Cosa si mangia a Venezia di tipico?

Venezia a Tavola: I Piatti Tipici da Non Perdere

19/09/2022

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Arrivare a Venezia, magari comodamente in treno, significa immergersi non solo nella sua storia millenaria, nei suoi canali incantevoli e nella sua arte sublime, ma anche in un universo di sapori unici e autentici. La cucina veneziana è un riflesso della città stessa: legata al mare e alla laguna, ma anche influenzata dalla terraferma e dalle rotte commerciali che nei secoli l'hanno resa la Serenissima. Dopo un giro in gondola o un percorso tra calli e campielli, nulla è più appagante che sedersi e scoprire i piatti che raccontano la vera essenza di questo luogo magico. Dai gusti agrodolci del pesce alle preparazioni a base di riso e verdure, fino ai secondi robusti e ai dolci che conquistano il palato, ecco un itinerario culinario attraverso le delizie tipiche che potete assaporare nelle trattorie e nei bacari veneziani.

Come si chiamano le trattorie tipiche veneziane?
Le origini delle osterie veneziane I venditori si chiamavano Bacari (un termine relativamente recente, che risale alla fine dell'Ottocento dal quale, poi, hanno preso il nome le osterie) che si pensa derivi da un'antica espressione dialettale veneziana, far bàcara, cioè festeggiare nel nome di Bacco.

La cucina tradizionale veneziana è un tesoro di ricette tramandate, spesso nate dalla necessità e dall'ingegno, capaci di trasformare ingredienti semplici in esperienze gustative memorabili. L'uso sapiente della cipolla, ad esempio, è una costante che dona dolcezza e profondità a molti piatti, bilanciando sapori intensi come quelli del pesce azzurro o del fegato.

Indice dei contenuti

Gli Antipasti e i Cicheti: Piccoli Tesori di Gusto

Iniziare un pasto veneziano significa spesso assaggiare i celebri 'cicheti', piccole porzioni di cibo che accompagnano l'ombra (bicchiere) di vino. Tra questi, alcuni piatti tipici si distinguono per la loro storia e il loro sapore inconfondibile.

Sarde in Saor: L'Agrodolce che Conquista

Il viaggio nei sapori veneziani non può che cominciare con le Sarde in saor. Questo non è un semplice antipasto, ma un pezzo di storia culinaria lagunare. Nate dall'esigenza dei pescatori di conservare il pesce, le sardine vengono fritte e poi marinate con abbondanti cipolle cotte lentamente, aceto, uvetta e pinoli. Il risultato è un contrasto sorprendente tra il sapore sapido del pesce azzurro, la dolcezza delle cipolle e dell'uvetta e la nota acidula dell'aceto, il tutto arricchito dalla consistenza dei pinoli. È un piatto povero ma incredibilmente ricco di gusto e sfumature, perfetto per aprire l'appetito e fare un tuffo nei sapori più autentici della Serenissima. Le sarde in saor dimostrano l'amore della cucina tipica veneziana per la cipolla, un ingrediente che ritroverete spesso, qui abbinato sapientemente al pesce azzurro, noto per essere ricco di omega3. Potete gustare questo classico veneziano in ogni periodo dell'anno, apprezzandone la freschezza e la complessità aromatica.

Polenta e Schie: Il Sapore Intenso della Laguna

Un altro abbinamento classico e saporito è quello tra la polenta e le schie. La cipolla, come accennato, è uno degli ingredienti più utilizzati, ma in questo caso le protagoniste sono le 'schie', termine dialettale veneto che identifica piccoli gamberetti di laguna di colore grigio. Queste minuscole creature marine vengono preparate semplicemente, spesso bollite in acqua con limone, sale, aglio e pepe, per preservare il loro sapore delicato ma intenso. Vengono poi servite calde su un letto di polenta bianca morbida e fumante. Il contrasto tra la cremosità della polenta e la consistenza e il gusto deciso dei gamberetti di laguna è davvero eccezionale. È un piatto che si può gustare sia come antipasto sfizioso che, in porzioni più abbondanti, come pasto completo, offrendo un'esperienza gustativa che parla direttamente del territorio lagunare.

I Primi Piatti: Riso e Pasta nella Tradizione Veneziana

I primi piatti a Venezia spaziano tra risotti cremosi e paste ricche di sapore, spesso a base di ingredienti semplici ma esaltati da preparazioni sapienti.

