Cosa mangiare nel viterbese?

Guida Gastronomica: Cosa Mangiare a Viterbo?

16/03/2022

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Stai cercando dove mangiare a Viterbo per vivere un'esperienza culinaria autentica e indimenticabile? Allora questo articolo è fatto apposta per te! Come saprai, Viterbo oggi è ormai una meta turistica affermata, non solo per la sua ricca storia e i suoi monumenti suggestivi, ma anche per un patrimonio gastronomico di tutto rispetto. La Tuscia, il territorio circostante, offre prodotti unici e piatti che raccontano storie antiche di sapori genuini e tradizioni contadine. Mangiare bene qui non è solo un piacere, ma un vero e proprio modo per entrare in contatto con l'anima del luogo.

Dove vedere 4 Ristoranti a Viterbo?
Non resta che sintonizzarsi domenica 26 gennaio, in prima serata, su Sky o in streaming su Now per vedere la puntato di Quattro ristoranti girata dentro le mura di Viterbo.

Ecco perché abbiamo pensato di dedicare una guida apposita che ti aiuti a fare un tour gastronomico alla ricerca del ristorante a Viterbo che possa fare al caso tuo. Ti piace l’idea? Se hai già l’acquolina in bocca, non perdiamo altro tempo e iniziamo subito questo nostro viaggio, a partire dai luoghi più tradizionali a quelli, per così dire, più esotici, perché l'offerta è talmente variegata che non si rischia mai di rimanere a bocca asciutta.

Indice dei contenuti

Ristoranti Viterbo: Cosa e Dove Mangiare

Prima di andare a conoscere i migliori locali di Viterbo, tra ristoranti, osterie e taverne, è necessario concentrarsi su cosa desideri assaporare. E come fare a scegliere tra tante delizie? Non preoccuparti: abbiamo pensato proprio a tutto. Continua a leggere, dai un’occhiata e scoprirai quante opzioni interessanti abbiamo cercato per te. Dall'irresistibile cucina locale, profondamente radicata nel territorio, ai ristoranti giapponesi Viterbo per chi cerca un'alternativa internazionale, c'è davvero l'imbarazzo della scelta.

Cosa Mangiare a Viterbo e Provincia: Materie Prime d'Eccellenza

Ebbene sì, abbiamo stilato per te anche il menu tipico di ciò che non puoi assolutamente perderti a Viterbo e dintorni, ricordandoti quali sono le materie prime che rappresentano il fiore all'occhiello della città e dell'hinterland. La ricchezza della terra vulcanica e la vicinanza a laghi e monti donano a questa zona prodotti di altissima qualità e dal sapore intenso.

Ecco i prodotti tipici di Viterbo e zone limitrofe che costituiscono la base di molti piatti tradizionali:

  • Le castagne e le nocciole dei monti Cimini: dolci e versatili, protagoniste di dolci e non solo.
  • Gli ovoli: funghi pregiati dal sapore delicato.
  • I funghi porcini: un classico della cucina autunnale, profumati e saporiti.
  • Le patate di San Lorenzo Nuovo: note per la loro versatilità e bontà.
  • I fagioli di Sutri: legumi teneri e gustosi, ideali per zuppe e contorni.
  • Le carni locali: agnello, maiale e bovini allevati nel territorio, che garantiscono sapori autentici.
  • Le lenticchie di Onano: piccole e saporite, perfette per piatti robusti.
  • Il pesce di lago: dalle acque del lago di Bolsena, pesci freschi come coregone, tinca e luccio.
  • L’olio extravergine di Canino: un vero tesoro della Tuscia, fruttato e intenso, base di molti piatti.

Queste eccellenze del territorio si trasformano in piatti indimenticabili, a partire dagli antipasti.

Gli Antipasti Tipici della Tuscia Viterbese

Prima di vedere dove mangiare a Viterbo, proseguiamo con una selezione dei migliori antipasti tipici della zona. Sono preparazioni semplici ma ricche di sapore, perfette per iniziare il pasto e assaporare l'essenza della cucina locale. Scegli pure il tuo preferito o, meglio ancora, provale tutte!

