04/06/2026
La settantesima edizione della Guida Michelin Italia è stata presentata con grande attesa al Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena. L'evento, come ogni anno, ha svelato i ristoranti che si sono distinti per l'eccellenza culinaria, premiati con le ambite Stelle Michelin. Ma qual è il bilancio per la città di Torino nel 2025? E come si posiziona il Piemonte nel panorama nazionale?
Partiamo subito dalla notizia che forse ha lasciato un po' di amaro in bocca ai gourmet torinesi: Torino non ha visto l'assegnazione di nessuna nuova Stella Michelin in questa edizione 2025. Questo significa che nessun ristorante torinese ha raggiunto per la prima volta il prestigioso riconoscimento, né ha visto un aumento delle proprie stelle.

- Il Verdetto della Guida Michelin 2025 per Torino
- Il Quadro Regionale: Il Piemonte Indietreggia
- I Ristoranti Stellati a Torino nel 2025
- Oltre le Stelle: I Bib Gourmand a Torino
- Le Eccellenze Piemontesi: 3 e 2 Stelle Confermate
- Il Fenomeno Cannavacciuolo e i Premi Speciali
- Uno Sguardo al Contesto Nazionale
- Domande Frequenti sulla Guida Michelin 2025 a Torino e in Piemonte
- Considerazioni Finali
Il Verdetto della Guida Michelin 2025 per Torino
Se da un lato non ci sono state nuove entrate nel firmamento stellato torinese, dall'altro la città ha registrato anche delle perdite significative. Tra i ristoranti che non figurano più nell'elenco degli stellati c'è Spazio 7, il noto locale situato all'interno della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. La perdita della Stella in questo caso era attesa, dato che il ristorante aveva cessato la sua attività all'inizio del 2024.
Al di là di Spazio 7, la scena torinese mantiene comunque una solida presenza di ristoranti che conservano il loro prestigioso riconoscimento, testimoniando l'alta qualità dell'offerta gastronomica cittadina. Questi locali continuano a rappresentare punti di riferimento per chi cerca esperienze culinarie di altissimo livello nel capoluogo piemontese.
Il Quadro Regionale: Il Piemonte Indietreggia
Il bilancio per il Piemonte in generale non è stato dei più esaltanti in questa edizione 2025. La regione ha perso terreno nella classifica nazionale delle Stelle Michelin, scivolando al quarto posto. Con un totale di 35 ristoranti stellati, il Piemonte si posiziona dietro a leader incontrastati come la Lombardia, la Campania e la Toscana.
La Lombardia si conferma al primo posto con ben 61 ristoranti stellati (3 tre Stelle, 7 due Stelle, 51 una Stella), seguita dalla Campania con 50 ristoranti (1 tre Stelle, 7 due Stelle, 42 una Stella) e dalla Toscana, che si piazza terza con 44 ristoranti (1 tre Stelle, 5 due Stelle, 38 una Stella). Il Piemonte conta invece 2 ristoranti con tre Stelle, 3 con due Stelle e 30 con una Stella.
Perdite Significative in Piemonte
Oltre a Spazio 7 di Torino, altri importanti ristoranti piemontesi hanno perso la loro Stella Michelin. Tra questi figurano Il Ristorantino di Sauze di Cesana, che ha annunciato un cambio di nome e format a partire da settembre 2024 (riaprirà come Frama.0 nella stessa location), il Gardenia di Caluso, la Madernassa di Guarene e il Tantris di Novara. Particolarmente eclatante è la perdita di entrambe le stelle per il Piccolo Lago, situato sul Lago Maggiore, che passa così da due a zero stelle.

Queste perdite, unite all'assenza di nuove assegnazioni a Torino, contribuiscono a spiegare l'arretramento del Piemonte nella classifica nazionale per regioni. È un segnale della grande dinamicità e competitività del settore, dove mantenere l'eccellenza richiesta dalla Guida Michelin è una sfida costante.
