25/03/2022
“A quindici miglia dalla riva, in mezzo al lago, si trovano le isole, dette Borromee, che sono, a mio parere, il luogo di soggiorno più incantevole del mondo”. Così scriveva il filosofo Montesquieu nel lontano 1795, descrivendo il Golfo Borromeo, il cuore pulsante del Lago Maggiore. Questa zona, incorniciata dalla maestosità del monte Mottarone e dalla bellezza dei borghi lacustri come Stresa, Pallanza, Intra e Verbania, custodisce un tesoro insulare che ogni anno attira visitatori da ogni angolo del globo: le Isole Borromee. Raggiungerle via acqua, con i caratteristici battelli di Navigazione Laghi, non è solo il modo più pratico, ma anche il più suggestivo per immergersi in un paesaggio dove storia, arte e natura si fondono in maniera sublime, offrendo spettacoli di rara bellezza.

Le Isole Borromee non sono semplici emergenze geologiche nel lago; sono testimonianze viventi di un'antica nobiltà che qui trovava il suo rifugio estivo. Già dal Settecento, famiglie aristocratiche lombarde come i Visconti e, soprattutto, i Borromeo, scelsero queste sponde e queste isole per edificare le loro sontuose dimore di villeggiatura. Fu nel XIV secolo che la famiglia Borromeo iniziò la sua profonda trasformazione di alcune di queste isole, dando vita a progetti ambiziosi che le avrebbero rese celebri in tutto il mondo. Ancora oggi, la storia si intreccia con la realtà: due delle isole più famose, l'Isola Bella e l'Isola Madre, rimangono di proprietà della famiglia Borromeo, mentre l'Isola dei Pescatori conserva la sua identità unica, legata alla comunità che l'ha abitata per secoli, mantenendo un fascino più rustico e autentico.
- Chi Possiede le Isole Borromee? Un Affresco Storico
- Isola Bella: Il Trionfo Barocco tra Palazzo e Giardini
- Isola Madre: Un Paradiso Botanico tra Pavoni e Fiori Rari
- Isola dei Pescatori: Autenticità e Sapori Lacustri
- L'Isolino di San Giovanni: Un Tesoro Privato e Inaccessibile
- Raggiungere l'Incanto: Navigazione Laghi
- Confronto tra le Isole Borromee Principali
- Domande Frequenti sulle Isole Borromee
Chi Possiede le Isole Borromee? Un Affresco Storico
La questione della proprietà delle Isole Borromee è affascinante quanto la loro storia. La famiglia Borromeo, una delle stirpi più antiche e influenti d'Italia, ha legato indissolubilmente il suo nome a questo arcipelago. Dal XIV secolo in poi, hanno acquisito e plasmato diverse isole del golfo. Oggi, la situazione proprietaria si presenta così:
- Isola Bella: Completamente di proprietà della famiglia Borromeo. È qui che sorge l'imponente Palazzo Borromeo e il celebre giardino all'italiana.
- Isola Madre: Anch'essa interamente di proprietà della famiglia Borromeo. Ospita un palazzo storico e uno straordinario giardino botanico all'inglese.
- Isola dei Pescatori (o Isola Superiore): Questa è l'unica isola dell'arcipelago a non essere di proprietà privata della famiglia Borromeo. È abitata da una comunità stabile di circa cinquanta persone e conserva il suo carattere di borgo di pescatori.
- Isolino di San Giovanni: Situato di fronte a Pallanza, questo isolino è privato e anch'esso di proprietà della famiglia Borromeo. Non è accessibile al pubblico.
Questo quadro mostra come la famiglia Borromeo abbia avuto un ruolo centrale nella storia e nello sviluppo di gran parte dell'arcipelago, trasformando scogli e piccole isole in capolavori di arte e paesaggismo, pur rispettando l'identità unica dell'Isola dei Pescatori.
