Cosa vedere a Floresta?

Floresta: Il Borgo più Alto di Sicilia

28/04/2024

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Situato a ben 1275 metri sul livello del mare, Floresta si erge come il comune più alto dell'intera Sicilia. Un primato geografico che ne definisce immediatamente l'unicità e il carattere. Il nome stesso, "Floresta", evoca immagini di fitti boschi, e sembra derivare proprio dal termine latino "Foresta". Sebbene esista una suggestiva, ma meno accreditata, teoria che lo leghi all'espressione "Flos aestatis", ovvero "Fiore d'estate", è l'elemento boschivo a dominare l'immaginario legato a questo luogo. La sua bellezza, intrinsecamente legata al paesaggio aspro e incontaminato dei Monti Nebrodi, e la sua storia complessa e affascinante, rendono Floresta una meta degna di essere scoperta. Andiamo a esplorare insieme le vicende che hanno plasmato questo borgo e i meravigliosi luoghi e monumenti che offre ai visitatori.

Dove si trova il paese di Floresta?
Floresta è un comune italiano di 463 abitanti della città metropolitana di Messina in Sicilia, si trova sui Monti Nebrodi, sullo spartiacque tra il mar Tirreno e il mar Ionio. Altitudine 1275 m s.l.m., è il comune più alto della Sicilia.
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Floresta: Un Passato Intenso e Spesso Difficile

Le origini precise di questo piccolo centro incastonato nel cuore dei Nebrodi rimangono avvolte in una certa incertezza. Tuttavia, le testimonianze storiche giunte fino a noi offrono spunti interessanti e delineano un percorso non privo di ostacoli. Le prime tracce di una presenza umana organizzata risalgono addirittura alla dominazione romana, intorno al 260 a.C. Fu in questo periodo che Floresta assunse il ruolo, tutt'altro che piacevole, di luogo deputato ai lavori forzati, dove schiavi e prigionieri di guerra venivano impiegati. La ricca vegetazione e l'abbondanza di alberi robusti, caratteristiche intrinseche del territorio, fecero di Floresta un'area strategica per il reperimento di materiali essenziali, in particolare legname di qualità, destinato alla costruzione di navi da guerra. Questo sfruttamento iniziale segnò probabilmente il primo impatto significativo dell'uomo su un paesaggio altrimenti selvaggio.

Medioevo: Tra Spopolamento e Antiche Tradizioni

Gli insediamenti nella zona di Floresta continuarono a prosperare e a crescere per un certo periodo, estendendosi fino all'alto medioevo. Fu in questa fase storica che si verificò un brusco e repentino spopolamento. Nonostante l'evidente ricchezza di materie prime, che aveva attratto le prime popolazioni, gli abitanti del posto dovettero confrontarsi con le enormi difficoltà oggettive legate alla vita in un luogo così elevato e isolato. L'inverno, in particolare, si presentava estremamente rigido, con abbondanti nevicate e temperature proibitive. Spesso, il paese rimaneva completamente isolato per settimane intere, rendendo di fatto impossibile qualsiasi forma di comunicazione o scambio con l'esterno. Questa condizione di precarietà e isolamento spinse molte famiglie a cercare luoghi più miti e accessibili. Di questa antica fase di insediamento e delle pratiche pastorali legate al territorio, l'unica testimonianza tangibile e affascinante rimangono i Cùbburi. Queste piccole costruzioni, realizzate con maestria utilizzando la tecnica della pietra a secco, sono note anche con l'espressione dialettale "Pagghiàri 'Mpètra", che letteralmente significa "pagliai di pietra". Essi venivano costruiti dai pastori che si rifugiavano nella zona durante le transumanze, offrendo un riparo essenziale nelle stagioni più fredde o durante i temporali improvvisi. La loro struttura semplice ma incredibilmente resistente testimonia l'ingegno umano nel confrontarsi con un ambiente ostile.

