31/08/2021
Le Fettuccine Alfredo sono un piatto iconico, semplice eppure capace di conquistare palati in tutto il mondo. Burro e parmigiano si fondono con la pasta fresca, creando un'armonia cremosa che ha fatto la storia. Ma dietro questo piatto così amato si cela una storia complessa e affascinante, fatta di successo internazionale, aneddoti leggendari e una domanda che ancora oggi incuriosisce molti: qual è il vero ristorante di Alfredo?
La storia inizia con Alfredo Di Lelio. Nel primo dopoguerra, in una Roma in fermento, Alfredo creò questo piatto per la moglie incinta, Ines, che aveva bisogno di un pasto nutriente e facilmente digeribile. Il successo fu immediato nel suo ristorante di via della Scrofa.

- La Nascita di una Leggenda Romana
- Dalla Via della Scrofa a Hollywood: Il Successo Globale
- Le Posate d'Oro: Un Mistero Controverso
- Alfredo Protagonista sul Grande Schermo
- Non Solo Fettuccine: Le Proposte per Occasioni Speciali
- Allora, Qual è il Vero Alfredo?
- Domande Frequenti sulle Fettuccine Alfredo
La Nascita di una Leggenda Romana
Il piatto nacque dall'amore e dalla necessità. Alfredo Di Lelio, desideroso di ristorare la moglie Ines che faticava a mangiare, inventò queste semplici ma ricchissime fettuccine. L'idea di mantecare la pasta con burro e parmigiano fu un'intuizione geniale, che portò in tavola un piatto confortevole e delizioso. Questo avvenne nel suo locale storico in via della Scrofa, che divenne presto un punto di riferimento per chi cercava un'esperienza gastronomica autentica a Roma.
Dalla Via della Scrofa a Hollywood: Il Successo Globale
La fama delle Fettuccine Alfredo non rimase confinata a Roma o all'Italia. Il vero punto di svolta arrivò negli anni Venti, grazie a due ospiti d'eccezione: gli attori del cinema muto Mary Pickford e Douglas Fairbanks. Queste star indiscusse dell'epoca, durante il loro viaggio di nozze a Roma, assaggiarono le fettuccine nel ristorante di via della Scrofa e ne rimasero letteralmente folgorati. La loro entusiasmo fu tale che, tornati negli Stati Uniti, non smisero di parlare di questo piatto ai loro colleghi e amici. In segno di gratitudine e affetto, inviarono ad Alfredo un dono prezioso: un cucchiaio e una forchetta in oro massiccio, incisi con i loro nomi. Questo gesto sigillò il destino internazionale delle Fettuccine Alfredo, che iniziarono a essere replicate negli USA, a volte con fantasiose aggiunte come il pollo, e divennero sinonimo di lusso e Dolce Vita negli anni d'oro del cinema e della cultura romana, attirando attori e celebrità da tutto il mondo.
Le Posate d'Oro: Un Mistero Controverso
Le posate d'oro donate da Mary Pickford e Douglas Fairbanks sono diventate un simbolo leggendario e, al contempo, il fulcro di una controversia che persiste ancora oggi. Entrambi i ristoranti che portano il nome di Alfredo rivendicano il possesso delle posate originali e le utilizzano per la mantecatura delle fettuccine, specialmente in presenza di ospiti importanti. Ma qual è la verità?
Al ristorante 'Il Vero Alfredo' in piazza Augusto Imperatore, gestito da Ines Di Lelio (nipote di Alfredo), si sostiene fermamente che le posate in loro possesso siano quelle originali, custodite gelosamente dalla famiglia e utilizzate ancora oggi. La signora Ines afferma di non aver mai sentito nella sua famiglia racconti o testimonianze di un'eventuale perdita o confisca delle posate, e che suo padre Alfredo le tenne sempre al sicuro, anche durante i difficili anni del Ventennio fascista.
Diversa è la versione raccontata da Mario Mozzetti del ristorante in via della Scrofa. Secondo Mozzetti, le posate originali andarono perdute in circostanze particolari. Egli racconta che, intorno al 1935, in piena epoca fascista, alcuni gerarchi clienti del ristorante, vedendo le preziose posate, obiettarono che Alfredo avrebbe dovuto donarle alla patria, seguendo l'iniziativa "Oro alla patria" promossa dal Duce per sostenere il colonialismo. Alfredo, in quella delicata situazione storica, non poté rifiutare e le posate originali furono portate via dai gerarchi. Le posate utilizzate oggi nel ristorante di via della Scrofa sarebbero riproduzioni identiche, fatte realizzare nel dopoguerra dagli stessi cesellatori che avevano creato quelle originali.