Risi e Bisi: Un Classico della Primavera

Se visitate Venezia in primavera, non potete assolutamente perdere i Risi e bisi. Sebbene spesso definito un risotto, è più propriamente una via di mezzo tra una minestra densa e un risotto cremoso. È un piatto che affonda le sue radici nella cucina contadina, nato dall'unione di riso (tradizionalmente il Vialone Nano), piselli freschi di stagione, pancetta e prezzemolo. La sua preparazione è legata storicamente alla festa di San Marco, patrono di Venezia, che si celebra il 25 aprile. Già nel 1500, questo piatto veniva preparato per essere offerto al Doge. Esistono diverse versioni, alcune più brodose, altre più asciutte, a volte arricchite con formaggio. Gustare risi e bisi nella sua stagione significa apprezzare la dolcezza dei piselli freschi che si sposano perfettamente con la sapidità della pancetta e la cremosità del riso cotto a puntino. È un piatto che racchiude la semplicità e la ricchezza della terra veneta.

Bigoli in Salsa: Un Primo Piatto Intenso

Un altro primo piatto tipico, dal sapore deciso e avvolgente, sono i Bigoli in salsa. Anche questo è considerato un piatto povero, ma la sua bontà è indiscutibile. I bigoli sono un tipo di pasta fresca, simili a spaghetti molto spessi e rugosi, tradizionalmente fatti con farina di grano tenero e uovo, con uno spessore di circa 2 millimetri. La loro ruvidità è fondamentale perché permette alla salsa di aderire perfettamente. La salsa è un intingolo saporito a base di cipolla cotta lentamente fino a diventare quasi una crema, a cui vengono aggiunte acciughe salate (o sarde fresche, come suggerito nella variante) disciolte nell'olio extra vergine d'oliva. Un po' di acqua di cottura della pasta può essere aggiunta per rendere la salsa ancora più cremosa e legata. È un piatto dal gusto intenso, sapido e aromatico, che scalda il cuore, tradizionalmente legato alle festività natalizie, ma delizioso in ogni periodo dell'anno per chi ama i sapori marini robusti.

I Secondi Piatti: Dal Mare alla Terra

La cucina veneziana offre anche secondi piatti memorabili, che spaziano dal pesce al fegato, testimoniando la varietà delle risorse del territorio.

Baccalà Mantecato alla Veneziana: Cremoso e Delicato

Il baccalà è un ingrediente fondamentale nella cucina veneziana, presente in numerose preparazioni. Tra queste, la più celebre è senza dubbio il Baccalà mantecato. Non si tratta del merluzzo fresco, ma dello stoccafisso (merluzzo essiccato) che, dopo essere stato ammollato per almeno 24 ore, viene bollito in latte e acqua con aromi come aglio, alloro e limone. Una volta cotto e tenero, viene pazientemente sminuzzato e 'mantecato', ovvero lavorato energicamente con olio extra vergine d'oliva, sale e pepe, fino a ottenere una crema spumosa e vellutata. Il risultato è una preparazione delicata ma ricca, perfetta da gustare su crostini di pane caldo o polenta grigliata. È un classico dei bacari veneziani, ideale come cicheto o antipasto, che rappresenta l'abilità di trasformare un ingrediente 'povero' e conservato in un piatto raffinato ed elegante.

Fegato alla Veneziana: Un Classico Binomio di Sapore

Passando dalla laguna alla terraferma, troviamo un secondo piatto iconico: il Fegato alla veneziana, o 'figà àea venessiana' in dialetto. Questa ricetta è sorprendentemente semplice e veloce, ma richiede precisione per esaltare al meglio gli ingredienti. Il protagonista è il fegato di vitello, tagliato a listarelle sottili, che viene cotto rapidamente con burro dopo che abbondanti cipolle bianche sono state stufate lentamente fino a diventare tenere e dolci. Il segreto sta nel bilanciamento: la dolcezza quasi caramellata della cipolla contrasta magnificamente con il sapore intenso e leggermente ferroso del fegato. La cottura rapida del fegato è cruciale per mantenerlo morbido e succoso. È un piatto dal sapore deciso e avvolgente, che trova il suo accompagnamento ideale nella polenta, creando un connubio di gusti e consistenze che rappresenta appieno la robustezza e la schiettezza della cucina veneta.

I Dolci Tipici: La Conclusione Perfetta

La cucina veneziana sa anche essere incredibilmente golosa, con una tradizione dolciaria che regala piccole e grandi gioie.