  • Bruschetta nel frantoio: Un classico intramontabile, nella sua versione più pura e profumata. Fatta con pane casereccio abbrustolito alla perfezione e condito generosamente con sale, aglio e l'inconfondibile olio extravergine d'oliva Canino DOP. La sua semplicità esalta la qualità degli ingredienti.
  • Canata: Una ricetta tradizionale che sa di estate e di recupero. Prevede l'utilizzo di pane casereccio raffermo, ammorbidito e unito a pomodori freschi, basilico profumato, sedano croccante, sale, pepe, olio e aceto. Le varianti più comuni e golose possono includere acciughe salate, tonno sott'olio, carciofini, cipolline o altri sottaceti, rendendola un piatto fresco e composito.
  • Crostini di Lepre: Una preparazione più elaborata e saporita, perfetta per gli amanti dei gusti decisi. La ricetta prevede un ragù ricco e aromatico a base di carne di lepre, insaporito con salsicce locali, salvia, rosmarino, aglio, acciughe dissalate, un pizzico di peperoncino, sfumato con aceto e vino, e arricchito da limone e una conserva di olive. Il risultato è un condimento intenso spalmato su crostini croccanti.
  • Panzanella col pomodoro: Esteticamente può assomigliare a una bruschetta per la presenza del pane e pomodoro, ma si tratta di un procedimento e un risultato completamente diversi. Il pane casereccio, infatti, viene bagnato, strizzato e poi condito con pomodoro fresco a pezzi, basilico, cipolla (spesso rossa) e abbondante olio, sale e aceto. È un piatto estivo, fresco e nutriente.
  • Fregnacce (o Pizzacce o Frittelloni): Uno dei piatti più caratteristici e originali della Tuscia, quasi un ponte tra un antipasto e un primo leggero. Sono fatte con farina di grano, ma la particolarità sta nell'impasto che può includere cotenne di maiale macinate, formaggio pecorino grattugiato, sale e olio d'oliva. Possono essere arricchite con un uovo intero o latte per una maggiore morbidezza. Vengono solitamente fritte e servite calde.
  • Frittate: Due specialità simbolo meritano una menzione: quella con gli strigoli (erbe spontanee dal sapore unico) e quella ripassata al tegame "a trippa", che richiama nel taglio e nella consistenza la trippa, insaporita con sugo di pomodoro.

I Primi Piatti che Raccontano la Storia della Tuscia

Proseguiamo il nostro viaggio culinario facendo la conoscenza dei primi piatti più gustosi e rappresentativi del viterbese. Sono piatti che affondano le radici nella tradizione contadina e pastorale, semplici negli ingredienti ma ricchi di sapore e storia.

  • Acquacotta: Senza ombra di dubbio il piatto tipico tradizionale per eccellenza della Tuscia. Nasce come piatto povero, un modo per utilizzare il pane raffermo e le erbe selvatiche raccolte nei campi. A base di pane casereccio, verdure selvatiche ed erbe di stagione (come cicoria, bieta, catalogna), viene preparata in diverse varianti. Quella più ricca e apprezzata include un uovo affogato e pecorino grattugiato. Una variante interessante è quella con aggiunta di baccalà, che la trasforma in un piatto più sostanzioso. Trovarla in menu significa assaporare la vera anima della cucina viterbese.
  • Tagliolini al brodo di tinca: Un piatto raffinato che valorizza un prodotto tipico del lago di Bolsena. Tagliolini freschi, sottili e porosi, vengono serviti in un brodo saporito preparato con la tinca, un pesce d'acqua dolce dalla carne pregiata. È un piatto delicato ma di carattere.
  • Gnocchi di patate: Un classico della cucina italiana, interpretato con i sapori locali. Preparati con le ottime patate di San Lorenzo Nuovo, vengono tradizionalmente conditi con sugo di salsiccia o un ricco ragù di carne tritata. Una spolverata finale di pecorino o parmigiano completa il piatto, rendendolo un primo sostanzioso e appagante.
  • Lombrichelli: Una pasta fresca tipica del viterbese, dall'aspetto rustico e irregolare, simile a vermicelli spessi (da cui il nome). L'impasto è semplice: farina di grano tenero, acqua e sale, lavorato a mano con maestria. La loro porosità li rende perfetti per raccogliere sughi saporiti. Il condimento più tradizionale è quello piccante (all'arrabbiata o con aglio, olio e peperoncino), ma sono ottimi anche con sughi di pomodoro fresco o funghi.
  • Maccarroni di Canepina: Un altro formato di pasta fresca tipico, conosciuto anche come “Fieno di Canepina” per la sua estrema sottigliezza e leggerezza, quasi a ricordare fili d'erba secca. Sono realizzati con un impasto all'uovo e tagliati finemente. Vengono conditi con sughi gustosissimi, spesso a base di carne o funghi, che aderiscono perfettamente alla loro superficie delicata.
  • Minestra: La cucina viterbese offre diverse minestre saporite e nutrienti. Due varietà davvero eccezionali sono quella di ceci e castagne, un connubio autunnale che unisce la dolcezza delle castagne alla robustezza dei ceci, e quella col battuto, fatta con tagliolini all'uovo in un brodo o sugo leggero insaporito da un battuto di lardo o pancetta, soffritto di carota, sedano e cipolla, salsa di pomodoro e basilico.
  • Polenta: Un piatto versatile e sostanzioso, presente in diverse varianti locali. La Polenta “imbracata” è una preparazione ricca e saporita, dove la polenta di mais si unisce a fagioli gialli, insaporita con gotiche di maiale, lardo o ventresca, pomodori, basilico, cipolla, sale, pepe e olio, il tutto arricchito da pecorino piccante. In alternativa, si serve nella spianatoia, condita con un sugo robusto a base di costarelle di maiale e salsiccia, o con uccelletti (piccoli volatili) o funghi.
  • Zuppa: Anche qui abbondano le varietà tipiche, spesso legate ai prodotti stagionali e del territorio. La Zuppa col pesce di lago (detta anche sbroscia casalinga) è un piatto unico che valorizza il pescato del Bolsena, con diversi tipi di pesce cotti in un saporito brodo. Altre zuppe tipiche includono quelle con i funghi (porcini o ovoli), con i gialloni ed erbarelle (erbe spontanee), con le fave (scafata), d'agnello (brodo di carne con pasta o pane), o la ricca zuppa di ceci e baccalà.

