Quanti ristoranti ci sono in Basilicata?

Basilicata: Tesori Nascosti e Stelle della Cucina

29/03/2023

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Si riparte! C'è un rinnovato desiderio di ritrovare strade e percorsi da raccontare, esperienze da vivere e di cui nutrirsi, una voglia profonda di sentire nuovamente odori e suoni dalle cucine, di assaggiare piatti che sanno di casa e di territorio, e di ritrovare finalmente amici a tavola. Non si tratta semplicemente di riaprire, ma di aprire daccapo, immaginando come interpretare al meglio il mondo che stiamo andando a vivere. Si tratta di disegnare insieme questo nuovo spazio, con le sue abitudini, le paure, le difficoltà, ma anche le incredibili opportunità che ci attendono.

Dove si può mangiare il meglio in Basilicata?
COSA MANGIARE NELLE TRATTORIE DELLA BASILICATAZi Mingo (Potenza) ...C'era una Volta (Potenza) ...La Baita (Località Sellata, PZ) ...La Fontana del Tasso (Francavilla in Sinni, PZ) ...Trattoria Triminiedd. ...Osteria Gagliardi (Avigliano, PZ) ...Pietra del Sale (Frazione Frusci – Avigliano – Loc. ...Al Becco della Civetta (Castelmezzano, PZ)

Aprire è come nascere a una nuova vita, e il nostro compito, come interpreti (ognuno per la sua parte) e non più semplici spettatori, è lavorare al meglio per restituire dignità a un settore fondamentale. Il cibo deve tornare a essere l'elemento armonico che lega l'uomo alla terra. Non può più essere spreco, non può più essere una merce qualsiasi venduta a un costo qualunque. Deve parlare ancora più forte del territorio, di come viviamo, di chi siamo, della nostra storia. Solo così eviteremo che diventi una 'cosa' replicabile ovunque e all'infinito, e solo così potremo davvero sperare che la gente torni a visitare i nostri borghi e a frequentare le nostre tavole.

A noi, che scriviamo, tocca in parte raccontare questa storia. Nella tragedia, ci è capitata l'occasione di essere protagonisti, di poter riscrivere il futuro, e dobbiamo farlo con coraggio e fiducia, tutti insieme. Da qui, riprende il viaggio nella Basilicata, un percorso che vuole raccontare le trattorie, quelle tavole che più di tutte legano la propria esistenza alla storia, ai luoghi, ai linguaggi, alla memoria, perché siano il ponte su cui poggiare i pilastri del futuro.

Questi sono appunti di viaggio non esaustivi, che spero di poter aggiornare presto. Intanto, vi invito a venire in Basilicata, a perdervi tra i silenzi delle montagne, ad attraversare i tratturi accompagnati solo dal volo del falco fino a raggiungere il mare. Camminate lentamente tra i calanchi che sanno di marzapane al chiarore della luna e abbandonatevi alla meraviglia passeggiando tra i Sassi che, come un presepe, sapranno scaldare nuovamente i cuori.

Per questa storia di Sud, Rinascimento e Trattorie, la musica ideale è 'Ad esempio a me piace il sud' di Rino Gaetano.

Indice dei contenuti

Le Trattorie: Cuore Autentico della Basilicata

Il viaggio culinario in Basilicata parte dalle sue radici più profonde, dalle trattorie che conservano gelosamente i sapori e le tecniche della tradizione contadina e marinara. Questi luoghi offrono un'esperienza autentica, un legame diretto con la terra e la sua storia, proponendo piatti che nutrono non solo il corpo, ma anche l'anima.

Zi Mingo (Potenza): Un'insegna storica nel capoluogo lucano, gestita con passione dalla stessa famiglia da generazioni. Qui si respira un'atmosfera casalinga e accogliente. La cucina è quella lucana più genuina, proposta a prezzi convenienti. Imperdibili le paste fatte in casa, in particolare gli strascinati, saltati magistralmente. Le carni sono eccellenti, con menzione speciale per il soffritto di agnello e patate e gli involtini di cotica al sugo. Zi Mingo è sinonimo di sostanza e cortesia, un indirizzo perfetto per chi ama fare la 'scarpetta' nel piatto.

