12/06/2024
Situata in Abruzzo, Vasto si presenta come una gemma adagiata sulla costa, baciata da un clima mite e da un cielo quasi sempre terso, dove l'orizzonte sfuma mescolando l'azzurro del cielo con quello del mare. Affacciata su quello che è stato soprannominato il “Golfo d’Oro” per via della sua estesa baia a forma di mezzaluna caratterizzata da sabbia fine e dorata, Vasto ha rivestito fin dall'antichità un ruolo cruciale come borgo marinaro grazie alla sua posizione strategica. Oggi, la città è celebre come rinomata località balneare, forte delle sue splendide spiagge, premiate con la prestigiosa Bandiera Blu per numerosi anni, e per essere parte integrante della affascinante Costa dei Trabocchi. Se sognate una vacanza all'insegna della scoperta quotidiana di spiagge diverse, lunghe passeggiate, escursioni nella natura più selvaggia, attività sportive, la visita di un centro storico ricco di storia e, non ultimo, la possibilità di gustare una cucina divina a chilometro zero, magari sospesi sul mare su un trabocco (siamo nella patria del sublime Brodetto, preparato con orgoglio esclusivamente con i 'pescetti del Vasto'), allora siete giunti nella destinazione ideale. Ecco un approfondimento su cosa rende Vasto così speciale e cosa offre ai suoi visitatori.

Con i suoi circa 20 chilometri di litorale, che si dividono tra 7 chilometri di spiagge sabbiose e 13 di scogli e ciottoli, il litorale vastese si conferma una meta balneare di primaria importanza. La qualità del mare e dei servizi è testimoniata dal costante riconoscimento della Bandiera Blu, ottenuta dal ’97 al ’99 e ininterrottamente dal 2003 in poi. Negli ultimi anni, Vasto ha visto insignite ben quattro delle sue spiagge con questo prestigioso titolo: le spiagge sabbiose di Punta Penna, situata all'interno della Riserva Naturale di Punta Aderci, e di Vasto Marina, la spiaggia di ciottoli che si estende dal Vignola a San Nicola (comprendendo così due spiagge contigue) e, più recentemente, la spiaggia della Riserva Naturale di San Tommaso, l'ultimo tratto di costa vastese procedendo verso sud. Quest'ultima rappresenta un raro esempio di litorale abruzzese caratterizzato da vegetazione dunale e dalla presenza di piante rare a rischio di estinzione, un vero tesoro di biodiversità.
- Un Litorale Dinamico: Sport e Avventura
- Vasto Marina: La Spiaggia per Tutti
- Scogli e Calette Nascoste
- La Riserva di Punta Aderci: Un Paradiso Naturale
- Vasto: Un Borgo Ricco di Storia e Resilienza
- Passeggiate Panoramiche e Tesori Storici
- Concattedrale di San Giuseppe e Castello Caldoresco
- Le Eccellenze Culinarie Vastesi: Un Viaggio nel Sapore
- Domande Frequenti su Vasto
Un Litorale Dinamico: Sport e Avventura
La vera bellezza del litorale vastese risiede nella sua straordinaria varietà, che lo rende perfetto per un turismo attivo e sostenibile. Gli amanti dello sport trovano qui un'ampia scelta: dalle partite di beach volley sulle vaste e dorate spiagge di Vasto Marina a una rigenerante pedalata lungo la Via Verde della Costa dei Trabocchi. L'intero litorale vastese è infatti parte integrante di questa pista ciclopedonale panoramica, quasi a pelo d'acqua, che si snoda per circa 42 chilometri e permette di esplorare l'intera costa a piedi o in bicicletta, offrendo scorci mozzafiato e la possibilità di avvicinarsi ai caratteristici trabocchi.
