Chi ha vinto 4 Ristoranti a Potenza?

4 Ristoranti in Basilicata: La Via dei Sapori

04/02/2023

Rating: 4.47 (8804 votes)

Il celebre van di Alessandro Borghese sbarca in Basilicata, la regione storica della Lucania, per una tappa affascinante del suo programma “4 Ristoranti”. Questa volta, la sfida culinaria si concentra sulla “Via dei Sapori”, un percorso antico e ricco di storia e tradizioni gastronomiche, che nell'antichità collegava la Lucania al cuore dell'Impero Romano.

Chi ha vinto 4 Ristoranti a Potenza?
LA TAVERNA ORAZIANA (Potenza) Michele (57 anni) è il massimo esperto della storia della via Herculea e dei sapori lucani, la sua passione.

La Basilicata, una terra spesso sottovalutata ma incredibilmente ricca di storia e cultura, offre paesaggi mozzafiato e, soprattutto, una cucina autentica e profondamente legata al territorio. La Via dei Sapori, conosciuta anticamente come Via Herculea, era un fondamentale crocevia commerciale dove transitavano ingredienti pregiati destinati anche alle mense imperiali. Pensate che prodotti come il maialino nero lucano o la famosa lucanica arrivavano fino a Roma, influenzando la gastronomia dell'epoca. Ancora oggi, questa via ideale è un filo conduttore che lega i prodotti d'eccellenza lucani, dal fagiolo di Pignola al caciocavallo podolico, dall'olio del Vulture ai peperoni cruschi.

Indice dei contenuti

La Sfida Lungo la Via dei Sapori: I Ristoranti in Gara

Quattro ristoratori lucani si sono messi in gioco per conquistare l'ambito titolo di miglior ristorante lungo la Via dei Sapori e un contributo economico di 5mila euro da investire nella propria attività. La competizione, come sempre, si basa sul voto dei ristoratori stessi e di Chef Borghese, che valutano location, menu, servizio, conto e una categoria special. In questa puntata, la categoria special non poteva che essere la regina degli insaccati lucani: la salsiccia lucanica, simbolo indiscusso del territorio e della sua storia millenaria.

Ecco i protagonisti di questa avvincente sfida:

La Taverna Oraziana (Potenza)

Situata nel pieno centro di Potenza, La Taverna Oraziana è il regno di Michele, un appassionato e profondo conoscitore della storia della Via Herculea e dei sapori lucani. Michele, affiancato dai suoi due fratelli, accoglie i clienti con racconti affascinanti sull'origine degli ingredienti e sull'antica Lucania. La cucina proposta è rigorosamente tradizionale, fedele alle ricette di un tempo. Nel menu si trovano piatti antichi e percorsi degustativi basati su salumi e formaggi podolici, vere eccellenze del territorio. L'ambiente riflette lo stile classico della taverna di una volta: una sala ampia e suggestiva, interamente in pietra, divisa da archi e dominata da un camino centrale, che conferisce un'atmosfera calda e storica.

Le Follie dello Chef (Potenza)

A guidare Le Follie dello Chef è Paola, la titolare, che nutre una vera e propria 'follia' d'amore per la cucina del marito, lo chef Giuseppe. Paola, con un passato da geologa e un presente da ristoratrice, si dedica all'accoglienza, accompagnando i clienti alla scoperta delle creazioni culinarie di Giuseppe. La cucina si basa sui sapori del territorio, ma viene reinterpretata con estro e originalità dallo chef. Qui la tradizione incontra l'innovazione in abbinamenti inaspettati e presentazioni creative: il peperone crusco servito su un 'cristal bread' trasparente e croccante, il baccalà trasformato in 'sushi toscano' (un omaggio ironico o un vero esperimento?), la lucanica sbriciolata su una crema di zucca. Il locale presenta uno stile retrò, da taverna familiare, con tovaglioli rossi e inserti in pietra alle pareti. Un dettaglio affascinante: di fronte al ristorante si trovano i resti di un antico ponte romano, testimonianza diretta della Via Herculea.

