Cosa c'è in piazza Plebiscito?

Piazza Plebiscito: Cuore di Napoli

14/02/2026

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Benvenuti nel cuore pulsante di Napoli, un luogo dove storia, arte e vita cittadina si fondono in una scenografia mozzafiato: Piazza del Plebiscito. Questa vastissima area, incastonata tra il vibrante centro storico e l'elegante lungomare, non è solo la piazza più grande di Napoli, ma un vero e proprio palcoscenico che ha assistito e plasmato secoli di vicende partenopee. Un luogo imprescindibile per chiunque visiti la città, capace di raccontare con le sue pietre e i suoi monumenti l'anima profonda di Napoli.

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Le Origini e il Nome: Da Largo a Piazza del Plebiscito

Prima di assumere il suo nome attuale, questa imponente spianata era conosciuta con denominazioni diverse, come Largo di Palazzo o Foro Regio. La sua storia inizia a prendere forma concreta intorno al 1543, quando la costruzione di un palazzo Vicereale da parte di Pedro Álvarez de Toledo richiese la creazione di uno slargo antistante. Fu però con l'edificazione dell'attuale Palazzo Reale da parte di Domenico Fontana che il Largo di Palazzo iniziò a configurarsi come uno spazio di rappresentanza, rivolto verso la città e la marina, diventando rapidamente un centro vitale e decisionale.

Il nome di Piazza del Plebiscito le fu attribuito in seguito a un evento storico cruciale per l'Italia: il plebiscito del 21 ottobre 1860. Questo voto sancì l'annessione del Regno delle Due Sicilie al Regno di Sardegna, aprendo la strada alla nascita del Regno d'Italia. Da quel momento, il nome della piazza divenne un ricordo permanente di quell'evento epocale.

Trasformazioni Architettoniche: Un Palcoscenico in Evoluzione

La configurazione attuale della piazza è il risultato di secoli di interventi, progetti e visioni urbanistiche. Inizialmente, il Largo mancava di un disegno unitario e veniva spesso abbellito con "sistemazioni effimere" in occasione di eventi reali, come fontane temporanee o addobbi scenografici.

Un primo intervento di rilievo si ebbe alla fine del Settecento con la costruzione del Palazzo per i Ministri di Stato. Tuttavia, fu durante il periodo napoleonico, sotto il regno di Gioacchino Murat, che si concepì un progetto di radicale trasformazione. Murat intendeva sostituire lo slargo irregolare con una piazza geometricamente definita, il cosiddetto Foro Gioacchino. Una legge del 1809, che soppresse i monasteri circostanti, permise di triplicare la superficie della piazza, portandola a oltre 23.000 mq. Il progetto, affidato a Leopoldo Laperuta, prevedeva un grandioso emiciclo porticato, due palazzi gemelli ai lati e un edificio pubblico circolare al centro, con una statua equestre di Napoleone come punto focale.

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La caduta di Murat e la Restaurazione borbonica interruppero bruscamente i lavori. Re Ferdinando I, tornato sul trono, decise di realizzare un "Foro Ferdinandeo" che, pur conservando il disegno generale della piazza e i palazzi gemelli già avviati, prevedeva al centro dell'emiciclo non un edificio civile, bensì una chiesa dedicata a San Francesco da Paola, come voto per il suo ritorno. L'architetto Pietro Bianchi vinse il concorso e realizzò la maestosa Basilica di San Francesco di Paola e le statue equestri di Carlo III e Ferdinando I. La piazza così configurata, oggi dominata dalla Basilica e dal Palazzo Reale, fu inaugurata solennemente nel 1846.

La Piazza nell'Era Moderna: Da Parcheggio a Salotto Cittadino

Nel corso del XX secolo, Piazza del Plebiscito ha vissuto ulteriori trasformazioni. Negli anni '60, in risposta all'aumento del traffico, venne addirittura trasformata in un parcheggio pubblico, un periodo considerato da molti un "deturpamento" della sua dignità storica e artistica. La piazza rimase in questo stato, ospitando anche aree di sosta per autobus e cantieri, fino agli anni '90.

Un punto di svolta fondamentale fu la sua pedonalizzazione nel 1994, in occasione del vertice dei G7 ospitato a Napoli. Questa decisione restituì alla piazza la sua funzione di spazio pubblico e di rappresentanza, liberandola dal traffico e rendendola il grande salotto che conosciamo oggi. Da allora, Piazza del Plebiscito è diventata il principale scenario per eventi pubblici di ogni genere: concerti di artisti nazionali e internazionali, manifestazioni culturali, cerimonie istituzionali e persino funerali di personalità illustri, come quello di Pino Daniele.

