21/12/2024
Capracotta, un gioiello incastonato nell'Appennino molisano, è un comune che affascina per la sua storia, la sua natura e le sue tradizioni. Situato in una posizione geografica elevata, è diventato nel tempo una meta ambita per gli amanti del turismo montano, sia in inverno che d'estate. Ma per cosa è davvero famosa questa località e cosa la rende così speciale?
Questo borgo, con i suoi 746 abitanti, si distingue per la sua altitudine notevole, trovandosi a 1.421 metri sul livello del mare, uno dei territori abitati più alti dell'intero Appennino. La sua posizione, tra l'agro di Pescopennataro, Sant'Angelo del Pesco, Agnone, Vastogirardi, S.Pietro Avellana e Castel del Giudice, gli conferisce panorami suggestivi e un clima tipicamente montano.

- Geografia e Caratteristiche del Territorio
- Un Nome con Radici Antiche
- Storia: Dalle Origini alla Ricostruzione
- Capracotta e la Neve: Una Regina Innevata
- Patrimonio Religioso e Monumenti
- Museo della Civiltà Contadina e dei Vecchi Mestieri
- Sport Invernali e Attività all'Aperto
- La Tradizione della Pezzata
- Sapori Autentici: Cosa Mangiare a Capracotta
- Dove Gustare la Cucina Locale
- Prodotti Tipici: Il Caseificio Pallotta
- Alloggiare a Capracotta
- Pianificare il Viaggio: Quando Andare e Come Arrivare
- Domande Frequenti su Capracotta
Geografia e Caratteristiche del Territorio
Il territorio comunale di Capracotta raggiunge il suo punto più elevato nella vetta di Monte Campo, che si erge a 1746 m s.l.m. Ai piedi dell'abitato, verso sud, si trovano le sorgenti del Verrino, un affluente del fiume Trigno. Una delle peculiarità naturali più importanti di Capracotta è il Giardino della Flora Appenninica, un orto botanico d'alta quota situato poco fuori dal paese, sulla strada per Pescopennataro. Questo giardino è un vero e proprio scrigno di biodiversità, raccogliendo numerose specie floreali e arboree tipiche dell'Italia centro-meridionale. È uno degli orti botanici più alti d'Italia (a 1525 m s.l.m.) e l'unico nella regione Molise, gestito da un consorzio tra il Comune, l'Università degli Studi del Molise e la Regione. Al suo interno si possono esplorare diversi habitat naturali, come praterie, faggete, roccaglie, zone umide, arbusteti, oltre a zone tematiche dedicate alle piante officinali e alle varietà orticole autoctone. La presenza di specie endemiche, rare e protette lo rende un laboratorio attivo per la protezione e conservazione della flora montana.
Oltre al giardino botanico, il territorio offre altre aree naturali di interesse come Prato Gentile, il Parco fluviale del Verrino, la Riserva naturale di Pescobertino e la Sorgente dell'Acqua Zolfa.
Un Nome con Radici Antiche
L'origine del nome 'Capracotta' è affascinante e legata alle antiche pratiche pastorali. Si ritiene derivi dai termini latini capra ('capra') e cocta ('essiccata al sole'). Questa etimologia farebbe riferimento all'usanza dei pastori locali di conservare la carne di capra essiccandola al sole, un metodo pratico e diffuso per la conservazione del cibo in un'epoca priva di moderne tecnologie.
Storia: Dalle Origini alla Ricostruzione
La storia di Capracotta affonda le sue radici in tempi remotissimi. Le più antiche testimonianze della presenza umana nel territorio risalgono al Paleolitico, con ritrovamenti di strumenti di caccia dell'uomo di Neandertal in località Morrone. Il primo insediamento stabile documentato risale al IX secolo a.C., scoperto attraverso scavi archeologici nei pressi della Fonte del Romito. Questo sito ha rivelato una continuità di vita per circa mille anni, passando da semplici capanne circolari a edifici in marmo in un contesto urbano pianificato nel I secolo d.C.