Le acque cristalline invitano a praticare snorkeling nelle numerose calette nascoste, mentre le condizioni del vento e del mare sono ideali per gli appassionati di surf, kitesurf e parapendio. Un'esperienza unica è l'escursione al Parco Archeologico Sommerso di Vasto Marina. Questo sito, visitabile con una semplice maschera e pinne lungo la riva o partecipando a un'escursione guidata organizzata dal Consorzio “Vivere Vasto Marina”, conserva i resti di un antico centro portuale romano nel tratto di mare poco profondo tra il Monumento alla Bagnante e il trabocco “Concarella”. È un tuffo nella storia, letteralmente.
Vasto Marina: La Spiaggia per Tutti
La spiaggia di Vasto Marina è senza dubbio la più conosciuta e frequentata, caratterizzata da sabbia finissima e dorata e fondali bassi che la rendono perfetta per le famiglie con bambini. Si estende per circa quattro chilometri, iniziando idealmente con il Monumento alla Bagnante, una statua bronzea di circa 3 metri posizionata su uno scoglio vicino alla riva, e arricchita da un pontile che si protende verso il mare, quasi a indicare l'orizzonte. Questa è la spiaggia più attrezzata e ricca di servizi, amata sia dai vastesi che dai turisti, ma rappresenta solo una delle tante meraviglie costiere che Vasto ha da offrire.
Scogli e Calette Nascoste
Lontano dalla folla delle spiagge più ampie, Vasto rivela il suo lato più selvaggio e intimo attraverso una serie di piccole calette e accessi al mare, spesso impreziositi dalla presenza di piccoli trabocchi. Dalla spiaggia di Casarza a quella di ciottoli di San Nicola e del Vignola, fino alle insenature di Torricella o La Canale, raggiungere questi angoli di paradiso richiede a volte un po' di fatica, ma la ricompensa è grande. Gli scogli e i ciottoli garantiscono un'acqua particolarmente cristallina, più profonda e fresca rispetto alle spiagge sabbiose, ideale per chi cerca solitudine e tranquillità. Sono luoghi perfetti per gli amanti della natura incontaminata, disposti a rinunciare ai servizi degli stabilimenti balneari per godersi un'esperienza più autentica e selvaggia.
La Riserva di Punta Aderci: Un Paradiso Naturale
Un capitolo a sé merita la Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci, un'area protetta che custodisce al suo interno, oltre alla omonima spiaggia di ciottoli, anche la spiaggia dei Libertini, la splendida spiaggia di Punta Penna e quella più selvaggia di Mottagrossa. La Riserva si estende per 285 ettari, dalla spiaggia di Punta Penna fino alla foce del fiume Sinello, offrendo un habitat prezioso e ben conservato.
Questo è il luogo ideale per una vasta gamma di attività all'aria aperta: escursioni a piedi lungo sentieri panoramici, percorsi a cavallo o in mountain bike, itinerari in canoa lungo la costa o immersioni per esplorare i fondali marini. La spiaggia di Punta Penna è considerata da molti l'arenile sabbioso più suggestivo di tutta la regione Abruzzo. Le sue dune, che digradano dolcemente verso il mare, sono incorniciate da una natura rigogliosa e selvaggia. L'habitat protetto costituisce un rifugio importante per numerose specie, sia marine che terrestri, tra cui delfini, tartarughe marine e il fratino, un piccolo uccello che nidifica sulla sabbia. Ma si possono avvistare anche allodole, aironi rossi, aironi cenerini, garzette, averle capirosse, luì piccoli, sparvieri, falchi di palude, falchi pecchiaioli e albanelle minori, rendendo la riserva un paradiso per il birdwatching.
Salendo lungo la falesia fino alla sommità del promontorio di Punta Aderci, si apre una vista mozzafiato sull'intera riserva, sui fondali marini sottostanti e, nelle giornate limpide, sui profili maestosi dei monti della Majella, del Gran Sasso e dei Monti Sibillini. Proseguendo il cammino, si raggiunge la solitaria spiaggia di ciottoli di Mottagrossa, da cui parte un sentiero panoramico di circa 3 chilometri che si snoda tra pinete affacciate sul mare, vallate verdi e tratti di macchia mediterranea, offrendo un paesaggio unico e indimenticabile.
