Qual è il miglior Gambero Rosso?

Gamberi: Guida ai Tipi, Come Sceglierli e Gustarli

16/06/2023

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Dici gambero e viene subito l'acquolina in bocca. Questi deliziosi crostacei sono tra i protagonisti indiscussi della cucina di mare, amati per il loro sapore delicato e la loro incredibile versatilità. Che siano fritti per un aperitivo croccante, aggiunti a una zuppa saporita, protagonisti di un risotto mantecato, immersi in una pastella leggera, parte di un fritto misto indimenticabile, o semplicemente cotti al vapore per apprezzarne la purezza, non c'è pietanza a base di gamberi che non sia una vera delizia per il palato. Ma il mondo dei gamberi è vasto e variegato, con specie diverse per provenienza, dimensione, sapore e utilizzo in cucina. Dalle acque dolci dei fiumi nostrani ai grandi oceani, passando per il prezioso Mediterraneo, ogni tipo di gambero ha le sue peculiarità. In questo articolo, ci immergeremo alla scoperta dei principali tipi di gamberi, impareremo a riconoscerli, a scegliere i più freschi e a cucinarli al meglio per esaltare tutte le loro sfumature di gusto.

Qual è il miglior Gambero Rosso?
Gamberi rossi Una delle varietà più pregiate è il gambero di Sanremo che viene gustato crudo. Si possono mangiare anche fritti, sbollentati e alla griglia. Uno dei più pregiati e famosi del paese è il gambero rosso di Mazzara del Vallo.

I gamberi non sono solo buoni, sono anche estremamente pratici in cucina. Si cuociono velocemente e si prestano a infinite interpretazioni, dagli antipasti ai primi piatti, dai secondi ai contorni. La loro popolarità li rende facilmente reperibili, sia freschi che congelati, offrendo opzioni per tutte le esigenze e le tasche. Ma come orientarsi in questo ricco panorama? Conoscere le caratteristiche di ogni tipo è il primo passo per scegliere quello giusto per la ricetta che abbiamo in mente e per garantire un risultato eccellente. Andiamo quindi ad esplorare le diverse varietà, dalle più comuni alle più pregiate, svelando i segreti per valorizzarle al massimo.

Indice dei contenuti

Come Scegliere i Gamberi Migliori

La qualità di un piatto a base di gamberi dipende in gran parte dalla freschezza del prodotto di partenza. Scegliere gamberi freschi è fondamentale per garantire sapore e sicurezza. Ecco alcuni consigli pratici per riconoscere i gamberi di ottima qualità:

  • Aspetto: Devono presentarsi lucidi, con colori brillanti e non opachi. Il carapace deve essere sodo e ben attaccato alla polpa.
  • Testa: La testa deve essere ben attaccata al corpo e non deve presentare macchie scure eccessive, se non quelle naturali della specie. Un eccessivo annerimento della testa può indicare che il gambero non è freschissimo o è stato conservato male.
  • Odore: L'odore deve essere delicato e marino, non ammoniacale o sgradevole.
  • Consistenza: La polpa deve essere soda ed elastica al tatto.
  • Provenienza: Prediligere gamberi pescati localmente o la cui provenienza sia chiara e tracciabile.

Acquistare da rivenditori di fiducia che espongono il pesce su ghiaccio e in condizioni igieniche ottimali è sempre la scelta migliore. Se optate per gamberi congelati, assicuratevi che la confezione sia integra e che non ci siano segni di brina eccessiva o ricongelamento.

Conservazione dei Gamberi

Una volta acquistati i gamberi freschi, è importante conservarli correttamente per mantenerne la qualità. Se non li utilizzate subito, riponeteli in frigorifero, possibilmente su un letto di ghiaccio, in un contenitore chiuso o coperto con pellicola, nella parte più fredda (solitamente quella più bassa). È consigliabile consumarli entro 24 ore dall'acquisto.

Se prevedete di non usarli a breve, potete congelarli. Puliteli (se necessario per la ricetta che avete in mente) e riponeteli in sacchetti o contenitori ermetici, eliminando quanta più aria possibile. I gamberi congelati si conservano per diversi mesi, ma è sempre meglio consumarli entro 3-6 mesi per apprezzarne al meglio il sapore. Scongelateli lentamente in frigorifero prima dell'uso.

