Quanto si paga al Pantheon di Roma?

Il Pantheon di Roma: Un Viaggio nella Storia e nell'Arte

09/07/2021

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Il Pantheon di Roma non è solo un monumento, è un viaggio attraverso quasi duemila anni di storia, architettura e ingegneria. Situato nel cuore del centro storico, questo edificio straordinario continua ad affascinare visitatori da ogni angolo del globo con la sua imponenza, le sue proporzioni perfette e la maestà della sua cupola, un vero miracolo dell'antichità che sfida il tempo.

Perché è famoso il Pantheon a Roma?
Il Pantheon è uno dei monumenti più interessanti a livello storico ed architettonico che possiamo ancora oggi visitare nel centro di Roma. É la più importante testimonianza del grande Impero Romano, oltre che l'edificio meglio conservato. Imperatori Traiano e Adriano nel II secolo d.C.
Indice dei contenuti

Il Costo per Visitare il Pantheon

Molti si chiedono quale sia il costo per ammirare da vicino questo capolavoro. In ottemperanza alle disposizioni più recenti, a partire dal 16 Dicembre 2023, l'ingresso ordinario alla Basilica di Santa Maria ad Martyres, meglio conosciuta come Pantheon, prevede un costo. Il biglietto ordinario è fissato a € 5. Questo contributo permette di preservare e valorizzare un patrimonio di inestimabile valore.

Un Viaggio nella Storia del Pantheon

Pantheon pre-adriano: le Origini

Le fondamenta dell'attuale Pantheon celano i resti di costruzioni precedenti. Scavi condotti tra la fine dell'Ottocento e più recentemente tra il 1995 e il 1997 hanno rivelato la presenza di due distinti livelli di fondazione sovrapposti: un pavimento inferiore risalente alla fase augustea, situato a circa 1,5 metri sotto il livello attuale, e il pavimento che calpestiamo oggi, appartenente al Pantheon di Adriano.

Una leggenda affascinante narra che il primo Pantheon sorse nel Campo Marzio nel settimo secolo a.C., precisamente sull'antica Palus Caprae. Si racconta che fu proprio in questo luogo che Romolo, il mitico fondatore di Roma e figlio del dio Marte, ascese al cielo mentre passava in rassegna il suo esercito. Questa storia, pur leggendaria, sottolinea l'antichità e la sacralità attribuita a quest'area fin da tempi remoti.

La costruzione storicamente documentata del primo Pantheon fu avviata nel 27 a.C. per volere di Marco Vipsanio Agrippa, il genero di Augusto. Agrippa affidò il progetto e la realizzazione a Lucio Cocceio Aucto, e l'edificio fu completato nel 25 a.C. Il Pantheon di Agrippa presentava un portico decastilo, ovvero con dieci colonne frontali, preceduto da un podio e con un accesso rivolto a nord, che si apriva su una piazza lastricata. L'ingresso principale, caratterizzato da un imponente portone con ante in bronzo, conduceva a uno spazio interno di forma circolare. Questo spazio era circoscritto da un muro in opus reticulatum. Si ipotizzava che tale spazio circolare ospitasse un portico colonnato anulare, ma studi più recenti, come quelli dell'archeologo Eugenio La Rocca, mettono in dubbio questa teoria, suggerendo che il colonnato interno potrebbe non essere mai esistito. Questa ipotesi si basa sulla continuità della pavimentazione fino al muro di cinta e sull'uso di pavonazzetto, marmo raramente impiegato per spazi aperti nell'antica Roma. Inoltre, la muratura in opus reticulatum era spesso utilizzata per recinzioni di monumenti funerari.

L'Incendio del 110 e la Ricostruzione di Adriano

La storia del Pantheon di Agrippa fu segnata da eventi distruttivi. Gli incendi che colpirono Roma nell'80 e nel 110 d.C. danneggiarono gravemente la costruzione augustea. Si considera storicamente valida la teoria secondo cui l'incendio del 110, causato da un fulmine, distrusse integralmente il Pantheon di Agrippa.

