In che regione si trova Soave?

Soave: Cuore del Vino Bianco Veronese

14/02/2023

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La zona di Soave è un nome che risuona con forza nel mondo del vino, celebre per i suoi bianchi distintivi e il paesaggio collinare mozzafiato. Situata in Veneto, tra le province di Verona e Vicenza, quest'area vitivinicola si estende su un territorio variegato, abbracciando colline che si adagiano tra il fiume Adige a ovest e il torrente Alpone a est. È una terra dove la storia, l'arte e la cultura del vino si intrecciano indissolubilmente, offrendo ai visitatori un'esperienza ricca e appagante che va ben oltre la semplice degustazione.

Per cosa è famosa Soave?
Soave, oltre al Castello, nel centro storico offre numerosi altri monumenti come il Palazzo dei Conti Sambonifacio del XIII sec., il palazzo dei Conti Cavalli degli inizi del XV sec., il Palazzo di Giustizia ed il Palazzo del Capitano del 1375, il Palazzo dei Pollici del XV sec., abitazione di Ippolito Nievo, il ...

Il nostro viaggio alla scoperta di questo affascinante territorio inizia dal borgo medievale di Soave e si snoda attraverso le sue rinomate colline, toccando località significative per la produzione vinicola e custodi di un patrimonio storico-culturale notevole, come Roncà, Montecchia, le colline di Illasi e Colognola ai Colli. Ogni tappa rivela sfaccettature uniche di un paesaggio modellato dall'uomo e dalla vite, dove ogni collina racconta una storia millenaria.

Indice dei contenuti

Soave: Storia, Architettura e Paesaggio

Il borgo di Soave sorge maestoso ai piedi dei Monti Lessini, presentandosi come un gioiello medievale perfettamente conservato. La sua immagine più iconica è sicuramente il Castello Scaligero, che domina l'abitato dall'alto di una collina, circondato da imponenti mura merlate alla ghibellina. Queste mura, che contano ben 24 torri, cingono l'intero centro storico e sono lambite dal fiume Tramigna, creando uno scenario da fiaba.

Le origini del centro storico di Soave affondano nell'epoca longobarda, intorno al 500 d.C., fondato, si narra, da una tribù di Svevi. Il loro nome, 'Suaves' o 'Suevi', avrebbe dato origine al toponimo 'Soavi' e infine all'attuale 'Soave'. Le prime testimonianze documentate del Castello risalgono al X secolo. Un diploma di Federico Barbarossa del 1100 lo lega ai Sambonifacio Conti di Verona, passando poi al Comune di Verona nel 1270. Fu sotto la dominazione degli Scaligeri che Soave e il suo Castello acquisirono notevole importanza strategica, portando a frequenti restauri e rinforzi delle mura. Tra il 1889 e il 1892, la famiglia Camuzzoni, divenuta proprietaria, intraprese un'importante opera di ricostruzione e restauro, restituendo al complesso il suo antico splendore.

Oltre al Castello, il centro storico di Soave vanta numerosi altri edifici storici di pregio che testimoniano il suo glorioso passato. Tra questi spiccano il Palazzo dei Conti Sambonifacio del XIII secolo, il Palazzo dei Conti Cavalli degli inizi del XV secolo, il Palazzo di Giustizia e il Palazzo del Capitano del 1375, il Palazzo dei Pollici del XV secolo (che fu dimora anche di Ippolito Nievo), e il Palazzo dei Conti Moscardo del XVII secolo. Il patrimonio religioso include il Duomo di San Lorenzo martire del 1303, le antiche Chiese di S. Giorgio (XI sec.), Santa Maria di Monte Santo dei Padri Domenicani (1443), San Rocco (XV sec.), Sant'Antonio (1667) e il Santuario di Santa Maria della Basanella del I secolo, che suggerisce un'antica continuità di culto in loco.