Da Paese Fantasma a Feudo Fiorente

A partire dal XIII secolo, il destino di Floresta cominciò a cambiare rotta. Il territorio, forse in seguito a una parziale ripresa demografica o semplicemente per il suo valore intrinseco, divenne nuovamente meta ambita, questa volta da coltivatori in cerca di nuove terre fertili. Ben presto, Floresta entrò a far parte del vasto dominio di Federico III d'Aragona. Quest'ultimo, figura chiave nella storia siciliana, dopo essere stato ufficialmente investito della carica di Re di Sicilia nel 1296, decise di trasformare Floresta in un feudo. Affidò la gestione e lo sviluppo di questo importante possedimento a un nobile di sua fiducia, Peregrino De Pactis. Questo passaggio segnò l'inizio di una nuova era per il borgo, che da luogo semi-abbandonato acquisì uno status feudale. Tuttavia, fu più di tre secoli dopo, nel 1619, che il feudo passò sotto il controllo di un'altra figura significativa: lo spagnolo Antonio Quintana Duegna. Questo nuovo signore fu determinante per la crescita del paese. Grazie al suo ruolo di feudatario, Antonio Quintana Duegna fu insignito, poco tempo dopo, del titolo di "Marchese della Foresta di San Giorgio e Grassetta". Fu sotto la sua guida che Floresta conobbe un periodo di crescita incredibile. Il paese si trasformò in un centro nevralgico per la produzione cerealicola dell'epoca, un'attività resa particolarmente proficua dalla presenza abbondante di numerosi corsi d'acqua sul territorio, essenziali per l'irrigazione e l'alimentazione dei mulini. Fu in questo contesto di sviluppo economico e sociale che venne edificata una chiesa dedicata a San Giorgio, un luogo di culto che testimoniava la prosperità raggiunta. Su questa struttura seicentesca, nel 1775, venne poi eretta la Chiesa Madre, tutt'ora esistente e dedicata a Sant'Anna, la patrona del comune.

Dal 1800 ad Oggi: Espansione, Declino e Riscoperta Turistica

La seconda metà del Settecento vide un notevole ampiamento urbano del centro nebroideo. Questo processo di crescita edilizia continuò e si arricchì ulteriormente durante il corso dell'Ottocento, periodo in cui furono edificati stupendi palazzi nobiliari, testimonianza della presenza di famiglie agiate e del raggiungo di un certo prestigio sociale. Questi edifici, con le loro facciate imponenti e i dettagli architettonici raffinati, sono ancora oggi elementi caratteristici del paesaggio urbano di Floresta e possono essere ammirati passeggiando per le vie del centro. Nel 1820, Floresta raggiunse un traguardo importante, diventando ufficialmente un Comune autonomo. Nonostante questo riconoscimento e lo sviluppo urbanistico, l'inizio del Novecento portò una nuova battuta d'arresto. Il paese subì una seconda ondata di spopolamento. Le ragioni erano, ancora una volta, legate alla sua posizione geografica elevata e isolata, che rendeva e rende tutt'ora il periodo invernale particolarmente poco ospitale e la vita quotidiana faticosa. L'emigrazione verso centri più grandi e costieri divenne un fenomeno diffuso. Attualmente, nonostante la popolazione residente non superi i 500 abitanti, Floresta è riuscita a ritagliarsi un ruolo importante nel panorama turistico dei Nebrodi. La sua unicità, la storia, le tradizioni e la natura incontaminata attraggono visitatori in cerca di autenticità e tranquillità, rendendolo uno dei siti più in vista del parco.

Cosa Vedere a Floresta: Un Percorso Tra Storia, Architettura e Natura

Dopo aver ripercorso le tappe salienti della sua storia, è tempo di scoprire concretamente quali tesori attendono il visitatore in questo affascinante borgo di montagna. Floresta offre un mix suggestivo di architetture religiose, edifici storici, testimonianze di vita rurale antica e paesaggi naturali di rara bellezza. Ecco un elenco dei luoghi che non potete assolutamente perdere:

