Perché Piazza di Spagna è famosa?

Piazza di Spagna: Cuore Barocco di Roma

05/10/2024

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Piazza di Spagna, situata ai piedi della maestosa scalinata che conduce alla chiesa di Trinità dei Monti, è senza dubbio una delle piazze più celebri e amate di Roma. La sua fama non deriva da un singolo elemento, ma da un insieme armonioso di storia, arte, architettura e vita quotidiana che la rende un crocevia culturale e un punto di riferimento imprescindibile per chiunque visiti la Capitale.

Perché Piazza di Spagna è famosa?
Piazza di Spagna, ai piedi della scalinata di Trinità dei Monti che la collega all'omonima piazza, è una delle più famose di Roma. Deve il suo nome al palazzo di Spagna, sede dell'ambasciata dello Stato iberico presso la Santa Sede dal 1622.

Il suo nome evoca immediatamente la presenza del Palazzo di Spagna, un imponente edificio che dal 1622 ospita l'ambasciata dello Stato iberico presso la Santa Sede. È proprio questa presenza diplomatica storica ad aver conferito il nome all'intera area circostante, consolidandosi nel tempo come denominazione ufficiale della piazza.

Vista dall'alto, magari grazie a una mappa storica come quella realizzata da Giovanni Battista Nolli nel 1748, la piazza rivela una forma unica e affascinante, spesso descritta come simile a quella di una farfalla con le ali spiegate, formata da due triangoli che si incontrano idealmente in un vertice comune. Al centro di questa scenografia urbana si trova un altro elemento distintivo e iconico: la Fontana della Barcaccia.

Questa fontana, risalente al primo periodo barocco (inizio XVII secolo), è un'opera congiunta di Pietro Bernini e di suo figlio, il ben più noto e geniale Gian Lorenzo Bernini. La sua forma caratteristica, che rappresenta una barca semi-affondata nel livello stradale, si dice ispirata da un evento storico: un'inondazione del Tevere nel 1598 che avrebbe trasportato una vecchia barca proprio in questo punto, lasciandola arenata una volta ritiratesi le acque. I Bernini la reinterpretarono con maestria, creando un'opera d'arte suggestiva e perfettamente integrata nello spazio circostante.

Un altro elemento di grande importanza storica e religiosa che domina la piazza è la Colonna dell'Immacolata Concezione. Inaugurata l'8 settembre 1857 da Papa Pio IX, fu eretta per commemorare la definizione del dogma dell'Immacolata Concezione, avvenuta l'8 dicembre 1854. Voluta dal re Ferdinando II delle Due Sicilie come ringraziamento per essere scampato a un attentato, la colonna sormontata dalla statua bronzea della Vergine è oggi il fulcro di una delle cerimonie religiose più sentite e partecipate di Roma. Ogni anno, l'8 dicembre, il Santo Padre si reca in Piazza di Spagna per un solenne omaggio floreale e una preghiera mariana ai piedi della colonna. Questa tradizione, che vede la spettacolare partecipazione dei Vigili del Fuoco nell'offrire la corona floreale tramite le loro scale, è diventata un appuntamento imperdibile per i romani e i visitatori, consolidatasi in particolare dalla presenza costante di Papa Giovanni XXIII a partire dal 1958.

La piazza non è solo un luogo di monumenti, ma anche un palcoscenico di storia e cultura. È citata in una famosa poesia di Cesare Pavese, intitolata "Passerò da piazza di Spagna", il cui testo è stato immortalato su una targa vicino alla storica sala da tè Babington's. Questo legame con la letteratura e l'arte testimonia l'influenza duratura che la piazza ha avuto sugli artisti e sui visitatori nel corso dei secoli.

