Quando è il mercato a Fiera di Primiero?

Fiera di Primiero: Storia, Origini e Simboli

07/09/2022

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Nel cuore della valle di Primiero, incastonata tra le maestose vette, si trova una località ricca di storia e significato, sebbene sia tra le più recenti e piccole del comprensorio: Fiera di Primiero. Le sue origini affondano le radici in un passato strettamente legato all'economia mineraria e al commercio, elementi che ne hanno plasmato l'identità e il ruolo all'interno della vallata.

Come si chiamano gli abitanti di Fiera di Primiero?
Fiera di PrimieroFiera di Primiero circoscrizioneNome abitantifieracoli (fieràcoi, fierarói, primieròti)PatronoS. Maria AssuntaGiorno festivo15 agostoCartografia

Le origini di quella che sarebbe diventata la nobile borgata di Fiera risalgono al XV secolo. In quel periodo, la suggestiva vallata di Primiero era parte integrante del vasto Impero Austriaco e costituiva un feudo sotto il controllo della potente famiglia Welsperg. Fu in questo contesto storico e politico che presero forma le prime fondamenta di quello che oggi conosciamo come Fiera di Primiero.

Nonostante la sua genesi più recente rispetto ad altri insediamenti della valle e le sue dimensioni contenute, Fiera acquisì rapidamente una posizione di preminenza. Fattori storici e la sua strategica posizione geografica contribuirono a farne, di fatto, il capoluogo storico della vallata. Un ruolo non scontato, guadagnato sul campo grazie a dinamiche economiche e sociali specifiche del periodo.

Un impulso fondamentale allo sviluppo del Primiero, e di conseguenza alla nascita e crescita di Fiera, venne con l'avvento del dominio austriaco, consolidatosi a partire dal 1373. Sotto la corona asburgica, la valle conobbe uno straordinario sviluppo economico. Questo periodo fu caratterizzato da un deciso incremento demografico, alimentato principalmente dall'apertura e dall'intensiva attività di numerose Miniere. Queste miniere erano ricche di preziosi giacimenti di rame, argento e ferro, minerali che divennero la linfa vitale dell'economia locale.

Fu proprio l'attività mineraria a dare origine al nucleo abitativo di Fiera. A partire dal XV secolo, i Canopi, ovvero i minatori tirolesi che si erano trasferiti in Primiero per lavorare nelle fiorenti miniere, sentirono l'esigenza di costruire un nuovo borgo. Scelsero di edificare il loro insediamento nella zona strategicamente cruciale dove si svolgevano i commerci dei minerali estratti e dove si tenevano i mercati periodici, le cosiddette Fiere. Questa area si trovava in corrispondenza della confluenza del torrente Canali nel fiume Cismon, una posizione ideale per gli scambi e l'accesso.

Grazie a questa centralità commerciale e alla sua funzione di polo minerario, Fiera acquistò immediatamente un'importanza maggiore rispetto a tutti gli altri borghi della valle, anche quelli ben più antichi. In particolare, la sua rilevanza superò quella di Tonadico, che pure rivestiva un ruolo istituzionale significativo, ospitando la residenza del capitano e conservando gli statuti della valle. Fiera divenne il cuore pulsante dell'attività economica.

La storia amministrativa di Fiera di Primiero ha visto anche delle variazioni nel corso del XX secolo. Nel 1927, il comune venne soppresso e i suoi territori furono aggregati a un nuovo ente denominato 'Comune di Primiero'. Questo comune più ampio comprendeva l'aggregazione di diverse località: Fiera di Primiero stessa, Sagron Mis, Tonadico, Siror e Transacqua. Questa configurazione amministrativa durò per un periodo.

Successivamente, nel 1947, il comune di Fiera di Primiero venne ricostituito, riacquistando la sua autonomia. I dati del Censimento del 1936, antecedente la ricostituzione ma mentre era ancora aggregato nel 'Comune di Primiero' (esistito 1927-1946), riportavano una popolazione residente di 614 abitanti per il territorio che sarebbe tornato a costituire il comune autonomo.

Ogni comunità ha i suoi simboli distintivi, e Fiera di Primiero non faceva eccezione. Lo stemma e il gonfalone del comune erano stati approvati formalmente con un Decreto della Giunta Provinciale (D.G.P.) datato 7 luglio 1989, numero 7763. Questi simboli racchiudevano elementi rappresentativi della storia e del territorio.