Ristorante Pizzeria D’Avalos (Venosa)

Ci spostiamo a Venosa, la città del poeta Orazio, a pochi passi dal suo suggestivo Castello. Qui Antonio gestisce il Ristorante Pizzeria D’Avalos, intitolato a Maria D’Avalos, una figura storica legata alla città. La cucina proposta da Antonio è tradizionale, ma con un'attenzione particolare alla presentazione dei piatti, rivisitata per renderla più attuale e invitante. Il menu spazia dalle carni tipiche lucane come il maialino nero e la lucanica, ai formaggi locali come pecorino e caciocavallo, legumi come cicerchia e ceci. Ma non manca il pesce, spesso abbinato a prodotti del territorio, come nel caso del cavatello con vongole e cime di rapa. L'ambiente è elegante e curato, con tre sale distinte: una veranda, una al piano terra e una molto ampia al primo piano. La mise en place raffinata contribuisce a creare un'atmosfera piacevole per i commensali.

Agriturismo Il Riccio (Monticchio Laghi)

Sulle pendici del Vulture, tra colline e boschi rigogliosi, si trova l'Agriturismo Il Riccio, gestito da Antonio. Antonio si occupa principalmente della sala, ma supervisiona attentamente anche la cucina, che propone una rivisitazione della tradizione lucana. Gli ingredienti tipici della Via Herculea, come il peperone crusco, le melanzane di Rotondella e il baccalà, vengono utilizzati non solo nelle preparazioni classiche, ma anche in forme nuove e creative, come tortini o altre proposte originali. Il fiore all'occhiello dell'agriturismo è il tartufo, protagonista di piatti come i ravioli di ricotta di pecora al tartufo. L'ambiente interno è curato, con uno stile giovane e fresco, caratterizzato da pareti decorate da artisti locali e dalle foto naturalistiche scattate dallo stesso Antonio, integrando così la passione per il territorio in ogni aspetto dell'esperienza.

La Categoria Special: L'Antica Salsiccia Lucanica

La scelta della salsiccia lucanica come categoria special non è casuale. Questo insaccato vanta una storia antichissima, risalente almeno all'epoca romana. Fu proprio durante la conquista della Lucania nel III secolo a.C. che i Romani conobbero questo prodotto e lo chiamarono "lucanica" o "luganega" in riferimento al suo luogo d'origine. Apprezzata per il suo sapore, ma anche per la facilità di trasporto e conservazione (il nome stesso deriva da "carne salata"), la lucanica divenne presto popolare. Testimonianze della sua origine lucana si trovano negli scritti di autori latini come Cicerone, Marziale e in particolare Marco Terenzio Varrone, che nel suo De lingua latina afferma: “chiamano lucanica una carne tritata insaccata in un budello, perché i nostri soldati hanno appreso il modo di prepararla dai Lucani”. La ricetta, tramandata nei secoli, è arrivata fino a noi, con descrizioni dettagliate come quella di Apicio nel suo De Re Coquinaria del I secolo d.C., che ne illustra la preparazione con spezie e la stagionatura al fumo. Ancora oggi, la preparazione segue fedelmente queste antiche tecniche, rendendo la salsiccia lucanica un prodotto autentico e profondamente legato alla tradizione contadina.

Il Patrimonio Gastronomico di Potenza e della Basilicata

La puntata di 4 Ristoranti lungo la Via dei Sapori offre un'ottima occasione per approfondire la ricchezza della cucina lucana, che trova in Potenza e nei suoi dintorni una delle sue massime espressioni. La gastronomia lucana è il risultato di secoli di storia, di passaggio di popoli (Greci, Saraceni, Svevi, Arbereshe) e di scambi culturali che hanno plasmato le tradizioni culinarie. La forza di questa cucina risiede nella sintesi di sapori, nell'utilizzo sapiente di pochi ma eccellenti ingredienti, spesso provenienti direttamente dalla terra.

Come si chiama il ristorante di Peppone a Potenza?
A Potenza, Peppone, questo è il nome del patron, ha deciso di fare il contrario. Un locale vicino agli uffici ma con un concetto slow e soprattutto con una ricercatezza quasi maniacale della materia prima con pasti che chiedono il giusto tempo da dedicare al cibo. Cibò!

