09/10/2022
Chi non ha mai cantato o ascoltato almeno una volta le note indimenticabili di “Lisa dagli occhi blu”? Questo brano, un vero pilastro della musica italiana degli anni ’60, ha scolpito il nome di Mario Tessuto nella memoria collettiva. Ma la storia di questo artista, noto non solo per la sua voce ma anche per la sua "stoffa", non si è fermata al successo discografico. Mario Tessuto ha intrapreso una nuova avventura, un progetto che unisce la sua arte a un'altra grande passione: la ristorazione. È così che è nato un locale unico, un tributo vivente al suo più grande successo, un luogo che porta lo stesso, iconico nome: “Lisa dagli occhi blu”.

Dove si trova esattamente questo singolare locale? Il ristorante “Lisa dagli occhi blu” ha aperto i battenti a Besate, un comune in provincia di Milano. Inaugurato in tempi recenti, questo ristorante non è un semplice luogo di ristoro, ma un progetto voluto fortemente dall'artista. Il nome è un chiaro e affettuoso richiamo al brano che ha venduto milioni di copie e che lo ha reso celebre in tutta Italia e oltre. La proposta culinaria è pensata per sorprendere i clienti: la cucina varia di sera in sera, offrendo un'esperienza sempre nuova e stimolante per il palato. Questa scelta riflette forse la versatilità che un artista come Tessuto ha dimostrato nella sua carriera, passando dal Clan di Celentano al Cantagiro, fino a cimentarsi in ruoli diversi.

Mario Tessuto: Dalle Hit Parade ai Fornelli
Per comprendere appieno l'essenza del ristorante "Lisa dagli occhi blu", è fondamentale conoscere la straordinaria figura di Mario Tessuto, l'uomo che ha dato il nome e l'anima a questo progetto. Nato in provincia di Caserta come Mario Bongiovanni, figlio di operai, si trasferì giovanissimo a Milano con la famiglia. Qui completò gli studi di ragioneria, dimostrando una concretezza che forse ritroviamo anche nella decisione di aprire un'attività, sebbene inizialmente fosse un salone da barbiere.
Appassionato di musica, grazie all'amicizia con Livio Macchia, cantante e chitarrista dei Camaleonti, incominciò a esibirsi dal vivo. Fu notato da Miki Del Prete, stretto collaboratore di Adriano Celentano, che gli propose un contratto con l'etichetta del "molleggiato", il Clan Celentano. Fu in questo periodo che scelse il nome d'arte Mario Tessuto, un cognome che richiamava la sua "stoffa" artistica, ma curiosamente, durante la durata del contratto con il Clan, non incise alcun disco.
Il suo percorso discografico prese il via altrove, passando prima alla Jaguar Records, dove fu portato da Ricky Gianco, conosciuto ai tempi del Clan. Successivamente approdò alla CGD, con la quale riuscì a partecipare al Cantagiro nel 1966 presentando il brano "Teen agers concerto". In quel periodo incise anche una cover in italiano di "Love me, please love me" di Michel Polnareff. Nelle sue esibizioni, Mario Tessuto era spesso accompagnato dal complesso "Mario Tessuto e i Suoi Filati", un nome che continuava a giocare con il suo cognome d'arte.
La notorietà iniziò a crescere soprattutto con il ritorno al Cantagiro due anni dopo, nel 1968. Presentò il brano "Ho scritto fine", firmato da Don Backy, che venne anche eseguito durante la trasmissione televisiva Settevoci, aumentando la sua visibilità.
Il grande, immenso successo arrivò nel 1969 con "Lisa dagli occhi blu". Questa canzone, scritta da Giancarlo Bigazzi per il testo e composta da Claudio Cavallaro per la musica, partecipò a Un disco per l'estate a Saint-Vincent, classificandosi al secondo posto. Il brano divenne in brevissimo tempo una delle hit più clamorose dell'anno, entrando a pieno titolo tra i brani simbolo degli anni sessanta. Il suo successo fu tale da ispirare un omonimo musicarello, un genere cinematografico molto in voga all'epoca, diretto da Bruno Corbucci. "Lisa dagli occhi blu" rimase in classifica tra i primi dieci per ben quindici settimane consecutive, raggiungendo e mantenendo il primo posto per diverse settimane, dimostrando un impatto straordinario sul pubblico e sul mercato discografico italiano.
Nello stesso anno, il 1969, fu pubblicata anche "Nasino in su", un'altra canzone scritta sempre da Bigazzi e Cavallaro. Pur entrando in hit parade, non riuscì a replicare il boom del 45 giri precedente. Stessa sorte per "Blu notte blu", un brano con testo di Mogol e musica di Mario Lavezzi. Nonostante ciò, l'anno fu coronato dalla pubblicazione di un album, che raccoglieva i successi e altri brani del periodo.