C’era una Volta (Potenza): Appena fuori Potenza, un casale elegantemente ristrutturato che evoca tempi passati. L'arredamento con oggetti d'epoca crea un'atmosfera suggestiva che si riflette in un menu dedicato alla tradizione. Qui potrete gustare strascinati mollicati, ravioli ripieni di baccalà e succulenta carne alla brace. È il luogo ideale per chi cerca un'esperienza che unisca il senso del tempo ritrovato al piacere di un piatto ben eseguito.

La Baita (Località Sellata, PZ): A 1250 metri di altitudine, immerso nel paesaggio montano, questo chalet è da oltre 40 anni un punto di riferimento per gli amanti della montagna e della cucina semplice e genuina. Il piatto simbolo sono i ravioli ripieni di ricotta conditi con sugo di pomodoro. Altre delizie includono i fusilli al ragù di cinghiale e secondi a base di cacciagione e carne locale, perfetti dopo una giornata all'aria aperta.

La Villa (Melfi): Un indirizzo eccellente che propone una sapiente rivisitazione dei piatti tipici dell'area del Vulture. La cucina segue la stagionalità, valorizzando la grande qualità delle materie prime, molte delle quali provengono dall'orto di proprietà o da produttori locali. Da provare i ravioli di ricotta dolce con ragù di seppie, gamberi e favette, e l'agnello cotto alla brace con le erbette selvatiche. Una tavola capace di rendere felici i commensali ancor prima di sentirsi appagati.

La Fontana del Tasso (Francavilla in Sinni, PZ): Siamo nel Parco Nazionale del Pollino, nella riserva di Rubbio. Qui, un antico cascinale che un tempo ospitava una fontana ristoro per i viandanti, è oggi una trattoria tipica. L'offerta gastronomica segue il ritmo delle stagioni, partendo da eccellenti antipasti a base di salumi locali. Tra i piatti forti, il soffritto di capretto, la minestra impastata, la ciambotta di ortaggi servita nella pagnotta e i rascatielli con peperoni cruschi di Senise, veri e propri piatti del cuore e della memoria.

Antica Osteria Marconi (Potenza): Una vecchia casa ad un piano trasformata in un ristorante curato. Offre due sale interne e un dehors per la bella stagione, accompagnati da una buona selezione musicale. Il valore di questo locale risiede nella qualità dei piatti e delle materie prime. Lo chef Giuseppe Misuriello ripropone i piatti della tradizione lucana in chiave moderna. Ampia anche la carta vini e quella dei distillati.

Trattoria Triminiedd (Potenza): Dal 1920, la famiglia Continolo, soprannominata Triminiedd, è ambasciatrice della tradizione culinaria potentina. Qui i primi piatti sono i veri protagonisti: le lagane con i ceci o i cavatelli e fagioli sono descritti come densi, intensi, voluttuosi. L'aggiunta di olio piccante è quasi un rito obbligatorio. Tra i secondi da non perdere, il baccalà a 'ciauredda' e la trippa.

Osteria Gagliardi (Avigliano, PZ): Avigliano è rinomata per la sua storia legata all'oreficeria e alle balestre, ma è anche, e forse soprattutto, un paese che profuma di Baccalà. L'Osteria Gagliardi è un punto di riferimento imprescindibile per gli amanti di questo pesce. Da provare i ravioli ripieni di baccalà su vellutata di ceci e le orecchiette di broccoli e peperoni cruschi di Senise. Per chi preferisce la carne, l'agnello delle Dolomiti Lucane alla griglia è un'ottima alternativa.

Pietra del Sale (Frusci – Avigliano – Loc. Monte Carmine, PZ): A 1100 metri di altitudine, con vista sul Castello di Lagopesole, questo antico casale recuperato con architettura rustica si trova lungo l'antica 'via Herculea'. Prende il nome dalla sorgente omonima, ancora limpida in una fontana borbonica perfettamente conservata. La cucina è quella della cultura contadina della zona, con materie prime prodotte in azienda o da piccoli produttori locali. La pasta fresca fatta a mano è un trionfo: strascinati ai peperoni cruschi, pappardelle lepre e porcini, ravioli ricotta e menta, trittico al ragù di cinghiale, orecchiette funghi e tartufo, cavatelli rucola e cacio ricotta. Tra i secondi, il classico baccalà all’aviglianese, ma anche il maiale in agrodolce o il coniglio alle erbe con contorno di patate meritano un assaggio.

