Perché è famosa via Margutta a Roma?

Via Margutta: Cuore Artistico e Segreto di Roma

10/06/2025

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“Nobile semplicità e quieta grandezza”, così descriveva questa piccola via del centro di Roma il grande storico dell’arte Johann Joachim Winkelmann. E, in effetti, Via Margutta incarna perfettamente queste parole, offrendo un’esperienza unica nel cuore pulsante della Capitale, eppure sorprendentemente lontana dal trambusto delle aree più affollate.

Chi abita in via Margutta a Roma?
Via Margutta a Roma: residenza di personaggi famosi, tra cui Federico Fellini e Giulietta Masina, Anna Magnani, Giorgio de Chirico.

Situata strategicamente nel Rione Campo Marzio, alle pendici del suggestivo monte Pincio, e posizionata idealmente tra due delle piazze più iconiche di Roma, Piazza del Popolo e Piazza di Spagna, Via Margutta si presenta come un vero e proprio magico rifugio. Per chi cerca una passeggiata in tranquillità, un momento di respiro lontano dal caos del celebre Tridente, questa via rappresenta una destinazione privilegiata.

Entrando in Via Margutta, si ha la sensazione di essere catapultati in un’altra dimensione. L'atmosfera cambia radicalmente rispetto alle vie circostanti. Le facciate degli antichi palazzi che si affacciano sulla strada sono spesso ricoperte da un lussureggiante manto di edera e rampicanti, che conferiscono un aspetto quasi fiabesco e senza tempo. I tipici negozi del Centro Storico che si trovano altrove lasciano qui spazio a una diversa tipologia di attività, che riflette l'anima intrinsecamente artistica e culturale della via.

Indice dei contenuti

Le Attività che Definiscono Via Margutta Oggi

Lungo il suo percorso, si incontrano numerose gallerie d’arte, spazi espositivi che mostrano opere di artisti contemporanei e maestri del passato. Accanto a queste, trovano posto gallerie di antiquariato, scrigni di tesori che raccontano storie di epoche lontane. La via è anche costellata di botteghe d’artigianato, luoghi dove si perpetuano antiche tradizioni manuali, e laboratori di restauro, dove mani esperte lavorano per riportare al loro antico splendore oggetti d'arte e mobili. Questo mix di attività contribuisce a creare quell'aura unica e sofisticata che caratterizza Via Margutta.

Dalle Scuderie alla Via degli Artisti: Le Origini

La storia di Via Margutta è affascinante e racconta una profonda trasformazione. In origine, questa strada non aveva l'aspetto nobile e artistico che conosciamo oggi. Era una semplice stradina situata sul retro dei grandi palazzi gentilizi che si affacciavano sulla vicina Via del Babuino. La sua funzione era prevalentemente di servizio: ospitava i magazzini dove venivano stoccate merci e materiali, e soprattutto le scuderie dei ricchi proprietari dei palazzi. Di conseguenza, vi abitavano principalmente gli stallieri, i muratori, i marmisti e i cocchieri, ovvero coloro che svolgevano le attività necessarie al mantenimento delle proprietà e al trasporto. Era un vicolo funzionale, lontano dalla vita di rappresentanza.

Il suo destino iniziò a cambiare significativamente nel Medioevo. Fu in questo periodo che Via Margutta iniziò a essere conosciuta come la via degli artisti. Un artigiano, di cui purtroppo la storia non ci ha tramandato il nome, decise di aprire proprio qui la sua prima bottega. In questa bottega, si dedicava alla realizzazione di opere artistiche e decorative, come ritratti, fontane e ringhiere. Questa iniziativa diede il via a una fiorente industria artigianale e artistica che, nel tempo, attirò creativi da ogni parte d’Italia e d’Europa. In particolare, la via divenne un punto di riferimento per artisti provenienti da Inghilterra, Fiandra e Germania.

