15/08/2024
I Piani di Praglia rappresentano una gemma nascosta nel cuore dell'Appennino Ligure, un vasto altopiano che si estende al confine tra Liguria e Piemonte. Situati a breve distanza dalla frenesia cittadina di Genova, offrono un rifugio di pace e natura selvaggia, caratterizzato da paesaggi aperti, orizzonti vasti e la sensazione di essere lontani dal mondo, pur essendo facilmente accessibili. Questo luogo, noto in ligure come Cén de Prâgia, invita all'esplorazione, al relax e a scoprire la bellezza autentica della montagna ligure.

- Dove si Trovano i Piani di Praglia? Un Altopiano tra Liguria e Piemonte
- Un Paesaggio Unico: Flora, Fauna e Tutela Naturalistica
- La Colla di Praglia: Un Punto Strategico e Panoramico
- Come Raggiungere i Piani di Praglia: Vie d'Accesso
- Attività e Itinerari: Cosa Fare ai Piani di Praglia
- Consigli Utili per la Visita ai Piani di Praglia
- Domande Frequenti sui Piani di Praglia
- Conclusione
Dove si Trovano i Piani di Praglia? Un Altopiano tra Liguria e Piemonte
L'altopiano dei Piani di Praglia si colloca sull'Appennino Ligure, a un'altitudine che varia tra i 780 e i 900 metri sul livello del mare. Questa posizione elevata li pone in prossimità dello spartiacque ligure-padano, un confine naturale che separa i bacini idrografici che sfociano nel Mar Ligure da quelli che alimentano il Po. Geograficamente, sebbene parte della Liguria, i Piani di Praglia costituiscono la testata della valle Stura, che appartiene al versante padano.
Amministrativamente, i Piani di Praglia fanno parte del comune di Ceranesi, situato nella Città Metropolitana di Genova, da cui distano circa 12 chilometri. L'altopiano stesso dà il nome a una località sparsa, costituita principalmente da case utilizzate per la villeggiatura estiva, testimoniando il suo valore come meta di fuga dalla calura estiva per gli abitanti della costa e delle valli circostanti.
La conca dei Piani di Praglia è contornata da diversi rilievi montuosi che ne definiscono i confini e svolgono un ruolo cruciale nella separazione dei bacini idrografici. Tra questi spiccano il Monte Vesolina (977 m), situato già in territorio alessandrino e posto sul crinale tra Stura e Gorzente; il Monte Orditano (939 m), che si erge immediatamente alle spalle del nucleo abitato di Praglia; e il Monte Sejeu (958 m), una piramide erbosa caratterizzata da rocce affioranti lungo le pendici. Queste tre dorsali confluiscono sul Monte Orditano, creando un nodo orografico significativo che separa le acque destinate ai fiumi Stura, Polcevera e Gorzente.
Il Monte Sejeu, in particolare, rappresenta il rilievo più settentrionale del massiccio della Scaggia, una catena montuosa che si estende dal mare, nei quartieri genovesi di Pegli e Pra', attraverso i monti Penello, Foscallo e Proratado, fino a giungere alla zona di Praglia. Per un tratto, questo massiccio costituisce una porzione importante dello spartiacque appenninico, contribuendo a definire l'identità geografica unica di quest'area.
Un Paesaggio Unico: Flora, Fauna e Tutela Naturalistica
Il paesaggio dei Piani di Praglia presenta caratteristiche peculiari, risultato della sua altitudine, della sua posizione sullo spartiacque e della composizione dei suoli. Le vallette che solcano l'altopiano sono spesso caratterizzate dalla presenza di piccole zone umide, ambienti preziosi per la biodiversità, e da radi boschi di pino nero, che offrono un tocco di verde tra le vaste distese erbose.
Le aree sommitali, tuttavia, presentano un aspetto più brullo e aperto. La particolare composizione dei suoli, spesso sottili e rocciosi, rende difficile l'insediamento di vegetazione arborea densa, lasciando spazio a praterie di altitudine e aree quasi del tutto prive di alberi. Questo conferisce al paesaggio un'aria selvaggia e primordiale, con ampi spazi aperti che permettono allo sguardo di spaziare liberamente.
Questa ricchezza e unicità ambientale sono riconosciute e tutelate a livello europeo. I Piani di Praglia, insieme alle aree montuose circostanti come Pracaban, Monte Leco e Punta Martin, fanno parte di un importante Sito di Interesse Comunitario (SIC), identificato dal codice IT1331501. Questa designazione sottolinea l'importanza ecologica dell'area per la conservazione di habitat naturali e specie animali e vegetali di valore.