Quali sono i ristoranti stellati in Basilicata?
STELLA MICHELIN 2025 A DUE RISTORANTI LUCANI: IL VITANTONIO LOMBARDO DI MATERA ED IL DON ALFONSO 1890 SAN BARBATO DI LAVELLO.

Al Becco della Civetta (Castelmezzano, PZ): Dopo aver 'volato' tra le piccole Dolomiti lucane, i piatti di questa tavola vi riporteranno alla terra. L'atmosfera è calda e familiare. L'offerta inizia con una ricca proposta di antipasti per arrivare alle zuppe e minestre di campo, preparate con erbe sapientemente raccolte e lavorate. I secondi a base di carne locale completano un pasto fiero e autentico.

Trattoria Nugent (Irsina, MT): Situata nel cortile dell'antico palazzo nobiliare della famiglia Nugent, questa trattoria a Irsina (un paese noto anche per una statua lignea attribuita al Mantegna nella Cattedrale) è il luogo ideale per una cucina autentica. Gli antipasti sono ricchi e gustosi: patate cotte sotto la cenere, pane cotto, purè di fave e cicoria selvatica. Le orecchiette fresche fatte a mano con grano Senatore Cappelli, condite con fagiolini, finocchietto selvatico e ragù di carne, sono una vera prelibatezza.

Da Peppe a Rotonda: La cucina di Peppe è legata indissolubilmente al territorio del Pollino. Pochi fronzoli e molta sostanza, colore, profumo e tanto piacere in questo viaggio gastronomico. Tra i piatti più apprezzati, le tagliatelle con guanciale e asparagi selvatici, i ravioli alle punte d’ortica, il vitello Podolico con spuma di patate, castagne e melagrana, e il cosciotto di coniglio al profumo del Pollino.

Luna Rossa (Terranova Di Pollino, PZ): Federico Valicenti è un ospite caloroso e generoso. La sua tavola, spesso apparecchiata su un terrazzo con vista mozzafiato sul Pollino, è un concentrato del suo amore e della sua passione per questa terra. Il menu è ricco e gustoso, dai primi (spesso lavorati a mano con farina di mischiglio) ai secondi di carne come l'agnello sutt'a supa. Ogni piatto è un tripudio di gusti, odori e sensazioni impagabili. Come un Pino Loricato, Federico è simbolo e custode di questo spicchio di Basilicata.

Da Cesare (Loc. Cersuta di Maratea, PZ): Sulla costa marateota, questa storica trattoria di mare propone i classici della cucina costiera. Alici marinate, pasta fresca al ragù di ricciola, calamari alla griglia e ricciola in umido sono i piatti forti. L'ambiente è familiare e il servizio cortese e competente, ideale per assaporare i frutti del mare di Basilicata.

Locanda Pezzolla (Accettura, MT): Ad Accettura, legata all'antichissimo rito arboreo del Maggio, questa locanda offre un'esperienza culinaria ricca. Ampia scelta di antipasti, dai salumi ai sott'oli e verdure di stagione in pastella. Consigliati i cavatelli con ragù di cinghiale o le pappardelle con funghi e tartufi. Tra i secondi, la costata di Podolica alla brace è da leccarsi le dita.

Baccanti (Matera): Affascinante ristorante situato nel cuore dei Sassi di Matera. Propone una cucina della tradizione lucana rivisitata con estro. Da provare la terrina di coniglio, i ravioli con pezzente (salame tipico) e crema di fagioli, e il controfiletto di agnello con pomodorini secchi, patate e porcini. Un luogo dove la storia dei Sassi incontra l'innovazione in cucina.

Stano (Matera):Trattoria a Matera guidata dall'energia e dalla passione di Franco Stano. La sua cucina è un omaggio alla memoria e alla tradizione materana, utilizzando materie prime stagionali di ottima qualità. Immancabile la 'cialledda' con pane di Matera. Tra i primi, le tripoline con polpettine di pane, pomodoro e basilico. Tra i secondi, la crapiata (zuppa di legumi e cereali) e la pignata con carne di pecora cotta in umido con cicoria, sedano, patate, salame e pecorino.

