Quanto pagano i ristoranti a TheFork?

TheFork Pay: Costi e Controversie per i Ristoranti

10/08/2025

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Nell'era digitale, piattaforme come TheFork sono diventate strumenti quasi indispensabili per molti ristoranti, facilitando le prenotazioni online e connettendo le attività con un vasto pubblico di potenziali clienti. Tuttavia, l'introduzione e la presunta obbligatorietà di nuovi servizi possono generare attriti e dibattiti, specialmente quando toccano aspetti cruciali come i costi operativi e la gestione dei flussi di cassa. È esattamente ciò che è accaduto con TheFork Pay, un servizio di pagamento integrato nell'app che ha sollevato non poche preoccupazioni tra i ristoratori italiani, portando a una protesta formale da parte della Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi (FIPE).

In che paesi funziona TheFork?
Caption Options. The Fork. L'app per iOS e Android che permette di prenotare 40mila ristoranti in 11 Paesi, di cui 8mila in Italia. TheFork è attiva in Francia, Svizzera, Spagna, Italia, Belgio, Portogallo, Brasile, Svezia e Danimarca oltre che in Australia con il nome di Dimmi e in Olanda come IENS.

Questo articolo esplora la natura di TheFork, il funzionamento di TheFork Pay, le diverse prospettive sui costi e i benefici di questo servizio, e il contesto più ampio in cui si inserisce questa discussione, offrendo uno sguardo approfondito su una questione che impatta migliaia di attività nel settore della ristorazione.

Indice dei contenuti

Cos'è TheFork e Qual è il suo Ruolo nel Mercato?

TheFork è una piattaforma online, accessibile tramite sito web e applicazione mobile, specializzata nella prenotazione di ristoranti. Nata in Francia nel 2007, ha rapidamente scalato il mercato, diventando un punto di riferimento per gli utenti che cercano un posto dove mangiare e per i ristoratori che desiderano ottimizzare la gestione delle prenotazioni e aumentare la loro visibilità. Dal 2014, TheFork fa parte del colosso del viaggio online, TripAdvisor, un'acquisizione che ne ha ulteriormente rafforzato la presenza globale e la capacità di raggiungere un pubblico vastissimo.

La piattaforma offre agli utenti la possibilità di cercare ristoranti in base a diversi criteri come localizzazione, tipo di cucina, prezzo medio, e di consultare recensioni lasciate da altri clienti. Un elemento chiave del suo successo per gli utenti sono le offerte e gli sconti spesso disponibili per le prenotazioni effettuate tramite l'app. Per i ristoranti, TheFork fornisce un software dedicato, TheFork Manager, progettato per semplificare la gestione delle prenotazioni, migliorare l'organizzazione interna e potenzialmente aumentare ricavi e soddisfazione del cliente.

A fine 2019, TheFork vantava una presenza in 17 paesi e collaborava con oltre 60.000 ristoranti a livello mondiale. Solo in Italia, nello stesso periodo, i ristoranti partner superavano i 18.000, sebbene questo numero possa aver subito variazioni a causa della pandemia e delle chiusure che ne sono conseguite. La sua app è stata scaricata milioni di volte, testimoniando la sua popolarità tra i consumatori.

TheFork Pay: Come Funziona e Perché Genera Dibattito

TheFork Pay è un servizio relativamente recente offerto dalla piattaforma, che consente agli utenti di pagare il conto del ristorante direttamente tramite l'app di TheFork, utilizzando il proprio smartphone. Questa funzionalità è stata presentata come un modo per modernizzare l'esperienza di pagamento, offrendo maggiore sicurezza (sia sanitaria, riducendo i contatti, sia nelle transazioni) e velocità.

Secondo quanto comunicato da TheFork ai suoi partner ristoratori, i vantaggi di TheFork Pay includerebbero:

  • Maggiore sicurezza nei pagamenti.
  • Oneri pari o inferiori a quelli tradizionali senza necessità di nuovi dispositivi.
  • Servizi più rapidi ed efficienti.
  • Maggiore soddisfazione dei clienti.
  • Potenziale aumento delle mance, dato che l'app può esplicitamente suggerire questa opzione.

È proprio su quest'ultimo punto che TheFork ha presentato dati preliminari basati su test, suggerendo che circa il 20% dei pagamenti effettuati tramite TheFork Pay includono una mancia, un dato che, sebbene non sia una tradizione radicata in Italia, potrebbe rappresentare un beneficio aggiuntivo per i ristoratori.