Con l'arrivo di un numero crescente di artisti, il tessuto urbano della via iniziò a modificarsi. Lentamente, le baracche, le stalle e gli orti che caratterizzavano la sua origine furono sostituiti dalle loro abitazioni, da graziosi giardini che abbellivano lo spazio e da nuove botteghe e laboratori dove gli artisti potevano lavorare e vendere le proprie creazioni. Questa trasformazione segnò l'inizio della vocazione artistica di Via Margutta, un'identità che avrebbe mantenuto nei secoli successivi.

Le Incerti Origini del Nome

Prima di assumere la sua denominazione attuale, fino al 1600, la strada era conosciuta come Via dei Nari. Questo nome derivava dall'omonimo casato di una famiglia romana che possedeva in questa zona case e terreni. Il passaggio da Via dei Nari a Via Margutta è avvolto nel mistero, con diverse teorie che cercano di spiegarne l'origine.

Secondo alcune fonti, il nome "Margutta" deriverebbe da un soprannome. Si narra di un barbiere di nome Giovanni, che aveva la sua bottega proprio in questa via. Questo Giovanni era conosciuto con il soprannome "Margutte", un termine vagamente dispregiativo che forse si riferiva alla sua corporatura robusta, alla sua notevole bruttezza o, secondo le cronache, alla sua non particolare intelligenza. Il soprannome sarebbe poi passato a indicare la via stessa.

Un'altra teoria, basata su ricerche anagrafiche, suggerisce che "Margut" fosse in realtà il cognome di questo barbiere Giovanni. I registri anagrafici di Roma del XV secolo sembrerebbero riportare un casato con questo nome, rendendo plausibile che la via abbia preso il nome da una famiglia o da un individuo residente di spicco (sebbene fosse un barbiere) con quel cognome.

Una terza ipotesi, forse la più suggestiva ma anche la meno lusinghiera, lega il nome all'antica idrografia della zona. Il toponimo "Margutta" potrebbe derivare dalla contrazione volgare di "Marisgutia", un termine che significa letteralmente "Goccia di Mare". Questo sarebbe stato un eufemismo utilizzato per designare un ruscello che scendeva dalla vicina villa dei Pincii. Questo ruscello era noto per essere maleodorante, probabilmente perché vi confluivano scarichi, e percorreva la via prima di sfociare nel fiume Tevere. L'idea che una via così affascinante tragga il nome da un rivolo sgradevole aggiunge un elemento di contrasto alla sua attuale immagine.

Perché è famosa via Margutta a Roma?
Iniziò a essere conosciuta come la via degli artisti nel Medioevo, quando un artigiano ignoto vi aprì la sua prima bottega in cui realizzava ritratti, fontane e ringhiere, dando il via a una fiorente industria che attirò artisti da ogni parte d'Italia e d'Europa, in particolare inglesi, fiamminghi e tedeschi.

La Trasformazione Ottocentesca: De Merode e l'Atmosfera Cosmopolita

Un momento cruciale nella storia di Via Margutta fu l'intervento di Francesco Saverio de Merode nel corso dell'Ottocento. Giovane monsignore di origine belga, de Merode intuì il potenziale di questa area. Acquistò una parte significativa del territorio della via e si dedicò a migliorarne le infrastrutture fondamentali. Installò sistemi fognari adeguati e si occupò di sistemare il piano regolatore del vicolo. Grazie a questi interventi, ciò che era stato per secoli poco più di un vicolo sul retro, diventò finalmente una vera e propria strada, con una sua dignità urbanistica.

L'opera di de Merode non solo migliorò le condizioni igieniche e strutturali della via, ma ne consolidò anche la vocazione residenziale e artistica. Via Margutta divenne la residenza privilegiata di molti artisti e la sede dei loro atelier. Questa concentrazione di talenti e creativi provenienti da diverse culture e nazionalità contribuì a forgiare l'atmosfera distintiva della via, rendendola da allora caratterizzata da un ambiente vivace e decisamente cosmopolita. Artisti, intellettuali e collezionisti si incontravano qui, scambiando idee e creando un fermento culturale unico.

