistati devono essere nuovi di fabbrica.
- Devono essere funzionali all'attività specifica dell'impresa (ristorante, pasticceria, gelateria).
- L'acquisto deve avvenire a normali condizioni di mercato.
- Deve essere effettuato da terze parti che non abbiano relazioni dirette con l'impresa richiedente (ad esempio, non devono essere società collegate o controllate).
- I pagamenti relativi a queste spese devono essere interamente tracciati, utilizzando conti correnti bancari o postali dedicati e intestati all'impresa beneficiaria.
È inoltre previsto un vincolo temporale sull'utilizzo dei beni acquistati: gli stessi dovranno essere mantenuti nello stato patrimoniale dell'impresa per un periodo minimo di tre anni a partire dalla data di concessione del contributo. Questo assicura che l'investimento contribuisca in modo duraturo all'attività.
Spese Non Ammissibili
È altrettanto importante conoscere quali tipi di spese non rientrano tra quelle coperte dal bonus. La normativa esclude esplicitamente alcune categorie, per evitare che i fondi vengano utilizzati per scopi diversi dall'ammodernamento strutturale e strumentale o dall'assunzione agevolata.
Le spese che non possono essere considerate ammissibili includono, ma non si limitano a:
- Pezzi di ricambio per attrezzature esistenti.
- Servizi di consulenza di qualsiasi tipo.
- Costi relativi a utenze (elettricità, gas, acqua, telefono, ecc.).
- Acquisto di terreni.
- Acquisto o ristrutturazione di fabbricati.
Comprendere la distinzione tra spese ammissibili e non ammissibili è fondamentale per la corretta pianificazione del progetto e per evitare che la domanda venga respinta per spese improprie.
Tabella Riassuntiva: Spese Ammissibili vs Non Ammissibili
| Tipo di Spesa | Ammissibilità | Note |
|---|---|---|
| Macchinari professionali nuovi | Sì | Funzionali, prezzo di mercato, da terzi non collegati, pagamento tracciato, mantenimento 3 anni |
| Beni strumentali nuovi | Sì | Funzionali, prezzo di mercato, da terzi non collegati, pagamento tracciato, mantenimento 3 anni |
| Pezzi di ricambio | No | |
| Consulenze | No | |
| Utenze | No | |
| Acquisto terreni | No | |
| Acquisto/Ristrutturazione fabbricati | No |
Come Presentare la Domanda di Accesso
La procedura per richiedere il Bonus Ristoranti 2024 è gestita interamente in via telematica attraverso la piattaforma dedicata di Invitalia. È fondamentale seguire scrupolosamente i passaggi indicati per garantire la corretta presentazione della richiesta.
Per accedere alla piattaforma e compilare la domanda, è necessario essere in possesso di un'identità digitale riconosciuta, come SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). L'utilizzo dell'identità digitale garantisce la sicurezza e la certezza dell'identità del richiedente.
Oltre all'identità digitale, sono richiesti altri strumenti indispensabili per la presentazione:
- Firma Digitale: Necessaria per firmare elettronicamente la domanda e gli eventuali allegati, conferendogli validità legale.
- PEC (Posta Elettronica Certificata): Indispensabile per tutte le comunicazioni ufficiali relative alla domanda, incluse le ricevute di avvenuta presentazione e le notifiche da parte di Invitalia.
Le domande, una volta presentate, vengono sottoposte al vaglio di un'apposita commissione che ne valuta i criteri di ammissibilità sulla base della documentazione fornita e del rispetto dei requisiti. Il Ministero ha specificato che l'esame delle domande avviene in ordine cronologico di arrivo. Questo principio del "chi prima arriva meglio alloggia" sottolinea l'importanza di presentare la richiesta il prima possibile, data la disponibilità limitata dei fondi.
Invitalia è l'ente gestore dell'intera procedura, dalla ricezione delle domande fino all'erogazione del contributo. L'ente si impegna a fornire una risposta sulla concessione o meno del contributo entro 90 giorni dalla data di ricezione della richiesta completa.