L'area di Soave ha radici profonde che risalgono anche all'epoca romana, come attestano i sepolcreti rinvenuti in diverse frazioni (Castelletto, contrada Cernìga, presso la Bassanella). La vicinanza alla Via Postumia suggerisce che Soave potesse essere un importante pagus. Documenti successivi, come il testamento del diacono Dagilberto nel 932 e la menzione della Pieve di San Lorenzo nel 1029, confermano la rilevanza del luogo nel tempo. La storia più recente vede Soave passare sotto diverse dominazioni (austriaca, francese) dopo la caduta della Serenissima nel 1797, per poi entrare a far parte del Regno d'Italia nel 1866.

Come Raggiungere Soave

Soave è facilmente accessibile grazie alla sua posizione strategica. L'uscita autostradale più comoda è la N.4 - Casello di Soave sull'Autostrada A4 (Serenissima). Per chi proviene da Nord, l'Autostrada del Brennero (A22), uscita N.22 - Casello di Trento – Ala, richiede poi di proseguire sulla Strada Provinciale per Sega di Ala. Da Ovest, oltre alla A4, si può considerare l'uscita A22 N.22 – Casello di Verona Nord con superstrada per Valpolicella. Da Sud, l'uscita è sempre A4 - Casello di Verona Sud. La stazione ferroviaria più vicina è quella di San Bonifacio.

Il Territorio del Soave: Un Mosaico di Vigne e Suoli

Il vero protagonista di questa regione è, senza dubbio, il Vino Soave. La sua fama mondiale è intrinsecamente legata al territorio in cui nasce. Le colline, ricoperte da distese di uve bianche, principalmente Garganega e, in minor parte, Trebbiano di Soave, offrono condizioni ideali per la viticoltura di qualità.

I terreni della zona del Soave sono un aspetto fondamentale per comprendere la tipicità del vino. Si caratterizzano per una notevole varietà, con prevalenza di suoli di origine vulcanica, ricchi di basalto e tufo, e zone con terreni di origine calcarea. Questa diversità geologica conferisce ai vini Soave particolari caratteristiche di sapidità e salinità, donando loro complessità e longevità.

Per cosa è famosa Soave?
Soave, oltre al Castello, nel centro storico offre numerosi altri monumenti come il Palazzo dei Conti Sambonifacio del XIII sec., il palazzo dei Conti Cavalli degli inizi del XV sec., il Palazzo di Giustizia ed il Palazzo del Capitano del 1375, il Palazzo dei Pollici del XV sec., abitazione di Ippolito Nievo, il ...

Il clima gioca un ruolo cruciale. L'altitudine dei vigneti, che in alcune aree raggiunge i 320-400 metri, e la presenza di aree boschive contribuiscono a creare un microclima ideale. La costante ventilazione e una buona escursione termica tra il giorno e la notte favoriscono la maturazione ottimale delle uve, preservando la loro acidità e intensificando i profumi e gli aromi che ritroviamo nel calice. È questo insieme di fattori – vitigni autoctoni, suoli vulcanici e calcarei, e un microclima favorevole – a rendere il Soave un vino unico e riconoscibile, con un bouquet che spazia dai sentori floreali a quelli fruttati, e un sorso fresco, sapido e armonico.

Un Itinerario Tra Cantine e Borghi: Oltre Soave

Il viaggio enoturistico nella zona del Soave non si limita al borgo principale, ma si estende alle aree circostanti, ognuna con le proprie peculiarità e le proprie cantine d'eccellenza. L'itinerario suggerito ci porta a scoprire Roncà, Montecchia, le Colline di Illasi e Colognola ai Colli.

Roncà: Tra Storia, Natura e Vino

Situato al confine con la provincia di Vicenza, Roncà è un comune che affonda le sue origini in epoca romana. La sua economia è storicamente legata all'agricoltura, in particolare alla coltivazione della vite e dell'olivo, e all'allevamento. Oltre al suo caratteristico centro storico, Roncà offre spunti di interesse come la Chiesa di Santa Margherita, risalente al XIV secolo con opere di artisti locali, il Museo dei Fossili, che conserva importanti reperti che testimoniano la storia geologica antichissima dell'area (di origine vulcanica, non a caso), e numerose ville rurali costruite tra il XV e il XVIII secolo, testimonianza della ricchezza agricola del passato.