I Tipi di Gamberi: Un Viaggio tra Specie e Sapori

Esistono numerose specie di gamberi, ognuna con le sue caratteristiche uniche. Vediamo le principali, dalla loro origine ai consigli per cucinarle.

Gamberetto Rosa del Mediterraneo o Gambero Bianco

Questo piccolo gambero, con dimensioni che vanno dai 6 ai 12 cm, è un'autentica gemma del nostro mare. Viene pescato nel Mar Tirreno, nel Mar Ligure e nel Canale di Sicilia. È un gamberetto dal sapore dolce e delicato, che si presta benissimo a cotture rapide. Si acquista prevalentemente fresco ed è squisito fritto, dove la sua piccolezza permette di gustarlo intero, testa e carapace inclusi, per una croccantezza impareggiabile. È ottimo anche semplicemente bollito e condito con olio e limone. Un esempio di utilizzo creativo lo vede protagonista in una zuppetta di legumi, come la zuppetta di fagioli cocco bianco di Spello con gamberetti di nassa.

Gambero Comune o Gamberetto della Roccia

Ampiamente diffuso in tutti i mari, incluso il Mediterraneo, questo gamberetto è noto per la sua grande versatilità in cucina. Lo si trova sia fresco che congelato, rendendolo una scelta pratica per molte preparazioni. Il suo sapore è gradevole e si abbina facilmente a vari ingredienti. Se siete alle prime armi con la cucina di pesce, potete iniziare con un classico intramontabile: uno spaghetto con zucchine e gamberetti, un piatto semplice ma sempre apprezzato. Per chi ha più esperienza, i gamberetti della roccia sono perfetti anche per preparazioni più complesse, come i maccheroncini di Campofilone alla paranza, dove si uniscono ad altri frutti di mare come moscardini, vongole, scampetti, totani e cozze in un trionfo di sapori marini.

Gamberetto Boreale

Pescato principalmente negli oceani, in particolare nell'Atlantico e nel Pacifico, il gamberetto boreale non supera i 10 cm di lunghezza. È riconoscibile anche per la sua forma leggermente ricurva, che gli è valsa il nome di gambero gobbetto. Come il gamberetto rosa, si mangia intero con tutto il carapace ed è particolarmente apprezzato fritto, dove la sua piccola dimensione garantisce una cottura uniforme e una piacevole croccantezza.

Gamberetto Grigio o di Sabbia

Tra i gamberi più piccoli, il gamberetto grigio misura appena 5 cm. Ha un caratteristico colore grigio bruno e il suo habitat ideale sono le lagune e gli estuari dei fiumi. In Veneto, è conosciuto con il nome dialettale di "schia" ed è un ingrediente tipico della cucina lagunare. Dopo un accurato lavaggio in acqua corrente per eliminare ogni residuo di sabbia, viene tradizionalmente lessato in acqua bollente e salata e servito come antipasto leggero e saporito. È ottimo anche fritto, consumato intero, diventando uno stuzzichino irresistibile.

Gamberi Rossi

I gamberi rossi sono considerati crostacei di grandissimo pregio. Vivono nelle profondità del Mar Mediterraneo e sono noti per il loro colore rosso intenso e il sapore eccezionalmente dolce e delicato. Vengono commercializzati principalmente freschi, spesso pescati con metodi che ne preservano l'integrità, come le nasse, sebbene si trovino occasionalmente anche congelati, mantenendo comunque un'alta qualità se il processo è stato eseguito correttamente. Una delle varietà più rinomate è il Gambero Rosso di Sanremo, famoso per la sua dolcezza che lo rende ideale per essere gustato crudo, magari condito solo con un filo d'olio extra vergine d'oliva e un pizzico di sale. Un altro nome celebre è il Gambero Rosso di Mazzara del Vallo, in Sicilia, anch'esso considerato tra i migliori al mondo per la sua polpa tenera e zuccherina, perfetta per il consumo a crudo. Esiste anche il gambero rosso di nassa di Crapolla, pescato in un pittoresco fiordo della penisola sorrentina, anch'esso di eccellente qualità. Oltre al crudo, i gamberi rossi sono deliziosi anche sbollentati, fritti o alla griglia, cotture che rispettano la loro delicatezza senza coprirne il sapore intrinseco. Per chi vuole avvicinarsi alla loro preparazione, una ricetta semplice ma gustosa sono i gamberi al forno, magari abbinati a un guanciale croccante per un contrasto di consistenze e sapori. Un'alternativa raffinata e profumata è rappresentata dai gamberi flambé con clementine di Calabria IGP, che uniscono la dolcezza del crostaceo all'aroma degli agrumi.

