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Cosa Gustare a Bari: Un Viaggio di Sapori Autentici

15/08/2021

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Vivere Bari significa, inevitabilmente, lasciarsi sedurre dalla sua anima più autentica, quella che si esprime con forza e genuinità attraverso i profumi e i sapori della sua cucina tradizionale. Semplice, legata alla terra e al mare, ricca di storia e passione, la gastronomia barese non è solo nutrimento, ma un vero e proprio viaggio culturale che trasforma un semplice soggiorno in un'avventura indimenticabile alla scoperta del gusto più verace. Preparati a un percorso sensoriale che ti guiderà tra i mercati, le stradine della Città Vecchia e le tavole imbandite, alla scoperta di cosa mangiare a Bari per assaporarla come un vero barese.

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Cosa Mangiare a Bari: I Primi Piatti Immancabili

Quando l'orologio si avvicina a mezzogiorno, l'aria di Bari si riempie di un'attesa quasi sacra, scandita dai profumi che si levano dalle cucine. È il momento del pranzo, e a Bari, questo significa quasi sempre una cosa: la pasta fatta in casa. È un rito quotidiano che si compie nelle case e nelle trattorie, un inno alla tradizione e alla convivialità. Le ricette di primi piatti baresi sono innumerevoli e affondano le radici in un passato lontanissimo, ma alcune sono diventate veri e propri simboli della città, immancabili in ogni visita.

Le Regine della Tavola Barese: Le Orecchiette

Non si può parlare di Bari senza parlare di Orecchiette. Sono l'emblema stesso della cucina locale, un formato di pasta unico la cui storia si perde nella notte dei tempi, con radici che affondano addirittura nel XII secolo, durante la dominazione Normanno-sveva. Fu in quell'epoca che nei territori baresi iniziò a diffondersi questa particolare pasta di semola di grano duro, caratterizzata dalla sua forma arrotondata e leggermente concava al centro, che ricorda, appunto, un piccolo orecchio. Chiamate affettuosamente anche récchietèdde o strasc’nat, per via del movimento che le mani esperte compiono per dar loro forma trascinando l'impasto su un grosso tagliere di legno, le orecchiette rappresentano una tradizione viva e pulsante. Passeggiando per le stradine della Città Vecchia, è ancora possibile imbattersi nelle celebri "Signore delle Orecchiette", donne che con maestria e passione continuano a preparare a mano enormi quantità di questa pasta, in diverse dimensioni, tramandando un sapere antico di generazione in generazione.

Il modo più classico e amato per gustare le orecchiette a Bari è in due varianti iconiche:

  • Orecchiette con le Cime di Rapa: Un classico intramontabile. La pasta viene condita con un sugo saporito a base di cime di rapa lessate e poi saltate in padella con aglio, olio extravergine d'oliva e un tocco di peperoncino. Spesso si aggiungono acciughe salate per intensificare il sapore. È un piatto che racchiude i sapori della terra pugliese in tutta la loro semplicità e forza.
  • Orecchiette con il Ragù: Per gli amanti dei sapori più ricchi e avvolgenti, le orecchiette vengono accompagnate da un ragù di carne cotto lentamente per ore. Un sugo denso e profumato, spesso preparato con braciole (involtini di carne ripieni), che si lega perfettamente alla forma concava delle orecchiette, raccogliendo tutto il condimento.

Gli Spaghetti dal Sapore Intenso: Gli Spaghetti all'Assassina

Se il tuo palato predilige i gusti decisi, quasi aggressivi, allora non puoi perderti un piatto relativamente più recente ma già entrato di diritto nella tradizione barese: gli Spaghetti all'Assassina. Nati nel 1967 dalla creatività del cuoco Enzo Francavilla, questi spaghetti sono un'invenzione puramente barese e devono il loro nome provocatorio alla generosa quantità di peperoncino che li rende decisamente piccanti.

La particolarità di questo piatto risiede nel metodo di cottura, una sorta di 'risottatura' della pasta. Gli spaghetti vengono cotti direttamente in una padella di ferro (rigorosamente!), insieme a un sugo di pomodoro preparato in precedenza. Si aggiunge il brodo di pomodoro gradualmente, un po' come si farebbe con un risotto, permettendo alla pasta di assorbire il condimento e sviluppare una consistenza unica: croccante e leggermente bruciacchiata sul fondo della padella. Nonostante la presenza del sugo di pomodoro, gli Spaghetti all'Assassina sono un piatto completamente vegetariano, perfetto in ogni stagione per chi cerca un'esperienza gustativa forte e indimenticabile.

Un Piatto Unico di Terra e Mare: La Tiella di Patate, Riso e Cozze

Per chi desidera un'immersione profonda nel sapore più verace e autentico della cucina tradizionale barese, la Tiella di Patate, Riso e Cozze è una tappa obbligata. Nonostante possa ricordare la paella spagnola per la sua cottura in un unico recipiente, la tiella barese ha una sua identità ben definita, legata alla cucina contadina e di recupero. Era il piatto ideale per rifocillare i braccianti dopo lunghe giornate di lavoro nei campi: sostanzioso, facile da preparare e capace di utilizzare al meglio gli ingredienti disponibili.