Montecchia di Crosara: Il Paesaggio delle Ciliegie e del Vino

Montecchia di Crosara si presenta con un paesaggio di rara bellezza, dove i vigneti si alternano a distese di ciliegeti. Durante la fioritura, questo territorio si trasforma in uno spettacolo di petali bianchi, creando uno scenario quasi fiabesco dalle pendici delle colline fino alla loro sommità. L'attività agricola qui è fiorentissima, con una notevole produzione di ciliegie (ventimila quintali) e vino (duecentomila ettolitri), frutto di una tradizione antica e di un saper fare consolidato. Tra i luoghi da visitare, la Chiesa di San Salvatore, eretta nel X secolo e rimaneggiata più volte, conserva al suo interno una cripta affrescata da allievi del Pisanello. Il territorio invita anche a tranquille passeggiate lungo sentieri immersi nella natura.

Le Colline dell'Illasi: Castelli, Ville e Paesaggi Suggestivi

Dirigendosi verso San Vittore e Colognola, si entra nel suggestivo paesaggio delle colline della Valle d'Illasi. Questa zona è famosa non solo per il vino, ma anche per il suo patrimonio storico e architettonico. Il paese di Illasi, che dà il nome alla valle, è dominato dai resti del suo Castello Scaligero. Edificato agli inizi del Mille, fu distrutto da Ezzelino Romano e ricostruito dagli Scaligeri; oggi ne rimangono un mastio in tufo, una torre e alcuni tratti di mura, testimoni silenziosi di un passato turbolento.

Molte nobili famiglie veronesi del XVII secolo, incantate dalla bellezza del luogo, scelsero le colline di Illasi per costruire le loro sontuose ville. Tra le più note, Villa Pompei Sagramoso, splendido edificio settecentesco con un corpo centrale e due ali, caratterizzato da sale riccamente affrescate e un suggestivo parco con esemplari botanici notevoli. Al centro di Illasi si trova Villa Carlotti Perez Pompei, con un salone centrale decorato da affreschi del veronese Antonio Balestra e un gradevole giardino all'italiana arricchito da statue. All'inizio del paese, nel piccolo borgo antico di Pieve, si trova la chiesa di Santa Maria, edificata su un preesistente tempio dedicato a Mercurio, a testimonianza della lunga storia sacra del luogo.

Colognola ai Colli: Radici Antiche e Dimore Nobiliari

Il nostro itinerario si conclude a Colognola ai Colli, una località con profonde radici romane, come attestano i resti archeologici rinvenuti. Nel corso del tempo, Colognola non è stata solo un importante centro agricolo, ma anche una meta residenziale prediletta dalla nobiltà veronese, che vi costruì numerose ville. Un esempio eccellente è Villa Spinola del XVII secolo, eretta su fondamenta romane, che rappresenta una fusione affascinante tra epoche diverse. Altre importanti dimore storiche includono Villa Peverelli (XVII sec.), Villa Glisenti (XIX sec.), Villa Carcereri (XVI sec.), Villa Fano, Villa Cometti, Villa Moscardo e Palazzo Bertani. Questo patrimonio architettonico si inserisce armoniosamente in un paesaggio collinare dedicato alla viticoltura, rendendo Colognola un punto d'arrivo significativo per comprendere la ricchezza del territorio del Soave.

Cantine e Esperienze di Degustazione

La visita alla zona del Soave non sarebbe completa senza un'immersione nelle sue cantine, dove è possibile incontrare i produttori, scoprire le loro filosofie e, naturalmente, degustare il Soave in tutte le sue espressioni. Le cantine offrono spesso la possibilità di visitare i vigneti, le aree di produzione e affinamento, e di partecipare a degustazioni guidate.

