06/03/2024
Il mondo dei dolci è vasto e delizioso, con tradizioni che variano enormemente da paese a paese. Spesso ci si chiede quale sia la preparazione più squisita, quella capace di conquistare il palato di chiunque. Una risposta a questa domanda, sebbene sempre soggettiva, arriva da guide internazionali specializzate nella gastronomia, come TasteAtlas, che periodicamente stilano classifiche basate sul giudizio degli esperti e degli utenti. Recentemente, una di queste classifiche ha eletto il dolce migliore del mondo, portando alla ribalta una preparazione semplice ma incredibilmente versatile.

- Il Dolce Migliore del Mondo Secondo TasteAtlas: Le Crêpes
- Eccellenze Francesi nella Classifica di TasteAtlas
- Orgoglio Italiano tra i Migliori Dessert del Mondo
- Oltre la Classifica: Altri Dolci Iconici Italiani
- Portare la Torta al Ristorante: Il "Diritto di Torta"
- Sicurezza Alimentare e Torte Portate da Fuori
- Domande Frequenti su Dolci, Classifiche e Ristoranti
Il Dolce Migliore del Mondo Secondo TasteAtlas: Le Crêpes
Secondo la guida internazionale TasteAtlas, il titolo di dolce migliore del mondo spetta alle crêpes. Queste sottili frittelle, originarie della Bretagna in Francia, hanno ottenuto un punteggio eccezionale di 4,7 su 5, superando numerosi e illustri concorrenti da ogni angolo del globo. La loro diffusione globale, iniziata nel secolo scorso, le ha rese un simbolo di versatilità e golosità.
Le crêpes sono preparate mescolando ingredienti semplici come farina di grano, uova, latte e burro, fino a ottenere una pastella liscia. Questa viene poi versata e cotta in un'apposita padella, spesso fritta nel burro, risultando in una sfoglia sottile e flessibile. Possono essere gustate sia calde che fredde.
Il nome "crêpe" deriva dal latino “crispus”, che significa “arricciato” od “ondulato”, un riferimento alla loro caratteristica superficie. In italiano sono spesso chiamate “crespelle”.
In Francia, le crêpes non sono solo un dolce, ma anche un simbolo culturale, rappresentando amicizia e alleanza. È usanza, per esempio, che i mezzadri le offrano in dono ai loro padroni. Tradizionalmente, vengono consumate in occasione della Candelora, il 2 febbraio. Una superstizione popolare vuole che farle saltare in padella durante la cottura porti buon auspicio ed esprima desideri per il futuro.
La grande forza delle crêpes risiede nella neutralità della loro base, che le rende perfette per accogliere una varietà infinita di ripieni. Possono essere farcite con golosi ingredienti dolci come creme, cioccolata, confetture o frutta fresca, ma si prestano magnificamente anche a ripieni salati, utilizzando salumi, formaggi, verdure o pesce.

Una menzione speciale meritano le celeberrime crêpes Suzette, una versione raffinata e iconica servita con una salsa calda a base di burro, zucchero caramellato, succo d'arancia e liquore Grand Marnier, spesso flambate al momento.
Eccellenze Francesi nella Classifica di TasteAtlas
Oltre alle crêpes, la Francia vanta un'ottima posizione nella classifica di TasteAtlas con altre due preparazioni molto apprezzate:
- Crème Brûlée: Con 4,6 punti, si posiziona al quinto posto. Questa crema all'uovo, composta da tuorli, panna, zucchero e vaniglia, viene cotta a bagnomaria e sormontata da una crosta croccante di zucchero caramellato (mou). Il suo sapore delicato, arricchito dal lieve sentore “bruciato” dello zucchero caramellato, ha origini dibattute. La sua paternità è contesa tra la Spagna, che la identifica con la cremata catalana, e l'Inghilterra, dove è nota come “burnt cream”.
- Soufflé al Cioccolato: Anch'esso con 4,6 punti, occupa il nono posto. Questo dessert unisce il sapore intenso del cioccolato fondente alla leggerezza di un composto di tuorli e albumi montati a neve. Viene cotto in piccoli pirottini per un tempo breve, il che gli conferisce la sua caratteristica consistenza: croccante e leggermente solida all'esterno, vellutata e quasi liquida al centro. Sebbene il soufflé nasca come preparazione salata, la versione al cioccolato è oggi una delle sue interpretazioni più popolari e golose.