Vasto: Un Borgo Ricco di Storia e Resilienza
Vasto è indubbiamente uno dei borghi più caratteristici e affascinanti dell'Abruzzo. Adagiata sulle dolci colline della costa meridionale, si presenta come un vero e proprio balcone sul mare, sospeso tra cielo e terra. Mariella Fiore, pedagogista, psicomotricista e fine scrittrice vastese, cattura l'essenza della città nel suo libro d'esordio “Allora resta”, dove Vasto viene poeticamente rinominata “Aria”: “Aria sta in cima al mare, anche se la cima del mare non esiste. Sembra ci si aggrappi sopra, a un centinaio di metri, e cerchi di restare dov’è nonostante le frane e terremoti tentino di farle cambiare idea. Questo paesello non ci bada. È come un balcone, ti fa venire voglia di affacciarti, poggiare le mani sulla ringhiera e respirare.”
Questa descrizione evoca la natura intrinsecamente legata al territorio, un territorio che, come molte aree del centro-sud Italia, ha dovuto affrontare la sfida di terremoti e frane. Ma Vasto è anche un esempio straordinario di resilienza. L'evento più drammatico fu la frana del febbraio 1956, un mese ricordato come uno dei più freddi del ‘900. Dopo abbondanti nevicate, un rapido innalzamento delle temperature e piogge intense provocarono il collasso del costone orientale, portando alla distruzione di un intero quartiere storico e della secolare chiesa di San Pietro. Fortunatamente, l'area era stata evacuata in tempo, ma la ferita rimase profonda nell'anima della città e dei suoi abitanti. Oggi, quella cicatrice è stata trasformata in una via panoramica di sublime bellezza, che evoca l'antica arte giapponese del Kintsugi, dove ciò che si è rotto viene riparato con l'oro, rendendolo ancora più prezioso nella convinzione che la rottura sia parte integrante e arricchente dell'integrità.
La resilienza vastese ha trovato una potente espressione visiva in uno scatto che ha fatto il giro del mondo durante i giorni più bui della pandemia nel 2020. Il fotografo Costanzo D’Angelo immortalò due vicini che si passavano una tazza di caffè da una finestra all'altra in Vico Sportello. Questa immagine, intitolata “Risvegli all’italiana”, ha racchiuso in sé il desiderio di normalità, la voglia di condividere le piccole abitudini, il bisogno di non arrendersi e di continuare a sorridere insieme. Votata come foto dell'anno su Instagram Italia nel 2020, è diventata un simbolo di speranza e connessione in un momento difficile.
Passeggiate Panoramiche e Tesori Storici
Passeggiando lungo via Adriatica, una delle balconate più belle della costa abruzzese, si respira l'aria salmastra e lo sguardo può spaziare fino alle lontane Isole Tremiti e al promontorio del Gargano. Partendo da Palazzo D'Avalos, si incontra ciò che la frana del '56 risparmiò: la facciata romanica del XII secolo della chiesa di San Pietro. Qui è incastonato un prezioso portale, nella cui lunetta si può ammirare una minuscola scultura raffigurante la Madonna con Cristo Infante e, subito sotto, un rarissimo bassorilievo della Deposizione di Cristo, dove al posto della tradizionale corona di spine compare una corona regale. Questo portale riccamente decorato incornicia in modo suggestivo l'azzurro intenso del mare che si fonde con il cielo, rendendolo uno dei luoghi più fotografati della città.
