06/09/2023
Il Lago di Santa Croce, incastonato nel suggestivo paesaggio dell'Alpago, nella parte meridionale della provincia di Belluno in Veneto, è molto più di un semplice specchio d'acqua. Situato a un'altitudine di 386 metri sul livello del mare, questo lago semi-naturale vanta una superficie di 7,8 km², rendendolo il lago più grande interamente su suolo regionale del Veneto. Supera per estensione sul territorio veneto persino il più noto Lago di Garda, che pur essendo più vasto, si trova al confine con Trentino e Lombardia. La sua posizione privilegiata, circondata dai monti dell'Alpago e dal Nevegal, offre panorami mozzafiato e un ambiente ideale per una vasta gamma di attività, adatte a visitatori di ogni età e interesse, in ogni stagione dell'anno.

Le possibilità per chi visita il Lago di Santa Croce sono davvero numerose e spaziano dagli sport acquatici all'esplorazione naturalistica, dalla pesca al relax sulle spiagge, fino alla scoperta di interessanti aspetti architettonici e storici. Che siate amanti dell'avventura, appassionati di natura, o semplicemente in cerca di un luogo tranquillo dove rigenerarvi, il Lago di Santa Croce saprà offrirvi un'esperienza indimenticabile.
- Un Paradiso per gli Sport Acquatici e il Vento
- Sentieri, Passeggiate e Mountain Bike
- Ornitologia e Oasi Naturalistica
- Il Centro Ittiogenico e la Baia delle Sirene
- Pesca e Relax sulle Spiagge
- Come Arrivare al Lago di Santa Croce
- Dove Mangiare e Ospitalità
- Formazione, Storia e Curiosità
- Fauna Ittica e Importanza Idroelettrica
- Qualità dell'Acqua e Balneabilità
- Domande Frequenti sul Lago di Santa Croce
- Dove fare il bagno nel lago di Santa Croce?
- Quanto è lungo il giro del lago di Santa Croce?
- Quanto profondo è il lago di Santa Croce?
- Che fiume si butta sul lago di Santa Croce?
- Cosa fare al lago di Santa Croce in giornata?
- Dove si trova il lago di Santa Croce in Veneto?
- Da Belluno al lago di Santa Croce in bici percorso?
- Come andare da Cazzago a lago di Santa Croce?
- Come andare da Piancavallo al lago di Santa Croce?
Un Paradiso per gli Sport Acquatici e il Vento
Grazie a un fenomeno termico unico, il Lago di Santa Croce è rinomato per i suoi venti pomeridiani costanti e spesso intensi, che si generano per la differenza di temperatura tra le montagne dell'Alpago e la pianura veneta, accelerando vorticosamente nei pressi della strettoia del Fadalto. Questa caratteristica lo rende una meta prediletta per gli amanti degli sport acquatici. Ogni anno, decine di appassionati da tutta Europa si ritrovano qui per praticare discipline come il windsurf, il kitesurf, il wingfoil e la vela. Le condizioni del vento sono ideali per imparare o perfezionare queste attività, con scuole e noleggi disponibili lungo le sponde.
Oltre agli sport che sfruttano il vento, il lago è perfetto anche per altre attività sull'acqua. Escursioni in barca, gite in canoa e kayak permettono di esplorare le rive da una prospettiva diversa, godendo della tranquillità delle acque e del paesaggio circostante. Per i più avventurosi, il wakeboard offre un'ulteriore scarica di adrenalina. La presenza di spiagge attrezzate rende facile l'accesso all'acqua per nuotare o semplicemente rinfrescarsi durante le calde giornate estive.
Sentieri, Passeggiate e Mountain Bike
L'area attorno al Lago di Santa Croce è un vero paradiso per chi ama muoversi all'aria aperta. Ci sono percorsi per tutti i gusti e livelli di difficoltà. Dalle semplici passeggiate su strade bianche pianeggianti che collegano le località lungo la costa, come quella che va dalla spiaggia di Farra all'abitato di Poiatte, a sentieri più impegnativi che si estendono verso Bastia o Villanova. Per gli escursionisti più allenati, è possibile salire verso la Madonna Del Runal, passando per il Ponte Romano, e persino raggiungere l'abitato di Spert, immergendosi completamente nella natura dell'Alpago.
