16/12/2022
Il Colle del Ghisallo è molto più di un semplice valico stradale nel Triangolo Lariano; è un luogo intriso di storia, fede e, soprattutto, passione ciclistica. Situato a 754 metri sul livello del mare, nel comune di Magreglio, questo colle rappresenta una meta quasi sacra per gli appassionati delle due ruote di tutto il mondo. La sua fama è indissolubilmente legata alla Beata Vergine Maria venerata nel piccolo santuario posto proprio sulla cima, proclamata Patrona universale dei ciclisti.

La leggenda narra di un certo Conte Ghisallo che, assalito da briganti in epoca medievale, invocò l'aiuto della Madonna proprio in quel luogo e, scampato al pericolo, per voto fece costruire una cappella in suo onore. Da allora, la devozione verso la Madonna del Ghisallo è cresciuta, culminando nel riconoscimento ufficiale da parte di Papa Pio XII nel 1949, su iniziativa dell'allora parroco don Ermelindo Viganò.
Il Cuore del Ghisallo: Fede e Passione Ciclistica
Il Santuario della Madonna del Ghisallo, nella sua forma attuale costruita nel 1623 (con il porticato aggiunto nel 1681), è il fulcro spirituale del colle. All'interno, l'immagine della Madonna col Bambin Gesù (una copia del XVI secolo) è circondata da un'impressionante collezione di ex voto e cimeli donati dai campioni del ciclismo nel corso dei decenni. Maglie rosa, gialle e iridate, biciclette storiche (come quella di Fabio Casartelli, tragicamente scomparso al Tour de France del 1995), trofei e fotografie riempiono lo spazio, testimoniando il legame profondo tra la fede e lo sport.
La tradizione di donare cimeli è iniziata molti decenni fa e, con il passare del tempo, la quantità di oggetti è diventata così vasta da superare la capacità del piccolo santuario. Questa abbondanza ha portato alla realizzazione di un progetto ambizioso: il Museo del Ciclismo.
Il Museo del Ciclismo: Un Tesoro di Storia su Due Ruote
Inaugurato il 14 ottobre 2006, proprio accanto al Santuario, il Museo del Ciclismo - Madonna del Ghisallo è un'istituzione fondamentale per comprendere la storia e la cultura del ciclismo. Presieduto inizialmente da Fiorenzo Magni, il museo si sviluppa su tre piani e offre un viaggio immersivo nel mondo delle due ruote.
Al suo interno, i visitatori possono ammirare una vastissima collezione di biciclette appartenute a leggende come Bartali, Coppi e Merckx, utilizzate nelle loro epiche vittorie. C'è anche la bicicletta speciale usata da Francesco Moser per il record dell'ora. Una delle attrazioni principali è la sala dedicata alle maglie rosa, grazie al progetto Giro for Ghisallo, che ha permesso di raccogliere ed esporre oltre 50 maglie originali del Giro d'Italia, coprendo un arco temporale che va dagli anni '30 ad oggi. Il museo non è solo un deposito di oggetti, ma include anche materiale multimediale che racconta storie, imprese e personaggi che hanno fatto la storia di questo sport. È un luogo dove la passione ciclistica è palpabile in ogni angolo.

Sul piazzale antistante il Santuario e il Museo, i busti bronzei di Fausto Coppi e Gino Bartali, figure iconiche del ciclismo italiano, accolgono i visitatori, ricordando le gesta che hanno contribuito a rendere il Ghisallo un luogo mitico. Nel 2011 si è aggiunto anche il busto di Alfredo Binda.
La Salita del Ghisallo: Una Sfida Leggendaria
Il Colle del Ghisallo è celebre nel mondo del ciclismo soprattutto per la sua salita, un vero banco di prova che è stata affrontata innumerevoli volte dai professionisti nelle gare più prestigiose, come il Giro di Lombardia (di cui è spesso traguardo o punto cruciale) e il Giro d'Italia.
Si può salire al Ghisallo da due versanti principali, con caratteristiche molto diverse:
- Versante Nord (da Bellagio): Questa è la salita più famosa e impegnativa, quella a cui i ciclisti si riferiscono solitamente parlando del "Ghisallo". Partendo dal bivio sulla SS 583 all'uscita di Bellagio, si affrontano circa 4 km di salita intensa, seguiti da un tratto di circa 3 km sostanzialmente pianeggiante o in leggera discesa, per poi riprendere a salire per altri 1,5 km fino al Santuario. Il dislivello complessivo è di poco meno di 500 metri. La pendenza media del tratto di salita è intorno al 9%, con punte che possono raggiungere il 14%. Nonostante il segmento pianeggiante abbassi la media complessiva (intorno al 5.5%), i tratti di salita sono costanti e richiedono un notevole sforzo. La strada è ricca di tornanti, specialmente nella parte finale, ed è quasi interamente immersa nel bosco. I professionisti più forti riescono a coprire l'ascesa in meno di 20 minuti.
- Versante Sud (da Erba/Canzo/Asso): Questo versante presenta una salita molto più dolce rispetto a quella da Bellagio. Partendo da Asso (o dalle varianti che arrivano da Pusiano o Valbrona), la pendenza è generalmente moderata, con difficoltà significative (fino al 10%) concentrate principalmente nell'ultimo chilometro e mezzo. È una salita meno spettacolare in termini di pendenze estreme, ma comunque apprezzata dai ciclisti per l'allenamento o per raggiungere il Santuario con meno fatica.
Esiste anche una variante ancora più dura del versante nord, nota come "Superghisallo". Resa celebre nel Giro di Lombardia del 1961, questa variante devia dal percorso tradizionale a Guello, salendo verso il Monte San Primo fino a Pian Rancio (975 m s.l.m.) con pendenze medie del 6-7% e punte del 10-11%, per poi scendere verso il Santuario. È una salita che mette a dura prova anche i ciclisti più preparati.
Dal 2021, è stato istituito il Brevetto del Ghisallo, un'iniziativa cicloturistica che, da aprile a novembre, propone percorsi di diversa difficoltà nel Triangolo Lariano, permettendo ai partecipanti di ottenere un diploma e vivere l'esperienza del Ghisallo in modo organizzato.
Tabella Comparativa delle Salite Principali
| Versante | Punto di Partenza | Lunghezza Totale | Dislivello | Pendenza Media (Salita) | Pendenza Massima |
|---|---|---|---|---|---|
| Nord | Bellagio | ~8.5 km (incl. piano) | ~500 m | ~9% (nei tratti in salita) | 14% |
| Sud | Asso | Variabile (~10-15 km) | Inferiore al Nord | Generalmente dolce | 10% (ultimo 1.5 km) |
È importante notare che le distanze e le pendenze medie possono variare leggermente a seconda del punto esatto da cui si considera l'inizio della salita e del calcolo. Tuttavia, la distinzione tra la durezza del versante nord e la maggiore accessibilità del versante sud rimane netta.
Oltre il Ciclismo: Attrazioni a Magreglio e Dintorni
Sebbene il ciclismo sia l'elemento dominante, il Ghisallo e l'area circostante offrono anche altre attrazioni degne di nota per i visitatori:
- Belvedere Romeo: Un punto panoramico situato a Magreglio che offre viste spettacolari sulle Alpi Centrali, le Prealpi e il Lago di Como. È il luogo ideale per godersi il paesaggio e scattare fotografie mozzafiato.
- Menaresta e Bocc de Pegur: Queste località offrono spunti per escursioni nella natura, esplorando angoli meno battuti del Triangolo Lariano.
- Masso Avello e Bus de la Stria di Magreglio: Siti di interesse storico e geologico, testimonianze dell'antica presenza umana e delle caratteristiche naturali del territorio.
- Chiesa Santa Marta: Un'altra chiesa a Magreglio, che offre un interesse storico e artistico locale.
Questi luoghi permettono di arricchire la visita al Ghisallo, scoprendo la storia, la natura e la cultura del territorio circostante, che va ben oltre il solo aspetto ciclistico.

