20/06/2023
Nel cuore pulsante dell'antico quartiere ebraico di Roma, a ridosso delle maestose rovine del Portico d'Ottavia, si cela un tesoro della ristorazione capitolina: Giggetto al Portico d'Ottavia. Non è solo un ristorante, ma un vero e proprio viaggio nel tempo e nei sapori autentici della Cucina Ebraico-Romana, un luogo dove la storia si fonde con la gastronomia in un abbraccio unico.

Dimenticate le mode passeggere e le improvvisazioni. Qui si respira l'aria della Tradizione Romana più genuina, quella fatta di ricette tramandate di generazione in generazione, di ingredienti semplici ma scelti con cura, e di un'ospitalità che sa di casa. Giggetto non è solo un nome, ma un'istituzione che da quasi un secolo accoglie romani e visitatori da tutto il mondo, offrendo un'esperienza culinaria che è parte integrante della storia e dell'identità di questa città eterna.
Una Storia Centenaria: Dalle Origini a Oggi
La storia di Giggetto inizia nel lontano 1923, un'epoca in cui Roma stava ancora plasmando la sua identità moderna. Il protagonista di questa avventura fu Luigi Ceccarelli, detto appunto Giggetto, un ferroviere di Ceprano che compì una scelta insolita per l'epoca: lasciare un posto sicuro come capostazione a Velletri per inseguire il sogno della ristorazione nella Capitale. Una decisione audace, dettata dalla passione e dalla visione.
Al suo fianco, sua moglie Ines, una cuoca talentuosa originaria di Velletri, che portò con sé le ricette e i segreti della cucina popolare laziale. Insieme, rilevarono una semplice osteria proprio in quella posizione suggestiva, a pochi passi dalle antiche vestigia romane volute dall'imperatore Augusto in onore della sorella Ottavia.
L'osteria di Giggetto e Ines divenne rapidamente un punto di riferimento. Il successo era dovuto in gran parte ai "manicaretti" preparati dalla Sora Ines, piatti che parlavano direttamente al cuore e al palato dei romani. Il locale era frequentato da una clientela varia, inclusi i lavoratori della zona, i cosiddetti "fagottari", a cui era concessa la possibilità di consumare il proprio pasto portato da casa, semplicemente pagando le bevande, un segno di quell'ospitalità semplice e generosa che caratterizzava le osterie di una volta.
Nel corso degli anni, il locale si è evoluto: da semplice Osteria con cucina è diventato Trattoria e poi Hostaria. Ma ciò che non è mai cambiata è la gestione familiare. Oggi, Giggetto al Portico d'Ottavia è guidato dalla terza generazione dei Ceccarelli: Claudio, che porta avanti l'eredità dei suoi nonni Luigi e Ines, con la stessa passione e dedizione. Questa continuità familiare è uno degli elementi che rendono Giggetto un luogo speciale, un ponte tra passato e presente.
La Cucina Ebraico-Romana: Un Incontro di Sapori
Il posizionamento di Giggetto nel cuore dell'antico Ghetto ebraico di Roma non è casuale. La sua cucina è una celebrazione della Cucina Ebraico-Romana, un filone gastronomico unico nato dalla convivenza secolare tra la comunità ebraica e la popolazione romana. È una cucina che si basa sull'uso sapiente di ingredienti poveri ma gustosi, sul rispetto delle stagioni e su tecniche di cottura che esaltano il sapore autentico delle materie prime.
Questa tradizione culinaria si distingue per l'ampio uso di fritti, preparazioni vegetali stagionali e piatti a base di quinto quarto. È una cucina che racconta storie di resilienza, adattamento e creatività, capaci di trasformare ingredienti semplici in autentiche prelibatezze. Giggetto è uno dei luoghi simbolo dove assaporare questa tradizione nella sua forma più pura e autentica.
I Piatti Imperdibili di Giggetto
Ogni ristorante ha i suoi cavalli di battaglia, quei piatti che da soli valgono la visita. Da Giggetto, ce ne sono diversi che hanno contribuito a costruire la sua fama leggendaria. Sono preparazioni che incarnano lo spirito della cucina ebraico-romana e che qui raggiungono livelli di eccellenza riconosciuti.
Uno dei piatti più iconici e universalmente apprezzati sono i Carciofi alla giudìa. Non sono semplici carciofi fritti; sono un'opera d'arte culinaria. Vengono puliti meticolosamente, aperti a formare una sorta di fiore e fritti due volte in olio bollente fino a diventare incredibilmente croccanti all'esterno e teneri e saporiti all'interno. Ogni petalo si apre, rivelando una consistenza che scrocchia sotto i denti, mentre il cuore rimane morbido e dolce. È un'esperienza sensoriale unica, un simbolo gastronomico della Capitale.