Taverna La Contadina Sisina (Aliano, MT): Nel paese dei calanchi e del confino di Carlo Levi, un luogo che sa di ospitalità e storia. Sisina lavora materie prime semplici con esperienza e bravura, rendendo l'esperienza unica. Zeppole fritte e pane aromatizzato al finocchio fatti in casa accompagnano ottimi antipasti come la rafanata (piatto a base di rafano, uova e pecorino) o lo sformato di melanzane. Deliziosi i tortelloni ricotta e spinaci con trito di noci, e buoni i secondi a base di maialino e agnello alla brace.

Mimmo il Ciclista (Potenza): Un'altra insegna storica di Potenza, con una famiglia dedicata da sempre alla cucina e all'accoglienza. Piatti della tradizione potentina ben eseguiti. Ottimo il baccalà, servito in diverse varianti. Da assaggiare anche la minestra alla paesana e il soffritto d'agnello.

Antica Cantina Forentum (Lavello): Nel cuore del centro storico di Lavello, una cucina che ha consolidato ricerca e uso di ottime materie prime per raccontare la genuinità della tradizione lucana. Consigliati i ravioli al sugo farciti con ricotta dolce e la braciola di manzo al ragù come secondo. Interessantissima anche la selezione dei vini.

Taverna Centomani (Potenza): Un luogo affascinante e curato, ristrutturato con materiali ecosostenibili e immerso nella natura a poca distanza da Potenza. Propone una cucina che rispetta rigorosamente la stagionalità e usa prodotti del territorio, inclusi formaggi e latticini ottenuti dal latte delle mucche allevate in azienda. I ravioli fatti a mano, la pancetta di maiale con peperoni in agrodolce e le patate al forno sono alcuni dei piatti che definiscono il gusto di questo indirizzo, meritevole di essere annotato.

Eccellenza Stellata: I Ristoranti Michelin in Basilicata

Oltre alla ricchezza delle trattorie tradizionali, la Basilicata si distingue anche nel panorama dell'alta cucina, con ristoranti riconosciuti dalla prestigiosa Guida Michelin. Questo riconoscimento sottolinea la capacità di alcuni chef di reinterpretare il territorio e le sue materie prime in chiave innovativa e di altissimo livello.

Per l'edizione 2025 della Guida Michelin Italia, la Basilicata conferma due indirizzi con una stella, segno di una cucina di grande qualità.

Ristorante Vitantonio Lombardo (Matera): Situato nel cuore dei Sassi di Matera, questo ristorante è un'esperienza unica. L'antica grotta abbandonata è stata trasformata in un'elegante sala, diventando un indirizzo gourmet di riferimento dopo un impegnativo recupero. Trovandosi nei Sassi, una passeggiata prima o dopo cena è quasi d'obbligo per godere dell'atmosfera unica di questo luogo storico. Lo chef Vitantonio Lombardo dimostra un forte legame con il territorio, scegliendo ingredienti e ricette lucane che interpreta con libertà e creatività. I piatti raccontano le tradizioni in modo contemporaneo, apprezzato anche dai numerosi ospiti stranieri. L'ottimo servizio in sala, guidato da Donato, completa l'esperienza. Tra i piatti emblematici, la tartara di tonno in corteccia di crapiata, il calamarro (calamaro ripieno di interiora d'agnello) e il dessert Monte Crusko con gelato al peperone crusco.

Che provincia è Praia a Mare?
Provincia di CosenzaPraia a Mare (Praja d'Ajeta fino al 1928) è un comune italiano di 6 323 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria.

Ristorante Don Alfonso 1890 San Barbato (Lavello): Ospitato all'interno del lussuoso San Barbato Resort, questo ristorante beneficia della consulenza della celebre famiglia Iaccarino, pioniera della ristorazione mediterranea. Qui, però, brilla il talento dello chef Donato De Leonardis. La sua cucina è pienamente riuscita, spaziando tra citazioni lucane e spunti orientali, mantenendo sempre equilibrio e armonia anche nelle creazioni più originali. Particolarmente apprezzati piatti come il Riso acquerello con agretti, cannolicchi, mela verde e salvia, e la triglia con pak choi, guazzetto di mare e patata viola. Il resort San Barbato è anche attento alla gestione sostenibile delle risorse ambientali e offre altre opzioni ristorative.

