Qual è il periodo migliore per mangiare il tartufo ad Alba?

Tartufo Bianco d'Alba: Quando Gustarlo?

10/02/2022

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Il Tartufo Bianco d'Alba è una delle gemme più preziose della terra, un profumo e un sapore inconfondibile che evoca immediatamente l'autunno e i paesaggi incantevoli delle Langhe e del Roero. Ma qual è il momento ideale per vivere appieno questa esperienza culinaria e sensoriale? Non è solo questione di stagione, ma di un periodo specifico in cui la qualità è al suo apice e il territorio si anima di eventi dedicati.

Qual è il periodo migliore per mangiare il tartufo ad Alba?
La stagione di raccolta del tartufo inizia ufficialmente il 21 settembre e termina il 31 gennaio, ma il periodo migliore per visitare la zona è durante la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba che quest'anno inizia il 7 ottobre.30 set 2023

Le Langhe e il Roero, due territori distinti ma strettamente legati, separati dal corso sinuoso del fiume Tanaro e abbracciati dalle città di Alba e Bra, offrono un palcoscenico perfetto per la crescita di questo fungo ipogeo. Il Roero si estende sulla riva sinistra del fiume, mentre le Langhe occupano la destra orografica, suddividendosi ulteriormente in Bassa Langa, famosa per i grandi vini come Barolo e Barbaresco, e Alta Langa, più selvaggia e dedicata a noccioli e vigneti.

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Il Periodo Magico del Tartufo Bianco

Se l'obiettivo è gustare il Tartufo Bianco d'Alba nella sua massima espressione, c'è un lasso di tempo preciso da segnare sul calendario. Sebbene la stagione di raccolta ufficiale del Tuber magnatum Pico vada dal 21 settembre al 31 gennaio, il periodo considerato il migliore per visitare la zona e assaporare il tartufo è senza dubbio quello che va dalla fine di settembre ai primi giorni di dicembre. Tuttavia, i mesi di Ottobre e Novembre rappresentano il cuore pulsante di questa stagione.

È in questo periodo, infatti, che si tiene ad Alba la celebre Fiera Internazionale del Tartufo Bianco. Questo evento non è solo una grande esposizione e mercato, ma un vero e proprio centro nevralgico che celebra il tartufo in tutte le sue sfaccettature, attirando appassionati e intenditori da tutto il mondo. La fiera coincide con il momento in cui il tartufo bianco raggiunge generalmente il suo massimo sviluppo aromatico e gustativo, grazie alle condizioni climatiche ideali.

Perché Ottobre e Novembre?

L'autunno nelle Langhe e nel Roero è un periodo di grande fermento. Le vendemmie si sono concluse, la raccolta delle nocciole è in corso o appena terminata, e i boschi iniziano a regalare i loro tesori più preziosi. L'umidità del terreno, le temperature fresche e le piogge autunnali creano l'ambiente ideale per la maturazione del tartufo bianco. La presenza della Fiera, con le sue mostre, i mercati e gli eventi collaterali, rende l'esperienza ancora più ricca e completa, offrendo l'opportunità di acquistare tartufi selezionati e partecipare a degustazioni guidate.

Il Tartufo Bianco d'Alba: Un Tesoro Sensoriale

Il Tartufo Bianco d'Alba è rinomato a livello globale per il suo profumo intenso, quasi inebriante, e il suo sapore unico. Bastano poche lamellate su un piatto caldo per trasformare un semplice pasto in un'esperienza gastronomica indimenticabile. La sua delicatezza e complessità richiedono abbinamenti che ne esaltino le caratteristiche senza coprirle.

Il modo forse più iconico per gustare il Tartufo Bianco d'Alba sono i Tajarin, la pasta fresca tipica piemontese preparata tradizionalmente con un elevato numero di tuorli d'uovo (spesso trenta per chilogrammo di farina). La loro sfoglia sottilissima e la ricchezza data dalle uova si sposano perfettamente con l'aroma penetrante del tartufo, creando un equilibrio sublime. Altri piatti classici includono uova al tegamino, fonduta, o semplicemente su un uovo fritto o un risotto delicato.

Andar per Tartufi: Un'Esperienza Autentica

La magia del tartufo non si limita alla tavola. Parte del fascino risiede nella sua ricerca, un'attività antica e affascinante che si svolge nei boschi umidi della regione. Andar per tartufi, guidati da esperti Trifolai e dai loro fedeli cani da tartufo (come il Bracco Tedesco o il Pointer Inglese, dal fiuto eccezionale), è un'immersione nella natura e nelle tradizioni locali.

Il tartufo bianco si nasconde sotto terra, in simbiosi con le radici di specifici alberi, prediligendo pioppi, pini, querce, lecci, faggi, carpini e salici, spesso in terreni pendenti e argillosi, non di rado vicino a corsi d'acqua. La ricerca richiede pazienza, conoscenza del territorio e l'abilità del cane, che segnala il punto esatto con il suo fiuto. Il trifolao utilizza un piccolo vanghetto per estrarre delicatamente il tartufo, avendo cura di non danneggiare il micelio e di ricoprire la buca per preservare l'ambiente e favorire la crescita futura.