Un Rifugio per Grandi Nomi dell'Arte e della Cultura

La fama di Via Margutta come centro artistico e culturale è testimoniata dalla lunga lista di grandi protagonisti che vi sono passati o che vi hanno scelto di abitare. La sua atmosfera discreta ma stimolante ha attirato menti creative da ogni campo. Tra i pittori che hanno legato il loro nome a Via Margutta si annoverano figure del calibro di Pablo Picasso, Renato Guttuso, Giorgio de Chirico e Novella Parigini.

Ma non solo pittura: la via è stata un punto di riferimento anche per il mondo della musica e della letteratura. Musicisti immortali come Richard Wagner, Franz Liszt, Giacomo Puccini e Pietro Mascagni hanno frequentato o vissuto in questa strada, trovando ispirazione nel suo ambiente. Anche la letteratura ha trovato casa in Via Margutta, ospitando scrittori internazionali e italiani di enorme rilevanza, tra cui Emile Zola, Gabriele d’Annunzio, Jean Paul Sartre e Simone de Beauvoir, Elsa Morante, Alberto Moravia e Sibilla Aleramo. La presenza di queste figure internazionali e nazionali sottolinea ulteriormente il carattere cosmopolita della via.

La Fama Cinematografica: "Vacanze Romane" e la Dolce Vita

Se la sua fama nel mondo dell'arte e della cultura era già consolidata, Via Margutta raggiunse una notorietà ancora più ampia e popolare negli anni Cinquanta grazie al cinema. Il film "Vacanze Romane" (Roman Holiday), capolavoro diretto da William Wyler e interpretato da Audrey Hepburn e Gregory Peck, rese la via celebre a livello internazionale. Nel film, la protagonista, la principessa Anna interpretata da Audrey Hepburn, trova rifugio nell’appartamento romano del giornalista Joe Bradley, interpretato da Gregory Peck. L'appartamento "cinematografico" di Joe Bradley era situato proprio al civico 51 di Via Margutta (anche se le riprese interne furono fatte negli studi di Cinecittà). Questa associazione con un film così amato e iconico ha impresso Via Margutta nell'immaginario collettivo come un luogo di romanticismo, libertà e bellezza romana.

Sull'onda del successo del film e in linea con l'effervescenza culturale di Roma in quel periodo, Via Margutta divenne anche un luogo frequentato e abitato dai protagonisti della Dolce Vita. Registi, attori e intellettuali vi trovavano un ambiente stimolante e riservato. Tra i residenti illustri di quegli anni si possono citare attrici come Anna Magnani e Giulietta Masina, e il grande regista Federico Fellini. Fellini, che vi abitò con Giulietta Masina, descrisse la via con parole evocative, catturando la sua particolarità: “Scale, scalette, corridoi che si aprivano fra gli orti, poi altre scale e scalette, un paesaggio verticale sommerso nel verde, fin sotto il viale di Trinità dei Monti”. Questa descrizione rende perfettamente l'idea di un luogo quasi segreto, fatto di passaggi inaspettati, verde rigoglioso e scorci suggestivi.

L'Arte Vive Ancora: L'Evento "100 Pittori"

L'antica vocazione artistica di Via Margutta non è un ricordo del passato, ma una realtà che continua a vivere. Dal 1953, ogni anno, la via ospita una manifestazione che ne celebra l'identità: "100 pittori". Per alcuni giorni, la strada si trasforma completamente, diventando una vasta galleria d'arte a cielo aperto. Artisti provenienti da diverse regioni d'Italia e da vari Paesi del mondo espongono le loro opere lungo i marciapiedi, sulle pareti e negli spazi disponibili, dialogando direttamente con il pubblico e con l'ambiente circostante.