La ricostruzione che portò all'edificio attuale è attribuita all'imperatore Adriano, che la realizzò tra il 120 e il 124 d.C. Tuttavia, esistono diverse teorie riguardo a questa fase cruciale. Alcune fonti antiche, come gli Scriptores Historia Augustea (metà IV secolo), affermano che Adriano "instauravit Pantheum", cioè restaurò il Pantheon, attribuendolo agli autori originali. Altre teorie suggeriscono restauri multipli da parte di Apollodoro su ordine di Traiano, seguiti da una demolizione e ricostruzione ad opera di Adriano. La teoria più recente e avvalorata tende a distinguere due edifici con lo stesso nome, costruiti in epoche diverse ma nella medesima area. Questa tesi, sostenuta in particolare da Giuseppe Cozzo, si basa sui rilievi delle fondamenta scoperti a fine Ottocento, che suggeriscono che le fondamenta originali non fossero direttamente collegate al monumento che vediamo oggi. Secondo questa interpretazione, il Pantheon originario avrebbe avuto un ingresso a sud, accessibile tramite un atrio spesso confuso con il laconico delle terme di Agrippa.

In sintesi, l'iscrizione che Adriano fece apporre sul fregio della facciata, che celebra Marco Agrippa come committente, non indicherebbe una semplice ristrutturazione, ma piuttosto un atto di omaggio e un tributo al primo fondatore, pur trattandosi di un edificio completamente nuovo.

Da Tempio a Basilica Cristiana

Il Pantheon deve gran parte della sua straordinaria conservazione alla sua conversione in basilica cristiana. All'inizio del VII secolo, l'edificio fu consacrato come chiesa, prendendo il nome di Santa Maria della Rotonda o Santa Maria ad Martyres. Questa conversione lo protesse dalle spoliazioni che colpirono molti altri edifici classici di Roma ad opera dei papi, preservandolo quasi integro. Oggi, il Pantheon gode del rango di basilica minore ed è l'unica basilica di Roma, al di fuori delle quattro basiliche patriarcali, a possedere ancora un proprio capitolo.

Quanto si paga al Pantheon di Roma?
In ottemperanza alle disposizioni dei Decreti allegati si dispone che, a partire dal 16 Dicembre 2023, il biglietto ordinario d'ingresso alla Basilica di Santa Maria ad Martyres-Pantheon avrà il costo di € 5.

Le Illustri Sepolture al Pantheon

Il Pantheon non è solo un monumento architettonico e un luogo di culto, ma anche un mausoleo che ospita le spoglie di alcune figure illustri della storia italiana e dell'arte. Al suo interno riposano:

  • Jacopo Barozzi da Vignola (architetto)
  • Annibale Carracci (pittore)
  • Arcangelo Corelli (compositore)
  • Giovanni da Udine (pittore)
  • La Regina Margherita di Savoia
  • Perin del Vaga (pittore)
  • Baldassarre Peruzzi (architetto/pittore)
  • Raffaello Sanzio (pittore e architetto)
  • Il Re Umberto I di Savoia
  • Flaminio Vacca (scultore)
  • Il Re Vittorio Emanuele II di Savoia
  • Taddeo Zuccari (pittore)

La presenza delle tombe di personaggi come Raffaello Sanzio e i primi re d'Italia aggiunge un ulteriore strato di significato e richiamo storico al Pantheon, rendendolo un luogo di memoria nazionale oltre che un capolavoro dell'arte antica.

L'Architettura Maestosa: Un Capolavoro di Ingegneria Romana

La Struttura Generale

L'edificio si compone di tre elementi architettonici distinti ma armoniosamente integrati: uno spazio interno a pianta circolare, costituito da una rotonda interna ed una esterna sormontate dalla celeberrima cupola emisferica; un avancorpo che funge da collegamento tra lo spazio circolare interno e il pronao; e infine, il pronao ottastilo che costituisce la facciata principale.

Le Fondazioni: Sfide e Soluzioni

Le fondazioni del Pantheon sono realizzate con una tecnica "a trincea" in calcestruzzo. Hanno dimensioni considerevoli: 4,5 metri di profondità, 7,3 metri di spessore e un diametro di 43,30 metri. Nonostante la loro robustezza, le fondazioni subirono danni nel tempo, probabilmente a causa del terreno acquitrinoso su cui l'edificio fu eretto. Per far fronte a questo problema, fu successivamente costruito un secondo anello di rinforzo attorno alle fondazioni esistenti. Questa necessità di rinforzo costrinse anche a livellare le quote del manto stradale circostante per adattarle alla nuova struttura. Per le medesime ragioni, in una fase successiva alla costruzione principale, furono aggiunti elementi architettonici esterni, oltre all'avancorpo frontale, che non erano previsti nel progetto originale. Queste aggiunte avevano lo scopo cruciale di scaricare e controbilanciare le forze di spinta laterali generate dalla struttura.