Fritole: Il Dolce Simbolo del Carnevale

Quando si parla di dolci veneziani, il pensiero corre subito alle Fritole. Queste deliziose palline di pasta fritta sono il dolce per eccellenza del Carnevale di Venezia, anche se la loro popolarità le rende richieste e disponibili in molti periodi dell'anno. La ricetta tradizionale prevede un impasto arricchito con pinoli e uva passa, che dona un sapore e una consistenza unici. Esistono anche varianti golose farcite all'interno con crema pasticcera o zabaione. Le fritole hanno una storia antica, risalente al XVIII secolo, e sono tuttora considerate il dolce tipico e imprescindibile del Carnevale veneziano. Sono irresistibili, soffici dentro e leggermente croccanti fuori, e si dice che 'una tira l'altra', ed è difficile resistere alla tentazione di mangiarne più di una!

Zaeti e Bussolà Buranelli: I Biscotti della Tradizione

Oltre alle fritole, la pasticceria veneziana vanta biscotti tradizionali perfetti per la colazione o la merenda. Gli Zaeti, il cui nome in veneto significa 'gialletti', sono biscotti dalla caratteristica colorazione dorata e leggermente speziati. Vengono preparati in autunno e la loro peculiarità risiede nell'uso della farina di mais, oltre alla farina 00, uova, burro, uvetta e buccia di limone. La farina di mais conferisce loro una consistenza croccante e allo stesso tempo granulosa, che li rende perfetti per essere inzuppati nel latte, nel caffelatte o nel tè. Sono semplici, rustici e incredibilmente gustosi.

Dall'isola di Burano, invece, arrivano i Bussolà Buranelli. Questi biscotti sono tradizionalmente legati al periodo pasquale e si distinguono per il loro sapore di vaniglia e il colore tendente al giallo intenso, dovuto alla presenza predominante di tuorli d'uovo nell'impasto. La loro forma classica è quella di un anello, il 'bussolà', ma sono famosissimi anche nella variante a forma di 'esse', chiamati appunto 'esse di Burano' o 'essi di Burano'. Sono biscotti friabili, ricchi e aromatici, ideali per accompagnare un caffè o un vino dolce.

Crema Fritta: Un Fine Pasto Goloso

Per concludere il pasto con una nota dolce e originale, la Crema fritta alla veneziana, chiamata anche 'rombo del Doge', è una scelta eccellente. È un dolce legato alla stagione fredda e lo si trova spesso durante le festività natalizie e il periodo carnevalesco. A differenza della crema pasticcera tradizionale, questa ricetta prevede una maggiore quantità di farina e amido per ottenere una consistenza molto più soda, necessaria affinché possa essere tagliata e fritta senza disfarsi. La crema viene aromatizzata con scorza di limone. Una volta pronta e rassodata, viene tagliata in cubotti o nella tradizionale forma a rombo e fritta in olio bollente fino a doratura. Il risultato è un bocconcino caldo, croccante fuori e incredibilmente morbido e cremoso all'interno, con un delicato profumo di limone. È un vero e proprio comfort food, un dolce che sa di casa e di festa.

Domande Frequenti sulla Cucina Veneziana

Quali sono gli ingredienti più usati nella cucina tipica veneziana? La cipolla e il pesce (soprattutto di laguna e azzurro) sono ingredienti ricorrenti e fondamentali.

Cosa sono i 'cicheti'? Sono piccoli assaggi di cibo, simili a tapas spagnole, che si gustano nei bacari veneziani, spesso accompagnati da un bicchiere di vino ('ombra'). Le sarde in saor e il baccalà mantecato sono cicheti classici.

Quando si mangiano i Risi e Bisi? Tradizionalmente il 25 aprile per la festa di San Marco, ma è un piatto primaverile legato alla disponibilità dei piselli freschi.

Le Fritole si mangiano solo a Carnevale? Sono il dolce simbolo del Carnevale, ma vista la loro popolarità si possono trovare in diverse pasticcerie veneziane in altri periodi dell'anno.

In Conclusione

Esplorare Venezia significa anche intraprendere un viaggio culinario. Ogni piatto tipico, dalle sarde in saor ai bigoli, dal baccalà ai dolci come le fritole o gli zaeti, racconta una storia di tradizione, ingegno e amore per gli ingredienti del territorio. Gustare questi sapori autentici nelle trattorie e nei bacari della città è un'esperienza imperdibile che completa la visita di questa città unica al mondo. La cucina veneziana, con la sua varietà e i suoi contrasti, saprà sicuramente conquistare il vostro palato e rendere il vostro soggiorno in Laguna ancora più memorabile.

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