Chi ha vinto 4 Ristoranti ad Asti?

4 Ristoranti Asti: Chi Ha Trionfato tra i Bricchi?

30/08/2021

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Le colline astigiane, un paesaggio di rara bellezza dove i vigneti si rincorrono sui dolci “bricchi”, sono state il suggestivo palcoscenico di una delle avvincenti puntate di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti”. In questo angolo di Piemonte, dove la natura generosa si sposa con una tradizione gastronomica ricchissima, quattro ristoratori si sono messi alla prova per dimostrare chi, tra loro, meritasse il titolo di migliore. La sfida era ardua: rappresentare l’eccellenza culinaria di un territorio celebre per i suoi vini pregiati e per piatti iconici che raccontano storie di sapori antichi.

Dove andare la sera ad Asti?
SCOPRI DI PIÙ SULLA MODERAZIONE DELLE RECENSIONI.1Assetati - Enoteca & Wine Bar. 5,0. Enoteche. Di cinziaprof. ...2Alzacalici. 4,9. Enoteche. ...3Bar Champ. 3,8. Bar e club. ...4Caffe del Mercato. 4,1. Bar e club. ...5Bar Tabacchi Alfieri. 3,6. Bar e club. ...6Felix Jazz Club. 5,0. Locali jazz.7Bar Rewind. 3,9. Bar e club. ...8Enotecamica. 5,0. Enoteche.

Il format del programma, ben noto agli appassionati, prevede una gara serrata basata su criteri precisi: location, menu, servizio, conto e una categoria speciale dedicata a un piatto simbolo del territorio. In questa puntata, l’attenzione era tutta puntata su una vera e propria istituzione della cucina piemontese: gli agnolotti del plin. Questo piccolo scrigno di pasta ripiena, stretto con maestria tra pollice e indice (il “plin”, appunto), è stato il banco di prova cruciale per i concorrenti, un dettaglio capace di spostare gli equilibri e, come spesso accade nello show, anche di ribaltare la classifica provvisoria stilata dai ristoratori stessi, grazie al voto decisivo dello chef Borghese.

Indice dei contenuti

Il Trionfo tra le Colline: Il Vincitore Assoluto

Dopo un confronto avvincente, fatto di assaggi, critiche (più o meno piccanti) e voti, a conquistare il palato di Alessandro Borghese e il titolo di miglior ristorante tra i bricchi dell'astigiano è stata l'enoteca gastronomica Civico 15. Situata a Canelli, una delle capitali dello spumante e gioiello incastonato tra le colline Patrimonio UNESCO, il Civico 15 ha saputo distinguersi, in particolare, proprio grazie alla sua interpretazione degli agnolotti del plin, giudicati eccezionali.

Il Civico 15 non è solo un ristorante, ma un luogo che respira storia e bellezza. È ospitato all’interno delle antiche mura di una prigione medievale, un dettaglio che conferisce all’ambiente un fascino unico e suggestivo. La sala interna, sebbene unica, è arredata con cura e attenzione ai dettagli, mescolando stili diversi per creare un’atmosfera accogliente e ricercata. Dalle sue finestre, o meglio, dalla sua posizione strategica, si gode di una vista panoramica mozzafiata sulle colline circostanti, un valore aggiunto che completa l’esperienza sensoriale.

L’anima pulsante del Civico 15 è Manuela, la chef. Descritta come pignola e testarda, soprannominata affettuosamente “il generale”, Manuela è una profonda conoscitrice e stimatrice dei prodotti del territorio. La sua cucina affonda le radici nella tradizione piemontese, proponendo piatti tipici eseguiti con rigore e passione. Accanto agli agnolotti del plin, si possono trovare classici come i tajarin, il maialino al Moscato, e il carpione all’astigiana. Anche i dolci meritano una menzione, portando in tavola influenze siciliane, un omaggio alle origini della madre, preziosa “aiuto cuoca”. La vittoria ha portato al Civico 15 non solo grande visibilità ma anche un contributo economico da reinvestire nell'attività, un incentivo importante per continuare a crescere e a promuovere l'eccellenza del territorio.

Gli Sfidanti: Le Altre Eccellenze del Territorio

La competizione ha visto in gara altri tre ristoranti, ognuno con la propria identità e unicità, rappresentativi della diversità e della ricchezza culinaria delle colline astigiane. Conoscerli meglio offre uno spaccato interessante su cosa questo territorio ha da offrire.

Dove vedere 4 ristoranti Asti?
Alessandro Borghese 4 Ristoranti, Asti: Civico15 | Video Sky.

La Signora in Rosso (Nizza Monferrato)

Situato a Nizza Monferrato, considerata un punto di partenza ideale per esplorare i bricchi astigiani, La Signora in Rosso affascina fin dall’ingresso. Il ristorante è ricavato dalle suggestive cantine di un palazzo signorile del ‘400. Le sale, caratterizzate da volte a botte in mattone rosso, creano un’atmosfera intima e storica. Piccole nicchie all’interno delle cantine sono state trasformate in tavoli riservati, perfetti per chi cerca maggiore privacy.

