Chi fa il prato di San Siro?

San Siro: Rifacimento del Prato Ibrido Rivelato

08/04/2023

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Lo Stadio San Siro, tempio del calcio milanese e palcoscenico di innumerevoli sfide epiche per Milan e Inter, sta attraversando un'operazione di restyling fondamentale: il rifacimento completo del suo manto erboso. Non una semplice 'aggiustatina', ma una vera e propria rizollatura totale, un intervento deciso congiuntamente dalle due società per garantire condizioni di gioco ottimali.

San Siro è al coperto?
Essendo coperto interamente da la possibilità di godere delle partite di calcio anche con le condizioni atmosferiche avverse.

I lavori sono iniziati immediatamente dopo l'ultima partita casalinga, con la rimozione del vecchio tappeto erboso, un'operazione rapida ma essenziale che ha lasciato il campo 'a nudo'. Questo è solo il primo passo di un processo complesso e meticoloso che culminerà nel ripristino di una superficie di gioco all'altezza delle aspettative del calcio di alto livello.

Il Processo Passo Dopo Passo: Dalla Rimozione all'Ibridazione

Il rifacimento del prato di San Siro segue una procedura ben definita, che combina l'utilizzo di erba naturale con tecnologie moderne per creare un manto robusto e performante. Dopo la rimozione del vecchio manto, il passo successivo, previsto per i prossimi giorni, sarà la posa di nuovi 'rotoli' di erba naturale. Questi rotoli, coltivati appositamente per i campi da gioco, vengono stesi con precisione millimetrica sull'area del campo, formando la base del nuovo prato.

La fase più delicata e tecnologicamente avanzata inizia subito dopo: l'inserimento dei fili di erba artificiale. Questa operazione, che richiede l'impiego di macchinari specializzati, consiste nel 'cucire' nel terreno una percentuale di fibre sintetiche. A San Siro, questa percentuale si attesta intorno al 15%, una quota consolidata da circa un decennio e che si è dimostrata efficace per le esigenze dello stadio.

Questo processo di 'cucitura' dei fili di plastica nel prato naturale è fondamentale per creare quello che viene definito un manto ibrido. L'ibridazione conferisce al terreno una maggiore stabilità e resistenza all'usura, fattori cruciali in uno stadio utilizzato così frequentemente come San Siro. I fili artificiali agiscono come un rinforzo per le radici dell'erba naturale, aiutando a mantenere compatto il terreno e a prevenire il distacco di zolle durante le partite, un problema comune sui campi puramente naturali soggetti a intenso calpestio.

Perché è Stato Necessario l'Intervento?

La decisione di procedere con la rizollatura totale, un investimento significativo di 500.000 euro sostenuto da Milan e Inter tramite la società M-I Stadio, non è stata presa a cuor leggero. La motivazione principale risiede in un calo della densità dell'erba naturale in alcune aree del campo, in particolare a centrocampo. Sebbene questa situazione non compromettesse l'incolumità fisica dei calciatori, influiva negativamente sullo scorrimento della palla, un aspetto fondamentale per il gioco di precisione richiesto ai massimi livelli.

Un manto erboso non uniforme, con zone meno dense, può rendere imprevedibile il rimbalzo e la velocità della palla, alterando la fluidità del gioco e potenzialmente penalizzando le squadre che basano la loro strategia su passaggi rapidi e precisi. L'obiettivo del rifacimento è quindi ripristinare una densità omogenea e ottimale su tutta la superficie, garantendo condizioni di gioco eccellenti e uno scorrimento palla ideale.

Le Sfide Uniche di San Siro: Uso Intenso e Manutenzione

San Siro presenta sfide uniche nella gestione del suo manto erboso. Essendo lo stadio condiviso da due top club come Milan e Inter, il campo è sottoposto a un utilizzo estremamente intenso. Le partite di campionato si susseguono, spesso con un solo giorno di riposo tra un match e l'altro delle due squadre. A ciò si aggiungono gli impegni nelle coppe europee (Champions League, Europa League) e in Coppa Italia, che portano a partite infrasettimanali, riducendo ulteriormente i tempi di recupero e manutenzione del prato.

Nonostante l'utilizzo di tecnologie all'avanguardia, come il riscaldamento sotterraneo (che mantiene costante la temperatura del terreno favorendo la crescita dell'erba anche in inverno) e le lampade speciali (utilizzate per fornire luce artificiale nei periodi meno soleggiati o nelle zone d'ombra), il costante stress dovuto al doppio utilizzo rende la manutenzione del manto erboso una battaglia continua. L'ibridazione aiuta, ma non elimina del tutto la necessità di interventi, soprattutto quando la densità naturale inizia a diminuire in modo significativo.

Dove mangiare al concerto di San Siro?
DOVE MANGIARE VICINO ALLO STADIO DI SAN SIROBaretto 1957. Caffè & Bar. ...Canter 1920. Ristorante. ...Food Writers. Bistrot. ...The King. Panineria. ...Miyama. Giapponese. ...Ortobello – Hamburger & Joy. Bistrot. ...El Patio del Gaucho, Javier Zanetti. Argentino. ...La Pesa 1902. Ristorante.