Il "Giro del Lago di Santa Croce" è un percorso circolare di 17,4 chilometri che può essere affrontato a piedi, in bicicletta, con i pattini o in handbike. Questo giro è anche protagonista di un evento sportivo annuale che attira numerosi partecipanti. Per gli appassionati di mountain bike, il territorio offre trails e percorsi emozionanti tra foreste, boschi, picchi montuosi e vallate verdissime. L'Alpago ha una lunga tradizione nel mondo della mountain bike, avendo ospitato in passato anche competizioni internazionali, a testimonianza della qualità dei suoi percorsi.
Ornitologia e Oasi Naturalistica
Per gli amanti della natura e in particolare del birdwatching, l'Oasi di Sbarai rappresenta una tappa imperdibile. Situata sul lato destro della foce del torrente Tesa, questa vasta zona umida è un sito naturalistico di grande importanza per l'Alpago e la provincia di Belluno. Caratterizzata da ambienti mutevoli legati alle variazioni del livello delle acque del lago, l'oasi è l'habitat ideale per numerose specie di uccelli acquatici e migratori.
Tra le specie più interessanti che si possono osservare all'Oasi di Sbarai figurano la Cicogna bianca, il Labbo codalunga, l'Airone cenerino, il Pendolino, il Forapaglie, le Cannaiole, il Tuffetto e la Pavoncella. L'oasi è facilmente raggiungibile attraverso una strada bianca pianeggiante che costeggia l'argine del fiume Tesa, offrendo anche la possibilità di ammirare splendidi esemplari di salici bianchi lungo il percorso. È un luogo perfetto per trascorrere ore in tranquillità, osservando la ricca avifauna.
Il Centro Ittiogenico e la Baia delle Sirene
Sulla sponda sud del lago, nella suggestiva Baia delle Sirene, si trova il Centro Ittiogenico. Questo edificio, di notevole interesse architettonico, è nato con l'obiettivo di riqualificare l'area e incentivare la produzione ittica di specie autoctone a rischio di estinzione, come il coregone, il luccio e la trota. Il centro svolge un ruolo fondamentale nella conservazione della fauna ittica del lago.

Oltre alla sua funzione riproduttiva, il Centro Ittiogenico offre percorsi didattici e informativi, rivolti in particolare alle scuole, per sensibilizzare sulla vita del lago, il suo habitat e la sua fauna. Durante queste visite, studenti e visitatori possono osservare da vicino le diverse fasi dello sviluppo dei pesci, dalla schiusa delle uova fino al rilascio nelle acque del lago. È un'opportunità unica per conoscere l'impegno dedicato alla salvaguardia della biodiversità lacustre.
Pesca e Relax sulle Spiagge
La pesca è un'attività tradizionale e molto praticata al Lago di Santa Croce. Le sue acque sono ricche di diverse specie ittiche, tra cui il luccio, la carpa, la trota, il persico e molte altre. Il lago rientra nel bacino idrico numero 7 dell'Alpago. È importante essere informati sulle normative locali relative alle licenze e ai permessi necessari per pescare, che possono variare per residenti e turisti. La gestione amministrativa è di competenza provinciale e regionale.
Per chi cerca semplicemente relax, le spiagge del Lago di Santa Croce, come la spiaggia di Farra d'Alpago (sponda nord) e la Baia delle Sirene (sponda sud), sono l'ideale. Sono luoghi perfetti per prendere il sole, fare un picnic, leggere un libro o semplicemente godersi la vista e la brezza lacustre. Alcune aree sono attrezzate con servizi e offrono anche spazi per attività come beach volley o calcio, oltre a parchi giochi per i bambini.
Come Arrivare al Lago di Santa Croce
Raggiungere il Lago di Santa Croce è relativamente semplice grazie alla sua buona connessione stradale. La via più rapida è l'autostrada A27, con uscita diretta "Santa Croce-Alpago". In alternativa, si può utilizzare la Strada Statale 51 di Alemagna. Ecco alcune indicazioni da diverse località:
| Provenienza | Indicazioni |
|---|---|
| Da Treviso e Venezia | Seguire autostrada A27 in direzione nord fino all’uscita Santa Croce-Alpago. |
| Da Padova e Vicenza | Autostrada A4 fino a Mestre e poi A27 in direzione nord fino a Santa Croce. |
| Da Bolzano | Autostrada A22 fino a Trento, poi Valsugana in direzione Feltre, e poi proseguire sulla SS50 fino a Ponte nelle Alpi. Terminare in SS51. |
| Da Dobbiaco / Toblach | Scendere lungo la statale 51 Alemagna fino all’ingresso in Alpago in zona Bastia. |
| Da Cortina | Scendere la SS51 verso Longarone e seguire le indicazioni stradali fino in Alpago. |
| Da Tarvisio | Proseguire fino a Udine, poi innestarsi sulla A28 fino a Conegliano dove si potrà immettersi nella A27 in direzione nord. |
È possibile arrivare anche con mezzi pubblici come treno e autobus, o noleggiare un'auto per maggiore flessibilità.