A gestire La Signora in Rosso è Fabio, un personaggio eclettico con un passato nel teatro. Questa sua inclinazione artistica si riflette anche nella sua proposta culinaria, che cerca di mixare tradizione e innovazione. Un esempio audace di questa fusione è il suo sushi piemontese, preparato con carne cruda di Fassona, un’interpretazione originale che ha sicuramente incuriosito. Fabio, talvolta, porta il suo talento sul palco, esibendosi direttamente nel ristorante e coniugando così le sue passioni per la cucina e la cultura.

Premiata Osteria dei Fiori (Cortiglione)

Per chi cerca un’esperienza davvero immersa nella natura, la Premiata Osteria dei Fiori a Cortiglione è la meta ideale. Si trova sulla cima del Bricco Fiore, un luogo volutamente isolato e circondato dal verde, che la proprietaria Daniela definisce il suo “eremo”. I clienti, con affetto, lo hanno ribattezzato “Bricco Fuori”, a sottolineare la sua posizione appartata e incantevole.

Daniela è un’artista a tutto tondo: pittrice, insegnante di equitazione e, naturalmente, chef. La sua personalità eclettica, artistica e passionale si riflette nella sua cucina, che gestisce in coppia con il figlio Riccardo. Se Daniela è il cuore pulsante dell’attività, Riccardo ne è la testa, creando un equilibrio perfetto tra passione e razionalità. Il menu è volutamente semplice, legato a doppio filo alla tradizione e alla stagionalità dei prodotti. Piatti come il vitello tonnato, cucinato seguendo la ricetta originale dell’ ‘800, o i ravioli del plin, serviti in modo tradizionale su un fazzoletto di lino, testimoniano un forte legame con il passato. L’ambiente interno è rustico ma ricercato, arredato con quadri e tavoli in legno massiccio. Nella bella stagione, l’esperienza si sposta all’esterno, con tavoli apparecchiati in terrazzo e persino a bordo piscina, offrendo una cornice idilliaca per la cena.

Agriturismo Le Tère Rüse (Mombaruzzo)

A Mombaruzzo, in cima a un bricco circondato da vigneti, si trova l’Agriturismo Le Tère Rüse. Questo locale è gestito da Gregorio, di origini metà parigine e metà piemontesi, e da sua moglie Stephanie, che si sono trasferiti dalla Francia in Italia circa cinque anni fa. La loro proposta culinaria parte dalla cucina contadina e del territorio ma la rivisitano in chiave moderna e più leggera.

L’obiettivo è alleggerire i piatti tradizionali piemontesi, spesso ricchi e complessi, rendendoli “meno pesanti e senza troppo olio”. Questo approccio si traduce in rivisitazioni interessanti: la bagna cauda, ad esempio, viene preparata con meno aglio, le lumache non sono servite in umido ma gratinate, e i ravioli sono conditi con salse più ricercate rispetto alla tradizione. L’ambiente interno è arredato in stile shabby chic, creando un’atmosfera accogliente e informale. Anche qui, con il bel tempo, è possibile mangiare all’aperto nel dehors che si affaccia direttamente sui vigneti, offrendo un panorama rilassante e suggestivo.

Cosa si mangia di buono ad Asti?
PRODOTTIBonèt. Il Bonèt è prodotto in diverse zone del Piemonte. ...Polentina Astigiana alle Mandorle. Si tratta di una torta morbida, solitamente di piccole dimensioni. ...Tirà ...Torrone di nocciole. ...Torta del Palio. ...Torta di nocciole. ...Asparagi del Piemonte. ...Carciofo della Val Tiglione.

La Ricchezza Gastronomica delle Colline Astigiane

La puntata di 4 Ristoranti ha messo in luce solo una parte della vasta offerta gastronomica delle colline astigiane. Questo territorio è un vero paradiso per i buongustai, celebre non solo per i vini (dal Barolo al Barbera, dal Moscato all’Asti Spumante) ma anche per una cucina robusta e saporita, basata su ingredienti di alta qualità.

Accanto agli onnipresenti agnolotti del plin, serviti tradizionalmente con sugo d’arrosto o semplicemente con burro e salvia, la cucina astigiana propone piatti indimenticabili. La bagna cauda, una salsa calda a base di aglio, olio d'oliva e acciughe, è un rito conviviale, perfetta per intingervi verdure fresche di stagione. La finanziera è un piatto storico, un ricco secondo a base di frattaglie e altre carni, testimonianza di una cucina “del recupero” nobilitata. I tajarin, sottilissimi spaghetti all’uovo, sono un altro classico, spesso conditi con sughi ricchi come quello di salsiccia o semplicemente con burro e tartufo (quando è stagione). Il maialino al Moscato è un esempio di come i prodotti del territorio vengano sapientemente utilizzati in cucina, mentre il carpione all’astigiana è una preparazione che prevede la marinatura di pesce (spesso trota o carpa) o carne in una salsa agrodolce.