Tuttavia, l'introduzione di TheFork Pay non è stata accolta con entusiasmo unanime. La FIPE, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, ha espresso forte dissenso, parlando di una crescente «protesta tra i ristoratori» a seguito della presunta intenzione di TheFork di rendere obbligatorio l'utilizzo di questo servizio per tutti i ristoranti partner. La principale critica mossa dalla FIPE riguarda i costi e i tempi di accredito associati a TheFork Pay.

Le Commissioni a Confronto: La Discrepanza tra TheFork e FIPE

Il nodo centrale della controversia risiede nelle commissioni applicate alle transazioni effettuate tramite TheFork Pay. TheFork dichiara che gli oneri per i ristoratori sono pari a 1,25% dell'importo pagato dall'utente, a cui si aggiungono 0,50€ per ogni singola transazione (IVA esclusa). Questi oneri sarebbero uguali per qualsiasi tipo di carta di credito (europea o extra-europea) e verrebbero dedotti direttamente dall'importo accreditato sul conto bancario del ristorante.

La FIPE, invece, contesta questa visione, sostenendo che le condizioni di pagamento «non presentino alcun vantaggio ma solo maggiori costi per i ristoranti». Secondo le stime della Federazione, le commissioni medie sarebbero intorno al 3%, una percentuale «ben più alta rispetto a quelle delle carte di credito e dei bancomat», che attualmente si aggirano mediamente tra l'1% e il 2,5%.

Come sapere se un ristorante accetta TheFork Pay?
Come capire se un ristorante accetta TheFork Pay? Per i tuoi clienti, verificare se il tuo ristorante accetta il servizio TheFork Pay sarà semplice e veloce. Potranno infatti controllarlo direttamente sull'app TheFork: quando cercano un ristorante, possono vedere l'icona TheFork Pay nella scheda del ristorante.

Questa discrepanza tra l'1,25% + 0,50€ dichiarato da TheFork e il 3% stimato dalla FIPE è al centro del dibattito. È possibile che la stima di FIPE tenga conto di una media basata su importi di pagamento tipici o che includa altri fattori non esplicitati. Indipendentemente dalla metodologia di calcolo, la percezione di costi elevati è un punto dolente per i ristoratori, specialmente in un periodo economico difficile.

Servizio di PagamentoCosti Dichiarati/Stimati
TheFork Pay (secondo TheFork)1,25% sull'importo + 0,50€ per transazione (IVA esclusa)
TheFork Pay (secondo FIPE - stima media)Circa 3% sull'importo
Pagamenti Tradizionali (Bancomat/Carta - media)Tra 1% e 2,5% sull'importo

Oltre alle commissioni, un altro aspetto critico sollevato dalla FIPE riguarda i tempi di accredito degli incassi. Mentre con i pagamenti tradizionali (contanti o carte) i ristoratori vedono la liquidità disponibile in tempi rapidi, con TheFork Pay l'accredito sul conto corrente del ristorante avverrebbe «in un periodo compreso tra i due e i quattro giorni lavorativi dal momento della transazione», come specificato sul sito di TheFork. La FIPE considera questo ritardo, definito come «diversi giorni», un ulteriore svantaggio che riduce la liquidità disponibile per le imprese.

Di fronte alle proteste e al comunicato della FIPE, TheFork, tramite un membro del suo board, ha espresso la volontà di non rilasciare dichiarazioni pubbliche immediate, preferendo lavorare per un incontro diretto con la Federazione. L'obiettivo dichiarato è quello di «chiarire al settore i dettagli del funzionamento di TheFork Pay e i suoi benefici nello spirito di collaborazione che ha sempre distinto i rapporti con l'associazione». TheFork ribadisce inoltre di essere «sempre a favore dei ristoranti poiché il suo stesso modello di business si basa sul successo dei ristoranti Partner», suggerendo che l'introduzione di TheFork Pay sia concepita come un servizio a supporto delle attività, non come un onere aggiuntivo ingiustificato.

Chi C'è Dietro TheFork? La Leadership e la Visione

Comprendere chi guida TheFork aiuta a inquadrare le strategie e le decisioni dell'azienda. Come accennato, TheFork fa parte del gruppo TripAdvisor. La leadership della piattaforma ha visto un importante cambiamento nel 2021, con la nomina di Almir Ambeskovic a CEO globale. Ambeskovic non è una figura nuova nel panorama della ristorazione digitale italiana: è stato il fondatore nel 2011 di restOpolis a Milano, una delle prime startup italiane per la prenotazione di ristoranti via app in tempo reale. RestOpolis fu poi rilevata da TripAdvisor nel 2015 e unita a TheFork (che a sua volta era nata dalla fusione della francese LaFourchette con altre realtà acquisite).