La preparazione prevede la stratificazione in una teglia (la "tiella", appunto) di patate a fette, riso e cozze, alternati e arricchiti da cipolla, pomodorini, prezzemolo, aglio, pepe e abbondante olio extravergine d'oliva. In origine, la tiella era un piatto ancora più versatile, che poteva includere altre verdure a seconda di ciò che l'orto offriva. Le cozze, aperte e disposte con il loro guscio, rilasciano durante la cottura in forno un liquido sapido che insaporisce meravigliosamente il riso e le patate, creando un connubio perfetto tra i sapori della terra e quelli del mare. È un piatto unico, completo e incredibilmente gustoso, che racconta la storia di una cucina ingegnosa e saporita.

Cosa Mangiare a Bari per uno Spuntino: Lo Street Food Barese

Passeggiare per le vie di Bari stimola l'appetito a ogni angolo. Fortunatamente, la città offre una vasta gamma di deliziosi spuntini, perfetti per spezzare la fame tra un pasto e l'altro o per accompagnare un aperitivo. Lo street food a Bari è una cosa seria, e ci sono alcune specialità che non puoi assolutamente perderti.

L'Icona dello Street Food: La Focaccia Barese

Se si parla di spuntini a Bari, il pensiero va subito a lei: la Focaccia Barese. Le sue origini sono antichissime, forse fenicie, ma è in Puglia che ha trovato la sua massima espressione. La focaccia barese non è una semplice focaccia; è un'istituzione. Con il suo impasto soffice all'interno e croccante all'esterno, condita generosamente con pomodorini freschi, olive baresane, origano, sale grosso e un filo abbondante di olio extravergine d'oliva, è una vera e propria esplosione di sapore.

La sua popolarità è tale da aver generato aneddoti leggendari, come quello del 2001 ad Altamura, dove un piccolo panificio locale, il Panificio Di Gesù, riuscì a battere la concorrenza di un neonato McDonald's, costretto a chiudere dopo appena un anno. Questo episodio, forse un po' romanzato, sottolinea l'importanza culturale e gastronomica della focaccia per i baresi. Innumerevoli sono i panifici dove gustarla, ma per un'esperienza davvero autentica, molti indicano il Panificio Fiore, nel cuore della Città Vecchia, attivo da oltre cento anni e famoso per le sue "ruote" calde cotte nel forno a legna, preparate seguendo la ricetta tradizionale.

Piccoli Cerchi di Bontà: I Taralli Pugliesi

Accanto alla focaccia, un altro spuntino irrinunciabile sono i Taralli pugliesi. Questi piccoli anelli di pasta non lievitata, a base di farina, olio d'oliva, sale e vino bianco, sono la quintessenza della semplicità e della fragranza. Secondo una leggenda popolare, i taralli sarebbero nati nel XV secolo per mano di una madre che, per sfamare i figli, impastò quel poco che aveva in casa, dando forma a piccoli cerchi e cuocendoli in forno. Il nome "tarallo" potrebbe derivare dal greco daratos, che significa "variante del pane".

Perfetti da sgranocchiare in qualsiasi momento della giornata, ideali per accompagnare un aperitivo, i taralli si trovano nella loro versione classica al naturale, ma anche in una miriade di varianti saporite: ai semi di finocchio, al peperoncino, alla cipolla, e persino con gusti più moderni come curcuma o curry. Sono uno snack versatile e irresistibile, che incarna lo spirito della tradizione pugliese.

I Fritti della Tradizione: Sgagliozze e Popizze

Per un vero assaggio dello street food barese, un salto a Largo Albicocca è quasi d'obbligo, alla ricerca delle tradizionali Sgagliozze e Popizze. Questi semplici ma golosi fritti rappresentano un pilastro dell'aperitivo e dello spuntino barese. Le sgagliozze sono cubetti di polenta che vengono fritti fino a diventare dorati e croccanti, solitamente serviti con una spolverata di sale. Le popizze, invece, sono semplici frittelle di pasta lievitata, piccole e dalla forma irregolare, anch'esse fritte fino a ottenere una consistenza morbida e invitante.

Questi fritti sono spesso preparati e venduti per strada, caldi e fragranti, rappresentando un'esperienza autentica e popolare del gusto barese. Luoghi storici come quello di Maria delle Sgagliozze a Largo Albicocca sono diventati punti di riferimento per chi cerca queste delizie fritte, semplici ma capaci di conquistare al primo assaggio.