L'anno successivo, il 1970, vide Mario Tessuto partecipare al prestigioso Festival di Sanremo in coppia con Orietta Berti. Presentarono il brano "Tipitipitì", che però non riscosse particolare fortuna. Curiosamente, sempre nel 1970, Lucio Battisti, dopo aver compiuto il celebre viaggio a cavallo da Milano a Roma con Mogol, sonorizzò il filmato delle riprese proprio nello studio casalingo di Mario Tessuto, un aneddoto che testimonia i legami nel mondo musicale dell'epoca.
Negli anni successivi, Mario Tessuto continuò la sua attività partecipando nuovamente a Un disco per l'estate: nel 1971 con la canzone "Se torna lei", nel 1972 con "Un attimo del giorno", e nel 1973 con "Giovane amore". Solo in quest'ultima occasione riuscì a superare la fase eliminatoria e a partecipare alle semifinali di Saint-Vincent.
Nel 1975 incise la cover in italiano di un grande successo internazionale, "All by Myself" di Eric Carmen, intitolandola "Rivoglio lei" con testo adattato da Cristiano Minellono.
Parallelamente all'attività di interprete, nel corso degli anni settanta si dedicò anche all'attività di autore per altri artisti, dimostrando una versatilità compositiva. Nel 1976, ad esempio, scrisse per Loredana Bertè il brano "Meglio libera", collaborando con Daniele Pace e Oscar Avogadro per il testo e con Umberto Napolitano per la musica. Nel 1984 firmò il brano "Utopia" per Pascal.
La sua presenza nel mondo della musica è rimasta viva anche in tempi più recenti. Il 25 settembre 2013 partecipò al concerto per festeggiare i cinquant'anni di carriera di Gian Pieretti. L'evento si tenne all'Auditorium di Mortara, comune di residenza di Pieretti, e vide la partecipazione di numerosi musicisti e amici, tra cui Viola Valentino, Ricky Gianco, Marco Bonino, Ivan Cattaneo, Paki Canzi, Donatello, i Camaleonti ed Elisabetta Viviani, oltre ovviamente allo stesso Pieretti. Questo testimonia i rapporti duraturi e la stima reciproca all'interno del panorama musicale italiano.
Nel 2019, Mario Tessuto ha pubblicato un nuovo progetto discografico, questa volta in duo con la moglie Donatella. L'album si intitola "Una storia senza tempo" ed è stato pubblicato per la storica etichetta milanese SAAR Records. Il CD contiene 12 brani, arrangiati da Gerardo Tarallo, lo stesso che nel 2000 aveva già curato l'album "Napoli... paese mio" per Mario. Prodotto da Roby Matano, Carlo Fontana e dallo stesso Tarallo, l'album è uscito il 21 giugno, dimostrando la sua continua vitalità artistica.

La sua popolarità non si è limitata solo alla musica; ha partecipato anche a una puntata del noto gioco televisivo "Soliti ignoti - Identità nascoste" su Rai 1, dove doveva essere riconosciuto tra le altre identità celate, a conferma di quanto il suo volto e il suo nome fossero ancora noti al grande pubblico.
Mario Tessuto ha continuato l'attività concertistica fino al 2021, incidendo brani in collaborazione con la moglie Donatella ed esibendosi soprattutto nei mesi estivi con le sue intramontabili canzoni. In seguito, come riportato, si è ritirato a vita privata per dedicarsi esclusivamente alla famiglia e alle sue passioni personali, tra cui spiccano la cucina e il giardinaggio, dettagli che gettano una luce sulla sua personalità e sul suo interesse per il mondo culinario che lo ha condotto al progetto del ristorante.
Un Luogo che Omaggia un Mito
Il ristorante "Lisa dagli occhi blu" a Besate rappresenta molto più di un semplice locale dove mangiare. È un tributo alla carriera di Mario Tessuto, un luogo dove la sua musica e la sua passione per la buona tavola si incontrano. L'idea di una cucina che cambia ogni sera promette varietà e sorprese, un po' come i diversi capitoli della lunga carriera dell'artista. Sebbene l'intenzione iniziale fosse quella di vedere il patron Tessuto stesso allietare i commensali quando libero dai suoi impegni, la recente scomparsa dell'artista, avvenuta il 5 dicembre 2024 a Vigevano all'età di 81 anni, trasforma il ristorante in un luogo di memoria e celebrazione della sua eredità. Oggi, il "Lisa dagli occhi blu" continua a vivere come un omaggio tangibile a un'icona della musica italiana, un punto di riferimento per chi desidera gustare una cena in un'atmosfera che ricorda gli anni d'oro della canzone italiana, con il sapore autentico delle passioni di Mario Tessuto.