A poca distanza, il Palazzo D'Avalos con i suoi maestosi giardini napoletani offre uno spettacolo che riconcilia con il mondo. Antica residenza della nobile famiglia d'Avalos, i cui possedimenti si estendevano fino a queste terre, è uno degli esempi più significativi di architettura rinascimentale in Abruzzo. Durante i tre secoli di signoria, divenne una sorta di piccola reggia, centro di una corte locale. Sorprendente e affascinante è il giardino napoletano: una terrazza sul mare che sembra proiettarsi verso l'infinito. Cinto quasi completamente da alte mura, è ammirabile anche attraverso le belle grate in ferro battuto. Il suo impianto tardo settecentesco, riportato alla luce da un meticoloso restauro, presenta le caratteristiche barocche tipiche dei giardini e dei chiostri napoletani più illustri: quadrati d'erba delimitati da vialetti lastricati, un pozzo centrale, alberi da frutto e piante ornamentali con essenze aromatiche dai profumi inebrianti. Le colonne originariamente intonacate sostenevano un pergolato che offriva ombra e intimità, mentre l'uso di maioliche e sedili in muratura aggiunge un tocco decorativo.
Costeggiando il Palazzo D'Avalos dal lato dei giardini, si raggiunge in pochi minuti la Loggia Amblingh, il belvedere orientale. Questo percorso panoramico fiancheggia il borgo antico, a picco sul mare, sospeso su campagne di ulivi, aranci e orti, offrendo una vista mozzafiato. Alle spalle della loggia si snoda il caratteristico quartiere medievale con le sue intricate stradine e numerose rampe di scale.
Proseguendo la passeggiata, si incontra la casa natale del poeta, critico d'arte e patriota vastese Gabriele Rossetti, oggi sede del Centro Europeo di Studi Rossettiani. Continuando lungo la cordonata, si arriva all'arco di Porta Catena, l'ultima porta superstite delle antiche mura cittadine, risalente all'inizio del ‘400, sormontata da una graziosa loggetta. Accesso alla Loggia Amblingh da questo punto regala un panorama indimenticabile: il golfo a forma di luna si apre in un unico sguardo, un paesaggio baciato dal sole che si riflette sull'Adriatico, con le verdi colline all'orizzonte. Non resta che trovare una panchina e godersi il tepore di questo angolo di paradiso.
Concattedrale di San Giuseppe e Castello Caldoresco
Nei pressi di Palazzo D'Avalos si trova la Concattedrale di San Giuseppe, il Duomo di Vasto, le cui origini risalgono al 1262. Nel corso dei secoli, ha cambiato nome e funzione, divenendo per un periodo anche un convento. Saccheggiata e incendiata dai turchi nel 1566, la sua struttura è stata più volte rimaneggiata: nata in stile romanico, fu rifatta in stile tardo gotico nel XIX secolo. Al suo interno custodisce sculture lignee del ‘500, mentre il campanile in stile barocco con balaustra in ferro battuto fu aggiunto nel 1730. Tuttavia, conserva intatta la suggestiva e lineare facciata duecentesca, realizzata in pietra della Majella, con un portale finemente scolpito e, al di sopra, un magnifico rosone in pietra, restaurato nel ‘900.
Il Castello Caldoresco è uno degli esempi più significativi di architettura militare medievale nel Sud Italia. Questa imponente roccaforte deve il suo nome a Giacomo Caldora, Marchese del Vasto, che la fece edificare nel 1439 su una struttura preesistente, forse risalente all'epoca di Carlo Magno, che a sua volta si fondava sull'impianto murario dell'antichissimo anfiteatro romano, ancora visibile nei sotterranei del castello. Giacomo Caldora la concepì come una fortezza militare all'avanguardia per l'epoca, progettata per resistere agli assalti di banditi e pirati. Faceva parte di un complesso sistema difensivo cittadino, completato da sei torri lungo le mura, fossati e quattro porte d'ingresso.