Prodotti Iconici della Terra Lucana

Il pane lucano, in particolare quello di Matera (sebbene la provincia di Potenza ne condivida la tradizione), merita una menzione speciale. Lievitato con lievito madre e cotto in forni a legna, ha un sapore e un aroma inconfondibile. Caratteristico è anche per le sue dimensioni, spesso pagnotte rotonde da 2-3 kg o anche di più, chiamate "Panella". La sua particolarità è che rimane buono per giorni e, anche raffermo, viene recuperato in piatti poveri ma gustosissimi come il "pane cotto" (con o senza rape e peperone crusco) o l'"acqua-sal", un brodo con pane raffermo e uovo. Le grandi focacce tonde, simili a ciambelloni, sono perfette per essere farcite.

La pasta fresca fatta a mano è un altro pilastro della cucina lucana. Preparata con semplici ingredienti (farina e acqua), assume forme diverse grazie all'abilità manuale: strascinati (trascinati con le dita), cavatelli (rascatiell'), ferretti (usando un ferro da maglia), fusilli (usando un fuso), orecchiette (ricchitell') e lagane (lasagne) usate anche per i ravioli (ripieni di ricotta o baccalà). Queste paste sono il veicolo perfetto per condimenti ricchi e saporiti.

Le carni, soprattutto quelle di maiale, agnello e capretto, sono fondamentali. Del maiale, in particolare, si utilizza ogni parte per creare una varietà incredibile di salumi e insaccati: soppressate, salsicce (la lucanica, ovviamente!), pezzente, prosciutti, capocolli, pancetta, cotechini. La tradizione contadina del "rito del maiale" è ancora viva e garantisce la qualità e l'autenticità di questi prodotti.

I formaggi e i latticini completano il quadro. Scamorze, mozzarelle, burrini (o manteche), burrate, caciocavallo e provola sono eccellenze locali. Il caciocavallo podolico lucano è un Presidio Slow Food, apprezzato per il suo sapore intenso e aromatico. Una preparazione scenografica e gustosa è il "caciocavallo impiccato", arrostito lentamente sulla brace e affettato mentre si scioglie su pane bruschettato.

Infine, non si può parlare di sapori lucani senza menzionare il Baccalà, un ingrediente non autoctono ma che è stato adottato e reinterpretato in maniera unica, spesso abbinato ai Peperoni Cruschi di Senise IGP. Questi peperoni, essiccati fino a diventare croccanti e di un rosso intenso, conferiscono un sapore ineguagliabile a molti piatti, dal baccalà fritto alle paste, dalle uova ai legumi.

I Vini: L'Aglianico del Vulture

Ogni pasto lucano che si rispetti è accompagnato da un buon vino locale. La Basilicata, in particolare la zona del Vulture, è terra di grandi vini. L'Aglianico del Vulture DOCG, coltivato sulle pendici di un vulcano spento, è considerato uno dei migliori vini rossi d'Italia e d'Europa. Il terreno vulcanico conferisce al vino un carattere unico: colore rosso rubino impenetrabile, profumi eleganti di frutta rossa matura, marasca, liquirizia, spezie. La sua struttura e acidità lo rendono un vino di grande longevità. Oltre all'Aglianico, la regione vanta altre DOC importanti come il Terre dell'Alta Val d'Agri, il Matera e il Grottino di Roccanova.

Oltre la Gara: Cibò! Un'Altra Proposta di Gusto a Potenza

Al di fuori della competizione di 4 Ristoranti, Potenza offre altre interessanti realtà gastronomiche. Un esempio è Cibò!, un locale gestito da Peppone, descritto da alcuni come un luogo dove il concetto di slow food si contrappone alla frenesia cittadina. Cibò! si distingue per una ricerca quasi maniacale della materia prima, selezionata con grande cura e legame con il territorio. L'ambiente è sui generis, con arredi disuguali che creano un'atmosfera informale ma ricercata. Qui si possono gustare taglieri di salumi e formaggi selezionati, mozzarelle campane, ma anche primi piatti con paste di alta qualità condite con semplicità per esaltarne il sapore, o piatti più elaborati come l'uovo dello chef o tartare di fassone locale. Cibò! non è solo un ristorante, ma anche un luogo dove acquistare piccole gastronomie artigianali, come il famoso panettone di Tiri, dimostrando un legame forte con le eccellenze regionali.