Ricordiamo che Mario Tessuto, nato come Mario Bongiovanni, ci ha lasciati all'età di 81 anni il 5 dicembre 2024 a Vigevano, dopo aver lottato con problemi cardiaci. I funerali si sono tenuti il 9 dicembre ad Albairate. Questi dettagli, pur dolorosi, contestualizzano la situazione attuale del ristorante, che da progetto attivo con la sua presenza, diventa un luogo che ne perpetua il ricordo.
| Anno/Periodo | Evento/Attività |
|---|---|
| Anni '60 | Esordio nel Clan Celentano (senza incisioni) |
| 1966 | Cantagiro con "Teen agers concerto" |
| 1968 | Cantagiro con "Ho scritto fine", Uscita 45 giri "Lisa dagli occhi blu" |
| 1969 | Successo clamoroso di "Lisa dagli occhi blu", Uscita "Nasino in su" e "Blu notte blu", Pubblicazione album |
| 1970 | Festival di Sanremo con Orietta Berti ("Tipitipitì"), Collaborazione con Lucio Battisti |
| 1971-1973 | Partecipazioni a Un disco per l'estate |
| 1975 | Cover "Rivoglio lei" |
| Anni '70/'80 | Attività di autore per altri artisti (es. Loredana Bertè, Pascal) |
| 2013 | Partecipazione concerto Gian Pieretti |
| 2019 | Pubblicazione album "Una storia senza tempo" con Donatella |
| 2021 | Ritiro dall'attività concertistica |
| Agosto 2024 | Inaugurazione locale a Besate e progetto ristorante "Lisa dagli occhi blu" |
| 5 Dicembre 2024 | Morte di Mario Tessuto a Vigevano all'età di 81 anni |
| 9 Dicembre 2024 | Funerali ad Albairate |
Domande Frequenti sul Ristorante e su Mario Tessuto
- Dove si trova il ristorante "Lisa dagli occhi blu"?
- Secondo le informazioni fornite nel testo, il ristorante "Lisa dagli occhi blu" si trova a Besate, in provincia di Milano.
- Come si chiama il ristorante?
- Il ristorante prende il nome dal suo più grande successo discografico: "Lisa dagli occhi blu".
- Cosa si mangia al ristorante "Lisa dagli occhi blu"?
- La proposta culinaria del ristorante prevede una cucina che varia di sera in sera, offrendo un'esperienza sempre diversa.
- Mario Tessuto è ancora attivo nel ristorante?
- Il testo indica che l'intenzione era che il patron fosse presente quando libero dai suoi impegni. Tuttavia, la sua recente scomparsa nel dicembre 2024 fa sì che il locale sia oggi un omaggio alla sua memoria e alla sua eredità.
- Qual era il vero nome di Mario Tessuto?
- Il suo nome di battesimo era Mario Bongiovanni.
- Quanti anni aveva Mario Tessuto al momento della morte?
- Mario Tessuto è deceduto all'età di 81 anni.
- Quando si è ritirato Mario Tessuto dall'attività concertistica?
- Secondo il testo, si è ritirato dall'attività concertistica nel 2021.
- Cosa faceva Mario Tessuto prima di diventare un cantante famoso?
- Dopo essersi trasferito a Milano, ha completato gli studi di ragioneria e ha aperto un salone da barbiere.
- Quali erano le passioni di Mario Tessuto dopo il ritiro?
- Dopo il ritiro, si è dedicato alla famiglia e alle sue passioni personali, tra cui la cucina e il giardinaggio.
- Dove è morto Mario Tessuto?
- Mario Tessuto è deceduto a Vigevano.
- Dove si sono svolti i funerali di Mario Tessuto?
- I funerali si sono svolti nella chiesa di San Giorgio ad Albairate.
In conclusione, il ristorante "Lisa dagli occhi blu" a Besate si configura come un luogo speciale, un punto di incontro tra la storia della musica italiana e la passione per la buona tavola. È un progetto che porta l'impronta di Mario Tessuto, un artista poliedrico che ha saputo reinventarsi e lasciare un segno non solo con le sue canzoni, ma anche con iniziative come questa. Visitare il "Lisa dagli occhi blu" significa immergersi in un'atmosfera carica di ricordi musicali, gustando al contempo una cucina che promette varietà e qualità, il tutto nel segno di un nome che ha fatto la storia.
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