Un altro must è rappresentato dai Filetti di Baccalà. Anche in questo caso, si tratta di una frittura, ma eseguita a regola d'arte. Il baccalà viene passato in una pastella leggera e croccante e fritto fino a doratura. Il risultato è un filetto di merluzzo dissalato alla perfezione, dalla carne tenera e succosa, avvolta da un guscio dorato e fragrante. È un classico della tradizione romana, spesso consumato anche come cibo da strada, ma da Giggetto trova la sua massima espressione a tavola.
Meno noti al grande pubblico ma altrettanto apprezzati da chi conosce la casa sono i Filetti di zucca ripieni. Questa specialità, forse meno comune di carciofi e baccalà, dimostra la varietà e la creatività della cucina proposta. Si tratta di fette o fiori di zucca farciti (spesso con mozzarella e, a volte, acciuga) e poi fritti. Il contrasto tra il ripieno filante e l'esterno croccante rende questo piatto un'esperienza gustativa intrigante e deliziosa.
Oltre a queste celebri fritture, il menu di Giggetto propone un'ampia selezione di altri piatti tipici della Cucina Ebraico-Romana e romana, come i primi piatti della tradizione (carbonara, amatriciana, cacio e pepe, gricia), i secondi a base di carne (coda alla vaccinara, abbacchio) e contorni stagionali.
L'Esperienza da Giggetto: Non Solo Cibo
Mangiare da Giggetto non è solo questione di nutrirsi, è un'esperienza completa che coinvolge tutti i sensi. L'atmosfera del locale è quella di una vera trattoria romana, vivace, accogliente e un po' chiassosa nel senso positivo del termine. Le sale sono caratterizzate da un arredamento tradizionale che riflette la lunga storia del posto.
Ma l'elemento forse più suggestivo è la posizione. Sedersi a tavola sapendo di essere a pochi passi dalle imponenti rovine del Portico d'Ottavia aggiunge un livello di fascino e storicità unico all'esperienza. È come pranzare o cenare immersi nella storia millenaria di Roma, un contesto che rende ogni boccone ancora più significativo.
Il servizio, pur mantenendo un'impronta tradizionale, è attento e cortese, pronto a guidare gli ospiti nella scelta dei piatti e a raccontare, se richiesto, qualche aneddoto sulla storia del locale o sulle specialità proposte. La clientela è un mix affascinante di romani affezionati, che considerano Giggetto una seconda casa, e turisti curiosi di scoprire i sapori autentici della città.
Come anticipato, il menu di Giggetto al Portico d'Ottavia è un compendio della Cucina Ebraico-Romana e romana. Offre un percorso completo, dagli antipasti ai dolci. Sebbene i prezzi possano variare, l'offerta si mantiene coerente con la proposta di una cucina tradizionale e di qualità in una posizione centralissima e storica.
Gli antipasti vedono protagoniste le celebri fritture, ma anche altre specialità come le puntarelle con alici (quando di stagione) o il supplì al telefono. I primi spaziano dai classici sughi romani alle paste fatte in casa. I secondi offrono scelte tra carne e pesce, con un occhio di riguardo ai piatti simbolo della tradizione ebraico-romana. Non mancano contorni freschi e stagionali e una selezione di dolci tipici per concludere il pasto in dolcezza.
Consultare il menu in anticipo può aiutare a farsi un'idea della varietà e dei prezzi, ma la vera scoperta avviene sedendosi a tavola e lasciandosi consigliare o guidare dall'istinto tra le tante proposte allettanti.

Domande Frequenti su Giggetto al Portico d'Ottavia
Ecco alcune delle domande più comuni che i visitatori potrebbero porsi prima di recarsi da Giggetto:
Dove si trova esattamente Giggetto al Portico d'Ottavia?
Si trova nel cuore del quartiere ebraico di Roma, a ridosso delle rovine del Portico d'Ottavia, in Via del Portico d'Ottavia, 21/a.
Che tipo di cucina offre?
Offre principalmente cucina Ebraico-Romana e tradizionale cucina romana.
Quali sono i piatti più famosi e consigliati?
I piatti più celebri sono i Carciofi alla giudìa, i Filetti di Baccalà fritti e i Filetti di zucca ripieni. Sono considerati i punti di forza del locale.
È un ristorante storico?
Sì, è un ristorante storico fondato nel 1923 da Luigi Ceccarelli, detto Giggetto, e sua moglie Ines.
La gestione è ancora familiare?
Sì, il ristorante è gestito dalla terza generazione della famiglia Ceccarelli, mantenendo viva la tradizione e l'eredità dei fondatori.
È necessario prenotare?
Data la sua popolarità e la posizione centrale, la prenotazione è fortemente consigliata, specialmente nei fine settimana o in alta stagione.
È un locale adatto a turisti e romani?
Assolutamente sì. È molto apprezzato sia dai romani, che lo frequentano da anni, sia dai turisti desiderosi di assaporare la cucina autentica in un contesto storico unico.
Tabella dei Piatti Iconici
| Piatto | Descrizione Breve | Perché Provarlo |
|---|---|---|
| Carciofi alla giudìa | Carciofo fritto due volte, croccante e aperto come un fiore. | Un simbolo della cucina ebraico-romana, preparato qui in modo eccellente. |
| Filetti di Baccalà | Filetto di merluzzo dissalato, impanato e fritto alla perfezione. | Croccante fuori, morbido dentro. Un classico fritto romano. |
| Filetti di zucca ripieni | Fette/fiori di zucca farciti (spesso con mozzarella) e fritti. | Una specialità meno comune ma molto saporita, esempio di creatività tradizionale. |
In conclusione, Giggetto al Portico d'Ottavia rappresenta un'esperienza imperdibile per chiunque voglia immergersi nella storia e nei sapori autentici di Roma. È un luogo dove la tradizione culinaria, la storia e l'ospitalità si incontrano per creare ricordi indimenticabili. Un pasto qui è più di una semplice cena; è un pezzo di Roma vissuto attraverso il gusto.
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