Dove Mangiare e Ospitalità
Le opzioni culinarie nei pressi del Lago di Santa Croce sono variegate e di qualità. Si possono trovare ristoranti di alto livello, come il San Lorenzo (sebbene l'informazione sulla "stella" non sia confermata nel testo sorgente e quindi meglio evitarla o generalizzare), malghe e rifugi che offrono piatti tipici, pizzerie informali, bar e ristoranti per ogni gusto e budget. La cucina locale offre eccellenze come l'agnello, i fagioli mame, il miele, i pesci del lago (luccio, trota, persico) e un'ampia selezione di vini di produzione locale. La scelta è vasta e permette di assaporare i sapori autentici del territorio.
Per quanto riguarda l'ospitalità, oltre a hotel e appartamenti, nei pressi del lago si trovano diversi campeggi e aree attrezzate per la sosta. Il Camping Sarathei, situato sulla sponda nord a Farra, è tra i più conosciuti e offre servizi come igienici, pizzeria e campi da tennis, rendendolo una base confortevole per esplorare la zona.
Formazione, Storia e Curiosità
La storia geologica del Lago di Santa Croce è affascinante. Si ipotizza che anticamente il fiume Piave scorresse attraverso l'Alpago e scendesse verso la pianura veneta nella zona dell'attuale Vittorio Veneto. Successivamente, fenomeni franosi e sbarramenti alluvionali nei pressi di Santa Croce e Fadalto avrebbero bloccato il corso del Piave, deviandolo verso Belluno. Questi eventi, probabilmente causati dal ritiro dei ghiacci pleistocenici (tra 2,58 milioni e 11.700 anni fa), avrebbero intrappolato le acque nell'attuale conca dell'Alpago, dando origine al lago come lo conosciamo oggi.
Il nome del lago deriva dal paesino di Santa Croce, situato sulla sua sponda settentrionale. Tuttavia, non esiste un'unica risposta definitiva sull'origine del nome. Documenti storici riportano nomi antichi come Lacus Piso Lapacinus, Lacus Pasinus o Lago Lapisino (epoca romana). A partire dal XII secolo d.C., con la costruzione delle prime chiese nella zona dell'attuale insediamento di Santa Croce, il nome del borgo iniziò probabilmente a diffondersi e, per associazione, a estendersi anche al lago adiacente. Per secoli, e fino a tempi relativamente recenti, chiunque si dirigesse verso l'Alpago doveva transitare per la Sella di Santa Croce sopra il Fadalto, consolidando il legame tra il nome e il luogo.

Una curiosità spesso diffusa riguarda la presunta presenza di una chiesa sommersa nel lago. È importante chiarire che non ci sono chiese sommerse nel Lago di Santa Croce. Esiste invece un borgo abbandonato con una chiesetta dedicata a San Paolo sul lato orientale della Statale Alemagna, nei pressi di Bastia, ma non è sott'acqua.
Fauna Ittica e Importanza Idroelettrica
Il Lago di Santa Croce ospita una ricca varietà di fauna ittica, con ben 16 specie diverse documentate. Tra le più importanti e conosciute si annoverano il Pesce Persico, il Luccio, la Trota Lacustre, il Coregone e l'Anguilla. Questa biodiversità rende il lago un ambiente interessante sia per i pescatori che per gli studiosi e gli appassionati di ecologia.
Oltre al suo valore naturalistico e ricreativo, il Lago di Santa Croce riveste un'importanza strategica per la produzione di energia idroelettrica. Con una capacità di circa 120 milioni di metri cubi d'acqua, il lago è sbarrato a nord da una diga, costruita e ampliata negli anni '30 del Novecento, che ne regola il livello a 386 metri. Il lago è il centro vitale del sistema idroelettrico di Santa Croce e del Piave, gestito dall'Enel. Le sue acque alimentano diverse centrali idroelettriche nella zona:
| Centrale | Potenza (MW) | Produzione annua (GWh) |
|---|---|---|
| Fadalto Nuova | 210.0 | 346.8 |
| Nove Nuova | 65.0 | 295.2 |
| San Floriano Nuova | 9.0 | 48.6 |
| Castelletto | 17.0 | 75.5 |
| Caneva | 32.0 | 222.0 |
| Livenza | 5.4 | 41.0 |
Questo sistema contribuisce in modo significativo alla produzione di energia rinnovabile nella regione.