Dalla Concessione all'Erogazione del Contributo
Una volta che la domanda di finanziamento è stata accettata e il contributo è stato formalmente concesso, l'impresa beneficiaria entra nella fase di realizzazione del progetto e di richiesta dell'effettiva erogazione dei fondi.
I lavori e le spese preventivate nel progetto approvato devono essere realizzati interamente entro un termine massimo di 8 mesi dalla data di concessione del contributo. È fondamentale rispettare questa scadenza per non perdere il diritto al finanziamento.
Una volta sostenute le spese ammissibili (ad esempio, acquistati i macchinari o effettuata l'assunzione agevolata), l'impresa ha l'onere di presentare la richiesta di erogazione del contributo. Questa richiesta deve essere inoltrata entro 30 giorni dall'effettiva data in cui la spesa è stata sostenuta e pagata.
La richiesta di erogazione deve essere corredata dalla documentazione probatoria necessaria a dimostrare l'effettiva realizzazione degli investimenti e il relativo pagamento. Tipicamente, questa documentazione include:
- Copie delle fatture elettroniche relative alle spese ammissibili.
- Documentazione contabile che attesti in modo inequivocabile i pagamenti effettuati (es. copie di bonifici bancari effettuati da conti dedicati e tracciati).
- Una relazione tecnica finale che descriva gli interventi realizzati, i beni acquistati e attesti la loro funzionalità e installazione (se applicabile).
Invitalia esaminerà questa documentazione per verificare la conformità delle spese sostenute rispetto a quanto approvato e procederà quindi all'erogazione del contributo a fondo perduto.
Domande Frequenti sul Bonus Ristoranti 2024
Per chiarire i principali dubbi e fornire un rapido riferimento, ecco alcune delle domande più frequenti relative al Bonus Ristoranti, Pasticcerie e Gelaterie 2024:
Quali attività specifiche possono beneficiare del Bonus Ristoranti 2024?
Possono accedere al bonus le imprese con codice ATECO 61.10.11 (ristorazione), 56.10.30 (gelaterie e pasticcerie) e 10.71.20 (produzione di pasticceria fresca), purché soddisfino i requisiti di anzianità o di acquisto di prodotti certificati.
È vero che il bonus copre il 70% delle spese?
Sì, il contributo è a fondo perduto e copre il 70% delle spese ammissibili, fino a un importo massimo erogabile di 30.000 euro per spese complessive di almeno 43.000 euro.
Quali tipi di beni o servizi posso acquistare con il bonus?
Il bonus è destinato all'acquisto di macchinari professionali nuovi e beni strumentali nuovi funzionali all'attività. Una parte dei fondi è anche per l'assunzione di giovani apprendisti.
Ci sono spese che non sono coperte dal bonus?
Sì, le spese non ammissibili includono pezzi di ricambio, consulenze, utenze, acquisto di terreni o fabbricati.
Come faccio a presentare la domanda?
La domanda si presenta online tramite la piattaforma di Invitalia, utilizzando l'identità digitale (SPID, CIE o CNS), la firma digitale e una PEC.
Quando era possibile presentare le domande?
Le domande potevano essere presentate a partire dal 12 marzo e fino al 13 maggio.
Entro quanto tempo devo completare gli interventi una volta ottenuto il bonus?
Gli interventi e le spese ammissibili devono essere realizzati entro 8 mesi dalla data di concessione del contributo.
Cosa devo fare dopo aver sostenuto le spese?
Entro 30 giorni dall'effettiva spesa, devi presentare a Invitalia la richiesta di erogazione allegando fatture, prove di pagamento tracciato e una relazione tecnica.
I beni acquistati con il bonus devono rimanere in azienda?
Sì, i beni acquistati con il contributo devono essere mantenuti nello stato patrimoniale dell'impresa per almeno tre anni dalla data di concessione del bonus.
Il Bonus Ristoranti, Pasticcerie e Gelaterie 2024 rappresenta un'opportunità concreta per le imprese del settore di investire nel proprio futuro, migliorando la qualità, l'efficienza e sostenendo l'occupazione giovanile.
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