Cosa significa pesce pescato?

Pesce Pescato vs Allevato: Guida alla Scelta

14/02/2026

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Navigare nel mondo del pesce può essere complicato per il consumatore medio. Con l'aumento della disponibilità di pesce proveniente da allevamenti e la crescente scarsità di quello pescato nei nostri mari e acque dolci a causa della pesca eccessiva, distinguere un prodotto dall'altro è diventato fondamentale per fare scelte consapevoli. Ma come possiamo essere sicuri di ciò che stiamo acquistando e portando in tavola? E quali sono le reali differenze tra pesce pescato e pesce di allevamento, al di là del prezzo?

Indice dei contenuti

Perché il Pesce di Allevamento è Così Diffuso?

Attualmente, il pesce di allevamento rappresenta una quota significativa, circa il 40-50%, del pesce venduto nelle pescherie e nei supermercati. Questa percentuale è destinata ad aumentare in futuro. La ragione principale di questa crescita è la pesca eccessiva. A livello internazionale, organizzazioni come la FAO hanno riconosciuto che la pesca ha superato i livelli sostenibili in molte aree marine, portando a una drastica riduzione degli stock ittici selvatici, non solo nel Mar Mediterraneo ma in molti altri mari del mondo. L'acquacoltura si presenta quindi come una soluzione necessaria per soddisfare la domanda globale di prodotti ittici, ma solleva interrogativi sulla qualità e le caratteristiche del pesce che arriva sulle nostre tavole.

Cosa significa pesce pescato?
Se il pesce è stato catturato, quindi, se non è di allevamento, l' etichetta dovrà riportare la dicitura “PESCATO” se pescato in mare oppure “PESCATO IN ACQUE DOLCI” se pescato in fiume o lago.

Leggere l'Etichetta: La Tua Arma Contro le Frodi

Non è sempre facile per un non esperto distinguere a colpo d'occhio se un pesce è stato pescato o allevato. Purtroppo, le frodi commerciali sono sempre in agguato nel settore ittico. Per combattere questo fenomeno e tutelare i consumatori, il legislatore europeo è intervenuto con normative specifiche, in particolare il Regolamento CE 104/2000, le cui modalità di applicazione sono dettagliate nel Regolamento CE 2065/2001.

Questi regolamenti sono di fondamentale importanza perché stabiliscono le regole sull'etichettatura e si applicano a tutte le categorie di prodotti ittici (pesci, molluschi, crostacei), indipendentemente dal metodo di conservazione (freschi, refrigerati, surgelati) o dal metodo di produzione e confezionamento (sgusciati, filettati, salati, affumicati, ecc.), purché siano destinati all'alimentazione umana. Imparare a leggere correttamente queste etichette è il primo passo per fare una scelta informata.

Informazioni Obbligatorie sull'Etichetta del Pesce

Ecco le informazioni chiave che, secondo la normativa europea, devono comparire sull'etichetta dei prodotti ittici:

  • Denominazione Commerciale: Il nome con cui il pesce è comunemente conosciuto. Deve essere accompagnata da un codice identificativo (codice FAO alfa 3, es. SBG per Orata). Facoltativamente, può essere riportato anche il nome scientifico. L'Unione Europea ha imposto agli Stati Membri di stilare liste di denominazioni commerciali autorizzate per standardizzare e limitare le frodi.
  • Metodo di Produzione: Questa è l'indicazione più diretta sull'origine del pesce. Se il pesce è stato catturato in ambiente naturale, l'etichetta riporterà la dicitura "PESCATO" (se in mare) o "PESCATO IN ACQUE DOLCI" (se in fiume o lago). Al contrario, se il pesce proviene da un allevamento, l'etichetta dovrà specificare "PRODOTTO DI ACQUACOLTURA".
  • Zona di Cattura o Allevamento: Indica chiaramente il luogo di provenienza. Per il pesce pescato in mare, si utilizzano le zone di pesca standardizzate dalla normativa FAO (es. Zona FAO n. 37.1 per il Mar Mediterraneo, Zona FAO n. 27 per l'Atlantico nord-orientale, ecc.). Per i prodotti di acquacoltura, si indica il Paese e la zona geografica di allevamento.

Le Diverse Facce dell'Acquacoltura

Non tutta l'acquacoltura è uguale. Esistono diverse tipologie di allevamento che influenzano significativamente la vita, l'alimentazione e, di conseguenza, le caratteristiche del pesce:

  • Allevamento Intensivo: Prevede un'alta densità di pesci in spazi ristretti, come vasche a terra o grosse gabbie galleggianti/sommerse in mare (maricoltura). L'alimentazione è basata esclusivamente su mangimi artificiali formulati.
  • Allevamento Estensivo: I pesci vengono immessi allo stato giovanile in ambienti naturali o semi-naturali come lagune, stagni costieri o ampi bacini, dove si nutrono prevalentemente sfruttando le risorse spontanee dell'ambiente.
  • Allevamento Semi-estensivo: Una forma intermedia dove l'alimentazione naturale viene integrata con mangimi artificiali per accelerare la crescita.