Gambero di Fiume Europeo

Contrariamente ai tipi precedenti che popolano i mari, il gambero di fiume europeo è, come suggerisce il nome, una specie di acqua dolce. È la specie di gambero autoctona più diffusa in Italia e ha una lunga storia culinaria, essendo utilizzato fin dall'antica Roma. Ha un aspetto robusto, che ricorda un piccolo astice, con un colore bruno e può raggiungere i 15 cm di lunghezza. Si trova principalmente nelle regioni del Nord Italia, come Veneto e Lombardia, ma è presente anche al Sud, in Abruzzo e nel Cilento. Il suo sapore è differente da quello dei gamberi di mare, con note più dolci e terrose. Viene spesso utilizzato in zuppe, risotti o come secondo piatto, preparato in umido o lessato.

Mazzancolla o Gambero Imperiale del Mediterraneo

La mazzancolla è un'altra specie autoctona del Mediterraneo, di dimensioni maggiori rispetto ai gamberetti rosa o comuni, potendo raggiungere i 20 cm di lunghezza. È nota anche come gambero imperiale per la sua taglia e il suo aspetto elegante, con un colore che tende al grigio rosa. La mazzancolla è un prodotto di qualità elevata, apprezzato per il suo gusto delicato e la polpa soda. Si trova sia fresca che congelata e precotta, offrendo diverse opzioni di acquisto. La sua versatilità in cucina è notevole: può essere bollita o preparata alla griglia con il guscio per preservarne l'umidità e il sapore, oppure sgusciata per fritture (in questo caso il carapace va eliminato per una migliore consistenza). Se la freschezza è eccezionale, la mazzancolla può essere gustata anche cruda. È ottima come antipasto, ad esempio su spiedini con frutta come mela fuji, o in preparazioni più elaborate come il crudo di mazzancolle con gazpacho di anguria e ciliegie. Per gli amanti delle tartare, la mazzancolla si presta splendidamente, magari abbinata a ingredienti che ne esaltino la dolcezza, come pesto e sale marino pregiato.

Mazzancolla Giapponese o Mazzancolla Imperiale

Simile alla mazzancolla mediterranea per aspetto e dimensioni (può raggiungere i 25 cm), la mazzancolla giapponese è una specie che viene allevata anche nel Mediterraneo, in particolare in Italia, dove l'allevamento è iniziato in Puglia negli anni '80. Questa specie presenta caratteristiche interessanti, tra cui una maggiore resistenza al di fuori dell'acqua, che facilita il trasporto anche da vive, garantendo un prodotto molto fresco ai mercati. Il suo sapore è simile a quello della mazzancolla mediterranea. Si presta a diverse preparazioni, dalle più semplici alle più creative. Può essere utilizzata in piatti che richiamano i sapori del sud, come i cannoncini alle arance tarocco IGP e mazzancolle, oppure in rivisitazioni di classici, come la carbonara di pesce, dove si unisce a ingredienti come rana pescatrice e calamari per un primo piatto di mare originale. C'è anche chi la utilizza in modo innovativo, come nel 'gambero al ferro su farinata liquida'.

Mazzancolla Tropicale

Le mazzancolle tropicali sono tra i gamberi più diffusi e venduti nel mercato globale, principalmente surgelati. Raggiungono dimensioni simili alle mazzancolle mediterranee (circa 20 cm) e provengono da allevamenti intensivi situati in Paesi tropicali. Sebbene siano economiche e facilmente reperibili, è importante essere consapevoli che la loro produzione è spesso associata a gravi problemi ambientali, in particolare la deforestazione delle foreste di mangrovie, ecosistemi vitali per la biodiversità costiera. Per questo motivo, dal punto di vista della sostenibilità ambientale, è fortemente consigliabile scegliere altre varietà di gamberi, preferendo quelle provenienti da pesca sostenibile o da allevamenti con pratiche certificate.