1. Chiesa Madre di Sant'Anna

Il cuore spirituale del piccolo borgo di Floresta è rappresentato dalla Chiesa Madre, dedicata a Sant’Anna, madre della Vergine Maria e patrona del comune. L’attuale edificio religioso ha una storia che affonda le radici nel tempo: fu eretto intorno al 1775, ma sorse sulle fondamenta di una chiesa preesistente, risalente al Seicento, che Antonio Quintana Duegnas aveva dedicato a San Giorgio durante il periodo del feudo fiorente. La Chiesa di Sant'Anna fu oggetto di un importante ampliamento e ristrutturazione intorno al 1800. Fu proprio durante questi lavori che avvenne ufficialmente il cambio di dedicazione, passando da San Giorgio a Sant’Anna. Esternamente, la chiesa si presenta con una facciata a salienti, un elemento architettonico che ne movimenta il prospetto. È impreziosita da un semplice ma elegante portale realizzato in pietra arenaria locale, materiale tipico della zona. La facciata è affiancata da un campanile cuspidato, la cui guglia si erge verso il cielo, diventando un punto di riferimento nel panorama del borgo. L’interno della chiesa è suddiviso in tre navate, decorate con stucchi che aggiungono un tocco di raffinatezza. Le navate sono scandite da imponenti pilastri che sostengono le volte. Al suo interno, la chiesa custodisce diverse statue lignee, molte delle quali realizzate nel corso del Novecento, tra cui spicca naturalmente l'effigie lignea della santa titolare, Sant'Anna, oggetto di devozione da parte della comunità locale.

2. Chiesa di Sant'Antonio da Padova

Un altro importante edificio di culto a Floresta è la Chiesa di Sant’Antonio da Padova. Sebbene le sue origini siano seicentesche, la struttura che possiamo ammirare oggi risale ai primi anni del Novecento, essendo stata oggetto di restauri e rifacimenti. L’impianto dell’edificio religioso è a navata unica, una configurazione più semplice rispetto alla Chiesa Madre. Esternamente, si caratterizza per l'uso della muratura a vista, che evidenzia la solidità della costruzione e l'utilizzo dei materiali locali. Il portale d'ingresso è semplice ma finemente intagliato nella pietra arenaria locale, un dettaglio che ne sottolinea l'artigianalità. All’interno, come nella Chiesa Madre, è custodita una statua lignea, in questo caso dedicata al santo a cui la chiesa è intitolata, Sant'Antonio da Padova.

3. Centro Storico

Passeggiare per le strade del centro storico di Floresta è un'esperienza che permette di cogliere l'essenza del borgo. Si possono ammirare scorci suggestivi, dove si alternano le semplici e solide case in pietra, testimonianza dell'architettura rurale e della vita quotidiana del passato, e gli imponenti palazzi nobiliari ottocenteschi, che raccontano invece di un periodo di maggiore prosperità e prestigio. L'atmosfera che si respira è quella tipica dei borghi di montagna, tranquilla e fuori dal tempo. Questa atmosfera caratteristica è amplificata dai panorami mozzafiato che si aprono improvvisamente tra gli edifici. Da diversi punti del centro, infatti, è possibile godere di viste spettacolari sul paesaggio circostante dei Monti Nebrodi e, nelle giornate limpide, ammirare la maestosa sagoma dell'Etna che si staglia all'orizzonte, offrendo uno sfondo vulcanico di impareggiabile bellezza.

4. I "Cùbburi"

Tra le testimonianze più antiche e affascinanti da vedere a Floresta, spiccano senza dubbio i "Cùbburi". Queste curiose e robuste strutture rappresentano un legame diretto con la storia pastorale del territorio e sono tra le architetture rurali più interessanti della Sicilia. Venivano costruite in passato nelle zone destinate al pascolo e servivano come rifugi essenziali per i pastori durante le loro lunghe permanenze in montagna, proteggendoli dalle intemperie e dal freddo. L’impianto architettonico più comune dei Cùbburi è di forma circolare, ma non è raro trovarne anche di quadrangolari. La tecnica costruttiva è quella millenaria della pietra a secco, dove le pietre vengono incastrate tra loro senza l'uso di malta. A partire dalle fondamenta, i conci lapidei, ovvero le pietre lavorate o semplicemente selezionate per la costruzione, sono disposti concentricamente, con ogni fila che sporge leggermente verso l'interno rispetto a quella inferiore, creando una sorta di falsa volta. Questa disposizione permette a ogni fila di sostenere quella superiore. La costruzione è coronata da una pseudocupola, un sistema di copertura che, pur non essendo una vera cupola autoportante, ne mima la forma e la funzione. Questa tecnica costruttiva fa rientrare i Cùbburi nella tipologia architettonica della tholos, un tipo di costruzione a falsa cupola diffuso in diverse culture antiche e legato spesso a contesti funerari o abitativi primordiali. I Cùbburi di Floresta sono quindi non solo rifugi pastorali, ma veri e propri monumenti di archeologia rurale.