Tutti questi primi piatti rappresentano l'anima della cucina viterbese, offrendo una vasta gamma di sapori e consistenze, dalle preparazioni più semplici a quelle più elaborate.

I Secondi Piatti: Tra Terra e Acqua

Prima di passare a vedere dove mangiare a Viterbo, conosciamo anche i secondi piatti tipici della zona, che offrono un'ampia scelta tra carni succulente e pesce fresco di lago. Due menu tipici delle trattorie e osterie a Viterbo.

Secondi Piatti di Carne

La tradizione contadina e pastorale si riflette nei saporiti secondi di carne, spesso preparati con cotture lente o in umido per esaltare il gusto delle carni locali.

  • Abbacchio al forno: L'agnello giovane, cucinato lentamente in forno con aromi come rosmarino e aglio. La carne risulta tenera e saporita, con una pelle croccante.
  • Coda alla vaccinara: Un classico della cucina laziale, presente anche qui con le sue varianti locali. La coda di bovino viene cotta per ore in un ricco sugo di pomodoro con verdure, fino a diventare tenerissima e saporita.
  • Coratella in padella: Le frattaglie di agnello, saltate in padella. Le versioni più comuni sono con carciofi freschi o con cipolla, un piatto dal sapore deciso e rustico.
  • Pignattaccia: Un piatto povero ma gustoso, a base di carni di seconda scelta (come guancia, lingua, trippa, coda) cotte a lungo in un tegame di terracotta (la pignatta) con verdure e aromi, fino a ottenere uno stufato saporito e tenero.
  • Pollo alla cacciatora: Pezzi di pollo cotti in umido con pomodoro, cipolla, aglio, rosmarino e olive. Un piatto semplice ma sempre apprezzato.
  • Porchetta: Sebbene la patria riconosciuta sia Ariccia, anche nel viterbese si trova ottima porchetta, spesso preparata con finocchio selvatico fresco e fiori di finocchio, che le conferiscono un aroma unico. Ideale da gustare in un panino o come secondo piatto.
  • Salsiccia in padella: Le saporite salsicce locali, cucinate semplicemente in padella. Possono essere accompagnate da broccoli, olive, patate o rape, ingredienti che si sposano perfettamente con il loro gusto.
  • Spezzatino d'agnello: Pezzi di agnello cotti in umido con patate, carote, piselli e aromi. Un piatto confortante, perfetto per le giornate più fresche.
  • Testina con fagioli: La testina di agnello o vitello, cotta e servita con fagioli, spesso cannellini o borlotti. Un piatto robusto e saporito.
  • Trippa al sugo: La trippa, solitamente di bovino, cucinata lentamente in un ricco sugo di pomodoro con carote, sedano, cipolla e formaggio pecorino. Un piatto dal sapore intenso e avvolgente.
  • Zampetti di citello: Le zampe di maiale, cotte in umido o lessate e insaporite. Un piatto della tradizione contadina, per non sprecare nulla.

Secondi Piatti di Pesce di Lago

Il Lago di Bolsena offre una varietà di pesce d'acqua dolce che si trasforma in secondi piatti leggeri e gustosi, tipici della cucina lacustre.