Indice dei contenuti

Storia e Trasformazione Urbana

La formazione di Piazza di Spagna è strettamente legata all'evoluzione urbanistica di Roma, in particolare alla realizzazione del Tridente (l'insieme delle tre strade rettilinee che partono da Piazza del Popolo: Via del Corso, Via del Babuino e Via Ripetta) e all'urbanizzazione delle aree circostanti. L'asse di Via del Babuino e Via Due Macelli (già Via Paolina) ha giocato un ruolo cruciale nel definire lo spazio della piazza, che ha assunto il suo aspetto pressoché definitivo nel pieno dell'età barocca.

Nei secoli precedenti, l'area era nota con nomi diversi. La porzione superiore, vicino alla chiesa, era chiamata "platea Trinitatis" (Piazza della Trinità). Un'altra denominazione, soprattutto per la parte settentrionale, era "Piazza di Francia", a causa del patronato che la nazione francese esercitava sulla chiesa di Trinità dei Monti. Il nome attuale, Piazza di Spagna, si è imposto progressivamente, diventando prevalente a partire dalla seconda metà del XVIII secolo, proprio in virtù della presenza dell'ambasciata spagnola e del suo imponente palazzo.

La realizzazione della scalinata monumentale nel primo quarto del XVIII secolo fu un intervento urbanistico fondamentale. Essa non era solo un elemento decorativo, ma risolveva un nodo cruciale di raccordo pedonale, collegando importanti tracciati viari come Via Paolina, Via Trinitatis, Via Sistina e Via Gregoriana, che convergevano nell'area su livelli altimetrici diversi. Prima della scalinata, il ripido pendio rappresentava una barriera, e la sua costruzione rappresentò la soluzione ingegneristica ed estetica attesa per decenni.

Fin dal XVII secolo, l'area di Piazza di Spagna e le vie limitrofe (come Via Frattina, Via Condotti, Via del Babuino) divennero un centro nevralgico per l'accoglienza dei visitatori. La prossimità a Porta del Popolo, uno degli accessi principali alla città, favorì l'apertura di numerosi alberghi e locande che ospitavano il crescente afflusso di viaggiatori, inclusi principi e sovrani in visita. L'intensa attività legata ai trasporti dell'epoca è ancora ricordata nel nome dell'adiacente Via delle Carrozze, un tempo utilizzata come deposito per le vetture a noleggio o al servizio degli albergatori.

I Monumenti e i Luoghi Simbolo

Piazza di Spagna è un concentrato di arte e storia, con diversi elementi che meritano attenzione.

La Scalinata di Trinità dei Monti

La scalinata è forse l'elemento più immediatamente riconoscibile e fotografato della piazza. Composta da 136 gradini, fu commissionata dal cardinale Pierre Guérin de Tencin e realizzata grazie a finanziamenti francesi, con l'intento esplicito di collegare la piazza sottostante alla chiesa di Trinità dei Monti, di patronato francese, posta sulla sommità del colle Pincio. L'inaugurazione avvenne nel 1725 in occasione del Giubileo.

Il progetto della scalinata fu oggetto di lunghe discussioni. Tra le proposte, spiccava quella di Alessandro Specchi e quella di Francesco De Sanctis. Fu la soluzione di De Sanctis ad essere scelta e realizzata: una grande scalinata scenografica, caratterizzata da diverse rampe e terrazze-giardino. Questa struttura non solo superava il dislivello, ma creava un effetto visivo spettacolare, aumentando gradualmente l'impatto man mano che ci si avvicinava. In primavera ed estate, le terrazze vengono splendidamente decorate con migliaia di azalee colorate, trasformando la scalinata in un giardino fiorito e rendendola uno degli spettacoli più belli di Roma.

La sua importanza scenografica e urbanistica è stata riconosciuta fin dalla sua creazione, rappresentando un esempio magistrale di architettura barocca volta a creare prospettive grandiose e punti focali monumentali. La scalinata è stata sottoposta a importanti restauri nel corso del tempo, l'ultimo dei quali, sostenuto dalla casa di moda Bulgari, si è concluso nel 2016.