La tipologia di allevamento ha un impatto diretto sulla qualità del prodotto finale.

Qualità, Nutrizione e Gusto: Le Differenze Chiave

Le differenze nel metodo di produzione si traducono in caratteristiche diverse per il pesce pescato e quello di allevamento.

Nel pesce di allevamento, l'alimentazione controllata e spesso basata su mangimi artificiali ha un impatto significativo. Questi mangimi sono composti principalmente da farina e olio di pesce (spesso dal 50% all'80%), derivati da pesce fresco di scarso valore commerciale, integrati con proteine vegetali (soprattutto soia) e amidi (frumento). Inoltre, il pesce allevato vive in ambienti con minore possibilità di movimento rispetto al suo omologo selvatico, che deve cercare attivamente il cibo e faticare per sopravvivere.

La conseguenza è che il pesce di allevamento tende ad avere un contenuto di grassi più elevato rispetto al pesce selvatico, mediamente il 10-30% in più di grassi e calorie. Ancora più importante è la differenza nel profilo degli acidi grassi: il pesce allevato è spesso più povero di acidi grassi Omega-3 (benefici per la salute cardiovascolare) e più ricco di Omega-6 (che, in eccesso, possono essere pro-infiammatori). In media, la quantità di Omega-6 nel pesce di allevamento può essere il doppio rispetto a quella riscontrabile nei pesci di cattura.

La differenza è paragonabile a quella tra un pollo ruspante allevato a terra, che si muove liberamente e si nutre in modo più vario, e un pollo cresciuto in batteria. Il pesce selvatico, che si nutre in un ecosistema complesso e si muove liberamente, sviluppa carni più magre e un profilo lipidico più equilibrato.

Tuttavia, è giusto notare che il pesce selvatico, in particolare i grandi predatori situati al vertice della catena alimentare, può accumulare metalli pesanti e altre sostanze inquinanti presenti nelle acque, soprattutto se pescato in aree contaminate. Il pesce di allevamento, provenendo da ambienti controllati, presenta generalmente un rischio inferiore da questo punto di vista.

Cosa si intende per pescato del giorno?
Selezione di pesce fresco in base a ciò che offre il mercato della giornata. Il tipo di cottura, arrostito, al forno o in umido, viene scelto secondo le caratteristiche del pesce e le preferenze del cliente.

Dal punto di vista organolettico, ovvero del sapore e della consistenza, molti consumatori preferiscono il pesce pescato in mare, ritenendolo più buono e saporito. Questo è dovuto principalmente alla diversità dell'ambiente acquatico. L'acqua di allevamento, anche se marina e depurata, è un ambiente controllato e relativamente povero di quella complessa varietà di microrganismi e nutrienti che caratterizzano l'acqua di mare naturale e che influenzano l'alimentazione del pesce selvatico, conferendo alle sue carni un gusto più intenso e variegato.

Tra le specie di allevamento più diffuse e apprezzate sul mercato italiano troviamo Orate, Branzini, Rombo, Salmone, Trote, Trote salmonate, Ombrine, Ricciola, Anguille, Gamberi, alcune specie di tonni, Sogliole, Carpe, Cernie, Pesci gatto e Pangasio.

Prezzo e Valore del Pesce di Allevamento

Anche all'interno della categoria del pesce di allevamento, i prezzi possono variare notevolmente. Ad esempio, branzini e orate provenienti da allevamenti intensivi (spesso greci) con ritmi di crescita molto rapidi e carni più grasse possono essere venduti a prezzi intorno agli 8-9 euro al chilo, con ulteriori riduzioni in offerta. Parallelamente, si trovano gli stessi pesci allevati in Italia, magari provenienti da filiere certificate (come quelle proposte da Coop ed Esselunga), che garantiscono una crescita più lenta, un'alimentazione più bilanciata e una minore densità di pesci per vasca. Questi ultimi possono costare anche il doppio, ma la differenza si percepisce nella qualità della carne, che è meno grassa e ha un sapore più delicato, avvicinandosi di più alle caratteristiche del pesce pescato.

Uno dei vantaggi economici e logistici dell'acquacoltura è la possibilità di prelevare il prodotto secondo la domanda del mercato. Questo riduce notevolmente l'invenduto e contribuisce a garantire una freschezza costante del prodotto disponibile nei punti vendita, a differenza del pescato la cui disponibilità dipende dalle condizioni meteo e dalle stagioni di pesca.