Isola Bella: Il Trionfo Barocco tra Palazzo e Giardini
L'Isola Bella è forse la più celebre delle Borromee, un vero e proprio gioiello nato da un sogno visionario. Fu Carlo III Borromeo a intraprendere, nel 1630, un progetto ambizioso per trasformare radicalmente l'isola, dedicandola alla moglie Isabella d'Adda, da cui prese il nome. Il risultato fu la creazione del magnifico Palazzo Borromeo, un'opera barocca che domina l'isola. Il palazzo, sviluppato su quattro piani, è un susseguirsi di sale riccamente decorate, testimonianza del lusso e del gusto dell'epoca.
Al suo interno, si possono ammirare il Salone d'Onore con la sua suggestiva balconata a cupola, la Sala da Ballo neoclassica, la Sala della Musica con preziosi strumenti d'epoca e la Sala delle Medaglie, che narra la vita di San Carlo Borromeo. Di grande valore è la galleria degli Arazzi, dove sono esposti drappi fiamminghi del '500 intessuti in seta e oro. Non mancano sale dedicate a personaggi illustri che vi soggiornarono, come Napoleone Bonaparte. Anche i sotterranei riservano sorprese, trasformati in suggestive grotte decorate con sassi e conchiglie a tema marino, creando un ambiente fresco e misterioso.
Ma l'Isola Bella non è solo palazzo; è soprattutto un incredibile giardino all'italiana che circonda la residenza. Articolato su dieci terrazzamenti sovrapposti, questo giardino è un capolavoro di ingegneria paesaggistica e bellezza vegetale. Balaustre, obelischi, statue classiche, giochi d'acqua e una varietà infinita di piante esotiche, fioriture spettacolari e alberi secolari creano uno scenario quasi teatrale. Al centro, si erge un anfiteatro su tre livelli decorato con rocce, nicchie e rilievi, che culmina nella statua dell'Unicorno, simbolo della famiglia Borromeo.
A metà altezza dei terrazzamenti si trova l'elegante Giardino dell'Amore, un angolo intimo caratterizzato da una vasca di ninfee e aiuole disegnate con arte topiaria in bosso. Salendo ancora, si raggiunge la terrazza superiore, da cui si gode una vista panoramica mozzafiato sul Golfo Borromeo e sulle montagne circostanti. L'Isola Bella è il risultato di quarant'anni di lavori che hanno letteralmente modificato la conformazione geologica dell'isola, dimostrando come l'intervento umano, guidato da una visione artistica e un budget considerevole, possa creare un luogo di incomparabile bellezza partendo da un semplice scoglio abitato da pescatori. È un esempio eclatante di come la volontà umana possa plasmare la natura, talvolta superandone persino la bellezza intrinseca.
Isola Madre: Un Paradiso Botanico tra Pavoni e Fiori Rari
Se l'Isola Bella rappresenta il trionfo dell'arte e dell'architettura barocca, l'Isola Madre è un inno alla natura, tanto che lo scrittore francese Gustave Flaubert la definì un vero e proprio “Paradiso terrestre”. Qui, la protagonista indiscussa è la flora, con un magnifico giardino botanico all'inglese che si estende per ben 8 ettari. Questo giardino è considerato uno dei migliori esempi di arte topiaria al mondo e vanta una collezione straordinaria di alberi secolari, piante rare provenienti da ogni angolo del Pianeta e fioriture esotiche che creano un'esplosione di colori e profumi in ogni stagione.
La ricchezza botanica dell'Isola Madre ha creato l'habitat ideale per una fauna avicola variegata e affascinante. Passeggiando tra i sentieri sinuosi del giardino, non è raro imbattersi in eleganti pavoni bianchi che si pavoneggiano sui prati, in variopinti fagiani dorati o in chiassosi pappagalli che popolano le fronde degli alberi. La presenza di questi splendidi uccelli rende l'esperienza sull'Isola Madre ancora più magica e immersiva, un vero e proprio contatto con una natura quasi primordiale, seppur sapientemente curata.