  • Anguilla alla pescatora: L'anguilla, pesce saporito e carnoso, cucinata in umido con pomodoro, aglio, peperoncino e mentuccia. Un piatto dal sapore deciso.
  • Coregone alla bolsenese o al forno con patate: Il coregone è uno dei pesci più pregiati del lago di Bolsena. Alla bolsenese significa cotto semplicemente sulla brace o in padella con un filo d'olio e aromi, oppure cotto al forno con patate, rosmarino e aglio. La sua carne bianca e delicata si presta a cotture semplici che ne esaltano il sapore.
  • Filetti di persico: Il persico reale, altro pesce del lago, viene spesso servito in filetti, infarinati e fritti o cotti in padella con burro e salvia. Un piatto leggero e delicato.
  • Latterini fritti: Piccoli pesciolini di lago, infarinati e fritti fino a diventare dorati e croccanti. Sono un antipasto o un secondo sfizioso, da mangiare interi.
  • Luccio in umido: Il luccio, pesce dalle carni magre, cotto lentamente in umido con pomodoro, cipolla, olive e capperi. Un piatto saporito e leggero.
  • Tinca a porchetta: La tinca, pesce dalle carni sode, viene preparata come la porchetta di maiale, farcita con finocchio selvatico, aglio, rosmarino e cotta al forno. Un modo originale e saporito di gustare questo pesce.

Come puoi vedere, l'offerta di secondi piatti è ricca e variegata, capace di soddisfare sia gli amanti della carne che del pesce.

Ristoranti Viterbo e Provincia: Ecco Dove Mangiare

Per assaporare queste e tante altre specialità, tipiche e non, ci sono numerosi ottimi ristoranti a Viterbo e nei paesi limitrofi. L'offerta spazia dalle trattorie rustiche dove gustare i piatti della tradizione, a locali più raffinati che reinterpretano la cucina locale, fino a opzioni per chi cerca sapori diversi. Molti di questi locali sono molto quotati e apprezzati, anche su piattaforme come Tripadvisor Viterbo, a testimonianza della loro qualità.

Eccone alcuni veramente degni di nota, che rappresentano una buona selezione per iniziare il tuo tour gastronomico:

  • Il Grottino Viterbo – Via della Cava, 7
  • Antica Taverna Viterbo – Via Sant’Agostino, 12
  • Taverna Etrusca Viterbo – Via Annio, 10
  • Tredici Gradi Viterbo – Piazza Don Mario Gargiuli, 11
  • Ristoranti Porta Romana (Trattoria Porta Romana) Viterbo – Via della Bontà, 12
  • Al solito posto Viterbo – Piazza del Santuario, 34
  • Ristorante Tre Re Viterbo – Via Macel Gattesco, 3
  • Osteria del Vicolo Viterbo – Via S. Vito, 10
  • Ristorante La Chimera Viterbo – Via della Volta Buia, 54
  • La Forchetta Sarda Viterbo – Via Giuseppe Mazzini, 5 (per chi cerca sapori regionali diversi ma sempre italiani)
  • Hosteria Lo Spito Viterbo – Via S. Leonardo, 63
  • Ristorante QB Viterbo – Strada Provinciale Cimina, km 2,500
  • Osteria San Pellegrino Viterbo – Via San Pellegrino, 30
  • Chic Bar Viterbo – Via Villanova, 2 (spesso indicato per aperitivi o pasti veloci/informali)

Questo elenco offre una varietà di indirizzi dove puoi iniziare la tua esplorazione culinaria. È sempre consigliabile verificare orari e prenotare, specialmente nei periodi di maggiore afflusso turistico.

Un'Alternativa: Ristoranti Giapponesi a Viterbo

Se, dopo aver assaporato le delizie locali, ogni tanto hai voglia di qualcosa di diverso e cerchi dove mangiare sushi a Viterbo, la città offre anche valide opzioni di ristoranti giapponesi. Ce ne sono di veramente ottimi, capaci di offrire un'esperienza culinaria asiatica di qualità. Li consideriamo una quindicesima location ideale del nostro tour gastronomico, perché l'offerta culinaria di una città moderna include ormai diverse influenze internazionali.

Anche se, diciamocelo, la cucina tipica viterbese rimane sempre imbattibile per chi cerca l'autenticità del territorio.

Conclusioni: Trovare il Tuo Posto Ideale a Viterbo

E così, augurandoci che questo nostro elenco di ristoranti e piatti tipici di Viterbo ti possa essere utile, siamo giunti alla conclusione di questa nostra guida. Abbiamo esplorato le materie prime che rendono unica questa terra, i sapori degli antipasti che aprono l'appetito, la ricchezza dei primi piatti che raccontano storie antiche e la varietà dei secondi, tra terra e lago. Che tu sia un appassionato di cucina tradizionale o curioso di provare nuove esperienze, Viterbo saprà sorprenderti.