Nel corso dei secoli, il castello ha subito numerose modifiche, perdendo il suo aspetto militare originario all'inizio del ‘700, quando Cesare d’Avalos lo trasformò in una residenza privata. Arroccato nella parte alta del centro storico, oggi del Castello Caldoresco resta visibile solo la facciata settentrionale con le due torri laterali, due bastioni e il primitivo fossato con ponte levatoio, riportati alla luce dai recenti restauri. Attualmente, il castello è una proprietà privata e non è visitabile all'interno, ma la sua imponente presenza domina ancora il profilo della città.
Le Eccellenze Culinarie Vastesi: Un Viaggio nel Sapore
Un soggiorno a Vasto non può dirsi completo senza aver assaggiato le delizie della sua cucina, un connubio perfetto tra le tradizioni della pastorizia e quelle marinare. Qui si mangia splendidamente, anche se alcuni piatti tipici abruzzesi come gli arrosticini, le polpette di cacio e uova o la pasta con le pelose (un tipo di granchio locale) si trovano un po' in tutta la regione. Lo stesso vale per i golosi dolci da forno come bocconotti, ferratelle o caggionetti. E per il rinomato vino DOC Montepulciano d’Abruzzo, anche se un Montepulciano vastese, lo Janu, ha recentemente ricevuto il prestigioso riconoscimento di Miglior Vino in Assoluto 2023.
Ma Vasto vanta due eccellenze culinarie che rappresentano l'anima gastronomica del territorio, prodotte rigorosamente a chilometro zero e tutelate da imitazioni. Stiamo parlando della Ventricina Vastese e del Brodetto alla Vastese.
La Ventricina Vastese: Più di un Semplice Salame
Sua maestà la Ventricina Vastese non è un comune salame piccante, ma un insaccato pregiato di carne cruda di maiale. Viene preparata utilizzando solo le parti più nobili del suino, tagliate finemente a punta di coltello in pezzi di grana grossa. La concia è un sapiente mix di sale, peperone dolce, peperone secco e piccante (che le conferisce il caratteristico colore rosso intenso) e finocchietto selvatico, che aggiunge un retrogusto dolce e speziato inconfondibile.
L'impasto viene insaccato con grande cura fino a ottenere una palla che può pesare uno o due chilogrammi. Dopo un periodo di asciugatura e una stagionatura di almeno tre mesi, la ventricina viene pulita e ricoperta con dello strutto (la 'sugnatura') per proteggerla da infiltrazioni di insetti e sbalzi di temperatura, garantendo la sua perfetta conservazione. È un salume delle grandi occasioni, tradizionalmente tagliato e condiviso in famiglia durante i periodi più importanti dell'anno, come la vendemmia, o donato a persone di riguardo come il prete, il sindaco o il medico. Si gusta al meglio accompagnata da formaggi locali come il pecorino, con pane casereccio, o utilizzata per arricchire sughi importanti, sempre innaffiata da un buon Montepulciano Abruzzese.
Da ogni maiale si ricavano circa tre ventricine di grandi dimensioni. La sua produzione è complessa e delicata: un insacco non perfetto o una sugnatura imprecisa possono causare infiltrazioni d'aria e rovinare il prodotto. Inoltre, l'assenza di conservanti rende il processo ancora più sfidante, tanto che si dice che solo una su tre riesca perfettamente. Ma quella che riesce offre un'esperienza gustativa davvero unica. Nonostante le difficoltà, la Ventricina Vastese, che ha rischiato di scomparire, sta oggi rivivendo grazie all'impegno di un'Accademia dedicata, un Presidio Slow Food e un'associazione di produttori. Un esempio di tenacia, passione e visione, degno di chi ama la propria terra.
Il Brodetto alla Vastese: Una Zuppa di Mare con Regole d'Oro
Non osate chiamarlo guazzetto o zuppa: per un vastese, il Brodetto è una faccenda estremamente seria. Tanto che, per dirimere le accese discussioni tra gli chef locali su tecniche e ingredienti, è intervenuto l'Assessorato Comunale al Turismo, stilando un rigoroso disciplinare che non lascia spazio a interpretazioni. Questo disciplinare è poi stato affiancato da un Certificato di Qualità della Camera di Commercio per tutelare e salvaguardare questa autentica eccellenza gastronomica.