5. Bosco di Floresta

Per chi desidera allontanarsi dal pur tranquillo centro abitato e immergersi completamente nella natura, una passeggiata nel Bosco di Floresta è un'esperienza rigenerante. Questo vasto spazio verde, situato nel cuore pulsante del Parco Naturale dei Nebrodi, è un esempio di natura incontaminata e selvaggia. Camminare tra gli alberi secolari, ascoltare i suoni del bosco e respirare l'aria pura di montagna permette di riscoprire la bellezza e la pace che solo ambienti naturali preservati sanno offrire. È il luogo ideale per escursioni, trekking leggero o semplicemente per godersi un picnic e contemplare la ricca biodiversità del parco.

6. Roccia Bucata

Poco fuori dal perimetro del centro abitato, nei verdi e ondulati pascoli che caratterizzano il paesaggio del Parco dei Nebrodi, si trova un elemento naturale particolarmente suggestivo: la Roccia Bucata. Come suggerisce ironicamente il nome, si tratta di una formazione rocciosa unica, caratterizzata dalla presenza di una o più aperture naturali. Queste "buch" nella roccia, modellate nel tempo dall'erosione degli agenti atmosferici, creano un effetto visivo affascinante e offrono spunti per fotografie interessanti. È un luogo che invita alla sosta e all'osservazione, testimonianza della scultura naturale operata dal vento e dalla pioggia nel corso dei millenni.

7. Palazzo Comunale

Il Palazzo che ospita la sede municipale del comune di Floresta è un edificio che risale all'Ottocento, periodo di espansione e rinnovamento del borgo. È strategicamente ubicato sulla via principale del paese, a breve distanza dalla piazza centrale, rendendolo facilmente accessibile e visibile. La struttura, pur non presentando particolari eccessi decorativi o pregi stilistici elaborati tipici di altre architetture nobiliari, si distingue architettonicamente per il suo esterno caratterizzato dalla muratura a vista. Questa scelta costruttiva conferisce all'edificio un aspetto solido e austero, in linea con la funzionalità e la praticità richieste da un edificio pubblico e ben integrato nel contesto montano.

Perché è famosa Acireale?
Famosa per il suo Carnevale, considerato il più bello della Sicilia e uno dei migliori in tutta Italia, Acireale ha, in realtà, molto altro da offrire. Questa cittadina in provincia di. Fermatevi ad ammirare la Chiesa di San Sebastiano, da molti considerata la più bella della città.

8. Palazzo Baronale

Affacciato anch'esso sulla via principale del centro di Floresta, in stretta vicinanza con la Chiesa Madre, si trova il Palazzo Baronale. Questo edificio rappresenta un chiaro esempio del gusto gentilizio che caratterizzò l'edilizia civile del borgo nell'Ottocento. La sua struttura si distingue per una maggiore ricercatezza rispetto al Palazzo Comunale. Vanta dei bellissimi balconi, realizzati in pietra arenaria, lo stesso materiale utilizzato per i portali delle chiese e per i Cùbburi, a testimonianza della sua disponibilità e importanza locale. Questi balconi sono ingentiliti da eleganti ringhiere in ferro battuto, lavorate con motivi decorativi che aggiungono un tocco di raffinatezza e dimostrano la maestria artigianale dell'epoca. Il Palazzo Baronale è un'ulteriore prova dello sviluppo e dell'arricchimento del borgo nel XIX secolo.

9. Sorgente del Fiume Alcantara

Un altro punto di interesse naturalistico di grande rilevanza nei dintorni di Floresta è la sorgente del fiume Alcantara. Questo fiume è uno dei più importanti della Sicilia, noto per le sue spettacolari Gole, situate più a valle. La sua sorgente si trova ad alta quota, precisamente sul declivio meridionale della Serra di Baratta, a ben 1250 metri di altitudine, quasi l'altezza del borgo stesso. Raggiungere la sorgente richiede un percorso che, pur potendo presentare qualche difficoltà, è estremamente affascinante e regala panorami di straordinaria bellezza. Lungo il cammino, infatti, si aprono vedute ampie e spettacolari sull'Etna e, nelle giornate particolarmente nitide, è persino possibile scorgere le sagome delle Isole Eolie all'orizzonte. È un luogo che celebra la forza e la purezza della natura, punto di partenza di un corso d'acqua che segna profondamente il paesaggio siciliano.