Prima di assumere il ruolo di CEO globale, Ambeskovic ha ricoperto diverse posizioni chiave in TheFork, tra cui General Manager per vari mercati e, più recentemente, Vice Presidente Sales and Marketing, guidando la crescita in tutti i paesi in cui la piattaforma opera. La sua carriera include anche esperienze come startupper seriale e un ruolo nel gruppo giovani imprenditori di Assolombarda, dove si è occupato di startup.

Ambeskovic ha sostituito Bertrand Jelensperger, co-fondatore di TheFork, che è passato a far parte del comitato consultivo di TripAdvisor per contribuire alla strategia di crescita. Questo passaggio di testimone sottolinea la volontà di TripAdvisor di continuare a investire e innovare nella piattaforma, con Ambeskovic che si impegna a portare TheFork a cogliere le opportunità offerte dalla ripresa post-pandemica, ponendosi come «alleato» dei ristoranti partner.

Dove Puoi Usare TheFork? La Presenza Globale

TheFork vanta una significativa presenza internazionale, operando in 22 paesi sparsi tra Europa, America Latina e Oceania. Questa ampia copertura geografica rende la piattaforma uno strumento utile non solo per trovare ristoranti nella propria città, ma anche durante viaggi e vacanze, facilitando la scoperta della gastronomia locale e superando eventuali barriere linguistiche nella prenotazione.

I paesi in cui TheFork è attivo includono:

  • Francia
  • Italia
  • Paesi Bassi (come IENS)
  • Belgio
  • Svizzera
  • Portogallo
  • Regno Unito
  • Danimarca
  • Germania
  • Austria
  • Svezia
  • Finlandia
  • Norvegia
  • Australia (come Dimmi)
  • Argentina
  • Brasile
  • Cile
  • Colombia
  • Messico
  • Perù
  • Uruguay
  • Spagna (come ElTenedor)

È interessante notare che, mentre TheFork è un player dominante in molte di queste regioni, in altri mercati come gli Stati Uniti o la Gran Bretagna, app come Open Table sono considerate il punto di riferimento principale per le prenotazioni online di ristoranti. Questo evidenzia la frammentazione del mercato globale delle prenotazioni digitali.

Domande Frequenti su TheFork e TheFork Pay

Per fare chiarezza sui punti chiave emersi, ecco alcune risposte alle domande più comuni:

Chi possiede TheFork?
TheFork è un brand di TripAdvisor, il noto sito e app per viaggi e recensioni.

Chi è il proprietario di TheFork?
Lettera aperta di Almir Ambeskovic, CEO di TheFork.

Cosa è TheFork Pay?
È un servizio integrato nell'app TheFork che permette agli utenti di pagare il conto del ristorante direttamente tramite smartphone.

Quanto costa TheFork Pay ai ristoranti secondo TheFork?
Secondo TheFork, i costi sono l'1,25% dell'importo pagato dall'utente più 0,50€ per transazione (IVA esclusa).

Quanto costa TheFork Pay ai ristoranti secondo FIPE?
La FIPE stima un costo medio intorno al 3% per i ristoratori.

Perché la FIPE protesta contro TheFork Pay?
La FIPE contesta i costi che ritiene troppo alti rispetto ai metodi tradizionali e i tempi di accredito degli incassi, considerati troppo lunghi.

TheFork Pay è obbligatorio per i ristoranti partner?
La FIPE ha dichiarato che TheFork intendeva renderlo obbligatorio, anche se TheFork non ha rilasciato comunicazioni ufficiali in tal senso e si è detta disponibile al dialogo per chiarire i dettagli.

Quali vantaggi sostiene TheFork per il servizio TheFork Pay?
TheFork menziona maggiore sicurezza, velocità, oneri competitivi, soddisfazione del cliente e potenziale aumento delle mance.

In quali paesi è disponibile TheFork?
TheFork opera in 22 paesi, principalmente in Europa e America Latina, oltre ad Australia.

Conclusioni

Il caso TheFork Pay mette in luce le sfide che le piattaforme digitali e le attività tradizionali affrontano nell'adattarsi a un mercato in rapida evoluzione. Se da un lato TheFork si posiziona come un innovatore volto a migliorare l'esperienza di pagamento e a fornire nuovi strumenti ai ristoranti, dall'altro le preoccupazioni sollevate dalla FIPE e dai ristoratori partner riguardo a costi e liquidità evidenziano la necessità di un dialogo trasparente e di condizioni sostenibili per entrambe le parti. La capacità di trovare un equilibrio tra l'innovazione tecnologica e le esigenze operative ed economiche delle imprese della ristorazione sarà fondamentale per il futuro della collaborazione tra piattaforme come TheFork e il settore dei pubblici esercizi.

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