Perché si chiama Piazza del Popolo a Roma?

Piazza del Popolo: Storia, Arte e il Suo Nome

14/11/2023

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Piazza del Popolo a Roma non è solo uno snodo cruciale nel tessuto urbano della Capitale, dove convergono le celebri Via del Babuino, Via di Ripetta e Via del Corso, ma è un vero e proprio palcoscenico di storia, arte e leggenda. Situata strategicamente ai piedi dei rigogliosi Giardini del Pincio, questa piazza ha conservato intatto il suo fascino di un tempo, quando rappresentava il principale ingresso alla città per chi proveniva da nord. Quello che oggi ammiriamo come uno degli spazi urbani più iconici e monumentali di Roma, un tempo era parte degli estesi giardini appartenenti alla famiglia di Nerone. Oggi, invece, ospita un concentrato incredibile di bellezza e significato. Ripercorriamo insieme le tappe che hanno plasmato questo luogo unico e scopriamo i tesori che riserva ai visitatori curiosi.

Perché si chiama Piazza del Popolo a Roma?
Ma perché si chiama così? Il nome di Piazza del Popolo deriverebbe dal latino “populos” cioè “pioppi” avvalorando la teoria secondo la quale l'imperatore Nerone avesse fatto creare un boschetto di pioppi, proprio nei pressi di Piazza del Popolo.

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Una Storia Che Affonda le Radici nell'Antichità

Prima di assumere la forma e il nome attuali, l'area oggi occupata da Piazza del Popolo era conosciuta in epoca romana come Campo Marzio. Questo nome derivava da Marte, il dio della guerra, a cui il luogo era dedicato. Era qui che i giovani romani si dedicavano agli esercizi militari, affinando le proprie abilità belliche. Ma il Campo Marzio non era solo un luogo di addestramento; era anche un centro vitale della vita politica romana, dove gli adulti si riunivano per i comizi e le elezioni dei Magistrati e dei Senatori, decisioni che plasmarono il destino dell'Impero. Fino al XVI secolo, la piazza, che a quel tempo aveva una forma ancora rettangolare, era essenzialmente il punto di partenza di tre importanti strade che si diramavano verso l'interno della città, il nucleo di quello che sarebbe diventato il celebre Tridente romano.

La grande trasformazione urbanistica che diede alla piazza l'aspetto monumentale che in larga parte conserviamo oggi ebbe inizio nella seconda metà del Cinquecento. Fu allora che si iniziò a pensare a quest'area non più solo come un punto di transito, ma come un vero e proprio biglietto da visita per la città. Un primo importante intervento fu la realizzazione di una fontana, la Fontana del Trullo, progettata da Giacomo Della Porta, anche se in seguito fu spostata in Piazza Nicosia. Il passo forse più significativo per definire l'identità centrale della piazza fu compiuto nel 1589, per ordine di Sisto V: l'imponente Obelisco Flaminio, alto circa 24 metri, fu spostato dal Circo Massimo e collocato al centro della piazza. Questo obelisco aveva una storia antichissima e affascinante: fu il primo obelisco egizio a essere portato a Roma, già al tempo di Augusto, per celebrare la conquista dell'Egitto, e la sua riallocazione nella piazza ne sottolineò l'importanza come fulcro visivo e simbolico. Gran parte degli edifici e delle strutture che delimitano lo spazio della piazza furono eretti tra il Quattrocento e il Seicento, definendone il perimetro. La sistemazione definitiva, che le conferì l'armonia e la grandiosità attuali, si deve però all'intervento magistrale dell'architetto Giuseppe Valadier tra il 1816 e il 1820. Fu Valadier a dare alla piazza la sua caratteristica forma ellittica e a integrarla perfettamente con la collina del Pincio soprastante. Con il completamento delle opere, Piazza del Popolo divenne rapidamente uno dei luoghi più frequentati e celebrati di Roma, un punto d'incontro per i romani e un'ammirazione per i visitatori.

Il Nome Misterioso: Perché Proprio "del Popolo"?