Quanto tempo ci vuole per visitare Soave?
La visita dura circa un'ora e include panorami spettacolari dalla cima delle mura. Il castello si trova a pochi passi dal centro di Soave, dove è facile parcheggiare. Dopo il tour, è consigliata una degustazione di vino Soave nelle vicine cantine. Un'esperienza affascinante per gli amanti della storia e del vino.

Cantine da Visitare nella Zona del Soave:

  • Azienda Agraria Monte Tondo (Soave): Forte di una tradizione familiare che si tramanda da più di tre generazioni, questa azienda coltiva 25 ettari sui migliori appezzamenti (Monte Tenda, Monte Foscarino, Monte Tondo). La passione si riflette nei vini, che esprimono intensi profumi floreali e fruttati e un sapore indimenticabile. Visitabile dal lunedì al sabato (8:30-19:30) e domenica (9:30-17:30).
  • Balestri Valda (Soave): Azienda familiare guidata dall'enologo Guido Rizzotto, focalizzata sulla ricerca del massimo risultato in vigna e cantina. Situata su colli con terreni basaltici, mette passione e impegno nella qualità dei vini, in una terra elogiata persino da Dante. Visite tutti i giorni, su prenotazione. Offre possibilità di pranzi in cantina su prenotazione.
  • Visco e Filippi Società Agricola (Soave - Castelcenerino): Visitare questa tenuta significa immergersi in un'oasi di natura incontaminata. L'armonia del paesaggio e la vista del bosco che abbraccia i vigneti offrono lo scenario ideale per un'esperienza rilassante. I terreni, di origine vulcanica e calcarea, e il microclima unico conferiscono ai vini sapidità, salinità e persistenza aromatica. Visite in cantina su prenotazione. Offre possibilità di mangiare e dormire.
  • Az. Agr. Roncolato Antonio Bed & Breakfast “LA TREBBIANELLA” (Soave): Azienda storica che offre anche ospitalità.
  • Corte Moschina (Roncà): Azienda familiare con 15 ettari coltivati nel rispetto dell'ambiente. I terreni, prevalentemente vulcanici con zone calcaree, caratterizzano i vini con profumi intensi e delicati e quella tipica sapidità. Visite in cantina su prenotazione.
  • Azienda Agricola Antonio Franchetto (Roncà - Terrossa): Attiva nel settore vitivinicolo dal 1936, questa azienda continua la lunga storia legata ai vitigni storici come la Garganega e la Durella. Antonio Franchetto rappresenta la nuova generazione consapevole del valore del territorio. Visite in cantina su prenotazione.
  • Azienda Agricola Cà Rugate (Montecchia di Crosara): Le uve di questa azienda, con 48 ettari vitati nelle zone più vocate, vengono vinificate in una cantina moderna e tecnologicamente avanzata. L'azienda concentra tutti i processi in un'unica sede. Visite in cantina su prenotazione.
  • Azienda Agricola SANDRO DE BRUNO (Montecchia di Crosara - Perogola): Questa azienda pone grande attenzione alla lavorazione manuale in vigna (selezione germogli, cimature, diradamenti) e alla raccolta a mano, seguendo una filosofia di rispetto per la natura. Visite in cantina su prenotazione.
  • Azienda Agricola Trabucchi (Illasi - Monte Tenda): Situata nella Val d'Illasi, a cavallo tra Valpolicella e Soave, l'azienda si estende su 21 ettari a vigneto e 6 a oliveto in posizione invidiabile. L'attività è seguita dalla famiglia Trabucchi con la collaborazione dell'enologo Franco Bernabei. Visite in cantina su prenotazione.
  • Azienda Agricola Vicentini Agostino (Colognola ai Colli - San Zeno): Agostino Vicentini ha ereditato dal padre Francesco la passione e l'esperienza, aggiungendo la voglia di cercare sempre il meglio da una natura generosa. La cantina si trova nella Valle dei Ciliegi a Colognola ai Colli. L'azienda coltiva i suoi vigneti e produce vini, in particolare il Soave. Visite tutti i giorni (10:00-19:00), sabato e domenica su prenotazione (almeno due giorni prima).
  • Villa Canestrari (Colognola ai Colli): Da oltre cent'anni, la famiglia Bonuzzi (ora Villa Canestrari) produce vini dai propri vigneti, unendo la tradizione di due famiglie. L'azienda applica un sistema di gestione per la qualità certificato, garantendo sicurezza e qualità dei prodotti. Visite in cantina su prenotazione.