Questo evento annuale infonde nuova vita e colore nella via, attirando appassionati d'arte, collezionisti e semplici curiosi. È un'occasione unica per ammirare una grande varietà di stili e tecniche, per incontrare gli artisti e per percepire l'energia creativa che ancora anima questo luogo incantato e, per certi versi, sospeso nel tempo. La manifestazione "100 pittori" è la dimostrazione tangibile di come Via Margutta continui a essere un punto di riferimento per l'arte, mantenendo viva quell'antica tradizione iniziata nel Medioevo.

Un Riconoscimento nella Via: L'Hotel Centrale

Sebbene la fama di Via Margutta sia legata principalmente alla sua storia artistica e culturale, la presenza di attività di qualità contribuisce al suo prestigio. L'Hotel Centrale, una struttura situata in questa zona, ha ricevuto un importante riconoscimento. Nel 2013, l'Hotel Centrale ha vinto il prestigioso Certificato di Eccellenza di TripAdvisor. Questo premio è stato motivato dal fatto che la struttura aveva ricevuto "costanti commenti positivi" da parte dei viaggiatori. TripAdvisor ha sottolineato che il punteggio di 4 ottenuto dall'hotel era un "risultato eccezionale" e che solo le migliori strutture vengono insignite di questo certificato. Questo riconoscimento, pur non essendo direttamente legato alla storia artistica, evidenzia la presenza di eccellenze nel campo dell'ospitalità all'interno o nelle immediate vicinanze di Via Margutta, contribuendo all'immagine di qualità dell'intera area.

Domande Frequenti su Via Margutta

  • Perché Via Margutta è famosa?
    Via Margutta è famosa per la sua lunga storia come residenza e luogo di lavoro per artisti, scultori e artigiani fin dal Medioevo. È stata frequentata da grandi nomi dell'arte, della letteratura e della musica. La sua fama è stata amplificata a livello mondiale dal film "Vacanze Romane" negli anni Cinquanta e dalla presenza di figure legate alla Dolce Vita. Oggi è nota per le sue gallerie d'arte, botteghe e per l'evento annuale "100 pittori".
  • Chi ha abitato in Via Margutta?
    Molti artisti e intellettuali di fama hanno abitato o frequentato Via Margutta. Tra i residenti o frequentatori illustri citati figurano pittori come Picasso, Guttuso, de Chirico, Novella Parigini; musicisti come Wagner, Liszt, Puccini, Mascagni; scrittori come Zola, d’Annunzio, Sartre, de Beauvoir, Morante, Moravia, Aleramo; e personaggi del cinema come Anna Magnani, Giulietta Masina e Federico Fellini.
  • Cosa si trova in Via Margutta?
    Oggi Via Margutta ospita principalmente gallerie d'arte, gallerie di antiquariato, botteghe d'artigianato, laboratori di restauro e alcune residenze private. È un luogo tranquillo dove passeggiare, lontano dal caos delle vie commerciali vicine.
  • Cos'è "100 Pittori"?
    "100 Pittori" è una manifestazione artistica che si tiene annualmente in Via Margutta dal 1953. Durante questo evento, la strada si trasforma in una galleria d'arte a cielo aperto, dove artisti provenienti da diverse parti del mondo espongono le loro opere lungo la via.
  • Dov'è Via Margutta a Roma?
    Via Margutta si trova nel centro storico di Roma, nel Rione Campo Marzio. È situata alle pendici del Monte Pincio, tra Piazza del Popolo e Piazza di Spagna, in una posizione centrale ma defilata rispetto alle aree di maggiore afflusso turistico del Tridente.

In conclusione, Via Margutta rappresenta un angolo di Roma dove storia, arte e tranquillità si fondono armoniosamente. Dalle sue umili origini come vicolo di servizio alla sua consacrazione come via degli artisti e set cinematografico, ha mantenuto un fascino discreto e una vocazione culturale che la rendono unica. È un luogo che continua a ispirare e ad accogliere chi cerca la bellezza e un ritmo di vita più quieto nel cuore della Città Eterna.

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