La fauna che si può osservare sui Piani di Praglia è varia e interessante. Gli spazi aperti e solitari sono l'habitat ideale per diverse specie di uccelli, tra cui rapaci come i falchi, che spesso pattugliano il cielo in cerca di prede. Non è raro incontrare pastori con le loro greggi, che sfruttano le vaste praterie per il pascolo, mantenendo viva una tradizione antica e contribuendo al mantenimento del paesaggio aperto.
La Colla di Praglia: Un Punto Strategico e Panoramico
Uno dei punti più noti dell'area è la Colla di Praglia, un'ampia sella posta a 880 metri di altitudine sullo spartiacque ligure-padano. Situata tra il Monte Orditano e il Monte Sejeu, questa colla riveste un'importanza sia geografica che escursionistica.
La Colla di Praglia segna il confine tra la valle dello Stura e quella del rio San Martino, un subaffluente del torrente Polcevera. È un punto di passaggio storico e naturale, e oggi è un importante terminale di tappa dell'Alta Via dei Monti Liguri, un celebre itinerario escursionistico che percorre l'intera dorsale appenninica ligure, offrendo agli appassionati di trekking la possibilità di attraversare paesaggi spettacolari.
Dalla Colla di Praglia si aprono panorami suggestivi, in particolare verso la Val Polcevera, offrendo una vista privilegiata sulle valli che scendono verso Genova. È un luogo ideale per una sosta, per godersi l'aria fresca e per ammirare il paesaggio circostante.
In realtà, la sella è leggermente divisa da un piccolo rilievo, dando origine a due punti di valico distinti. Il principale, la Colla di Praglia, si trova ai piedi del Monte Orditano ed è attraversato dalla strada provinciale SP4. A poche centinaia di metri di distanza, lungo una strada sterrata che conduce verso il Monte Penello, si trova la Colla del Canile (871 m), ai piedi del Monte Sejeu. Anche questa colla dà accesso alla conca dei Piani di Praglia, ma è percorribile con veicoli solo per un breve tratto iniziale, servendo principalmente alcune case sparse e rappresentando un punto di partenza per escursioni a piedi.
Come Raggiungere i Piani di Praglia: Vie d'Accesso
Nonostante la sensazione di lontananza e isolamento che si può provare sui Piani di Praglia, l'area è relativamente facile da raggiungere grazie a diverse vie di accesso stradali, rendendola una meta ideale per gite di un giorno o weekend.
La via più diretta da Genova e dalla costa ligure è percorrere la strada provinciale SP 4. Questa strada sale gradualmente da Pontedecimo, un quartiere dell'entroterra genovese, attraversa il comune di Ceranesi e raggiunge l'altopiano dei Piani di Praglia. È una strada panoramica che offre scorci sulla valle sottostante man mano che si guadagna quota.
Un'altra opzione per chi proviene dalla zona di Campo Ligure o dall'entroterra savonese è percorrere la strada provinciale SP 69. Questa via si dirige verso le Capanne di Marcarolo, una località in provincia di Alessandria, e da lì si collega all'area dei Piani di Praglia.
Infine, è possibile raggiungere i Piani di Praglia anche da centri abitati del Basso Piemonte, come Bosio e Voltaggio. In questo caso, si utilizzano le strade provinciali SP 165 e SP 167 che collegano questi paesi alle Capanne di Marcarolo. Questo percorso attraversa la Colla degli Eremiti e passa in prossimità del Sacrario della Benedicta, un luogo di memoria storica. È importante notare, tuttavia, che questa via d'accesso specifica potrebbe essere soggetta a chiusure nei mesi invernali, in presenza di neve o ghiaccio, in particolare nel tratto compreso tra la Colla degli Eremiti e la Benedicta, a causa dell'altitudine e delle condizioni meteorologiche.
Indipendentemente dalla via scelta, l'arrivo sui Piani di Praglia regala subito la sensazione di entrare in un ambiente diverso, caratterizzato da spazi aperti e un'aria frizzante, spesso ventilata.