La necessità di una rizollatura totale non è un evento isolato. Due anni fa, un intervento simile si era reso necessario. La scorsa stagione si era riusciti a evitarlo, anche grazie alla pausa forzata dovuta ai Mondiali in Qatar, che aveva garantito un periodo di riposo più lungo al campo. Tuttavia, anche in quel caso, era stata necessaria la sosta per le nazionali a marzo per permettere al prato di raggiungere nuovamente livelli accettabili. Questo sottolinea quanto sia difficile mantenere il manto in condizioni perfette con un calendario così fitto.

Chi Cura il Prato? L'Importanza dell'Agronomo

Dietro la gestione di un campo da calcio di Serie A, specialmente uno complesso come quello di San Siro, c'è un lavoro scientifico e meticoloso. La figura chiave in questo processo è l'agronomo specializzato in tappeti erbosi sportivi. Per San Siro, questa figura è Giovanni Castelli, un professionista di grande esperienza che sovrintende ai lavori di rifacimento e alla manutenzione ordinaria del prato.

Il ruolo dell'agronomo va ben oltre la semplice cura dell'erba. Comprende l'analisi della composizione del terreno, la gestione dell'irrigazione, la concimazione, il controllo delle malattie e dei parassiti, la pianificazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, e la supervisione di operazioni complesse come la rizollatura e l'ibridazione. La sua competenza è fondamentale per interpretare le esigenze specifiche del prato in base all'utilizzo, alle condizioni climatiche e alle caratteristiche dello stadio stesso.

Il fatto che l'agronomo di San Siro sia anche l'agronomo della Lega Serie A evidenzia l'importanza del suo ruolo e la fiducia riposta nelle sue capacità. La sua presenza a Milano in questi giorni, subito dopo aver curato i campi di allenamento per la Supercoppa Italiana in Arabia Saudita, testimonia l'attenzione e la professionalità dedicate a questo intervento cruciale.

Tempi di Realizzazione e Ritorno in Campo

L'operazione di inserimento dei fili di plastica, iniziata sabato, proseguirà per diversi giorni, probabilmente fino a mercoledì o giovedì della prossima settimana. Una volta completata l'ibridazione, il prato avrà bisogno di qualche giorno per 'assestarsi' e permettere alle radici dell'erba naturale di integrarsi con le fibre artificiali e il terreno sottostante. È probabile che la squadra del Milan effettui un test sul nuovo campo venerdì 26 gennaio, alla vigilia del match contro il Bologna.

Grazie al rinvio della partita Inter-Atalanta, inizialmente prevista per il weekend del 20-21 gennaio (spostata per l'impegno dell'Inter in Supercoppa), i tempi per il completamento dei lavori e l'assestamento del nuovo prato sono sufficienti. L'obiettivo è che San Siro sia perfettamente pronto per ospitare la partita tra Milan e Bologna, in programma sabato 27 gennaio. Sarà l'occasione per vedere all'opera il nuovo manto ibrido e valutare l'efficacia dell'intervento da 500.000 euro.

In Sintesi: Cosa Sapere sul Prato di San Siro

Il prato di San Siro è un esempio di come la tecnologia e la manutenzione intensiva siano necessarie per gestire campi da gioco di alto livello in stadi con utilizzo frequente. L'adozione del manto ibrido, con il suo 15% di erba artificiale, rappresenta una soluzione per aumentare la resistenza e la stabilità, ma le sfide poste dal doppio utilizzo costante richiedono interventi periodici significativi come la rizollatura totale.

L'investimento economico e l'impegno di professionisti come l'agronomo Giovanni Castelli sottolineano quanto sia cruciale la qualità della superficie di gioco per le prestazioni dei calciatori e lo spettacolo offerto ai tifosi. L'attesa è ora tutta per sabato 27 gennaio, quando il nuovo prato di San Siro farà il suo debutto ufficiale, sperando di offrire condizioni perfette per il calcio.

Domande Frequenti sul Prato di San Siro

Perché il prato di San Siro viene rifatto così spesso?
Principalmente a causa dell'uso estremamente intenso dello stadio, che ospita le partite di due squadre di Serie A (Milan e Inter) oltre agli impegni nelle coppe europee e in Coppa Italia. Questo riduce i tempi di recupero e manutenzione.
Il prato di San Siro è tutto naturale?
No, è un manto ibrido, composto da erba naturale e una percentuale (circa il 15%) di fili di erba artificiale 'cuciti' nel terreno.
Quanto è costato questo rifacimento?
L'operazione di rizollatura totale è costata 500.000 euro, sostenuti da Milan e Inter.
Il problema del vecchio prato era pericoloso per i giocatori?
No, la motivazione principale del rifacimento era legata alla densità dell'erba e allo scorrimento della palla, che non era ottimale in alcune zone del campo (specialmente a centrocampo). Non c'erano rischi per l'incolumità fisica.
Quando sarà pronto il nuovo prato?
I lavori dovrebbero terminare entro mercoledì o giovedì della prossima settimana, e il prato dovrebbe essere pronto per la partita Milan-Bologna di sabato 27 gennaio.
San Siro è uno stadio coperto?
Sì, lo stadio San Siro è coperto, il che permette di giocare le partite anche in caso di condizioni atmosferiche avverse.

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