Questi due ristoranti rappresentano l'apice dell'offerta gastronomica lucana per chi cerca un'esperienza di alta cucina, dove la tradizione si fonde con l'innovazione e l'estetica del piatto.

Il Panorama della Ristorazione Lucana: Numeri e Tendenze

Per comprendere appieno la vitalità del settore della ristorazione in Basilicata, è interessante osservare alcuni dati che ne delineano il quadro attuale. Secondo l'ultimo aggiornamento del Centro Studi Confcommercio, la regione vanta un tessuto imprenditoriale significativo in questo ambito.

A settembre scorso, le imprese di servizi di ristorazione in Basilicata erano ben 2.881. Questa cifra comprende sia i ristoranti veri e propri sia altre attività di somministrazione. In dettaglio, i ristoranti che si dedicano prevalentemente alla preparazione e servizio di pasti sono 1.498. A questi si aggiungono 1.342 bar, molti dei quali offrono comunque servizi legati ai 'pasti' o alla somministrazione di alimenti, contribuendo all'offerta complessiva.

Il mondo della ristorazione lucana guarda con interesse al futuro, puntando decisamente sui giovani: il 18,3% dei titolari di ristoranti ha meno di 35 anni. Anche la presenza femminile è in crescita, con il 9,7% delle attività guidate da donne. Queste nuove generazioni di ristoratori e ristoratrici stanno portando innovazione e nuove prospettive alla tradizione culinaria regionale.

Tuttavia, come in molti settori, anche la ristorazione lucana affronta delle sfide, tra cui la difficoltà nel reperire personale qualificato, un nodo cruciale per garantire la continuità e la qualità del servizio.

Trattorie vs. Ristoranti Michelin: Un Confronto

Esplorare la cucina lucana significa muoversi tra due mondi distinti ma complementari: quello delle autentiche trattorie e quello dei ristoranti Michelin. Entrambi offrono esperienze indimenticabili, ma con approcci e atmosfere differenti.

CaratteristicaTrattorie TipicheRistoranti Michelin
Focus PrincipaleCucina tradizionele, casalinga, legata al territorio e alle ricette antiche.Cucina creativa, reinterpretazione della tradizione e del territorio, alta gastronomia con ricerca estetica.
AmbienteFamiliare, rustico, accogliente, spesso legato alla storia del luogo o della famiglia.Elegante, ricercato, design curato, servizio formale e attento.
IngredientiPrincipalmente prodotti locali, stagionali, spesso a km zero o di produzione propria.Selezione di altissima qualità, talvolta con ingredienti ricercati anche fuori regione, ma con forte legame al territorio.
PrezzoGeneralmente accessibile, ottimo rapporto qualità-prezzo per un pasto completo e genuino.Fascia alta, il prezzo riflette l'esperienza gastronomica complessa, il servizio e la ricerca.
EsperienzaAutenticità, calore umano, riscoperta dei sapori di una volta, legame diretto con la storia locale.Innovazione, viaggio sensoriale, servizio impeccabile, cura del dettaglio in ogni aspetto, dal piatto al servizio.
Tipologia di PiattiPiatti iconici della tradizione lucana (strascinati, baccalà, agnello, pignata, cialledda).Piatti creativi che partono dalla tradizione ma la reinterpretano, spesso con tecniche moderne e presentazioni artistiche.

Domande Frequenti sulla Cucina Lucana

Per chi si appresta a esplorare i sapori della Basilicata, ecco alcune risposte a domande comuni che possono aiutare a orientarsi in questa ricca offerta gastronomica.

Quali sono i piatti tipici da provare assolutamente in Basilicata?