La Fontana della Barcaccia

Situata al centro della piazza, la Fontana della Barcaccia è un capolavoro del primo barocco romano. Realizzata da Pietro e Gian Lorenzo Bernini tra il 1627 e il 1629, presenta la forma unica di una barca che sembra affondare al di sotto del livello stradale. Questa peculiarità è stata interpretata in vari modi, ma la teoria più accreditata la lega all'inondazione del Tevere del 1598. La fontana è alimentata dall'Acqua Vergine, uno degli antichi acquedotti romani restaurati. Le sue linee morbide e il design insolito la rendono un elemento affascinante e immediatamente riconoscibile della piazza.

La Colonna dell'Immacolata Concezione

Eretta di fronte al Palazzo di Propaganda Fide, la Colonna dell'Immacolata Concezione è un importante monumento religioso e storico. Fu inaugurata l'8 dicembre 1857, tre anni dopo la proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione da parte di Papa Pio IX. Il progetto scultoreo è opera di Giuseppe Obici, mentre il basamento fu disegnato da Luigi Poletti. Il monumento fu un dono del re Ferdinando II delle Due Sicilie.

Come accennato, la colonna è oggi il punto focale dell'omaggio annuale alla Vergine l'8 dicembre. I Vigili del Fuoco, con un'operazione acrobatica, posizionano una corona di fiori sul braccio della statua della Madonna, seguita dalla preghiera e benedizione del Papa. Questa cerimonia, carica di significato religioso e tradizione popolare, attira ogni anno una grande folla e rappresenta uno dei momenti più toccanti del calendario romano.

Palazzo di Spagna e Palazzo di Propaganda Fide

Il Palazzo di Spagna, dal quale la piazza prende il nome, è un vasto complesso che ospita l'ambasciata spagnola presso la Santa Sede. Di fronte ad esso si erge il Palazzo di Propaganda Fide, di proprietà della Santa Sede, noto per avere due facciate di grande valore architettonico ma di stili diversi: una, che dà sulla piazza e sulla Colonna dell'Immacolata, fu progettata da Bernini, mentre la facciata laterale su Via di Propaganda è opera di Francesco Borromini, il grande rivale di Bernini. Questa contrapposizione architettonica sullo stesso edificio è un esempio affascinante della competizione artistica tra i due maestri del barocco romano.

Luoghi di Interesse Nelle Vicinanze

Piazza di Spagna è anche un punto di partenza ideale per esplorare altre gemme nei dintorni.

La Casa di Keats e Shelley

All'angolo destro della scalinata, guardando dal basso, si trova la casa dove visse e morì il poeta romantico inglese John Keats nel 1821. Oggi è un museo, la Keats-Shelley House, dedicato alla memoria di Keats, del suo amico Percy Bysshe Shelley e del Romanticismo inglese in Italia. Il museo ospita una ricca collezione di libri, manoscritti e memorabilia.

Babington's Tea Room

Sull'angolo sinistro della scalinata si trova la storica sala da tè Babington's, aperta nel 1893 da due signore inglesi. È diventata nel tempo un'istituzione, un luogo elegante dove gustare tè e pasticcini in un'atmosfera d'altri tempi, molto amata sia dai turisti che dai romani.

La Piazza nella Cultura e nella Vita Romana

Piazza di Spagna è molto più di un insieme di monumenti; è un luogo vivo, un punto di incontro, un simbolo della dolce vita romana e un centro nevralgico per lo shopping di lusso nelle vicine Via Condotti, Via del Babuino e Via Frattina. La sua bellezza e la sua atmosfera unica l'hanno resa protagonista di film, opere letterarie e canzoni.