Storicamente, il Brodetto alla Vastese nasce come modo per cucinare i pesci più piccoli o meno pregiati che costituivano la 'scafetta', il cestino di pesce che il pescatore teneva per sé, magari con l'invenduto della giornata. Non era raro prepararlo direttamente in barca. Per un autentico 'lu vrudàtt vuastarèule' sono necessarie non meno di sei varietà di pesci, rigorosamente pescati nel tratto di mare tra Ortona e Vasto. Gli ingredienti fondamentali sono aglio, olio extra vergine d'oliva locale, i 'mezzotempo' freschi (pomodori carnosi e saporiti tipici locali, che maturano a metà stagione), peperone verde dolce e una spolverata finale di prezzemolo tritato. È un piatto unico, cucinato e tradizionalmente servito nel 'coccio', un tegame di terracotta.
Una volta terminato il pesce, il vero piacere è la 'scarpetta', probabilmente la migliore che si possa fare, utilizzando pane abbrustolito per raccogliere il succulento sugo. Oppure si può condire della pasta lunga, direttamente nello stesso tegame. L'abbinamento ideale è con un vino Pecorino o un Cerasuolo d'Abruzzo delle colline vastesi, quest'ultimo considerato un vino rosato unico nel suo genere, che solo questa zona può vantare.
Domande Frequenti su Vasto
Quali sono le spiagge più famose di Vasto?
Le spiagge più note e premiate con la Bandiera Blu includono Vasto Marina (sabbiosa e attrezzata), Punta Penna (sabbiosa e selvaggia nella Riserva di Punta Aderci), e i tratti di ciottoli tra Vignola e San Nicola. La Riserva di San Tommaso offre un litorale con vegetazione dunale unica.
Cos'è la Costa dei Trabocchi?
È un tratto suggestivo della costa abruzzese caratterizzato dalla presenza dei trabocchi, antiche macchine da pesca su palafitte. Vasto è parte integrante di questa costa, esplorabile grazie alla Via Verde, una pista ciclopedonale che la percorre.
Quali sono i piatti tipici di Vasto?
Le eccellenze culinarie di Vasto sono la Ventricina Vastese, un pregiato salame di carne cruda con peperone e finocchietto, e il Brodetto alla Vastese, una zuppa di pesce regolamentata da un disciplinare, preparata con almeno sei varietà di pesce locale.
Posso visitare il Castello Caldoresco?
Il Castello Caldoresco è una proprietà privata. È possibile ammirarlo dall'esterno e apprezzare la sua imponente struttura medievale e i resti del fossato e del ponte levatoio riportati alla luce dai restauri.
Cosa offre la Riserva Naturale di Punta Aderci?
La riserva offre un mix di spiagge (sabbia e ciottoli), sentieri per escursioni a piedi, in bicicletta o a cavallo, possibilità di sport acquatici come snorkeling e canoa, e la possibilità di osservare una ricca fauna e flora selvatica in un paesaggio spettacolare con vista sui monti.
È vero che Vasto ha un Parco Archeologico Sommerso?
Sì, nel tratto di mare antistante Vasto Marina si trovano i resti di un antico porto romano, che costituiscono il Parco Archeologico Sommerso, visitabile con maschera e occhialini o tramite escursioni guidate.
Vasto è una città che incanta per la sua diversità: la bellezza selvaggia della costa e delle riserve naturali si sposa con il fascino storico del suo borgo antico, testimone di una storia complessa e di una straordinaria capacità di resilienza. Unita a una tradizione gastronomica ricca e autentica, Vasto offre un'esperienza di viaggio completa e indimenticabile, un vero tesoro tutto da scoprire sull'Adriatico.
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