Orgoglio Italiano tra i Migliori Dessert del Mondo
Nonostante la fama dei dolci francesi, l'Italia dimostra di avere una tradizione pasticcera di altissimo livello, piazzando ben tre dessert nella prestigiosa classifica di TasteAtlas:
- Tiramisù: Con 4,6 punti su 5, si aggiudica un eccellente quarto posto. Questo dolce al cucchiaio, di invenzione relativamente recente e la cui paternità è contesa tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, ha raggiunto uno status quasi iconico. È forse il dessert italiano più noto a livello internazionale e un immancabile fine pasto nei ristoranti tipici. Il suo nome, “tirami su”, allude al suo elevato apporto energetico dato dalla combinazione di zucchero e caffè. È preparato con strati di savoiardi inzuppati nel caffè e alternati a una ricca crema a base di mascarpone, uova e zucchero, il tutto spolverato con cacao amaro.
- Gelato al Pistacchio: Con 4,5 punti, si posiziona al quarantesimo posto. Il gelato italiano è una vera e propria istituzione, e il gusto al pistacchio è uno dei più amati e diffusi. La sua preparazione classica prevede una base di latte, panna e zucchero, arricchita da una cremosa pasta di pistacchio. Le versioni più pregiate possono includere l'aggiunta di frutta secca tostata, caramellata o sabbiata per una nota croccante.
- Strudel: Anch'esso con 4,5 punti, si trova al quarantottesimo posto. Originario della regione della Val di Non in Trentino Alto Adige, lo strudel è un rotolo di sottili sfoglie di pasta ripiene di mele (spesso varietà Golden Delicious), uvetta, cannella e pinoli. Viene arrotolato su se stesso e cotto rigorosamente in forno. È particolarmente apprezzato se servito ancora caldo e spolverato generosamente con zucchero a velo.
Oltre la Classifica: Altri Dolci Iconici Italiani
La classifica di TasteAtlas evidenzia solo una parte della ricchissima tradizione dolciaria italiana. Da Nord a Sud, ogni regione vanta specialità uniche e amate in tutto il mondo. Tra i dolci che hanno superato i confini nazionali, oltre al Tiramisù, spiccano:
- La Sfogliatella Napoletana: Dolce simbolo di Napoli, famoso per il suo ripieno di ricotta profumata all'arancia. Esiste nelle varianti "riccia" (con pasta sfoglia croccante) e "frolla" (con pasta frolla morbida).
- Il Cannolo Siciliano: Icona della pasticceria siciliana, è un tubo di pasta fritta croccante riempito al momento con una crema dolce a base di ricotta di pecora, spesso arricchita con gocce di cioccolato, scorzette d'arancia candite, ciliegie candite o granella di pistacchio.
- I Gianduiotti: Famosi cioccolatini torinesi, nati a metà dell'800. La loro forma inconfondibile e il sapore intenso derivano dall'utilizzo di materie prime di alta qualità, in particolare la Nocciola Tonda Gentile del Piemonte, mescolata al cacao.
- La Crostata: Uno dei dolci più semplici e amati della tradizione italiana. La sua base di pasta frolla è incredibilmente versatile e si presta a infinite variazioni di ripieno, dalle confetture di frutta fresca (come la classica crostata di fragole) a creme pasticcere o di ricotta. La cottura può avvenire con il ripieno già inserito o "in bianco" (cottura cieca), soprattutto se destinata a ospitare creme che non necessitano di cottura prolungata in forno.
Portare la Torta al Ristorante: Il "Diritto di Torta"
Un tema che genera spesso discussioni e perplessità è la possibilità di portare una torta da fuori in un ristorante, magari per un'occasione speciale come un compleanno, e l'eventuale costo associato a questo servizio. Un caso recente accaduto ad Arezzo, dove una cliente si è vista addebitare 58,50 euro per il servizio di una torta del valore di 45 euro portata da una pasticceria (4,50 euro a fetta per 13 invitati), ha acceso il dibattito.
Questo costo aggiuntivo è spesso definito "diritto di torta" e si basa su un principio analogo al più noto "diritto di tappo" (corkage fee) per il vino portato da fuori. Si tratta del diritto dell'esercente di chiedere un compenso per il servizio fornito, che include l'utilizzo di piatti, posate, eventuale taglio e presentazione, nonché la gestione del dolce all'interno della propria struttura.