La Rotonda

La "rotonda" è il nome popolare e descrittivo dato alla struttura centrale del Pantheon, il primo elemento architettonico ad essere costruito. Ha un'altezza di 30,40 metri e uno spessore notevole di 6,20 metri. Questa possente struttura cilindrica fu realizzata con la tecnica dell'opus caementicium, ovvero una gettata di calcestruzzo tra paramenti di mattoni (opus latericium). Il calcestruzzo utilizzato variava nella sua composizione a seconda dell'altezza: fino alla prima cornice, conteneva scaglie di tufo e travertino; dalla prima alla seconda cornice, tufo e mattoni; e dalla seconda cornice in su, mattoni frantumati. La rotonda è formata da un muro interno e uno esterno ed è scandita lungo la sua circonferenza da otto possenti pilastri. Tra questi pilastri, inclusi nel muro esterno, si trovano sette archi di scarico. Questi archi hanno una funzione strutturale fondamentale: trasferire e distribuire le spinte verticali verso i pilastri sottostanti, contribuendo alla stabilità complessiva dell'edificio.

La Cupola: La Meraviglia del Pantheon

La cupola del Pantheon è senza dubbio la sua caratteristica più iconica e impressionante. Con un diametro interno di 43,44 metri, rimane ancora oggi la più grande cupola in calcestruzzo non armato mai costruita. È una testimonianza duratura dell'ingegno e della maestria degli architetti romani, considerando che l'edificio è pervenuto fino a noi praticamente intatto. La cupola fu realizzata con calcestruzzo alleggerito, mescolato con tufo e pietra pomice, colato su una casseratura in legno. La sua superficie interna è decorata da rosoni (cassettoni) che si riducono progressivamente di dimensione man mano che convergono verso il centro, l'oculo. Le sue dimensioni sono impressionanti: diametro 43,44 m, altezza 21,75 m, peso stimato di 5000 tonnellate, spessore massimo alla base di 5,20 m e minimo alla sommità di 1,40 m.

Esternamente, la sezione inferiore della cupola non è visibile, essendo coperta dalle sette cornici che hanno lo scopo di contrastare le spinte orizzontali generate dalla forma emisferica. Internamente, alla stessa altezza (tra la seconda e la terza cornice), la curvatura della cupola è chiaramente visibile, evidenziata dalla presenza dei cassettoni che percorrono l'intero diametro, con 28 lacunari per ognuno dei cinque anelli concentrici.

Come è Stata Costruita la Cupola?

La realizzazione di una cupola di tali dimensioni rappresentò una sfida ingegneristica colossale per l'epoca. Fu necessario erigere una complessa serie di strutture interne in legno, sorrette da ponteggi ancorati al muro interno della rotonda. Queste strutture servirono a reggere la centina, l'armatura curva in legno sulla quale venne successivamente colato il calcestruzzo. La colata del calcestruzzo avvenne a livelli successivi, procedendo dal tamburo cilindrico verso il centro dell'edificio. Si iniziò dai tre anelli più grandi alla base, lasciando asciugare il calcestruzzo dopo ogni colata prima di procedere al livello superiore.

Data la mole della cupola, fu indispensabile adottare soluzioni tecniche per alleggerire il peso del calcestruzzo. Questa tecnica di alleggerimento era già stata impiegata in altri monumenti imperiali, come la basilica di Massenzio o le Terme di Diocleziano. Man mano che si procedeva verso l'alto, vennero utilizzati materiali sempre più leggeri mescolati al calcestruzzo. Alla base furono impiegate scaglie di mattoni, seguite da scaglie di tufo. Nella parte superiore, in prossimità dell'oculo, si utilizzarono scorie vulcaniche e lapilli vulcanici. Addirittura, nell'ultima parte della cupola, furono inseriti vasi di terracotta vuoti, una soluzione ingegnosa che verrà sistematicamente adottata in edifici successivi, come la basilica di Massenzio, dove è ancora visibile a occhio nudo.