Attività e Itinerari: Cosa Fare ai Piani di Praglia
I Piani di Praglia sono un punto di partenza eccellente per numerose attività all'aria aperta, in particolare per il trekking e le escursioni. La rete di sentieri che si dirama dall'altopiano offre possibilità per ogni livello di preparazione, dai percorsi più semplici e adatti a tutti, fino a itinerari più impegnativi che si addentrano nei massicci circostanti.
Uno degli itinerari più popolari e accessibili con partenza dai Piani di Praglia è l'escursione alla vetta di Punta Martin. Questa montagna, sebbene non altissima, è un punto panoramico eccezionale ed è raggiungibile con un percorso classificato come Molto Facile, rendendolo ideale anche per famiglie con bambini o per chi si avvicina al trekking.
Trekking a Punta Martin: Un Percorso Panoramico per Tutti
L'itinerario per Punta Martin parte direttamente dai Piani di Praglia, generalmente dalla zona dove si trovano alcuni cassonetti e l'inizio di una stradina asfaltata che scende leggermente. Si segue questa stradina per circa un chilometro fino a raggiungere una sbarra che impedisce il transito veicolare. Qui si trova un ampio parcheggio dove lasciare l'auto.

Superata la sbarra, il percorso prosegue a piedi lungo una comoda strada sterrata, che in passato era una strada militare. Questo tratto è ben segnalato, sia dai simboli bianco-rossi dell'Alta Via dei Monti Liguri, sia dai simboli della Federazione Italiana Escursionismo (FIE). La caratteristica principale di questo sentiero è di essere quasi interamente pianeggiante, con lievi ondulazioni, rendendolo estremamente agevole e adatto a tutti, inclusi bambini e cani.
Dopo circa quindici-venti minuti di cammino si giunge a un primo bivio. È importante seguire le indicazioni per Punta Martin, che generalmente portano a proseguire sulla destra (il sentiero a sinistra condurrebbe verso il Santuario di Nostra Signora della Guardia, un'altra meta interessante ma che richiede un itinerario diverso).
Il cammino prosegue attraverso un paesaggio aperto, spesso descritto come spoglio e solitario. Questa è una delle bellezze dell'altopiano: vaste praterie, pochi alberi e la sensazione di ampi spazi. È proprio in queste aree aperte che è facile incontrare i pastori con le loro greggi, che pascolano liberamente, e osservare diverse specie di uccelli nel cielo.
Dopo circa mezz'ora dal primo bivio, si arriva a un secondo bivio, o meglio, a un quadrivio di sentieri. Qui le possibilità di diramazione sono molteplici: un sentiero a destra conduce verso il Passo del Turchino, mentre due sentieri che si staccano sulla sinistra portano rispettivamente verso i quartieri genovesi di Pegli e Prà. Per raggiungere Punta Martin, si deve proseguire dritto lungo la strada sterrata principale.
Questa strada sterrata, dopo un breve tratto in leggera discesa, inizia a risalire dolcemente le pendici del Monte Foscallo. Si continua a seguirla, anche dove la segnaletica bianco-rossa dell'Alta Via potrebbe deviare (l'Alta Via prosegue verso altre destinazioni), fino a raggiungere le vicinanze del Bivacco Monte Pennello (995 m).
Poco oltre il bivacco, il sentiero sterrato principale continua, ma per raggiungere la vetta di Punta Martin (1001 m) è necessario lasciarlo e imboccare un sentiero minore sulla destra. Questo breve tratto è leggermente in salita ed è l'unica parte dell'intero itinerario classificabile come avente un minimo di difficoltà rispetto alla quasi totale pianura precedente.
Una volta raggiunta la vetta di Punta Martin, la fatica (minima) è ampiamente ricompensata. Da questo punto panoramico privilegiato si apre una vista spettacolare: il magnifico panorama spazia sull'intero Golfo di Genova, con la linea di costa che si estende a perdita d'occhio, e sulla maestosa corona delle Alpi, che si stagliano all'orizzonte nelle giornate più limpide. Con condizioni di visibilità eccezionali, è persino possibile scorgere la Corsica che emerge dal mare.
Il ritorno ai Piani di Praglia avviene seguendo lo stesso itinerario dell'andata, ripercorrendo a ritroso la strada sterrata e il breve tratto asfaltato iniziale fino al punto di partenza o al parcheggio.