In definitiva, possiamo affermare senza timore di smentita, che il posto migliore dove mangiare a Viterbo è sempre quello in grado di valorizzare al meglio i prodotti e i piatti tipici locali. Cercare un'osteria autentica o un ristorante che proponga i piatti della tradizione è il modo migliore per vivere un'esperienza culinaria che ti resterà nel cuore.

Domande Frequenti sulla Cucina Viterbese

Quali sono i piatti tipici di Viterbo?

I piatti tipici includono l'Acquacotta (zuppa di pane e verdure), i Lombrichelli (pasta fresca), i Maccarroni di Canepina, vari antipasti come la Canata e i Crostini di Lepre, secondi di carne come l'Abbacchio al forno e la Trippa al sugo, e piatti di pesce di lago come il Coregone alla bolsenese.

Quali sono i prodotti locali più famosi della Tuscia?

Tra i prodotti locali più famosi ci sono le castagne e le nocciole dei Monti Cimini, i funghi porcini e gli ovoli, le patate di San Lorenzo Nuovo, i fagioli di Sutri, le lenticchie di Onano, il pesce del Lago di Bolsena e l'eccellente Olio extravergine di Canino.

Dove posso mangiare piatti tradizionali a Viterbo?

Molte osterie e trattorie nel centro storico di Viterbo e nei paesi limitrofi offrono piatti tradizionali. L'articolo elenca diversi suggerimenti come Il Grottino, Antica Taverna, Taverna Etrusca, Osteria del Vicolo e Osteria San Pellegrino, noti per la loro cucina tipica.

C'è pesce di lago nei menu dei ristoranti di Viterbo?

Sì, essendo vicino al Lago di Bolsena, molti ristoranti, specialmente quelli più legati alla tradizione locale, offrono piatti a base di pesce di lago come Coregone, Tinca, Luccio e Latterini.

Ci sono opzioni diverse dalla cucina tradizionale a Viterbo?

Certamente. Viterbo è una città moderna che offre anche ristoranti con cucine diverse, inclusi diversi ristoranti giapponesi per gli amanti del sushi e della cucina asiatica.

Che tipo di pasta fresca è tipica di Viterbo?

Due formati di pasta fresca molto tipici sono i Lombrichelli, fatti di acqua e farina, e i Maccarroni (o Fieno) di Canepina, una pasta all'uovo molto sottile.

L'Acquacotta è sempre uguale?

No, l'Acquacotta ha diverse varianti a seconda delle erbe selvatiche disponibili e delle aggiunte. La versione base è con pane e verdure, ma si possono trovare varianti con uovo, pecorino o addirittura baccalà.

Quali sono i secondi di carne più rappresentativi?

Tra i secondi di carne più rappresentativi troviamo l'Abbacchio al forno, la Coda alla vaccinara, la Coratella e la Pignattaccia, piatti che ben rappresentano la cucina robusta e saporita del territorio.

Tabella Riassuntiva: Piatti Tipici Viterbesi per Portata

PortataEsempi di Piatti TipiciIngredienti Chiave
AntipastiBruschetta nel frantoio, Canata, Crostini di Lepre, Panzanella, Fregnacce, FrittatePane casereccio, Olio EVO Canino, Pomodoro, Erbe spontanee, Carne locale (Lepre, Maiale)
Primi PiattiAcquacotta, Lombrichelli, Maccarroni di Canepina, Gnocchi di patate, Minestra di ceci e castagne, Polenta imbracata, Zuppa di pesce di lagoPane raffermo, Verdure selvatiche, Farina di grano/mais, Patate, Pesce di lago, Legumi (Ceci, Fagioli, Castagne), Carne locale (Salsiccia, Costarelle)
Secondi Piatti di CarneAbbacchio al forno, Coda alla vaccinara, Coratella, Pignattaccia, Porchetta, Salsiccia, Trippa al sugoAgnello, Bovino (Coda, Testina, Trippa), Maiale (Salsiccia, Pignattaccia, Zampetti, Porchetta), Carciofi, Cipolla, Pomodoro
Secondi Piatti di PesceAnguilla alla pescatora, Coregone alla bolsenese, Filetti di persico, Latterini fritti, Luccio in umido, Tinca a porchettaAnguilla, Coregone, Persico, Latterini, Luccio, Tinca (Pesce di Lago), Pomodoro, Erbe aromatiche, Finocchio selvatico

Speriamo che questa guida ti sia utile per orientarti nella ricca offerta gastronomica di Viterbo e provincia. Buon appetito!

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