La cucina lucana è profondamente legata ai prodotti della terra e del mare (sulla costa). Tra i piatti imperdibili ci sono sicuramente i primi a base di pasta fresca fatta in casa: gli strascinati (spesso conditi con ragù, sugo di pomodoro o peperoni cruschi), i cavatelli con fagioli o ragù di cinghiale, le lagane con i ceci, e i ravioli, che possono avere ripieni sia dolci (con ricotta e cannella, come nel Potentino) sia salati (con baccalà o erbe). Tra i secondi piatti, l'agnello è un protagonista (soffritto, alla brace), così come il baccalà, preparato in vari modi (celebre quello all'aviglianese). Non mancano piatti unici e robusti come la pignata (stufato di pecora cotto in un recipiente di terracotta) o la crapiata materana (una zuppa di legumi e cereali). Gli antipasti spesso includono ottimi salumi locali, formaggi, verdure di stagione e i celebri peperoni cruschi.

Cosa sono esattamente i Peperoni Cruschi?

I peperoni cruschi sono uno degli ingredienti simbolo della Basilicata, in particolare della zona di Senise. Non sono piccanti, ma peperoni dolci che vengono essiccati all'aria fino a diventare molto leggeri e fragili (da qui il termine 'cruschi', che in dialetto significa croccanti). Una volta essiccati, vengono passati velocemente in olio d'oliva bollente per pochi secondi: questo processo li rende incredibilmente croccanti e ne esalta il sapore dolce e affumicato. Vengono utilizzati in moltissimi modi: sbriciolati sulla pasta, come contorno per carne o baccalà, o semplicemente gustati da soli come snack saporito.

La carne Podolica è una specialità della regione?

Assolutamente sì. La Podolica è una razza bovina autoctona, allevata prevalentemente allo stato brado nelle aree interne e montuose della Basilicata e di altre regioni meridionali. La sua carne, dal sapore intenso e caratteristico, è molto apprezzata per la sua qualità. Viene spesso cucinata alla brace, esaltando il suo gusto unico, o utilizzata in stufati e ragù ricchi. Trovare piatti a base di carne Podolica è un'ottima occasione per assaporare un prodotto d'eccellenza legato al territorio lucano.

È consigliabile prenotare un tavolo nelle trattorie e nei ristoranti in Basilicata?

Soprattutto se si viaggia in alta stagione, nei fine settimana o si desidera cenare in locali particolarmente rinomati, la prenotazione è vivamente consigliata. Questo vale in particolar modo per i ristoranti stellati Michelin, dove la prenotazione è quasi sempre indispensabile. Anche molte trattorie storiche o quelle situate in località turistiche possono essere molto richieste. Prenotare in anticipo garantisce di trovare posto ed evitare attese.

Ci sono opzioni per chi cerca una cucina più moderna o innovativa?

Certamente. Mentre molte trattorie si concentrano sulla tradizione, come abbiamo visto con i ristoranti stellati Michelin (Vitantonio Lombardo e Don Alfonso 1890 San Barbato), ci sono anche altri locali, come l'Antica Osteria Marconi o Baccanti a Matera, che propongono una cucina che parte dalla tradizione lucana ma la reinterpreta in chiave moderna e creativa, utilizzando tecniche innovative e presentazioni curate. La Basilicata offre un interessante mix tra rispetto per il passato e sguardo al futuro.

Conclusione: Un Viaggio di Sapori nella Basilicata

La Basilicata si rivela un vero scrigno di tesori per gli amanti della buona cucina. Dalle trattorie che custodiscono gelosamente i segreti della tradizione contadina e marinara, offrendo piatti ricchi di storia e sapore autentico, ai ristoranti stellati Michelin che dimostrano come il territorio possa essere fonte d'ispirazione per esperienze gastronomiche d'alta classe e innovative, la regione offre un panorama variegato e stimolante.

Che siate alla ricerca del calore di un pasto semplice e genuino dopo una giornata trascorsa tra i paesaggi mozzafiato del Pollino o delle Dolomiti Lucane, o desideriate un'esperienza culinaria raffinata e creativa nel contesto unico dei Sassi di Matera, la Basilicata saprà accogliervi con la sua ospitalità e i suoi sapori indimenticabili. Ogni indirizzo raccontato in questo viaggio è un invito a scoprire un pezzo di questa terra autentica, attraverso il linguaggio universale del cibo. Buon viaggio e soprattutto, buon appetito in Basilicata!

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