Considerazioni Finali

La puntata di Alessandro Borghese 4 Ristoranti in Basilicata ha messo in luce la ricchezza e la varietà della proposta culinaria lungo la Via dei Sapori. Dalla tradizione più autentica alle rivisitazioni creative, passando per l'importanza storica degli ingredienti e la passione dei ristoratori, il viaggio nella gastronomia lucana si conferma un'esperienza indimenticabile. Che si tratti dei ristoranti in gara o di altre realtà come Cibò!, Potenza e la Basilicata sanno offrire sapori unici, radicati nella storia e capaci di sorprendere anche i palati più esigenti.

Cosa si mangia di buono a Potenza?
Nella cucina potentina, un posto importante è riservato anche ai formaggi e agli altri derivati del latte. Molto apprezzate sono le scamorze, le mozzarelle, i burrini (conosciuti anche come manteche), le burrate, il caciocavallo e la provola.
RistoranteCittàApproccio CucinaStile LocationFocus Particolare
La Taverna OrazianaPotenzaTradizionale rigorosaStorico, in pietra, caminoStoria Via Herculea, salumi, formaggi podolici
Le Follie dello ChefPotenzaTerritorio rivisitato con estroRetrò, familiare, inserti pietraAbbinamenti creativi, peperone crusco, baccalà
Ristorante Pizzeria D’AvalosVenosaTradizionale con impiattamenti attualiElegante, curato, più saleCarni, legumi, pesce abbinato a prodotti locali
Agriturismo Il RiccioMonticchio LaghiTradizione lucana rivisitataCurato, giovane, fresco, decoratoTartufo, ingredienti locali in forme nuove

Domande Frequenti sulla Cucina Lucana e 4 Ristoranti a Potenza

D: Cos'è la Via dei Sapori in Basilicata?
R: La Via dei Sapori è l'antica Via Herculea, un percorso storico che univa la Lucania a Roma. Era un'importante via commerciale per ingredienti pregiati e oggi rappresenta idealmente il percorso delle eccellenze gastronomiche lucane.

D: Quali ristoranti hanno partecipato alla puntata di 4 Ristoranti in Basilicata/Potenza?
R: Hanno partecipato La Taverna Oraziana (Potenza), Le Follie dello Chef (Potenza), Ristorante Pizzeria D’Avalos (Venosa) e Agriturismo Il Riccio (Monticchio Laghi).

D: Qual era la categoria special in questa puntata?
R: La categoria special era la Salsiccia Lucanica, un prodotto storico e simbolo del territorio lucano.

D: Cosa sono i Peperoni Cruschi?
R: Sono peperoni rossi tipici della Basilicata, soprattutto di Senise (IGP), che vengono essiccati e fritti velocemente diventando croccanti. Sono usati per arricchire molti piatti tipici.

D: Quali sono alcuni piatti tipici della cucina di Potenza e della Basilicata?
R: Tra i piatti tipici ci sono la pasta fatta a mano come strascinati e cavatelli, piatti a base di carne di maiale (inclusa la lucanica) e agnello, legumi, baccalà con peperoni cruschi, formaggi come il caciocavallo podolico e il pane tradizionale.

D: Cos'è l'Aglianico del Vulture?
R: È un vino rosso DOCG prodotto sulle pendici del Monte Vulture in Basilicata, considerato uno dei migliori vini italiani per la sua struttura, complessità e longevità.

D: Esiste un ristorante a Potenza chiamato Cibò!?
R: Sì, Cibò! è un locale a Potenza noto per il suo approccio slow food e l'accurata selezione di materie prime locali e artigianali.

Se vuoi conoscere altri articoli simili a 4 Ristoranti in Basilicata: La Via dei Sapori, puoi visitare la categoria Ristoranti.

Go up