Quanti abitanti ci sono a Volturara Irpina?

Volturara Irpina: Cuore Verde e Tradizioni

18/02/2022

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Adagiata ai piedi dell'imponente Monte Terminio, nel cuore dei Monti Picentini, si trova Volturara Irpina, un comune che racchiude in sé un patrimonio naturale, storico e culturale di grande valore. Questo territorio, seppur segnato dalle sfide del tempo e da eventi significativi, conserva un fascino autentico, offrendo scorci di una natura potente e tradizioni profondamente radicate nella terra.

Quanti abitanti ci sono a Volturara Irpina?
Volturara Irpina (Otrale in dialetto irpino) è un comune italiano di 2 886 abitanti della provincia di Avellino in Campania.

La sua posizione geografica la rende un luogo di particolare interesse. Il comune si estende su una superficie di circa 32 km² e presenta una notevole escursione altimetrica, che va dai 667 metri s.l.m. della Piana del Dragone fino ai 1806 metri della vetta del Monte Terminio. Questa variazione di quota contribuisce a creare paesaggi diversificati e microclimi distinti all'interno del territorio comunale. L'abitato principale si sviluppa alle pendici del Terminio, circondato da diverse altre alture che ne disegnano il profilo.

Indice dei contenuti

Il Clima: Tra Rigore Invernale e Nebbie Autunnali

Il clima di Volturara Irpina è classificato come temperato freddo. Le estati sono generalmente miti, offrendo un rifugio dalla calura delle pianure, mentre gli inverni sono rigidi, specialmente nelle aree più esposte ai venti. Sui rilievi più elevati, il manto nevoso è una caratteristica dominante e persiste per un periodo prolungato dell'anno.

In particolare, nella vasta area dei boschi di faggio situati al di sopra dei 1000 metri di altitudine, fino alla cima del Terminio, la neve può rimanere al suolo per un periodo che varia dai 90 ai 120 giorni, ma che in alcune annate particolarmente fredde può estendersi fino a 140 giorni. Lo scioglimento lento e graduale di questa neve è fondamentale per l'ecosistema locale, poiché costituisce una ricca riserva idrica che penetra negli strati profondi del terreno, garantendo un apporto costante d'acqua che beneficia sia i pascoli che i boschi circostanti.

Un altro fenomeno climatico rilevante è la presenza di nebbia fitta ed estesa. Questa si manifesta frequentemente in primavera e in autunno, ma può comparire anche in estate, specialmente nelle prime ore del mattino. La causa di questa nebbia estiva è spesso l'inversione termica, favorita dalle notti lunghe, dal cielo sereno e dall'aria calma tipiche di alcune condizioni meteorologiche estive. Questa caratteristica climatica, insieme alla posizione e ad altri fattori intrinseci, conferisce all'area un grande interesse naturalistico e ambientale.

Acque Cristalline: Le Sorgenti di Volturara

Grazie alla fondamentale funzione regolatrice del bosco, il territorio di Volturara Irpina è particolarmente ricco di piccole sorgenti e fonti di acqua freschissima e perenne. Queste acque rappresentano una risorsa preziosa per l'ambiente e per la comunità.

Tra le sorgenti più conosciute e importanti, spiccano quelle situate ad altitudini elevate, come l'“Acque delle Logge”, che sgorga a ben 1260 metri s.l.m., l'“Acqua degli Uccelli” e l'“Acqua del Cerchio”. Queste fonti d'alta quota contribuiscono a definire l'idrografia montana.

Interessante è il percorso delle acque che scendono dalle cime dei monti. Prima di raggiungere la valle, tendono a scomparire in anfrattuosità e inghiottitoi naturali, localmente noti come "ventare". Queste strutture carsiche alimentano le sorgenti di valle, tra cui l'“Acqua Mieroli”, l'“Acqua di Zia Maria”, l'“Acqua delle Noci” e la sorgente denominata “Serra”. La presenza diffusa di queste fonti testimonia la ricchezza idrica sotterranea del territorio, strettamente legata alla permeabilità del suolo e alla gestione naturale dell'acqua da parte della vegetazione montana.