Gambero Argentino o Gambero Atlantico

Questo gambero, che vive sulle coste sudamericane, è facilmente riconoscibile per il suo colore che varia dal rosso acceso al rosa intenso. Può raggiungere dimensioni considerevoli, fino a 25 cm, ed è venduto quasi esclusivamente surgelato sui mercati internazionali. La sua polpa è soda e saporita. Il gambero argentino è una varietà molto versatile in cucina. Oltre alle classiche cotture come alla griglia o in padella, si presta ottimamente per preparare sughi saporiti per la pasta, zuppe e piatti in umido, ai quali conferisce un bel colore e un gusto intenso.

Gambero Black Tiger

Provenienti principalmente da allevamenti del sud-est asiatico, i gamberi Black Tiger sono tra i più grandi disponibili sul mercato, superando spesso i 20 cm di lunghezza. Sono facilmente riconoscibili per il loro colore grigio scuro con caratteristiche strisce tigrate nere sul carapace, che sbiadiscono durante la cottura. Vengono venduti prevalentemente surgelati. La loro polpa è soda e carnosa. Sono ideali per cotture rapide come alla griglia, saltati in padella o fritti, dove le loro dimensioni li rendono particolarmente scenografici.

Gambero Indiano

Il gambero indiano è un gambero di medie dimensioni, attestandosi intorno ai 15 cm. Si trova sia precotto che surgelato ed è anch'esso prodotto principalmente in acquacoltura tropicale. Rispetto ad altre specie, il gambero indiano è spesso considerato quello con le qualità organolettiche più basse, con un sapore meno definito e una consistenza a volte meno soda. Anche per questa specie, come per la mazzancolla tropicale, è importante considerare la provenienza e le pratiche di allevamento in termini di sostenibilità.

Come Cucinare i Gamberi: Tecniche e Consigli

La bellezza dei gamberi sta nella loro rapidità di cottura e nella varietà di metodi applicabili. Ecco i principali modi per gustarli:

  • Crudi: Solo le specie più pregiate e freschissime, come il Gambero Rosso di Sanremo o di Mazzara, e le mazzancolle freschissime, possono essere gustate crude. È fondamentale la massima attenzione alla freschezza e alla provenienza. Vengono solitamente conditi con un filo d'olio extra vergine d'oliva, sale e, a volte, limone o pepe.
  • Bolliti o al Vapore: Una cottura semplice che preserva il sapore delicato. Ideale per gamberetti piccoli (da mangiare interi) o per preparazioni in insalata. Attenzione a non cuocerli troppo per evitare che diventino gommosi. Bastano pochi minuti in acqua bollente salata o al vapore.
  • Fritti: Un classico intramontabile. I gamberetti piccoli (rosa, comuni, boreali, grigi) sono perfetti da friggere interi per uno snack croccante. I gamberi e le mazzancolle più grandi vengono solitamente sgusciati prima di essere fritti, magari passati in una pastella leggera. La frittura deve essere veloce e in olio ben caldo.
  • Alla Griglia o Piastra: Ideale per gamberi e mazzancolle di medie o grandi dimensioni. La cottura rapida sulla griglia o piastra conferisce un gradevole sapore affumicato e mantiene la polpa succosa all'interno. Possono essere cotti con o senza il carapace.
  • In Padella: Saltati con aglio, olio, peperoncino, o sfumati con vino bianco, i gamberi in padella sono veloci e saporiti. Perfetti per condire pasta, risotti o da servire come secondo piatto.
  • In Sughi e Zuppe: Varietà come il gambero argentino o i gamberi di medie dimensioni sono ottimi per arricchire sughi per la pasta, zuppe di pesce o piatti in umido, rilasciando il loro sapore durante la cottura più prolungata (ma attenzione a non aggiungerli troppo presto per non stracuocerli).

Un consiglio utile: per i gamberi di medie e grandi dimensioni, è spesso consigliabile rimuovere il filo intestinale (un filamento scuro lungo il dorso) prima della cottura. Si può fare incidendo leggermente il dorso con un coltellino e sfilandolo delicatamente.