Qualità dell'Acqua e Balneabilità
La qualità delle acque del Lago di Santa Croce è costantemente monitorata dall'ARPAV (Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto) per garantire la sicurezza della balneazione e la salute dell'ecosistema. Il lago è uno dei 78 tratti costieri lacustri del Veneto soggetti a controllo per i parametri di balneabilità, con 4 punti specifici monitorati a Santa Croce.
Durante la stagione balneare (generalmente dal 15 maggio al 15 settembre), i tecnici ARPAV effettuano indagini visive, rilevazioni con strumentazione da campo e prelievi di campioni d'acqua per analisi microbiologiche con frequenza almeno mensile. Le classificazioni basate sui dati pluriennali attribuiscono ai punti di balneazione del Lago di Santa Croce la classe di qualità "Eccellente". I tratti idonei alla balneazione si trovano nelle località di Poiatte, Sarathei, Santa Croce (presenti nella rete di monitoraggio dal 1999) e Baia delle Sirene (introdotto nel 2015). I risultati dei monitoraggi sono pubblicati in tempo reale sui siti web di ARPAV e del Ministero della Salute, oltre che su un'APP dedicata, fornendo informazioni dettagliate per cittadini e turisti.
Oltre al monitoraggio per la balneabilità, ARPAV conduce anche indagini più ampie sulla qualità ambientale dei laghi bellunesi. Il Lago di Santa Croce, classificato come corpo idrico fortemente modificato, rientra in questo monitoraggio più approfondito, che valuta lo stato ecologico e chimico delle acque. Sulla base dei dati del sessennio 2014-2019, il Lago di Santa Croce presenta uno stato ecologico "Buono e oltre" e uno stato chimico "Buono", a testimonianza della cura per il suo ambiente.
Domande Frequenti sul Lago di Santa Croce
Dove fare il bagno nel lago di Santa Croce?
Le due spiagge più famose e attrezzate per la balneazione sono la spiaggia di Farra d’Alpago, sulla sponda nord, e la Baia delle Sirene, sulla sponda sud. Entrambe le aree sono monitorate e classificate come "Eccellente" per la qualità dell'acqua.
Quanto è lungo il giro del lago di Santa Croce?
Il percorso completo del giro del lago è lungo 17,4 chilometri.

Quanto profondo è il lago di Santa Croce?
La profondità media del Lago di Santa Croce è di circa 44 metri, con una profondità massima che raggiunge i 44 metri.
Che fiume si butta sul lago di Santa Croce?
Il principale immissario del lago è il torrente Tesa, che nasce e sfocia interamente nel territorio dell'Alpago. Il lago è anche alimentato dal canale Cellina.
Cosa fare al lago di Santa Croce in giornata?
In una giornata si possono praticare sport acquatici, fare escursioni a piedi o in bici, dedicarsi al birdwatching all'Oasi di Sbarai, visitare il Centro Ittiogenico, rilassarsi in spiaggia, pescare, gustare prodotti tipici nei ristoranti locali, o semplicemente godersi un picnic con vista lago.
Dove si trova il lago di Santa Croce in Veneto?
Il Lago di Santa Croce si trova in Alpago, un comune della provincia di Belluno, nella regione Veneto, situato al confine con la provincia di Treviso.
Da Belluno al lago di Santa Croce in bici percorso?
È possibile raggiungere il lago da Belluno in bici seguendo la ciclabile fino a Ponte nelle Alpi, per poi imboccare la Via Regia che costeggia la Statale Alemagna fino all'Alpago.
Come andare da Cazzago a lago di Santa Croce?
Da Cazzago è sufficiente prendere l'autostrada A27 in direzione nord e uscire al casello "Santa Croce-Alpago".
Come andare da Piancavallo al lago di Santa Croce?
Non esiste un collegamento diretto. In auto è necessario scendere a fondovalle, raggiungere Vittorio Veneto e risalire verso l'Alpago. Il tragitto richiede circa un'ora.
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