SorgenteCaratteristiche/Posizione
Acque delle LoggeSgorga a 1260 m s.l.m.
Acqua degli UccelliSorgente d'alta quota
Acqua del CerchioSorgente d'alta quota
Acqua MieroliSorgente di valle, alimentata da "ventare"
Acqua di Zia MariaSorgente di valle, alimentata da "ventare"
Acqua delle NociSorgente di valle, alimentata da "ventare"
SerraSorgente di valle, alimentata da "ventare"

Popolazione e Migrazione: Uno Sguardo ai Numeri

La storia demografica recente di Volturara Irpina è stata profondamente influenzata dai cambiamenti socio-economici e dalla mancanza di opportunità lavorative stabili sul territorio. Questo ha determinato un fenomeno migratorio costante che ha modificato significativamente la consistenza della popolazione.

Dai circa 5.000 abitanti registrati nel 1951, si è passati ai 3.401 abitanti censiti nel 2011. Questa diminuzione è diretta conseguenza della ricerca di un lavoro sicuro, che ha spinto molti volturaresi a spostarsi verso le regioni del nord Italia o all'estero. Il dato del 2011 è l'ultimo fornito nel testo, indicando una tendenza al calo che riflette le difficoltà economiche locali.

AnnoAbitanti (circa)
19515000
20113401

Economia Locale: Tra Castagne, Funghi e Sfide

L'economia di Volturara Irpina è storicamente legata alle risorse del territorio, sebbene abbia affrontato e stia tuttora affrontando notevoli sfide nel modernizzarsi e adattarsi ai mercati contemporanei.

Un settore di rilievo è la coltivazione della castagna. I castagneti da frutto sono quasi interamente di proprietà privata e coprono una superficie significativa di 345,5 ettari. La produzione di castagne è prevalentemente gestita a livello familiare. Tuttavia, la commercializzazione del prodotto finito avviene spesso "alla giornata" e in modo occasionale, principalmente sul mercato provinciale, con estensioni talvolta a quello regionale e nazionale. Questo approccio tradizionale, se da un lato mantiene un legame forte con le pratiche locali, dall'altro limita la capacità di penetrare i mercati su larga scala e in modo strutturato.

Un'altra attività tradizionale e molto diffusa è la raccolta dei funghi. Questa pratica attira a Volturara cercatori da ogni parte della Regione Campania, testimoniando la ricchezza fungina dei boschi locali. Tra le specie più ricercate e apprezzate vi sono il Boletus edulis (localmente chiamato sìrolo), la Clavaria flava, le spugnole e il prelibato ovolo buono. La raccolta dei funghi non è solo un'attività economica supplementare, ma anche un importante elemento culturale e sociale.

Per quanto riguarda l'ambiente agrario e forestale nel suo complesso, il testo lo descrive come "rimasto fermo nel tempo". Questo ha portato a una crisi inevitabile. La proprietà terriera privata è gestita in modo predominante secondo il sistema del coltivatore diretto. Le proprietà sono spesso piccole, frazionate e disperse. Permane una notevole diffidenza verso le forme associative, come le cooperative, o altre alternative di rilancio. I costi di produzione nel settore agricolo sono elevati, il che si traduce in guadagni minimi per l'agricoltore.

La stalla familiare è ancora presente in un'alta percentuale delle aziende a coltivazione diretta. Verso la fine del millennio (secondo i dati citati), la consistenza dei capi bovini era di circa 1900 unità, di cui la maggior parte (90%) meticci e il restante 10% di razze come la Bruna Alpina o la Frisona Italiana. Erano presenti anche circa 200 ovini e 50 equini.