Eventi e Manifestazioni
Il Colle del Ghisallo è teatro di diversi eventi e manifestazioni durante l'anno, molti dei quali legati al ciclismo. Oltre ad essere un passaggio frequente di gare professionistiche come il Giro di Lombardia e il Giro d'Italia, ospita eventi commemorativi come la Giornata Nazionale della Bicicletta e la Commemorazione dei Ciclisti caduti. Questi eventi rafforzano il ruolo del Ghisallo come punto di riferimento per la comunità ciclistica e per tutti coloro che amano questo sport.
Domande Frequenti sul Ghisallo
Dove si trova il Santuario della Madonna del Ghisallo?
Il Santuario si trova a Magreglio (CO), a 754 metri s.l.m., nel Triangolo Lariano, tra i due rami del Lago di Como, lungo la strada che collega Bellagio a Erba.
Perché il Ghisallo è così famoso per i ciclisti?
È famoso sia per la sua salita impegnativa, spesso inserita in gare storiche come il Giro di Lombardia e il Giro d'Italia, sia perché la Madonna venerata nel Santuario è stata proclamata Patrona universale dei ciclisti.
Cosa posso vedere all'interno del Santuario?
All'interno, oltre all'effigie della Madonna, si possono vedere moltissimi cimeli donati dai ciclisti, tra cui biciclette, maglie (come quella di Fabio Casartelli) e trofei.
Cosa c'è nel Museo del Ciclismo?
Il museo ospita una vasta collezione di biciclette storiche, maglie autografate (inclusa la più grande collezione di maglie rosa), trofei, fotografie e materiale multimediale che racconta la storia del ciclismo.

Quanto è lunga e difficile la salita del Ghisallo?
Dal versante più noto (da Bellagio), la salita è lunga circa 8.5 km (inclusi tratti pianeggianti/discesa) con un dislivello di quasi 500 metri. I tratti in salita hanno una pendenza media del 9% e punte fino al 14%. È considerata una salita impegnativa.
Chi era Don Ermelindo Viganò?
Era il parroco di Magreglio che, dal 1944 al 1985, fu una figura chiave nella promozione del Santuario come luogo di culto per i ciclisti e che si adoperò per far proclamare la Madonna Patrona universale dei ciclisti da Papa Pio XII nel 1949.
Cos'è la fiaccola perenne?
È una grande fiaccola di bronzo, benedetta da Papa Pio XII nel 1949 e portata da Roma al Santuario da una staffetta di ciclisti (tra cui Bartali e Coppi). È tuttora accesa in ricordo dei ciclisti caduti e come simbolo della fede dei ciclisti vivi.
Ci sono altre cose da fare a Magreglio oltre al Santuario e al Museo?
Sì, si possono visitare il Belvedere Romeo per i panorami, esplorare sentieri naturali come Menaresta e Bocc de Pegur, o vedere siti storici come il Masso Avello e il Bus de la Stria, oltre alla Chiesa Santa Marta.
Il Ghisallo è un luogo unico che riesce a coniugare la spiritualità di un antico santuario con l'ardore di una passione sportiva universale. Che siate ciclisti devoti, appassionati di storia dello sport o semplicemente amanti dei paesaggi lacustri, una visita al Colle del Ghisallo offre un'esperienza ricca e memorabile.
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