Anche i prodotti della terra giocano un ruolo fondamentale. Oltre alle verdure utilizzate per la bagna cauda, il Piemonte è rinomato per la coltivazione di eccellenze come gli asparagi. Questi ortaggi, coltivati in diverse zone della regione, vengono raccolti tra aprile e giugno. La parte edibile è il turione, che può variare dal bianco al verde intenso, con sfumature rosa-violacee. Gli asparagi piemontesi sono apprezzati per il loro sapore delicato e la loro versatilità in cucina, perfetti in risotti, frittate o semplicemente lessati e conditi.

Tabella Comparativa dei Ristoranti

Per riassumere le caratteristiche principali dei quattro ristoranti in gara:

RistoranteLocalitàFilosofia / StilePiatto SpecialeCaratteristica Unica
Civico 15CanelliCucina tradizionale con prodotti localiAgnolotti del Plin (vincitori)Ospitato in una prigione medievale, vista panoramica
La Signora in RossoNizza MonferratoMix tradizione e innovazioneSushi Piemontese (carne Fassona)Ricavato da antiche cantine del '400, proprietario artista
Premiata Osteria dei FioriCortiglioneCucina tradizionale e stagionaleVitello Tonnato ('800), Agnolotti su fazzolettoPosizione isolata immersa nel verde, proprietaria artista/chef
Agriturismo Le Tère RüseMombaruzzoCucina contadina rivisitata in chiave moderna e leggeraBagna Cauda alleggerita, Lumache gratinateArredamento shabby chic, dehors sui vigneti, gestione franco-piemontese

Domande Frequenti

Ecco alcune risposte a domande comuni relative alla puntata e alla zona:

Chi ha vinto la puntata di 4 Ristoranti ad Asti?

La puntata di Alessandro Borghese 4 Ristoranti ambientata tra i bricchi dell'astigiano è stata vinta dall'enoteca gastronomica Civico 15 di Canelli.

Qual era la categoria speciale della puntata?

La categoria speciale su cui i ristoratori si sono sfidati, oltre ai criteri standard, era dedicata agli agnolotti del plin, un piatto iconico della cucina piemontese.

Chi ha vinto 4 Ristoranti ad Asti?
Premiata Osteria dei Fiori.

Dove si trova il ristorante vincitore, Civico 15?

Il Civico 15 si trova a Canelli, una cittadina nota per le sue cattedrali sotterranee dello spumante e per la sua posizione panoramica tra le colline astigiane.

Quali altri ristoranti hanno partecipato alla gara?

Hanno partecipato alla sfida anche La Signora in Rosso a Nizza Monferrato, la Premiata Osteria dei Fiori a Cortiglione e l'Agriturismo Le Tère Rüse a Mombaruzzo.

Cosa si mangia di tipico nelle colline astigiane?

La cucina tipica è ricca e legata ai prodotti del territorio. Tra i piatti più rappresentativi ci sono gli agnolotti del plin, la bagna cauda, la finanziera, i tajarin, il vitello tonnato, il maialino al Moscato e il carpione all’astigiana. Non mancano prodotti vegetali di eccellenza come gli asparagi in primavera.

Oltre a mangiare bene, cosa si può fare la sera ad Asti o nei dintorni?

Asti e le sue colline offrono diverse opzioni per la serata. Oltre a godersi una cena in uno degli ottimi ristoranti, si possono frequentare enoteche per degustazioni di vini locali, bar e club. Alcuni locali menzionati per la loro atmosfera includono Assetati - Enoteca & Wine Bar, Alzacalici, Bar Champ, Caffe del Mercato, Bar Tabacchi Alfieri, Felix Jazz Club (per gli amanti della musica), Bar Rewind ed Enotecamica.

Conclusione

La puntata di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti” dedicata ai bricchi dell’astigiano ha offerto uno splendido spaccato di un territorio ricco di storia, cultura e, soprattutto, di eccellenze gastronomiche. La vittoria del Civico 15 ha premiato la sua capacità di interpretare al meglio la tradizione, in particolare con gli agnolotti del plin, all’interno di una cornice unica e suggestiva. Ma la gara ha anche mostrato la varietà e la creatività degli altri partecipanti, ognuno a suo modo custode e innovatore della ricca eredità culinaria piemontese. Visitare questi luoghi significa intraprendere un viaggio sensoriale che appaga vista e palato, scoprendo sapori autentici e paesaggi indimenticabili. Le colline astigiane confermano la loro fama di destinazione imperdibile per chiunque ami il buon cibo e il buon vino.

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