Tipo di capoConsistenza (fine '900)Note
Bovini190090% meticci, 10% Bruna Alpina/Frisona
Ovini200
Equini50

Oltre all'agricoltura e alla raccolta, molti volturaresi trovano impiego in altri settori. L'edilizia ha assorbito molta manodopera, specialmente dopo il terremoto del 1980, a causa della necessità di ricostruzione. Altri residenti lavorano nelle industrie situate nei comuni limitrofi, spostandosi quotidianamente per raggiungere il posto di lavoro.

Una Pagina di Storia: Il Terremoto del 1980

Il territorio di Volturara Irpina fa parte del distretto sismico dell'Irpinia, un'area storicamente soggetta a eventi tellurici. L'evento più tragico e significativo della storia recente del comune è stato senza dubbio il terremoto del 23 novembre 1980.

Questa catastrofe naturale ebbe un impatto devastante sull'intera regione e Volturara Irpina non fu risparmiata. Nel solo territorio comunale, le conseguenze furono drammatiche: si registrarono 5 vittime, 107 feriti e 523 persone rimasero senzatetto. Questo evento ha segnato profondamente la comunità, sia dal punto di vista umano che da quello della trasformazione del paesaggio urbano, a causa della successiva fase di ricostruzione.

Perché Visitare Volturara Irpina?

Nonostante le sfide economiche e lo spopolamento, Volturara Irpina conserva un fascino unico che la rende meritevole di essere scoperta. La sua posizione ai piedi del Monte Terminio, la ricchezza delle sue acque e dei suoi boschi, il clima peculiare con le sue nevi e nebbie, e le tradizioni legate alla terra, come la raccolta di castagne e funghi, ne fanno un luogo di grande interesse naturalistico e ambientale.

È un territorio che offre l'opportunità di immergersi nella natura incontaminata, di esplorare sentieri tra boschi secolari, di scoprire sorgenti nascoste e di apprezzare i sapori autentici dei prodotti locali. È anche un luogo dove la storia, inclusa la memoria del terremoto del 1980, è ancora palpabile, testimoniando la resilienza di una comunità legata indissolubilmente alla propria terra.

Domande Frequenti (FAQ)

Quanti abitanti ha Volturara Irpina?
Secondo i dati più recenti forniti (censimento 2011), Volturara Irpina contava 3.401 abitanti. Questo dato riflette un calo significativo rispetto ai 5.000 abitanti del 1951, dovuto principalmente all'emigrazione per motivi di lavoro.

Che tipo di clima si trova a Volturara Irpina?
Il clima è di tipo temperato freddo, caratterizzato da estati miti e inverni rigidi. Sui rilievi, la neve persiste a lungo. Sono frequenti le nebbie, specialmente in primavera e autunno.

Quali sono le principali attività economiche del comune?
Le attività economiche tradizionali includono l'agricoltura (in particolare la coltivazione della castagna, gestita a livello familiare) e la raccolta di funghi. Molti residenti lavorano anche nell'edilizia (specialmente dopo il terremoto del 1980) e nelle industrie dei paesi vicini.

Quali sono le risorse naturali più importanti di Volturara Irpina?
Il territorio è ricco di acque, con numerose sorgenti (come l'Acque delle Logge e l'Acqua Mieroli) alimentate anche dallo scioglimento delle nevi e dal fenomeno delle "ventare". I boschi, in particolare quelli di faggio, sono un patrimonio fondamentale per l'equilibrio idrogeologico e la biodiversità.

Il territorio è soggetto a rischio sismico?
Sì, Volturara Irpina fa parte del distretto sismico dell'Irpinia ed è stata colpita duramente dal terremoto del 1980, che ha causato vittime, feriti e senzatetto.

Volturara Irpina è dunque un luogo che invita alla scoperta, un connubio di natura selvaggia, storia vissuta e tradizioni che resistono, offrendo al visitatore un'esperienza autentica nel cuore montuoso dell'Irpinia.

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