L'avvocato Elia Ceriani chiarisce che il ristoratore ha legittimamente il diritto di applicare tale costo. Non esiste un tariffario fisso, quindi la cifra è a discrezione del locale. Tuttavia, per una questione di correttezza e trasparenza nei confronti del cliente, è fondamentale che questo costo venga comunicato preventivamente. Il cliente, accettando il servizio dopo essere stato informato, accetta tacitamente le condizioni del ristoratore.
La vicenda di Arezzo, sebbene il ristoratore abbia poi ammesso l'eccessività della cifra, sottolinea l'importanza per il cliente di informarsi preventivamente e valutare se sia più conveniente portare la torta da fuori (considerando il potenziale costo del servizio) o ordinarla direttamente dalla pasticceria interna o convenzionata del ristorante.
Sicurezza Alimentare e Torte Portate da Fuori
Al di là del costo, c'è un aspetto ancora più importante e spesso trascurato: la sicurezza alimentare. Un ristoratore è legalmente responsabile della salubrità degli alimenti che serve ai propri clienti e risponde in prima persona in caso di intossicazioni alimentari o altre problematiche legate alla conservazione e manipolazione dei cibi.

Per questa ragione, portare una torta da fuori non è sempre permesso e dipende dalla politica del singolo ristorante e dalla provenienza del dolce. I locali che somministrano cibo sono tenuti a rispettare rigorosi standard di sicurezza igienica e commestibilità, definiti dal protocollo HACCP (Hazard Analysis Critical Control Point).
Quando si porta una torta acquistata in pasticceria, il ristoratore, se accetta, deve poter verificare che anch'essa rispetti tali standard. Il modo più semplice per farlo è richiedere lo scontrino fiscale e, se necessario, la lista degli ingredienti. Lo scontrino attesta l'acquisto presso un laboratorio (la pasticceria) che è a sua volta soggetto alle normative HACCP. La lista ingredienti è utile per tutelare i clienti con allergie o intolleranze.
La situazione cambia radicalmente nel caso di torte fatte in casa. A meno che non si tratti di un laboratorio casalingo certificato (una rarità), il ristoratore non può in alcun modo garantire che la torta sia stata preparata seguendo gli standard igienico-sanitari richiesti dalle normative vigenti. Pertanto, nella maggior parte dei casi, i ristoranti non possono accettare torte fatte in casa per tutelare la salute dei propri clienti e la propria responsabilità legale.
Domande Frequenti su Dolci, Classifiche e Ristoranti
Ecco alcune risposte rapide alle domande più comuni relative ai dolci e alle regole nei ristoranti:
Qual è il dolce migliore del mondo secondo la classifica TasteAtlas?
Secondo la classifica di TasteAtlas citata, il dolce migliore del mondo sono le Crêpes.
Quali dolci italiani sono presenti nella classifica TasteAtlas?
I dolci italiani menzionati nella classifica sono il Tiramisù (4° posto), il Gelato al Pistacchio (40° posto) e lo Strudel (48° posto).

Cos'è il “diritto di torta”?
È il diritto del ristoratore di chiedere un compenso per il servizio (piatti, posate, ecc.) di una torta portata dal cliente da fuori.
È legale che un ristorante chieda un costo per servire una torta portata da fuori?
Sì, è legale, ma il prezzo è a discrezione del ristoratore e, per correttezza, dovrebbe essere comunicato preventivamente al cliente.
Posso portare una torta fatta in casa al ristorante per una festa?
Generalmente no. Per motivi di sicurezza alimentare e normative HACCP, i ristoranti non possono accettare dolci di cui non possono garantire la corretta preparazione e conservazione, come quelli fatti in casa non certificati.
Posso portare una torta comprata in pasticceria al ristorante?
Potrebbe essere accettata, ma il ristoratore potrebbe richiedere lo scontrino e l'elenco degli ingredienti per verificare la provenienza da un laboratorio certificato e gestire eventuali allergie o intolleranze.
Quali altri dolci italiani sono molto famosi a livello internazionale?
Oltre a quelli in classifica, sono celebri la Sfogliatella Napoletana, il Cannolo Siciliano, i Gianduiotti e la Crostata, tra molti altri.
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