Tabella Riepilogativa dei Punti di Interesse

LuogoTipoCaratteristiche PrincipaliPeriodo/Origine
Chiesa Madre di Sant'AnnaReligiosoFacciata a salienti, portale in arenaria, 3 navate, stucchi, statue lignee.1775 (su chiesa seicentesca)
Chiesa di Sant'Antonio da PadovaReligiosoNavata unica, muratura a vista, portale in arenaria intagliata, statua lignea.Primi '900 (su base seicentesca)
Centro StoricoUrbanoCase in pietra, palazzi nobiliari '800, scorci panoramici su Etna e Nebrodi.Dal Medioevo (espansione '700-'800)
I CùbburiArchitettura ruraleCostruzioni in pietra a secco, forma circolare/quadrangolare, pseudocupola (tholos).Antichità (legati a pratiche pastorali)
Bosco di FlorestaNaturaleArea boschiva incontaminata all'interno del Parco dei Nebrodi.Naturale
Roccia BucataNaturale/GeologicoFormazione rocciosa particolare con aperture naturali nei pascoli del Parco Nebrodi.Naturale (erosione)
Palazzo ComunaleCivileSede municipale, architettura semplice, muratura a vista.Ottocentesco
Palazzo BaronaleCivile/NobiliarePalazzi '800, balconi in pietra arenaria, ringhiere in ferro battuto.Ottocentesco
Sorgente Fiume AlcantaraNaturaleSorgente a 1250m, Serra di Baratta, panorami su Etna e Isole Eolie.Naturale

Domande Frequenti su Floresta

Ecco alcune risposte alle domande più comuni su questo affascinante borgo:

  • Qual è l'altitudine di Floresta?
    Floresta si trova a 1275 metri sul livello del mare, il che lo rende il comune più alto della Sicilia.

  • Qual è l'origine del nome "Floresta"?
    Il nome deriva probabilmente dal termine latino "Foresta", in riferimento alla ricca vegetazione boschiva. Una teoria meno diffusa lo lega all'espressione "Flos aestatis" (Fiore d'estate).

  • Cosa sono i Cùbburi?
    I Cùbburi sono antiche e caratteristiche costruzioni in pietra a secco, utilizzate in passato dai pastori come rifugi durante le transumanze. Hanno spesso una forma circolare o quadrangolare con una copertura a pseudocupola.

  • Quali sono le chiese principali da visitare a Floresta?
    Le chiese più importanti sono la Chiesa Madre di Sant'Anna, risalente al XVIII secolo (su base seicentesca), e la Chiesa di Sant'Antonio da Padova, la cui struttura attuale è dei primi del '900 (su base seicentesca).

  • Dove si trova la sorgente del fiume Alcantara rispetto a Floresta?
    La sorgente del fiume Alcantara si trova sul declivio meridionale della Serra di Baratta, a 1250 metri di altitudine, nelle vicinanze di Floresta.

  • Perché Floresta ha subito periodi di spopolamento?
    Principalmente a causa della sua posizione elevata e isolata, che rende gli inverni molto rigidi e la vita difficile, portando all'isolamento del paese per lunghi periodi.

  • Cosa offrono i palazzi ottocenteschi di Floresta?
    I palazzi ottocenteschi, come il Palazzo Baronale, testimoniano il periodo di espansione e arricchimento del borgo. Offrono esempi di architettura gentilizia con dettagli come balconi in pietra arenaria e ringhiere in ferro battuto.

Floresta, con la sua altitudine record, la sua storia intrisa di difficoltà e rinascite, le sue uniche testimonianze architettoniche rurali e nobiliari e la natura potente che la circonda, rappresenta una tappa imperdibile per chi desidera esplorare il lato più autentico e selvaggio della Sicilia, quello custodito nel cuore dei Monti Nebrodi.

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