L'attuale borgo di Capracotta, come lo conosciamo oggi, ha iniziato a svilupparsi nei primissimi decenni del Medioevo, in particolare durante la conquista longobarda del Mezzogiorno (fine VI- inizi VII secolo d.C.) sullo sperone della Terra Vecchia. Nei secoli successivi, la vita e l'economia del paese sono state profondamente segnate dalla pratica della transumanza, il tradizionale spostamento stagionale di greggi e pastori dalle alture abruzzesi e molisane verso il Tavoliere delle Puglie. Capracotta fu parte del Regno di Napoli e poi delle Due Sicilie, ricevendo anche la visita del principe ereditario Francesco I di Borbone.

Un capitolo doloroso della sua storia è legato alla Seconda Guerra Mondiale. Capracotta subì enormi distruzioni a causa delle truppe tedesche in ritirata, che applicarono la tattica della "terra bruciata", demolendo quasi interamente il patrimonio edilizio. Questo sacrificio e la successiva resilienza della popolazione nella ricostruzione morale e materiale le valsero la Medaglia di Bronzo al Merito Civile nel 2011.
Negli anni '50, il borgo fu ricostruito e iniziò un nuovo sviluppo, anche sul piano turistico. Già dalla fine dell'Ottocento, Capracotta aveva attirato turismo, in particolare dall'aristocrazia napoletana e romana, che vi trascorreva le vacanze invernali. Questa vocazione turistica è stata immortalata anche nel cinema, con Alberto Sordi che nel film Il conte Max la descrive come la "Piccola Cortina D'Ampezzo degli Abruzzi".
Capracotta e la Neve: Una Regina Innevata
Capracotta è rinomata in tutto il Centro-Sud Italia per le sue abbondanti nevicate, tanto da essere soprannominata la "Regina delle Nevi" o il "paese delle bufere". In inverno, soprattutto a gennaio e febbraio, le bufere di neve non sono rare e il manto nevoso può facilmente superare il metro di altezza. Un evento eccezionale che ha reso Capracotta famosa a livello mondiale è stata la nevicata del marzo 2015, quando sono caduti 256 centimetri di neve in sole 18 ore secondo alcune rilevazioni, un dato che, pur con misurazioni standard che parlavano di 90-120 cm, è stato riconosciuto dal Guinness dei primati, battendo un record precedente detenuto in Colorado (USA).
Patrimonio Religioso e Monumenti
Il borgo vanta diverse architetture religiose di interesse:
- Chiesa parrocchiale di Santa Maria in Cielo Assunta: Situata nella parte più alta del paese, nel rione Terra Vecchia. La sua fondazione è antica, ma l'aspetto attuale deriva da ampliamenti e ristrutturazioni settecentesche. Menzionata già nel 1326, conserva elementi più antichi come un bassorilievo rinascimentale sul campanile e fonti battesimali. L'interno è a tre navate, riccamente decorato con stucchi (originariamente in oro zecchino, poi sostituiti con porporina), affreschi e numerose opere d'arte, tra cui dipinti attribuiti a Francesco Solimena e statue di Giacomo Colombo. La chiesa fu consacrata nel 1755.
- Chiesa di Sant'Antonio di Padova: Piccola chiesa del XVIII secolo, situata nel Corso Sant'Antonio. Presenta una facciata semplice a capanna e un campanile a vela. L'interno è a navata unica, decorato con stucchi e tele di scuola napoletana.
- Chiesa di San Giovanni Battista: Si trova in piazza Emanuele Gianturco. Anche questa è una piccola cappella rettangolare con facciata a capanna e campanile a vela. L'interno è più semplice.
- Santuario della Madonna di Loreto: Posto fuori dal paese, verso Monte Capraro. Ampliato nel 1622 e ricostruito nel 1950 dopo i danni bellici, segue uno stile neo-romanico e neo-gotico. È legato alla transumanza e ospita una confraternita che organizza una processione triennale di cavalli bardati.
- Chiesa di San Vincenzo Ferreri: Situata in via Roma, risale al XVIII secolo con facciata a capanna.
- Chiesa di Santa Lucia di Siracusa: Chiesetta campestre del XVIII-XIX secolo, situata fuori dal paese.
Museo della Civiltà Contadina e dei Vecchi Mestieri
Ospitato nel Palazzo Baronale, questo museo offre un'immersione nella storia e nella vita quotidiana del borgo. Le sale espongono manufatti legati alla vita pastorale e ai mestieri tradizionali, ognuno catalogato con il nome in dialetto e italiano, spesso con riferimento alla famiglia donatrice. È un luogo che conserva la memoria collettiva della comunità.