Tabella Riassuntiva dell'Escursione a Punta Martin
| Parametro | Dettaglio |
|---|---|
| Partenza/Arrivo | Piani di Praglia / Punta Martin |
| Altitudine Minima | 850 m s.l.m. |
| Altitudine Massima | 1001 m s.l.m. |
| Dislivello Totale | 150 m |
| Lunghezza | 12 km (andata e ritorno) |
| Durata Stimata | Circa 3 ore |
| Difficoltà | Molto Facile |
Consigli Utili per la Visita ai Piani di Praglia
Visitare i Piani di Praglia è un'esperienza piacevole, ma è bene tenere a mente alcuni suggerimenti per godersela al meglio. L'altopiano, per la sua posizione elevata e aperta, è noto per essere una zona molto ventosa. Anche in giornate di sole e temperature miti, il vento può essere freddo e intenso. Si raccomanda quindi di portare sempre con sé, o tenere nello zaino, guanti e un berretto, anche nelle stagioni intermedie o estive, specialmente se si intende percorrere i sentieri aperti e panoramici.
L'itinerario descritto verso Punta Martin, essendo quasi interamente su strada sterrata (una ex strada militare) chiusa al traffico veicolare, non presenta particolari difficoltà tecniche. Tuttavia, trattandosi di un percorso in natura, è sempre consigliato indossare calzature adeguate, come scarpe da trekking o da ginnastica robuste, specialmente considerando che il terreno è sterrato e non asfaltato.
La zona di Punta Martin e del Monte Pennello è caratterizzata da una particolare conformazione rocciosa, costituita da rocce ofiolitiche, in particolare serpentinite. Questa tipologia di roccia è comune anche in altre montagne vicine come il Monte Argentea e il Monte Reixa, e contribuisce a definire l'ambiente selvaggio e quasi "lunare" di alcune aree sommitali, che pur essendo vicine alla costa, presentano caratteristiche più affini all'alta montagna.
Essendo un'area naturale protetta (SIC), è fondamentale rispettare l'ambiente circostante: non lasciare rifiuti, non raccogliere piante o fiori e mantenere un comportamento che non disturbi la fauna locale o i greggi al pascolo.
Domande Frequenti sui Piani di Praglia
I Piani di Praglia sono facili da raggiungere?
Sì, i Piani di Praglia sono ben collegati tramite strade provinciali da diverse direzioni, inclusa Genova (tramite la SP4 da Pontedecimo/Ceranesi) e l'entroterra piemontese/ligure (tramite SP69 o SP165/167). È bene verificare le condizioni delle strade, specialmente in inverno, poiché alcune vie d'accesso da sud (come quella che passa per la Benedicta) possono essere temporaneamente chiuse per neve o ghiaccio.
Quanto è difficile il trekking a Punta Martin?
L'escursione a Punta Martin descritta è classificata come Molto Facile. Il percorso si sviluppa per la maggior parte su una strada sterrata quasi pianeggiante. L'unica parte con un minimo di difficoltà è il breve tratto finale in salita per raggiungere la vetta.
Posso portare bambini o cani sul sentiero per Punta Martin?
Assolutamente sì. Grazie alla sua bassa difficoltà e al percorso ampio e quasi pianeggiante, l'itinerario per Punta Martin partendo dai Piani di Praglia è perfettamente adatto a bambini e cani.
Cosa si vede dalla vetta di Punta Martin?
Dalla vetta di Punta Martin si gode di un magnifico panorama che include il Golfo di Genova, la costa ligure, la corona delle Alpi e, nelle giornate di ottima visibilità, anche la Corsica.
C'è parcheggio ai Piani di Praglia per l'escursione?
Sì, l'itinerario per Punta Martin parte da un punto dove è presente un ampio parcheggio nei pressi della sbarra che blocca l'accesso veicolare alla strada sterrata.
L'area dei Piani di Praglia è un'area protetta?
Sì, i Piani di Praglia fanno parte del Sito di Interesse Comunitario (SIC) denominato "Praglia - Pracaban - Monte Leco - Punta Martin", riconoscendo e tutelando il suo valore naturalistico.
Conclusione
I Piani di Praglia offrono un'opportunità unica per immergersi nella natura a breve distanza da un grande centro urbano come Genova. Con i loro vasti spazi aperti, i panorami mozzafiato e una rete di sentieri accessibili, rappresentano la meta ideale per una gita fuori porta, un'escursione rigenerante o semplicemente per godere della quiete e della bellezza dell'Appennino Ligure. Che siate escursionisti esperti o famiglie in cerca di una passeggiata nella natura, i Piani di Praglia sapranno regalarvi momenti indimenticabili.
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