Confronto tra Alcuni Tipi di Gamberi Principali

Per riassumere le differenze tra alcune delle specie più comuni o pregiate, ecco una tabella comparativa:

Tipo di GamberoOrigine PrincipaleDimensione TipicaUso Culinario PrincipaleNota Distintiva
Gamberetto RosaMediterraneo (Tirreno, Sicilia)6-12 cmFritto, BollitoGustato intero, sapore dolce
Gambero ComuneTutti i mari (incluso Mediterraneo)Varia (piccolo-medio)Versatile (pasta, fritto)Molto diffuso, pratico
Gambero RossoMediterraneo (profondità)Medio-GrandeCrudo, alla griglia, in padellaAltissimo pregio, sapore dolce intenso
Mazzancolla MediterraneaMediterraneoFino a 20 cmCrudo, alla griglia, in padellaQualità elevata, gusto delicato
Mazzancolla TropicaleAllevamenti tropicaliFino a 20 cmSurgelata, versatileProblemi di sostenibilità ambientale
Gambero ArgentinoCosta Sud AmericaFino a 25 cmSurgelato, sughi, zuppeColore rosso acceso, sapore intenso

Domande Frequenti sui Gamberi

Come capire se i gamberi sono freschi?

I gamberi freschi hanno un aspetto lucido, colori brillanti, carapace sodo e ben attaccato, testa integra e non eccessivamente annerita, e un odore delicato e marino, mai sgradevole o ammoniacale.

Qual è la differenza tra gamberi e mazzancolle?

Gamberi e mazzancolle sono entrambi crostacei simili, ma le mazzancolle (come la mediterranea o la giapponese) sono generalmente più grandi (fino a 20-25 cm) rispetto alla maggior parte dei gamberi comuni o rosa (spesso sotto i 15 cm). Hanno anche leggere differenze morfologiche e di sapore, anche se spesso vengono usate in modo intercambiabile in cucina, a parte le varietà di altissimo pregio come il gambero rosso.

Posso mangiare il carapace dei gamberi?

Sì, per i gamberetti di piccole dimensioni (come il gamberetto rosa, comune, boreale, grigio) il carapace è sottile e diventa croccante e saporito con la frittura o una cottura veloce, ed è comunemente consumato. Per gamberi e mazzancolle più grandi, il carapace è più duro e viene solitamente rimosso, a meno che non vengano cotti alla griglia o in padella con il guscio per insaporire e poi sgusciati al momento di mangiare.

Quali sono i gamberi più pregiati?

Tra i più pregiati a livello assoluto ci sono sicuramente i Gamberi Rossi del Mediterraneo, in particolare quelli pescati in aree come Sanremo, Mazzara del Vallo e Crapolla, apprezzati per la loro dolcezza e la possibilità di essere gustati crudi. Anche le Mazzancolle mediterranee sono considerate di ottima qualità.

Perché è consigliabile evitare i gamberi tropicali allevati?

Molti gamberi tropicali, come la mazzancolla tropicale o il gambero indiano, provengono da allevamenti intensivi che possono avere un forte impatto negativo sull'ambiente, causando ad esempio la distruzione delle foreste di mangrovie. Scegliere gamberi da pesca sostenibile o allevamenti con certificazioni ambientali è una scelta più responsabile.

È necessario togliere il filo nero sul dorso dei gamberi?

Il filo nero è l'intestino del gambero. Non è tossico, ma può contenere residui di sabbia o avere un sapore amaro. Per gamberi di medie e grandi dimensioni, specialmente se consumati crudi o in preparazioni raffinate, è consigliabile rimuoverlo per una migliore consistenza e pulizia del sapore. Per i gamberetti piccoli, non è strettamente necessario.

Conclusione

Il mondo dei gamberi è affascinante e ricco di varietà, ognuna con le sue peculiarità che la rendono più adatta a determinate preparazioni. Dal piccolo gamberetto di laguna alla pregiata mazzancolla imperiale, passando per il dolce gambero rosso, c'è un gambero giusto per ogni ricetta e per ogni gusto. Conoscere i diversi tipi, saper scegliere quelli più freschi e praticare le tecniche di cottura adeguate sono i segreti per portare in tavola piatti di pesce che delizieranno voi e i vostri ospiti. Esplorare le diverse varietà significa anche fare scelte più consapevoli, privilegiando, quando possibile, prodotti locali e sostenibili. Non resta che sperimentare in cucina e lasciarsi conquistare dal sapore unico di questi meravigliosi crostacei.

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