Lo Stemma era descritto come 'Partito d'argento e di rosso, alla rosa a sei petali, 3 e 3, dell'uno nell'altro, con il talamo del campo'. La corona che sormontava lo scudo era una 'Murale del Comune con le porte arcate d'oro'. Gli ornamenti laterali consistevano, a destra, in una fronda d'alloro fogliata al naturale e fruttifera di rosso, e a sinistra, in una fronda di quercia fogliata e ghiandifera al naturale. Le due fronde erano legate alla base da un nodo d'argento e di rosso, riprendendo i colori dello scudo.

Il Gonfalone, invece, era costituito da un 'Drappo azzurro intenso del rapporto di 5/8'. Questo drappo era 'ornato, frangiato, ricamato d’oro' e presentava una terminazione inferiore 'in tre pendoni appuntiti, maggiore il centrale'. Sul drappo era caricato lo stemma comunale, completo dei suoi ornamenti. Sopra lo stemma, era posta un'aurea dicitura, disposta su tre righe, che recitava: 'Comune di Fiera di Primiero'. Il gonfalone era appeso al bilico mediante 6 straccali e il bilico stesso era unito all'asta, ricoperta da una guaina a colori alternati bianco e rosso disposti a spirale, mediante un cordone a nappe, il tutto in oro.

È interessante notare come anche lo stemma del 'Comune di Primiero' formatosi nel 1927 (e scioltosi nel 1946), che aggregava Fiera di Primiero, Sagron Mis, Tonadico, Siror e Transacqua, fosse stato riconosciuto ufficialmente con un decreto del Capo del Governo datato 25 luglio 1929, a testimonianza della rilevanza amministrativa assunta dall'aggregazione, seppur temporanea.

Per meglio comprendere il ruolo di Fiera nel contesto della valle, possiamo sintetizzare le differenze con borghi più antichi come Tonadico, basandoci sulle informazioni storiche fornite:

CaratteristicaBorgo di FieraBorgo di Tonadico
Epoca OriginiXV secolo (Recente)Più antico di Fiera
Importanza DescrittaMaggiore (rispetto agli altri borghi)Meno enfasi sulla preminenza commerciale/economica rispetto a Fiera nel XV secolo
Ruolo Storico (come descritto)Centro commerciale/minerario, luogo della 'Fiera'Sede del Capitano, conservazione degli Statuti di valle
NascitaLegata all'attività dei Canopi e al commercio minerarioOrigini precedenti e diverse

Ripercorrendo la storia di Fiera di Primiero, emergono alcune domande frequenti basate sulle informazioni disponibili:

Q: Quando è stata fondata Fiera di Primiero?

A: Le origini della borgata risalgono al XV secolo.

Q: Chi ha fondato il nuovo borgo di Fiera?

A: Sono stati i Canopi, minatori tirolesi che lavoravano nelle miniere della valle.

Q: Perché il borgo fu costruito proprio in quella posizione?

A: Fu costruito nella zona dove si svolgevano i commerci di minerali e si tenevano i mercati (la Fiera), alla confluenza del torrente Canali nel Cismon, una posizione strategica.

Q: Quali minerali venivano estratti in Primiero e diedero impulso all'economia?

A: Principalmente rame, argento e ferro.

Q: Quando è stato soppresso per la prima volta il comune di Fiera di Primiero?

A: Il comune venne soppresso nel 1927 e aggregato al 'Comune di Primiero'.

Q: Quando è stato ricostituito il comune autonomo di Fiera di Primiero?

A: Il comune è stato ricostituito nel 1947.

Q: Come era composto lo stemma di Fiera di Primiero?

A: Era partito d'argento e di rosso, con una rosa a sei petali dell'uno nell'altro, sormontato da una corona murale e affiancato da fronde di alloro e quercia legate.

In conclusione, Fiera di Primiero, pur essendo un borgo di fondazione più recente, occupa un posto di primaria importanza nella storia della valle di Primiero. La sua nascita è indissolubilmente legata al fervore economico generato dalle miniere e dalla sua funzione di centro commerciale, elementi che ne hanno determinato il rapido sviluppo e la preminenza in un contesto valligiano ricco di insediamenti storici.

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