L'Interno della Cupola e i Cassettoni

L'interno della cupola è caratterizzato dalla presenza di 28 cassettoni (o lacunari) disposti su cinque ordini orizzontali. Questi non sono semplicemente decorativi; furono realizzati direttamente durante la colata del calcestruzzo sulla centina di legno e svolgono una funzione cruciale sia per la stabilità della cupola sia per il processo costruttivo, in quanto permisero una più rapida asciugatura del calcestruzzo per carbonatazione.

Chi è sepolto a Pantheon a Roma?
Il Pantheon conserva inoltre le tombe di Jacopo Barozzi da Vignola, Annibale Carracci, Arcangelo Corelli, Giovanni da Udine, la regina Margherita di Savoia, Perin del Vaga, Baldassarre Peruzzi, Raffaello Sanzio, il re Umberto I di Savoia, Flaminio Vacca, il re Vittorio Emanuele II di Savoia e Taddeo Zuccari.

L'Oculus: La Sorgente di Luce

Al culmine della cupola, un grande foro circolare, l'Oculus (dal latino "occhio"), rappresenta l'unica fonte di luce naturale all'interno del Pantheon. Questo foro, con un diametro di 9 metri, permette a un potente fascio di luce di penetrare nell'ambiente, creando effetti visivi suggestivi e mutevoli durante il giorno. L'Oculus non era solo funzionale all'illuminazione; si ritiene che fosse utilizzato anche per studi di astronomia. L'elemento più coinvolgente e intrigante del Pantheon è proprio questo "lampo" di luce divina che amplia lo spazio interno e connette l'edificio con il cielo.

L'Interno: Dettagli, Simboli e Materiali Pregiati

L'edificio circolare interno, costruito con mattoni e cemento, è un capolavoro di architettura e ingegneria che ha influenzato profondamente la storia dell'architettura occidentale. Potrebbe essere considerato il primo edificio classico in cui l'interno è stato volutamente progettato per superare in magnificenza l'esterno. La rotonda, che costituisce un emisfero perfetto (il suo diametro di 43,2 metri corrisponde esattamente all'altezza massima della cupola), è circondata da una parete spessa ben 6 metri. Questa parete presenta sette grandi nicchie, alternate tra semicircolari (3) e rettangolari (4), situate tra due colonne corinzie. Anticamente, si ritiene che queste nicchie fossero dedicate alle sette divinità associate ai pianeti conosciuti: il Sole, la Luna, Venere, Saturno, Giove, Mercurio e Marte.

La nicchia posta di fronte all'ingresso è la più imponente, raggiungendo il soffitto e presentando un fregio decorativo e una cornice in porfido rosso, affiancata da due colonne di marmo corinzio in frigio viola. Ciascuna delle altre nicchie è adornata da due colonne di marmo, in frigio viola per quelle semicircolari e in Numidia giallo per quelle rettangolari. Il pavimento che vediamo oggi è quello originale e presenta un disegno geometrico di quadrati e cerchi, realizzato con preziose lastre di granito grigio, porfido rosso, marmo Numidia giallo e marmo frigio viola, testimoniando la ricchezza e l'abilità artigianale dell'epoca.

L'Esterno: Il Pronao e il Timpano

L'imponente facciata del Pantheon è preceduta da un Pronao di chiara derivazione greca. Questo pronao è sostenuto da 16 colonne corinzie che reggono il timpano. Oggi il timpano appare vuoto, ma in epoca romana era decorato con un alto rilievo in bronzo che, secondo le ricostruzioni, raffigurava la battaglia tra i giganti e le amazzoni, un tema mitologico classico.

Il portico, in uno stile greco molto classico, misura 34,20 metri di larghezza per 15,62 metri di profondità. Presenta un colonnato frontale composto da otto colonne corinzie, ciascuna alta 11,8 metri. I fusti di queste colonne monolitiche sono realizzati in granito grigio proveniente da Assuan, in Egitto, mentre le basi e i capitelli sono in marmo bianco pentelico. Il frontone sopra le colonne è attualmente spoglio, ma la presenza di fori suggerisce che in origine fosse decorato con un emblema di qualche tipo, forse un'aquila o una corona in bronzo dorato, simboli legati a Giove. Anche il portico stesso fu costruito con marmo bianco pentelico ed era decorato con rilievi raffiguranti oggetti religiosi, come piatti, ghirlande e candelabri. Il pavimento del portico, anch'esso in marmi colorati, presenta un disegno geometrico di cerchi e quadrati.