Oltre alla poesia di Pavese e alla presenza nel Romanticismo inglese, la piazza è un luogo dove si respira la storia passeggiando, ammirando la facciata della chiesa di Trinità dei Monti che domina dall'alto, o semplicemente sedendosi sui gradini (quando permesso) per osservare il via vai di persone da tutto il mondo. È un luogo che cambia volto con le stagioni, magnifico in primavera con le azalee, vibrante d'estate, suggestivo d'autunno e solenne l'8 dicembre.

Come Raggiungere Piazza di Spagna

Raggiungere Piazza di Spagna è molto semplice grazie alla sua posizione centrale e alla presenza dell'omonima stazione della metropolitana (Linea A), che si trova proprio a ridosso della piazza. È inoltre ben servita da diverse linee di autobus.

Confronto tra gli Elementi Principali

ElementoPeriodo/AnnoArtisti/CommittentiCaratteristica Principale
Scalinata di Trinità dei MontiInaugurata 1725Francesco De Sanctis (e Alessandro Specchi) / Finanziamenti francesi136 gradini, terrazze fiorite, raccordo urbanistico cruciale
Fontana della BarcacciaPrimo Barocco (inizio XVII sec.)Pietro e Gian Lorenzo BerniniForma unica di barca semi-affondata, al centro della piazza
Colonna dell'Immacolata ConcezioneInaugurata 1857Luigi Poletti (progetto base) / Ferdinando II delle Due SicilieStatua della Vergine, omaggio floreale annuale del Papa l'8 dicembre

Domande Frequenti (FAQ)

Perché la piazza si chiama Piazza di Spagna?

Deve il suo nome al Palazzo di Spagna, che dal 1622 è sede dell'ambasciata dello Stato iberico presso la Santa Sede. Questa presenza diplomatica spagnola ha dato il nome all'intera area circostante, rendendola un punto di riferimento per la comunità spagnola a Roma e consolidando la denominazione nel corso dei secoli.

Chi ha progettato e costruito la famosa Scalinata di Trinità dei Monti?

La scalinata fu progettata principalmente da Francesco De Sanctis, sebbene anche Alessandro Specchi presentò un progetto. Fu realizzata tra il 1721 e il 1725 con finanziamenti francesi e inaugurata da Papa Benedetto XIII. Lo scopo era superare il dislivello e collegare la piazza sottostante alla chiesa di Trinità dei Monti sul colle Pincio in modo scenografico.

Cosa rappresenta la Fontana della Barcaccia e chi l'ha fatta?

La Fontana della Barcaccia, situata al centro della piazza, fu realizzata da Pietro e Gian Lorenzo Bernini tra il 1627 e il 1629. La sua forma insolita, che rappresenta una barca semi-sommersa, si dice ispirata da una vecchia barca che vi fu trascinata durante un'inondazione del Tevere nel 1598 e rimasta incagliata proprio in questo punto.

Quando si svolge l'omaggio floreale alla Colonna dell'Immacolata Concezione?

L'omaggio floreale alla Colonna dell'Immacolata Concezione si tiene ogni anno l'8 dicembre, giorno della solennità dell'Immacolata Concezione. La cerimonia, che include l'intervento dei Vigili del Fuoco e la preghiera del Santo Padre, è una tradizione molto sentita a Roma, in particolare dalla presenza costante di Papa Giovanni XXIII a partire dal 1958.

È possibile salire sulla Scalinata di Trinità dei Monti?

Sì, è possibile salire e scendere la scalinata. Tuttavia, negli ultimi anni sono state introdotte regole per preservare il monumento, come il divieto di sedersi sui gradini per lunghi periodi, che mira a tutelare la sua integrità e bellezza per le future generazioni.

In conclusione, Piazza di Spagna è un luogo dove la storia barocca si fonde con la vita moderna, offrendo ai visitatori un'esperienza indimenticabile. Dalla grandezza della scalinata alla grazia della fontana, dalla solennità della colonna all'atmosfera dei caffè storici, ogni angolo racconta una parte della ricca e affascinante storia di Roma, confermando il suo status di icona della Città Eterna.

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