Questa divergenza di racconti rende le posate d'oro non solo un simbolo di successo, ma anche un enigma storico che aggiunge un ulteriore strato di fascino alla storia delle Fettuccine Alfredo.
| Ristorante | Ubicazione | Rivendicazione Posate d'Oro | Gestione (secondo il testo) |
|---|---|---|---|
| Ristorante in Via della Scrofa | Via della Scrofa | Originali perdute (donate all'"Oro alla patria"), attuali sono riproduzioni. | Mario Mozzetti |
| Il Vero Alfredo | Piazza Augusto Imperatore | Posseggono le posate originali, custodite dalla famiglia. | Ines Di Lelio (nipote di Alfredo) |
Alfredo Protagonista sul Grande Schermo
La fama di Alfredo Di Lelio e delle sue fettuccine era tale da travalicare i confini della gastronomia per approdare persino al cinema. Un aneddoto memorabile si trova nel film "Polvere di stelle", una pellicola che vede protagonisti due mostri sacri della comicità italiana: Monica Vitti e Alberto Sordi. In una scena iconica, i due attori, nei panni di Dea e Mimmo, discutono davanti all'ingresso de 'Il Vero Alfredo' in piazza Augusto Imperatore. Monica Vitti, preoccupata per il costo, chiede ad Alberto Sordi se stiano davvero andando a mangiare lì. Sordi, con la sua tipica sornioneria romana, la incoraggia a sorridere perché il locale è pieno di americani, sperando che qualcuno li riconosca dopo aver girato il film. Entrando, non ricevono l'applauso che si aspettavano; l'ovazione è invece per Alfredo (interpretato da sé stesso!), che fa la sua entrata trionfale con i suoi inconfondibili baffi a manubrio, ballando mentre si accinge a mantecare le sue celebri fettuccine. Sordi chiosa con una battuta che sottolinea l'enorme popolarità di Alfredo, persino superiore, a suo dire, a quella di Eisenhower in America. Questo episodio cinematografico testimonia quanto Alfredo e il suo piatto fossero diventati parte integrante dell'immaginario collettivo e della vita romana.
Non Solo Fettuccine: Le Proposte per Occasioni Speciali
Sebbene le Fettuccine Alfredo siano indubbiamente il piatto simbolo, i ristoranti con questo nome offrono anche altre esperienze culinarie, specialmente in occasioni particolari. Il testo menziona, ad esempio, un menu speciale per Capodanno. Questo menu dimostra una varietà che va oltre il classico, proponendo un percorso tra mare e monti con l'utilizzo di materie prime di alta qualità. Vengono citati piatti come carpaccio, pesce, risotto, tartufo, e persino le Fettuccine Alfredo arricchite con caviale. Il tutto accompagnato da una selezione di dolci e la possibilità di un pairing dedicato di vini. Questo suggerisce che, pur mantenendo saldo il legame con la tradizione, l'offerta gastronomica può espandersi per celebrare le feste e offrire un'esperienza più completa ai clienti.
Allora, Qual è il Vero Alfredo?
La storia ci racconta che Alfredo Di Lelio aprì il suo primo ristorante in via della Scrofa, dove le fettuccine divennero famose. Successivamente, nel 1950, Alfredo stesso aprì 'Il Vero Alfredo' in piazza Augusto Imperatore, che è ancora oggi gestito dalla sua famiglia (la nipote Ines). Il ristorante in via della Scrofa continua la sua attività con una gestione diversa (Mario Mozzetti). Entrambi i locali hanno un legame storico con Alfredo e le sue fettuccine, entrambi custodiscono le famose foto con i VIP e rivendicano la tradizione. La questione delle posate d'oro resta il punto di maggiore divergenza nelle narrazioni. Non spetta a noi stabilire quale sia 'il vero' in termini assoluti di successione storica diretta dal fondatore, ma è chiaro che il ristorante in piazza Augusto Imperatore è quello aperto e gestito dalla famiglia diretta di Alfredo Di Lelio a partire dal 1950, portando avanti il nome 'Il Vero Alfredo'. Entrambi offrono l'esperienza delle celebri fettuccine mantecate, permettendo ai clienti di immergersi in un pezzo di storia romana e gastronomica.
Domande Frequenti sulle Fettuccine Alfredo
- Chi ha inventato le Fettuccine Alfredo? Le Fettuccine Alfredo furono inventate da Alfredo Di Lelio a Roma.
- Perché le Fettuccine Alfredo sono diventate così famose? La loro fama internazionale esplose grazie all'apprezzamento e alla promozione da parte degli attori americani Mary Pickford e Douglas Fairbanks negli anni Venti.
- Qual è la storia delle posate d'oro? Le posate d'oro furono un regalo di Mary Pickford e Douglas Fairbanks ad Alfredo. La loro sorte è oggetto di diverse versioni: una sostiene siano state donate alla patria durante il fascismo, l'altra che siano sempre rimaste in possesso della famiglia Di Lelio.
- Alfredo Di Lelio è apparso in un film? Sì, Alfredo Di Lelio è apparso nel film italiano "Polvere di stelle", interpretando sé stesso.
- I ristoranti "Alfredo" servono solo fettuccine? No, sebbene le fettuccine siano il piatto simbolo, i ristoranti offrono anche altri piatti, come suggerito dall'esempio del menu di Capodanno che include pesce, tartufo, e altre pietanze.
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