Confronto Cupole Antiche

Per apprezzare appieno la grandezza della cupola del Pantheon, è utile confrontarla con altre cupole antiche conosciute. Sebbene esistano esempi notevoli, nessuna raggiunge le dimensioni e l'integrità strutturale di quella del Pantheon in calcestruzzo non armato.

MonumentoData di costruzioneDiametro della cupolaDiametro del lucernarioRapporto fra i due diametriStato
Pantheon120-124 d.C. (ricostruzione)43,50 m8,95 m0,205Ottimo
Aula del planetario alle Terme di DioclezianoInizi IV sec. d.C.21,25-22,05 m4,20 m0,197-0,190Ottimo
Tempio di Mercurio a BaiaFine I sec. a.C.21,55 m3,65 m0,169Perduto
Tepidarium delle Terme di DioclezianoInizi IV sec. d.C.19,30 m3,68 m0,197Resti
Tempio della Tosse a TivoliII sec. d.C.12,30 m2,13 m0,173Buono

Come si evince dalla tabella, la cupola del Pantheon supera di gran lunga per dimensioni le altre, confermando la sua unicità nel panorama dell'architettura antica.

Domande Frequenti sul Pantheon (FAQ)

Quanto costa entrare al Pantheon?
A partire dal 16 Dicembre 2023, il biglietto d'ingresso ordinario al Pantheon costa € 5.
Chi è sepolto all'interno del Pantheon?
Il Pantheon ospita le tombe di diverse personalità illustri, tra cui artisti come Raffaello Sanzio, Annibale Carracci e Arcangelo Corelli, e membri della famiglia reale italiana, come il Re Vittorio Emanuele II, il Re Umberto I e la Regina Margherita di Savoia, oltre ad altri architetti e pittori.
Perché il Pantheon è così famoso e importante?
È famoso per la sua straordinaria architettura, in particolare la sua maestosa cupola in calcestruzzo non armato, la più grande al mondo. È un esempio quasi perfettamente conservato di edificio romano antico, convertito in basilica cristiana nel VII secolo, il che ne ha garantito la sopravvivenza. È importante anche per le sue sepolture illustri e per essere stato un tempio dedicato a tutte le divinità.
Quando è stato costruito il Pantheon?
L'edificio attuale fu ricostruito dall'imperatore Adriano tra il 120 e il 124 d.C., sui resti di un precedente tempio costruito da Marco Vipsanio Agrippa nel 27 a.C.
Come è stata costruita la cupola senza armatura metallica?
La cupola è stata costruita utilizzando calcestruzzo colato su una centina in legno. Per ridurne il peso, sono stati usati diversi aggregati sempre più leggeri man mano che si saliva verso l'oculo, come tufo, pietra pomice, scorie vulcaniche e persino vasi di terracotta vuoti nella parte più alta.
Cos'è l'Oculus?
L'Oculus è l'apertura circolare di 9 metri di diametro situata al centro della cupola. È l'unica fonte di luce naturale dell'edificio e si ritiene fosse utilizzato anche per scopi astronomici.
Il pavimento all'interno del Pantheon è originale?
Sì, il pavimento che si vede oggi all'interno della rotonda è quello originale romano, realizzato con un disegno geometrico di quadrati e cerchi utilizzando diversi tipi di marmi colorati come granito grigio, porfido rosso, Numidia giallo e frigio viola.
Qual era la funzione originaria del Pantheon?
Originariamente, il Pantheon fu costruito come un tempio dedicato a "tutte le divinità" (dal greco Pantheon).

Conoscere questo capolavoro è una rara occasione per i visitatori moderni di toccare con mano la grandezza della Roma imperiale, compiendo un percorso a ritroso di circa 2000 anni. Con i suoi spessi muri di mattoni, le grandi colonne di marmo e la sua cupola eterna, il Pantheon trasmette un'immediata e suggestiva impressione di maestosità e storia.

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