Anche sull'Isola Madre si trova un palazzo nobiliare, meno imponente di quello dell'Isola Bella, ma ugualmente ricco di storia e fascino. Oggi adibito a museo, ospita arredi d'epoca, quadri, arazzi e interessanti collezioni, tra cui una notevole raccolta di bambole e porcellane. Diversi ambienti all'interno del palazzo aggiungono un tocco pittoresco, come il teatrino delle marionette o la piccola cappella sepolcrale in stile neogotico. All'esterno del palazzo, una vasca circolare adornata da ninfee, iris e papiri contribuisce a rendere l'atmosfera ancora più suggestiva e rilassante. L'Isola Madre è il luogo ideale per chi cerca pace, tranquillità e un'immersione totale nella bellezza e nella varietà del mondo vegetale e animale.
Isola dei Pescatori: Autenticità e Sapori Lacustri
Conosciuta anche come Isola Superiore, l'Isola dei Pescatori offre un contrasto affascinante con le altre isole Borromee. È l'unica ad essere abitata stabilmente, preservando il carattere di un antico borgo lacustre. Nei secoli, ha ospitato una comunità dedita principalmente alla pesca, una tradizione che in parte sopravvive ancora oggi grazie ad alcuni residenti che la portano avanti con orgoglio. Attualmente, l'isola conta circa una cinquantina di abitanti.
Passeggiare per i caratteristici vicoletti stretti e tortuosi dell'Isola dei Pescatori è un'esperienza che riporta indietro nel tempo. Gli edifici sono semplici, le case modeste ma piene di carattere, con i balconi spesso adornati da pesce essiccato, testimonianza dell'attività principale dell'isola. Qui l'atmosfera è autentica, lontana dal lusso e dalla magnificenza delle isole vicine. Il visitatore può curiosare nel piccolo mercatino di artigianato locale, dove trovare souvenir unici e prodotti tipici.
Per l'amante della buona tavola, l'Isola dei Pescatori è una meta imperdibile. I ristoranti di pesce dell'isola sono rinomati e molto frequentati, offrendo piatti freschi a base del pescato del lago. Cenare in uno di questi ristoranti, magari in riva all'acqua, gustando le specialità locali come il pesce persico o il lavarello, è un'esperienza culinaria autentica e deliziosa. Al calar della sera, l'isola si trasforma: le luci si riflettono sull'acqua creando un'atmosfera magica, e il silenzio che scende con il buio rende l'isola particolarmente suggestiva per chi decide di pernottare in uno dei due piccoli alberghi disponibili. Un evento particolarmente sentito è la suggestiva processione notturna della statua dell'Assunta nel mese di agosto, trasportata su barche da pesca illuminate attorno all'isola, uno spettacolo di fede e tradizione.
L'Isolino di San Giovanni: Un Tesoro Privato e Inaccessibile
A completare il quadro dell'arcipelago Borromeo c'è l'Isolino di San Giovanni, situato proprio di fronte alla cittadina di Pallanza (oggi parte di Verbania). Questo isolino è l'unica isola privata dell'arcipelago a non essere visitabile dal pubblico e, di conseguenza, non è servito dai battelli turistici. Qui si erge un terzo Palazzo Borromeo, risalente al Seicento, che per diversi anni fu la residenza di un personaggio illustre della storia della musica: il celebre direttore d'orchestra Arturo Toscanini. La sua inacessibilità ne aumenta il fascino misterioso, lasciandola come un'elegante presenza discreta nel paesaggio del golfo.
Come accennato in precedenza, il modo migliore e più consigliato per esplorare le Isole Borromee è via acqua. Il servizio di battelli offerto da Navigazione Laghi collega regolarmente Stresa e gli altri centri rivieraschi con l'Isola Bella, l'Isola Madre e l'Isola dei Pescatori. Questo permette di visitare le isole con comodità, godendo al contempo della vista panoramica sul lago e sulla costa durante il tragitto. I battelli offrono diverse opzioni di biglietto, permettendo di combinare la visita a una, due o tutte e tre le isole accessibili al pubblico, offrendo la massima flessibilità per organizzare la propria gita in base al tempo a disposizione e agli interessi.