I Ristoranti Stellati a Torino nel 2025
Nonostante l'assenza di novità e la perdita di Spazio 7, Torino vanta ancora un nutrito gruppo di ristoranti insigniti di una Stella Michelin. Questi locali rappresentano l'apice della ristorazione cittadina, offrendo esperienze indimenticabili ai loro ospiti. Ecco l'elenco dei ristoranti di Torino che mantengono la loro Stella Michelin nella Guida 2025:
- Andrea Larossa
- Cannavacciuolo Bistrot
- Carignano
- Condividere
- Del Cambio
- Magorabin
- Piano35
- Unforgettable
- Vintage 1997
Tutti questi ristoranti confermano la loro Stella, dimostrando una notevole consistenza nel mantenere gli elevati standard richiesti dagli ispettori della Guida Michelin. Offrono proposte culinarie diverse, che spaziano dalla cucina più tradizionale rivisitata in chiave moderna a esperienze decisamente innovative e contemporanee, spesso in location di grande fascino.
Oltre le Stelle: I Bib Gourmand a Torino
La Guida Michelin non premia solo con le stelle l'alta cucina, ma segnala anche i locali che offrono un'ottima cucina a un prezzo moderato nella sezione Bib Gourmand. Questa categoria è molto apprezzata dai gourmet che cercano qualità senza necessariamente affrontare i costi di un ristorante stellato.
In questa classifica regionale dei Bib Gourmand, il Piemonte si comporta molto bene, posizionandosi al secondo posto in Italia con 31 ristoranti segnalati, subito dietro all'Emilia-Romagna (33) e davanti alla Lombardia (25). E la buona notizia per Torino è che ci sono due nuove entrate in questa categoria:
- Fratelli Bruzzone (in Via Maria Vittoria 34/a)
- Magazzino52 (in via Giolitti 52/a)
Questi nuovi ingressi arricchiscono ulteriormente l'offerta gastronomica torinese di qualità accessibile, confermando la vivacità della scena culinaria cittadina anche al di fuori del circuito strettamente stellato.
Le Eccellenze Piemontesi: 3 e 2 Stelle Confermate
Sebbene Torino non ospiti ristoranti con due o tre Stelle Michelin nel 2025, il Piemonte continua a brillare grazie ad alcune delle massime espressioni della cucina italiana. Le ambite tre Stelle sono state confermate per due ristoranti iconici:
- Piazza Duomo ad Alba (Chef Enrico Crippa)
- Villa Crespi ad Orta San Giulio (Chef Antonino Cannavacciulo)
Questi due locali rappresentano l'eccellenza assoluta e sono mete di pellegrinaggio per appassionati da tutto il mondo. Mantengono salda la loro posizione al vertice della gastronomia.
Anche i ristoranti piemontesi con due Stelle Michelin confermano il loro status:
- Antica Corona Reale di Cervere (CN)
- La Rei Natura di Serralunga d'Alba (CN)
- Locanda Sant'Uffizio a Penango (AT)
Questi locali continuano a offrire esperienze culinarie di altissimo livello, a un passo dal massimo riconoscimento.

Un protagonista indiscusso di questa edizione della Guida Michelin per il Piemonte è stato senza dubbio Antonino Cannavacciuolo. Oltre a confermare le tre Stelle per Villa Crespi, lo chef campano ha visto assegnate Stelle Michelin ad altri due suoi ristoranti in Piemonte: Cannavacciuolo Le Cattedrali by Laqua ad Asti e Cannavacciuolo by the Lake a Pettenasco (NO), guidati rispettivamente da Gianluca Renzi e Gianni Bertone. Questo dimostra la sua capacità non solo di eccellere personalmente, ma anche di costruire e guidare team di successo.
Inoltre, Antonino Cannavacciuolo ha ricevuto il prestigioso Mentor Award 2025, un riconoscimento speciale che sottolinea la sua dedizione nella formazione e nel supporto dei giovani talenti in cucina. La sua figura viene descritta come quella di un "buon padre di famiglia" capace di trasmettere passione e conoscenza con semplicità e diretto, entrando "nella testa e nel cuore dei suoi ragazzi".