Ospitalità nella Terra del Soave

Per chi desidera prolungare la permanenza e immergersi completamente nell'atmosfera del territorio, diverse cantine offrono anche servizi di ristorazione e alloggio, permettendo di vivere un'esperienza a tutto tondo tra vigne, storia e sapori autentici.

Dove Dormire:

  • Azienda Agraria Monte Tondo (Soave) - Via San Lorenzo, 89
  • Visco e Filippi Società Agricola (Soave - Loc. Castelcenerino) - Via Libertà 55
  • Az. Agr. Roncolato Antonio Bed & Breakfast “LA TREBBIANELLA” (Soave) - Via Carcera, 21

Dove Mangiare:

  • Azienda Agraria Monte Tondo (Soave) - Via San Lorenzo, 89
  • Balestri Valda (Soave) - Via Monti, 44 (pranzi in cantina su prenotazione)
  • Visco e Filippi Società Agricola (Soave - Loc. Castelcenerino) - Via Libertà 55

Domande Frequenti sul Soave

Per cosa è famosa Soave?

Soave è famosa principalmente per due cose: il suo eccellente vino bianco omonimo e il suo magnifico borgo medievale dominato dal Castello Scaligero e circondato da mura storiche. È una delle zone vitate più estese e rinomate al mondo per il vino bianco.

Quanto tempo ci vuole per visitare il Castello di Soave?

La visita al Castello Scaligero dura circa un'ora e offre panorami spettacolari dalla cima delle mura. Il castello si trova a pochi passi dal centro di Soave ed è facilmente raggiungibile. Dopo la visita, è altamente consigliata una degustazione del vino Soave nelle vicine cantine per completare l'esperienza.

In che regione si trova Soave?

Soave si trova nella regione del Veneto, in provincia di Verona. È situata allo sbocco della Val Tramigna e poco distante dalla Val d'Alpone, in un'area collinare da cui si possono scorgere i profili dei Monti Berici e dei Colli Euganei.

Quali sono i principali vitigni utilizzati per il Vino Soave?

I principali vitigni utilizzati per la produzione del Vino Soave sono la Garganega (vitigno autoctono fondamentale) e, in misura minore, il Trebbiano di Soave.

Quali caratteristiche geografiche influenzano il Vino Soave?

Il Vino Soave è influenzato dalle colline tra l'Adige e l'Alpone, dai suoli di origine vulcanica e calcarea che conferiscono sapidità, dall'altitudine dei vigneti e da un microclima caratterizzato da ventilazione ed escursione termica che favoriscono lo sviluppo degli aromi.

Conclusione

Visitare Soave e il suo territorio significa intraprendere un viaggio che stimola i sensi e arricchisce lo spirito. È un'immersione nella storia medievale, un'esplorazione di paesaggi viticoli di straordinaria bellezza e, naturalmente, un'occasione unica per scoprire la qualità e la complessità del Vino Soave, espressione autentica di una terra generosa e di una tradizione vinicola secolare. Che siate appassionati di storia, amanti del buon vino o semplicemente alla ricerca di panorami incantevoli e borghi autentici, la zona del Soave saprà offrirvi un'esperienza indimenticabile.

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