Tra il 1995 e il 2009, la piazza ha ospitato periodicamente installazioni di arte contemporanea, opere spesso discusse ma che hanno portato le creazioni di artisti come Mimmo Paladino, Richard Serra e Rebecca Horn nel cuore della città.

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Gli Edifici Iconici di Piazza del Plebiscito

La piazza è definita da due architetture principali di straordinaria importanza:

  • La Basilica di San Francesco di Paola: Imponente edificio neoclassico, voluto da Ferdinando I come ex-voto. La sua facciata è caratterizzata da un colonnato semicircolare che abbraccia idealmente la piazza, richiamando il Pantheon di Roma. Al suo interno, opere d'arte e un'atmosfera solenne.
  • Il Palazzo Reale: Residenza storica dei viceré spagnoli e austriaci, e successivamente dei Borbone e dei Savoia. La sua lunga facciata domina un lato della piazza e ospita oggi il Museo di Palazzo Reale, dove si possono ammirare gli appartamenti storici e una ricca collezione d'arte. Sulla facciata, sono presenti otto statue dei sovrani che hanno regnato su Napoli.

Completano la scenografia le due statue equestri di Carlo III di Borbone e Ferdinando I, poste di fronte alla Basilica, e i palazzi gemelli che fiancheggiano la piazza, oggi sede della Prefettura e del Palazzo Salerno.

Cosa Vedere nei Dintorni Immediati

La posizione centrale di Piazza del Plebiscito la rende un punto di partenza ideale per esplorare molte delle meraviglie di Napoli. A pochi passi, si aprono infinite possibilità:

  • Via Toledo: Una delle principali arterie commerciali della città, ricca di negozi e vita.
  • Galleria Umberto I: Magnifica galleria commerciale in stile Art Nouveau, un capolavoro architettonico.
  • Teatro di San Carlo: Uno dei più antichi e prestigiosi teatri d'opera del mondo.
  • Castel Nuovo (Maschio Angioino): Imponente fortezza medievale affacciata sul porto.
  • Lungomare Caracciolo: Una passeggiata panoramica con vista sul Golfo, su Capri e sul Vesuvio, ideale per una sosta rilassante.

Allontanandosi di poco, ma comunque facilmente raggiungibili dalla piazza o dai suoi dintorni, si trovano tesori come la Napoli Sotterranea, la Galleria Borbonica, le Catacombe di San Gennaro, il Museo Cappella Sansevero con il Cristo Velato, il Museo Archeologico Nazionale e la caratteristica Via San Gregorio Armeno, famosa per le botteghe presepiali. L'intera area del centro storico, patrimonio UNESCO, si estende a partire da qui.

Domande Frequenti su Piazza del Plebiscito

Ecco alcune risposte rapide alle domande più comuni su questa piazza iconica:

DomandaRisposta
Che cos'è Piazza del Plebiscito?È la piazza più grande di Napoli e una delle più importanti d'Italia, situata tra il centro storico e il lungomare.
Perché si chiama così?Prende il nome dal plebiscito del 1860 che decretò l'annessione del Regno delle Due Sicilie al Regno di Sardegna.
Quali sono gli edifici principali che si affacciano sulla piazza?La Basilica di San Francesco di Paola e il Palazzo Reale, oltre a palazzi storici come il Palazzo Salerno e il Palazzo della Prefettura.
Qual è la sua dimensione?Copre una superficie di circa 25.000 metri quadrati.
È sempre stata pedonale?No, per molti anni nel XX secolo è stata utilizzata come parcheggio pubblico, fino alla sua pedonalizzazione nel 1994.
Cosa si può fare oggi in piazza?È un luogo per passeggiare, ammirare i monumenti, e ospita grandi eventi pubblici come concerti e manifestazioni.

In conclusione, Piazza del Plebiscito non è solo un vasto spazio urbano, ma un libro di storia a cielo aperto, un luogo di incontro e un simbolo potente dell'identità napoletana. Visitare Napoli senza perdersi nell'immensità e nella bellezza di questa piazza significa perdere una parte fondamentale dell'esperienza partenopea. Che sia per ammirare l'architettura, godersi l'atmosfera, o semplicemente come punto di partenza per esplorare la città, Piazza del Plebiscito saprà sempre incantare e sorprendere.

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