La Colazione dei Pescatori: Il Crudo di Mare

Infine, per uno spuntino o un aperitivo che celebra il legame indissolubile di Bari con il mare, il Crudo di mare è un'esperienza imperdibile. Definito la "colazione dei pescatori", questo piatto è forse quello che più di ogni altro rappresenta l'orgoglio barese per le sue tradizioni marinare. Non si tratta di un semplice piatto di pesce crudo, ma di una selezione rigorosa di molluschi e frutti di mare freschissimi, pescati quotidianamente.

Il crudo barese tipico include allievi (piccoli polpi), cozze nere, ostriche, tartufi di mare, ricci di mare (se di stagione) e polpo. La regola fondamentale è consumarli rigorosamente crudi, con un condimento minimo, al massimo qualche goccia di limone per esaltarne la freschezza. Assaporare un piatto di crudo di mare freschissimo, magari seduti su un muretto del lungomare o in una pescheria che lo serve al momento, sorseggiando una birra ghiacciata, è un vero rito di iniziazione che ti immerge nella cultura e nei sapori autentici di Bari. È un'esperienza che richiede coraggio, ma che ripaga con un sapore di mare puro e ineguagliabile.

Cosa Mangiare a Bari a Cena: Tra Terra e Mare

Quando il sole cala e le luci si accendono, Bari offre una varietà di opzioni per la cena, capaci di soddisfare ogni palato. La tavola serale barese si divide tra i sapori robusti della terra, spesso in piatti vegetariani, e le ricchezze che il mare continua a offrire.

I Sapori della Terra: Fave e Cicorie e Cialdèdde

Per chi cerca opzioni vegetariane o semplicemente ama i sapori autentici e radicati nella tradizione contadina, Bari propone piatti di grande valore gastronomico. Fave e cicorie è uno dei piatti più antichi e nutrienti, un pilastro della cucina povera. La leggenda narra che siano stati gli antichi Greci a far conoscere questa pietanza in Puglia. Si tratta di una semplice ma gustosissima purea di fave bianche secche, cotte a lungo e schiacciate fino a ottenere una consistenza cremosa, accompagnata da cicorie selvatiche (o altre verdure amare) lessate e condite con un generoso giro di olio extravergine d'oliva. È un piatto confortante, che scalda il cuore e racconta la storia di una cucina basata sulla semplicità e sulla disponibilità degli ingredienti stagionali.

La Cialdèdde, invece, è l'ideale per le sere d'estate. È un'insalata fredda, fresca e leggera, che utilizza i migliori prodotti dell'orto pugliese. Gli ingredienti variano leggermente, ma tipicamente include pomodorini, caroselli (o cetrioli), cipolla rossa, patate lesse, fagiolini, origano e abbondante olio extravergine d'oliva. È un piatto che celebra la freschezza e la qualità delle verdure locali, perfetto per una cena estiva saporita ma non pesante.

Le Delizie del Mare: Baccalà e Polpo

Se a cena si desidera onorare il legame di Bari con l'Adriatico, ci sono due piatti a base di pesce che rappresentano al meglio questa tradizione. Il Baccalà in umido è una preparazione saporita e avvolgente. Il baccalà, merluzzo conservato sotto sale, è un ingrediente molto apprezzato nella cucina barese, versatile e capace di assorbire i sapori del condimento. Nella versione in umido, tipica dei mesi più freddi, il baccalà viene cotto lentamente in una pentola di terracotta insieme a pomodorini freschi, olive baresane, sedano, aglio, prezzemolo e olio. Il risultato è un sugo ricco e profumato, che avvolge il pesce rendendolo tenero e gustoso.

Il Polpo "cotto nell'acqua sua", infine, è una vera e propria arte culinaria barese. Il polpo, un altro re della tavola locale, è apprezzato in molti modi, ma questa preparazione ne esalta al massimo il sapore e la tenerezza. Il polpo viene cotto in una pentola di terracotta, con l'aggiunta minima di liquidi (a parte quelli rilasciati dal polpo stesso) e pochi ingredienti come pomodorini, aglio, prezzemolo e abbondante olio extravergine d'oliva. La cottura lenta e nel suo stesso liquido rende il polpo incredibilmente morbido e crea un sughetto denso e saporito, perfetto per la "scarpetta" con abbondante pane fresco pugliese. È un piatto che cattura l'essenza del mare e la maestria della cucina barese nel trasformare ingredienti semplici in vere e proprie delizie.

Esplorare la cucina di Bari è un'esperienza sensoriale e culturale profonda. Ogni piatto racconta una storia, ogni sapore evoca tradizioni antiche e legami forti con la terra e il mare. Dalle mani sapienti delle signore che impastano le orecchiette al profumo invitante della focaccia appena sfornata, dal sapore intenso del crudo al calore avvolgente di un piatto di fave e cicorie, la gastronomia barese è un invito a rallentare, a gustare ogni momento e a vivere la città attraverso i suoi sapori più autentici. Non ti resta che preparare il tuo palato e immergerti in questo incredibile viaggio culinario per assaporare Bari come un vero local.

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