Confronto tra le Isole Borromee Principali
Per aiutarti a pianificare la tua visita, ecco un breve confronto tra le tre isole principali accessibili al pubblico:
| Isola | Proprietà | Attrattiva Principale | Vibe / Atmosfera | Punti di Interesse |
|---|---|---|---|---|
| Isola Bella | Famiglia Borromeo | Arte & Architettura (Palazzo e Giardini) | Lussuosa, Barocca, Scenografica | Palazzo Borromeo, Giardino all'Italiana, Grotte |
| Isola Madre | Famiglia Borromeo | Natura & Botanica (Giardino) | Tranquilla, Botanica, Naturale | Giardino Botanico, Palazzo (Museo), Pavoni |
| Isola dei Pescatori | Comunità Residente | Vita del Borgo & Tradizione | Autentica, Semplice, Vivace (di giorno), Romantica (di sera) | Vicoletti, Mercatino Artigianato, Ristoranti di Pesce |
Domande Frequenti sulle Isole Borromee
Ecco alcune risposte alle domande più comuni per chi desidera visitare le Isole Borromee:
- Chi sono i proprietari delle Isole Borromee? L'Isola Bella, l'Isola Madre e l'Isolino di San Giovanni sono di proprietà della famiglia Borromeo. L'Isola dei Pescatori è abitata da una comunità e non è di proprietà privata della famiglia.
- Quali Isole Borromee si possono visitare? Sono aperte al pubblico e visitabili l'Isola Bella, l'Isola Madre e l'Isola dei Pescatori. L'Isolino di San Giovanni è privato e non visitabile.
- Cosa c'è da vedere sull'Isola Bella? Il magnifico Palazzo Borromeo con le sue sale storiche e le grotte, e lo spettacolare giardino all'italiana su dieci terrazzamenti.
- Cosa c'è da vedere sull'Isola Madre? Il vasto giardino botanico all'inglese con piante rare e uccelli esotici, e il palazzo con collezioni d'epoca.
- Cosa si può fare sull'Isola dei Pescatori? Passeggiare nel borgo antico, visitare il mercatino di artigianato, mangiare nei rinomati ristoranti di pesce, e godersi l'atmosfera unica, specialmente la sera.
- Come si raggiungono le Isole Borromee? Si raggiungono esclusivamente via battello, utilizzando il servizio di Navigazione Laghi dai principali centri rivieraschi come Stresa, Pallanza o Intra.
- È possibile mangiare sulle isole? Sì, è possibile mangiare sia sull'Isola Bella (anche se le opzioni sono più limitate e spesso legate ai punti di ristoro del complesso museale) che sull'Isola Madre (con un punto ristoro), ma soprattutto sull'Isola dei Pescatori, che offre diversi ristoranti specializzati in piatti a base di pesce di lago.
- Quanto tempo ci vuole per visitare le isole? Per visitare con calma l'Isola Bella e l'Isola Madre (palazzo e giardini) sono necessarie almeno 2-3 ore per isola. Per l'Isola dei Pescatori, la visita del borgo e un pasto possono richiedere 1-2 ore o più se si decide di cenare. Una visita completa delle tre isole richiede una giornata intera.
Le Isole Borromee sono un luogo dove la bellezza del paesaggio lacustre si unisce a secoli di storia, arte e cultura. Dalla magnificenza studiata dell'Isola Bella alla serena naturalità dell'Isola Madre, passando per l'autentica semplicità e i sapori genuini dell'Isola dei Pescatori, ogni isola offre un'esperienza unica. Un viaggio che nutre gli occhi, la mente e, sull'Isola dei Pescatori, anche il palato, lasciando un ricordo indelebile di uno degli angoli più incantevoli d'Italia.
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