Sport Invernali e Attività all'Aperto
Capracotta è una destinazione sciistica importante, specialmente per lo sci di fondo. La località principale è Prato Gentile (1.573 m), alle pendici di Monte Campo, dove si trova il prestigioso stadio del fondo "Mario Di Nucci". Questo impianto ha ospitato eventi di rilievo come i Campionati Italiani Assoluti nel 1997 e la Coppa Europa nel 2004. Da Prato Gentile si diramano tre piste di diversa difficoltà (anello di monte, anello di valle e anello turistico) per un totale di oltre 15 km.

Per lo sci alpino, a partire dal 1995, sono stati installati impianti alle pendici del Monte Civetta, a confluenza con il Monte Capraro (1730 m). Questi includono la Seggiovia Monte Civetta e la Sciovia Piana del Monte, che servono piste come Monte Capraro (1630–1380 m), Piana del Monte (1560 m) e Pista sotto il Monte (1380 m). Tuttavia, è importante notare che questi impianti di sci alpino risultano chiusi dal 2017.
Ecco una tabella comparativa degli impianti sciistici:
| Località | Tipo di Sci | Impianti Principali | Lunghezza Piste | Note |
|---|---|---|---|---|
| Prato Gentile | Sci di Fondo | Stadio "Mario Di Nucci" | Oltre 15 km (3 anelli) | Attivo, sede eventi nazionali/europei |
| Monte Capraro / Monte Civetta | Sci Alpino | Seggiovia Monte Civetta, Sciovia Piana del Monte | Piste varie (es. Monte Capraro 1630-1380m) | Impianti chiusi dal 2017 |
In primavera ed estate, Capracotta si trasforma in una meta ideale per le attività all'aperto. Il trekking panoramico sulla vetta di Monte Campo è un'esperienza consigliata, offrendo percorsi accessibili anche ai meno esperti e alle famiglie, attraverso faggete e pinete con splendidi affacci paesaggistici.
La Tradizione della Pezzata
Una delle tradizioni culinarie più sentite e celebrate a Capracotta è la Sagra della Pezzata. Si tiene ogni prima domenica di agosto nella splendida cornice di Prato Gentile. La Pezzata è un piatto tipico a base di carne di pecora bollita, condita con erbe aromatiche, patate e pomodori. Questo piatto affonda le sue radici nella storia della transumanza, essendo il pranzo tradizionale dei pastori durante le lunghe giornate trascorse in montagna. La sagra mantiene viva questa usanza, offrendo carne di alta qualità e un'atmosfera conviviale. Ai partecipanti viene spesso donato un piccolo souvenir, come una forchetta di legno, una ciotola e un bicchiere in terracotta.
Sapori Autentici: Cosa Mangiare a Capracotta
La cucina dell'Alto Molise, e di Capracotta in particolare, si distingue per i sapori genuini dei prodotti locali. Tra le specialità spiccano i formaggi d'alta quota, i salumi ideali per taglieri, i tartufi, i funghi raccolti nei boschi e i legumi. Il piatto simbolo è senza dubbio la Pezzata. Per un assaggio autentico, si può visitare la bottega Trotta Sapori, dove gustare e acquistare prodotti tipici.
Dove Gustare la Cucina Locale
Capracotta offre diverse opzioni per assaporare la gastronomia locale:
- Ristorante Santa Lucia: Situato all'interno dell'Albergo Monte Campo, propone percorsi degustazione con piatti che reinterpretano la tradizione molisana utilizzando materie prime selezionate.
- Ristorante L'Elfo: Un locale apprezzato per l'atmosfera familiare e una cucina ricercata che si rifà alla tradizione molisana, dagli antipasti ai dessert.
- Agriturismo Guado Cannavina: Offre un'esperienza più rustica in un ambiente immerso nella natura. Nato come caseificio, è stato convertito in struttura ricettiva e ristorante.
Prodotti Tipici: Il Caseificio Pallotta
Uno dei punti di riferimento per i prodotti caseari locali è il Caseificio Pallotta. Fondato nel 1988 come piccolo laboratorio artigianale, è cresciuto fino a diventare una moderna struttura capace di lavorare grandi quantità di latte al giorno. Offre una vasta gamma di prodotti, dai latticini freschi a pasta filata come stracciata, treccione, laccetti, scamorza fresca, bocconcini, ai formaggi stagionati come il caciocavallo. Dal 2007, il Caseificio Pallotta si fregia del logo “Italialleva”, garantendo che i prodotti sono ottenuti da latte di alta qualità proveniente da allevamenti controllati dell'Altissimo Molise. Il segreto della loro qualità risiede nella materia prima, nella professionalità dei casari e nella capacità di unire tecnologie moderne e tradizione artigianale.