La Guida Michelin 2025 ha assegnato anche altri premi speciali in Piemonte. Davide Palluda dell'Enoteca di Canale e Luca Zecchin di Coltivare a La Morra sono stati premiati per il Passion Dessert, riconoscimento dedicato alle eccellenze nel campo della pasticceria da ristorante. La Locanda La Raia di Gavi, con gli chef Mirko Natali e Tommaso Arrigoni, ha ricevuto una Stella Verde, che premia i ristoranti all'avanguardia nel campo della gastronomia sostenibile.
Uno Sguardo al Contesto Nazionale
L'edizione 2025 della Guida Michelin 2025 in Italia conta un totale di 14 ristoranti con tre Stelle (inclusa la new entry Giancarlo Perbellini a Verona), 38 con due Stelle e 341 con una Stella. Le regioni con il maggior numero di novità stellate sono state la Lombardia con 10 nuovi ristoranti, seguita da Campania e Toscana con 5 ciascuna, e dall'Emilia-Romagna con 4. Un dato interessante riguarda anche le Stelle Verdi, che quest'anno sono 69 in totale in Italia.
Domande Frequenti sulla Guida Michelin 2025 a Torino e in Piemonte
- Quanti ristoranti stellati ci sono a Torino nel 2025?
- A Torino, per l'edizione 2025 della Guida Michelin, ci sono 9 ristoranti con una Stella Michelin. Non ci sono ristoranti con due o tre Stelle nel capoluogo piemontese.
- Quali ristoranti di Torino hanno perso la Stella Michelin nell'edizione 2025?
- Nella Guida Michelin Italia 2025, il ristorante Spazio 7 di Torino ha perso la sua Stella. Questo è dovuto alla chiusura del locale avvenuta all'inizio del 2024.
- Ci sono ristoranti con 3 Stelle Michelin a Torino? E in Piemonte?
- A Torino non ci sono ristoranti con 3 Stelle Michelin. In Piemonte, invece, ci sono due ristoranti con il massimo riconoscimento: Piazza Duomo ad Alba e Villa Crespi ad Orta San Giulio.
- Quanti ristoranti stellati ci sono in tutto il Piemonte nel 2025?
- Il Piemonte conta un totale di 35 ristoranti stellati nella Guida Michelin 2025: 2 con tre Stelle, 3 con due Stelle e 30 con una Stella.
- Cosa sono i Bib Gourmand e ci sono novità a Torino?
- I Bib Gourmand sono ristoranti segnalati dalla Guida Michelin per l'ottimo rapporto qualità-prezzo. Sì, a Torino ci sono due nuove segnalazioni Bib Gourmand nell'edizione 2025: Fratelli Bruzzone e Magazzino52.
Considerazioni Finali
L'edizione 2025 della Guida Michelin porta per Torino un bilancio di stabilità per quanto riguarda le stelle confermate, ma anche la consapevolezza dell'assenza di nuove assegnazioni e la perdita di un nome noto come Spazio 7. Il Piemonte nel suo complesso subisce un arretramento nella classifica regionale, pur mantenendo le sue eccellenze al vertice con i due 3 Stelle e i tre 2 Stelle confermati. La vivacità della scena gastronomica piemontese è però confermata dal buon posizionamento nella classifica dei Bib Gourmand e dai premi speciali assegnati, che sottolineano l'attenzione alla sostenibilità, alla pasticceria e alla formazione dei giovani talenti, un ambito in cui chef Antonino Cannavacciuolo si è particolarmente distinto. La sfida per i ristoratori torinesi e piemontesi sarà ora quella di continuare a puntare sull'innovazione e sulla qualità per riconquistare posizioni e, perché no, vedere nuove stelle brillare nelle prossime edizioni della prestigiosa guida rossa.
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