Nonostante le possibili differenze qualitative rispetto al selvatico, il pesce allevato, soprattutto quello proveniente da allevamenti estensivi o semi-estensivi di qualità, rappresenta spesso un buon compromesso tra qualità e prezzo, rendendo questo alimento prezioso accessibile a un pubblico più ampio.

Considerando i dati sul mercato, il pesce allevato offre un buon rapporto qualità-prezzo e si inserisce perfettamente in un regime alimentare corretto. Il pesce è infatti un alimento nobile, prezioso per la nostra dieta perché generalmente povero di grassi saturi e zuccheri, ma ricco di proteine di alto valore biologico. Per questo motivo, è un alleato nelle diete e presenta poche controindicazioni, rendendolo un pilastro di un'alimentazione sana ed equilibrata, sia che provenga dal mare aperto che da un allevamento controllato.

Tabella Comparativa: Pesce Pescato vs. Pesce di Allevamento

CaratteristicaPesce PescatoPesce di Allevamento
Metodo di AcquisizioneCatturato nel suo ambiente naturale (mare, fiume, lago)Cresciuto in ambienti controllati (vasche, gabbie, lagune)
AlimentazioneBasata sull'ecosistema naturale (plancton, altri pesci, ecc.)Principalmente basata su mangimi formulati (spesso artificiali)
Contenuto di GrassiGeneralmente inferioreGeneralmente superiore (spesso 10-30% in più)
Profilo Acidi GrassiMaggiore quantità di Omega-3, minore di Omega-6Minore quantità di Omega-3, maggiore di Omega-6 (spesso doppio)
Sapore e ConsistenzaSpesso più intenso, saporito e con carni più sodeSpesso più delicato, a volte neutro, carni più morbide
Prezzo MedioGeneralmente più elevato e variabileVariabile (dipende dall'allevamento), spesso inferiore al pescato
Rischio Metalli PesantiPotenzialmente presente, specialmente nei predatori di grandi dimensioni in acque inquinateGeneralmente inferiore, in ambienti controllati
Disponibilità / FreschezzaLegata a stagioni, mareggiate e quote pesca; freschezza dipende dalla filieraPiù costante e programmabile; freschezza garantita dalla vicinanza all'allevamento

Domande Frequenti Sul Pesce

Cosa significa la dicitura "PRODOTTO DI ACQUACOLTURA" sull'etichetta?
Significa che il pesce non è stato catturato in ambiente naturale, ma è stato allevato dall'uomo in sistemi controllati come vasche, gabbie o lagune artificiali.
Come posso sapere da dove proviene esattamente il pesce che sto comprando?
L'etichetta deve obbligatoriamente riportare la zona di cattura (per il pesce pescato, spesso indicata con il codice FAO e il nome della zona geografica, es. FAO 37.1 Mar Mediterraneo) o il Paese e la zona di allevamento (per il pesce di acquacoltura), in conformità con le normative europee.
Il pesce di allevamento è meno salutare rispetto al pesce pescato?
Non è necessariamente meno salutare in assoluto, ma presenta differenze nutrizionali. Ha generalmente più grassi totali e un rapporto Omega-3/Omega-6 meno favorevole rispetto al pesce selvatico. Tuttavia, il rischio di accumulo di metalli pesanti è spesso inferiore nell'allevamento controllato.
Perché il pesce pescato ha spesso un sapore diverso da quello allevato?
Il sapore è fortemente influenzato dall'alimentazione e dall'ambiente in cui il pesce vive. Il pesce selvatico si nutre in un ecosistema naturale ricco e complesso, il che conferisce alle sue carni un sapore più intenso e caratteristico rispetto a quello nutrito con mangimi standardizzati in ambienti controllati.
Cosa si intende per "pescato del giorno"?
Sebbene non sia una dicitura regolamentata con lo stesso rigore delle indicazioni sull'etichetta (come Pescato o Prodotto di Acquacoltura), nel linguaggio comune e commerciale "pescato del giorno" si riferisce generalmente al pesce che è stato catturato molto di recente, spesso nelle ultime 24 ore, e che viene messo in vendita il giorno stesso o quello immediatamente successivo. È un termine che punta a sottolineare la massima freschezza del prodotto, sebbene sia sempre opportuno verificarne l'effettiva freschezza con i propri sensi o chiedendo informazioni al venditore.

In conclusione, la scelta tra pesce pescato e pesce di allevamento non è una questione di giusto o sbagliato in assoluto, ma dipende dalle priorità individuali: sapore, profilo nutrizionale, prezzo, origine, sostenibilità e potenziale presenza di inquinanti. Leggere attentamente l'etichetta, comprendere le informazioni fornite e, se possibile, informarsi sulla provenienza e sul metodo di allevamento (soprattutto per l'acquacoltura) sono passi fondamentali per fare una scelta informata e consapevole, portando in tavola prodotti ittici che soddisfino le nostre aspettative e contribuiscano a una dieta sana ed equilibrata.

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