Alloggiare a Capracotta
Per chi desidera soggiornare a Capracotta, ci sono diverse soluzioni:
- Albergo Monte Campo: Situato a 1543 metri d'altitudine, offre un soggiorno immerso nella natura con camere che spesso godono di balconi con vista sulle montagne.
- Bed & Breakfast 1421: Un'opzione centrale, comoda per esplorare sia il borgo storico che le aree sciistiche, con un'atmosfera familiare.
- Albergo Conte Max: Ideale per le famiglie, offre la possibilità di esplorare il territorio con attività come mountain bike o passeggiate a cavallo. Dispone anche di suite con sauna privata.
Pianificare il Viaggio: Quando Andare e Come Arrivare
Il periodo migliore per visitare Capracotta dipende dagli interessi. L'inverno è ideale per gli amanti della neve e dello sci, con temperature basse ma paesaggi spettacolari. La primavera e l'estate sono perfette per il trekking e le attività all'aperto, con un clima più mite e piacevole.
Capracotta è raggiungibile principalmente in auto. Da sud, si può prendere la A14, uscire a Vasto Sud e seguire la Fondovalle Trigno in direzione Isernia, poi deviare per la Pescolanciano – Capracotta. Da nord, si percorre la A14 o la Fondovalle Sangro in direzione Castel di Sangro, per poi deviare verso Rosello – Capracotta. L'aeroporto più vicino è quello di Pescara, da cui si seguono indicazioni simili a chi arriva da nord.
Il paese è servito dalla stazione ferroviaria di San Pietro Avellana-Capracotta (a circa 12 km), posta sulla linea Sulmona-Isernia. Sebbene sospesa al traffico regolare dal 2011, la linea è attiva come ferrovia turistica gestita da Fondazione FS Italiane e Le Rotaie, offrendo un modo suggestivo per arrivare.
Una volta a Capracotta, il modo migliore per spostarsi all'interno del borgo e nelle immediate vicinanze è a piedi o in bicicletta. Sono disponibili diversi parcheggi gratuiti (Largo Sartori, via Mainarde, via Santa Maria delle Grazie, via Vallesorda).
Domande Frequenti su Capracotta
Ecco alcune delle domande più comuni su Capracotta:
- Quando si svolge la Sagra della Pezzata a Capracotta?
La Sagra della Pezzata si tiene ogni prima domenica di agosto nella località di Prato Gentile. - Quali prodotti tipici si possono acquistare a Capracotta?
A Capracotta si possono acquistare prodotti caseari locali, in particolare formaggi freschi a pasta filata (stracciata, treccione, scamorza, bocconcini) e stagionati (caciocavallo), prodotti dal Caseificio Pallotta con latte dell'Altissimo Molise. Si possono trovare anche salumi, tartufi, funghi e legumi. - Cosa si può fare a Capracotta in inverno?
In inverno, Capracotta è ideale per lo sci, in particolare lo sci di fondo a Prato Gentile e, storicamente, lo sci alpino a Monte Capraro/Civetta (anche se gli impianti alpini risultano chiusi). È anche un luogo perfetto per passeggiate nella natura, godendosi il paesaggio innevato e l'atmosfera del borgo. - Dove si trova Capracotta?
Capracotta si trova nell'Appennino molisano, in provincia di Isernia, nell'Altissimo Molise, vicino al confine con l'Abruzzo. - Qual è l'altitudine di Capracotta?
Il centro abitato di Capracotta si trova a 1.421 metri sul livello del mare. - Come arrivare a Capracotta?
Si può raggiungere Capracotta in auto tramite la A14 (uscite Vasto Sud o Fondovalle Sangro) seguendo poi le indicazioni per Capracotta. È servita da una stazione ferroviaria (San Pietro Avellana-Capracotta) sulla linea Sulmona-Isernia, attiva come ferrovia turistica. L'aeroporto più vicino è quello di Pescara.
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