L'origine del nome "Piazza del Popolo" è oggetto di diverse interpretazioni, che si intrecciano tra storia, leggenda e devozione. Una delle teorie più accreditate fa derivare il nome dal latino “populos”, che significa “pioppi”. Questa ipotesi si basa sulla credenza che l'imperatore Nerone avesse fatto piantare un boschetto di pioppi proprio nelle vicinanze dell'area dove oggi sorge la piazza. Un'altra affascinante credenza, anch'essa legata alla figura di Nerone, pone l'attenzione sulla presunta presenza della sua tomba. Nel Medioevo, si diffuse la convinzione che le ceneri dell'imperatore fossero sepolte al centro della piazza, sotto un grande albero di noce piantato in sua memoria. La leggenda narrava che il fantasma di Nerone tormentasse chiunque si avventurasse nella piazza, creando un'atmosfera di inquietudine nel luogo. Fu proprio per contrastare questa presunta presenza malvagia e per purificare l'area che, nel 1099, Papa Pasquale II ordinò la costruzione di una chiesa dedicata alla Vergine Maria, proprio sul sito dove si credeva si trovasse la tomba di Nerone, tra gli orti della sua famiglia Domizia.

Ed è proprio il nome di questa chiesa, Santa Maria del Popolo, a offrire una terza possibile spiegazione per l'origine del nome della piazza, o quantomeno a rafforzarlo nel tempo. La Basilica di Santa Maria del Popolo fu costruita a spese del popolo romano, un atto di fede e devozione collettiva. Per questo motivo, ricevette la denominazione di Santa Maria o Madonna del Popolo. È plausibile che il nome della chiesa, così fortemente legata all'identità e al contributo dei romani, abbia influenzato o addirittura dato il nome all'intera piazza circostante, rendendola per eccellenza la "Piazza del Popolo", inteso come l'agorà dei cittadini romani.

Un Concentrato di Bellezza: Cosa Ammirare in Piazza del Popolo

Piazza del Popolo è un vero e proprio museo a cielo aperto, un luogo dove storia, arte e architettura convivono in perfetta armonia. Ogni angolo della piazza racconta una storia e ospita monumenti di straordinaria importanza.

La Maestosa Porta del Popolo

Sul lato settentrionale della piazza si erge imponente la Porta del Popolo, anticamente conosciuta come Porta Flaminia. Questa porta monumentale segna l'ingresso a Roma da Piazzale Flaminio ed è l'inizio della Via Flaminia, l'antica strada consolare romana costruita nel 220 a.C., che era un percorso fondamentale per i pellegrini che giungevano a Roma, molti dei quali percorrevano la Via Francigena. La sua costruzione fu commissionata da Papa Pio IV a Michelangelo, ma il grande artista, ormai anziano, passò l'incarico a un suo seguace, Nanni di Baccio Bigio, che completò la facciata esterna tra il 1562 e il 1565. La facciata interna, invece, è opera del genio di Gian Lorenzo Bernini e fu realizzata in occasione dell'arrivo trionfale a Roma della regina Cristina di Svezia nel 1655. La porta, con la sua alternanza di stili e le sue iscrizioni, testimonia i secoli di storia e gli illustri personaggi che l'hanno attraversata.

La Basilica di Santa Maria del Popolo: Un Tesoro d'Arte

La maggior parte dei visitatori che giunge in Piazza del Popolo è attratta dalla Basilica di Santa Maria del Popolo, e a ragione. Questa chiesa non è solo un luogo di culto con una storia legata alla leggenda di Nerone e alla sua fondazione per volere di Pasquale II nel 1099, ma è un vero e proprio scrigno di capolavori artistici. Al suo interno si possono ammirare due dipinti di straordinaria potenza e bellezza del maestro Caravaggio: la Crocifissione di San Pietro e la Conversione di San Paolo, custoditi nella Cappella Cerasi. Ma la basilica ospita anche opere fondamentali del Rinascimento e del Barocco romano, con contributi di artisti del calibro di Pinturicchio, Raffaello, Bernini, Bramante e Annibale Carracci. La sua architettura e i suoi tesori la rendono una tappa imperdibile per chiunque ami l'arte e la storia.

Le Chiese Gemelle: Guardiane del Tridente

Sul lato sud della piazza, quasi a fare da sentinelle all'imbocco delle tre strade del Tridente (Via del Corso, Via del Babuino, Via di Ripetta), sorgono le due chiese dall'aspetto quasi identico, conosciute come le Chiese Gemelle: Santa Maria in Montesanto e Santa Maria dei Miracoli. Iniziate dall'architetto Carlo Rainaldi, furono completate da due maestri del Barocco romano: Gian Lorenzo Bernini e Carlo Fontana. Santa Maria in Montesanto fu terminata nel 1675, mentre Santa Maria dei Miracoli nel 1678. Sebbene dall'esterno appaiano quasi identiche, con le loro cupole e i campanili che incorniciano Via del Corso, presentano alcune differenze interne dovute alla diversa conformazione dei lotti su cui furono costruite. Santa Maria dei Miracoli, posta sulla sinistra guardando Via del Corso, è dedicata alla Madonna e ospita sull'altare maggiore un'icona venerata come "Nostra Signora dei Miracoli". Santa Maria in Montesanto, invece, è tradizionalmente conosciuta come la "Chiesa degli Artisti" di Roma, un luogo caro a molti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, dedicata alla Beata Vergine Maria.