Sebbene l'idea di trovare un tartufo possa essere allettante, la ricerca professionale è un'arte che richiede anni di esperienza. Per i visitatori, l'opzione migliore è partecipare a uscite guidate con trifolai esperti. Queste esperienze offrono uno sguardo autentico su questa pratica secolare e permettono di apprezzare ancora di più il valore e la rarità del tartufo.

Dove Assaporare il Tartufo Bianco d'Alba

Le Langhe e il Roero offrono una vasta gamma di locali dove gustare il Tartufo Bianco d'Alba, dai ristoranti stellati alle trattorie più tradizionali. Ecco alcuni dei luoghi menzionati che rappresentano l'eccellenza del territorio:

RistoranteLocalitàCaratteristiche PrincipaliStelle Michelin
Piazza DuomoAlbaCucina reinventata, orto proprio, proprietà Ceretto3
Da GuidoSanto Stefano BelboIn ex monastero del '600, cantina storica, tradizione e innovazione
La Ciau del TornaventoTreisoVista panoramica sui vigneti, cantina scavata nel tufo, cucina tradizionale langarola1
21.9Piobesi D'AlbaImmerso nei vigneti, influenze liguri, proprietà Tenuta Carretta1
Locanda in CannubiBaroloEdificio settecentesco, riscrittura ricette antiche, focus sui vini Barolo Cannubi

I Ristoranti da Non Perdere (Dettagli)

Piazza Duomo, Alba: Considerato tra i migliori ristoranti al mondo, guidato dallo chef Enrico Crippa. Qui il tartufo viene elevato a protagonista in un menù dedicato, frutto della profonda connessione dello chef con il territorio e l'orto del ristorante. L'ambiente è raffinato e l'esperienza culinaria è di altissimo livello.

Da Guido, Santo Stefano Belbo: Situato in un suggestivo ex monastero cistercense del XVII secolo, questo ristorante unisce la storia del luogo alla visione dello chef Luca Zecchin. La cantina è un vero tesoro, custodendo migliaia di etichette in un'antica cripta, offrendo abbinamenti perfetti per i piatti al tartufo.

La Ciau del Tornavento, Treiso: Affacciato su un panorama mozzafiato di vigneti, La Ciau del Tornavento è un tempio della cucina tradizionale piemontese rivisitata con maestria da Maurilio Garola. La sua cantina, scavata nella collina, è monumentale e custodisce un patrimonio vinicolo eccezionale, ideale per accompagnare i piatti al tartufo.

21.9, Piobesi D'Alba: Immerso nel verde dei vigneti della Tenuta Carretta, il ristorante dello chef Flavio Costa propone una cucina che celebra i sapori piemontesi, con particolare attenzione al tartufo, arricchiti da tocchi della sua terra d'origine, la Liguria. Un connubio interessante e di successo.

Locanda in Cannubi, Barolo: Nel cuore della zona del Barolo, questa locanda recupera le antiche ricette langarole, reinterpretandole con rispetto e passione. La posizione nella collina Cannubi, una delle più prestigiose per il Barolo, rende l'esperienza ancora più legata al territorio, con un'enfasi particolare sulla degustazione dei vini locali in abbinamento al tartufo.

Domande Frequenti sul Tartufo Bianco d'Alba

Q: Qual è il periodo migliore per gustare il Tartufo Bianco d'Alba?
A: I mesi di Ottobre e Novembre sono considerati il periodo migliore, in coincidenza con la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba e il picco di qualità.

Q: Quando inizia e finisce la stagione ufficiale di raccolta?
A: La stagione ufficiale va dal 21 settembre al 31 gennaio.

Q: Dove si trova il Tartufo Bianco d'Alba?
A: Cresce nelle aree collinari di Langhe, Roero e Monferrato, in simbiosi con le radici di alberi come pioppi, querce, noccioli, ecc.

Q: Posso partecipare a una battuta di caccia al tartufo?
A: Sì, è possibile partecipare a uscite guidate con trifolai e cani esperti, un'esperienza autentica per capire come avviene la ricerca.

Q: Quali sono i piatti classici con il Tartufo Bianco d'Alba?
A: I Tajarin sono l'abbinamento più tradizionale e apprezzato, ma anche uova (al tegamino o fritte) e risotti delicati sono ottimi.

In Conclusione

Visitare le Langhe e il Roero in autunno, in particolare tra Ottobre e Novembre, offre un'immersione completa nel mondo del Tartufo Bianco d'Alba. È un'esperienza che coinvolge tutti i sensi: la vista dei paesaggi collinari ammantati dei colori autunnali, l'olfatto inebriato dal profumo del tartufo, il gusto esaltato da piatti sublimi e vini eccellenti, il tatto del terreno durante una possibile uscita nei boschi. Se siete amanti dell'enogastronomia e cercate un'esperienza autentica e indimenticabile, questo è il periodo e il luogo perfetto.

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