Le Fontane Monumentali

L'elemento acquatico è un componente fondamentale dell'armonia di Piazza del Popolo, grazie alla presenza di tre fontane monumentali che arricchiscono lo spazio e aggiungono un suono rilassante all'atmosfera. Al centro della piazza, ai piedi dell'Obelisco Flaminio, si trova la Fontana dei Leoni, opera di Valadier. Si sviluppa intorno alla base dell'obelisco con quattro vasche circolari, dominate da leoni di marmo bianco in stile egizio, dalle cui bocche sgorgano getti d'acqua. Questa fontana sottolinea la presenza dell'antico obelisco e crea un punto focale suggestivo. Ai lati della piazza, negli emicicli progettati da Valadier, si trovano altre due fontane significative. Al centro dell'emiciclo orientale, rivolto verso il Pincio, è collocata la Fontana della Dea Roma. Questo gruppo scultoreo imponente è costituito da una statua della dea Roma, raffigurata armata, affiancata dalle personificazioni dei due fiumi che attraversano la regione, il Tevere e l'Aniene. Ai piedi della dea si trova la celebre lupa che allatta i gemelli Romolo e Remo, simbolo eterno della città. Al centro dell'emiciclo opposto, quello occidentale, si erge l'altrettanto imponente gruppo scultoreo che adorna la Fontana del Nettuno. Qui, il dio Nettuno è raffigurato con il suo tridente nella mano destra, mentre ai suoi piedi sono posti due tritoni, creature marine che accompagnano il dio, con dei delfini.

L'Antichissimo Obelisco Flaminio

Protagonista indiscusso del centro della piazza è l'Obelisco Flaminio. Realizzato in granito rosso, con un'altezza di 23,2 metri (che arriva a circa 36 metri con la base e la croce), è uno dei più antichi obelischi di Roma. La sua storia risale all'antico Egitto: fu iniziato dal Faraone Seti I della XIX dinastia del Nuovo Regno, attorno al 1300 a.C., e portato a termine dal figlio Ramses II per essere eretto nel Tempio del Sole a Eliopoli. La sua presenza a Roma è legata all'imperatore Augusto, che lo fece trasportare nella capitale per celebrare la conquista dell'Egitto. Inizialmente fu collocato nel Circo Massimo. Il suo spostamento in Piazza del Popolo per volere di Sisto V nel 1589 fu un'operazione di grande ingegneria e segnò l'inizio della trasformazione monumentale della piazza, rendendolo il suo cuore pulsante e il punto di riferimento visivo da cui si irradiano le tre strade del Tridente.

Domande Frequenti su Piazza del Popolo

Perché Piazza del Popolo si chiama così? Le origini del nome sono dibattute. Le teorie principali lo collegano al latino “populos” (pioppi), a un boschetto piantato da Nerone, o alla leggenda della sua tomba e del fantasma. Una terza interpretazione lo lega al nome della vicina Basilica di Santa Maria del Popolo, costruita “a spese del popolo romano”.

Quali sono le chiese gemelle in Piazza del Popolo? Le due chiese quasi identiche che incorniciano l'inizio di Via del Corso sono Santa Maria in Montesanto e Santa Maria dei Miracoli.

Chi ha progettato la sistemazione attuale di Piazza del Popolo? La forma ellittica e l'integrazione con il Pincio si devono principalmente all'architetto Giuseppe Valadier, che operò all'inizio del XIX secolo.

Cosa si può vedere nella Basilica di Santa Maria del Popolo? Oltre a opere rinascimentali e barocche di artisti come Raffaello e Bernini, la basilica ospita due famosi dipinti del Caravaggio.

Qual è l'elemento più antico di Piazza del Popolo? L'elemento più antico è l'Obelisco Flaminio, risalente all'antico Egitto (circa 1300 a.C.) e portato a Roma da Augusto.

Piazza del Popolo è molto più di una semplice piazza; è un luogo che racchiude secoli di storia, arte e cultura romana. Dalla sua origine come Campo Marzio alla sua trasformazione in ingresso monumentale per opera di Papi e architetti, fino a diventare il vibrante cuore che conosciamo oggi, Piazza del Popolo continua ad affascinare e a meravigliare chiunque la visiti. È un luogo dove il passato dialoga con il presente, offrendo uno spaccato unico dell'anima eterna di Roma.

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