Chi faceva Camionisti in trattoria?

Camionisti in Trattoria: Storia e Chef Rubio

09/10/2025

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C'è un programma che ha catturato l'attenzione degli amanti del buon cibo semplice e autentico, quello che si trova lungo le strade d'Italia, frequentato da chi la strada la vive ogni giorno: i camionisti. "Camionisti in Trattoria", il docu-reality andato in onda dal 2018 al 2020 su DMAX e NOVE, ci ha portato alla scoperta di locali unici, veri e genuini, dove la qualità e l'abbondanza sono di casa.

Al timone delle prime, indimenticabili stagioni (dalla prima alla terza), c'era un volto che è diventato subito iconico per il suo approccio diretto e la sua passione per la cucina popolare: Chef Rubio. Il suo stile inconfondibile, un mix di veracità romana e conoscenza gastronomica, ha reso il programma un appuntamento fisso per molti telespettatori desiderosi di esplorare un'Italia culinaria lontana dai circuiti stellati.

Che fine ha fatto il conduttore di Camionisti in trattoria?
Anche dopo il ritiro dal mondo sportivo, in Canada, continuerà a lavorare nel campo della ristorazione per allargare i suoi orizzonti e ampliare le sue conoscenza in termini gastronomici.
Indice dei contenuti

L'Era di Chef Rubio a Camionisti in Trattoria

Dal 2018 al 2019, Gabriele Rubini, meglio conosciuto come Chef Rubio, è stato il volto e l'anima di "Camionisti in Trattoria". Il format era semplice ma efficace: in ogni puntata, Rubio visitava tre trattorie diverse in una specifica area geografica d'Italia, tutte rinomate e frequentate dai camionisti. L'obiettivo? Individuare quella che offriva il miglior rapporto qualità-prezzo, la massima autenticità e l'atmosfera più genuina. Non si trattava di alta cucina, ma di piatti della tradizione, porzioni generose e sapori decisi, proprio come piace a chi lavora sodo e ha bisogno di un pasto sostanzioso.

Rubio si immergeva completamente nell'ambiente, dialogando con i gestori, con i cuochi e, naturalmente, con i camionisti stessi, veri esperti del cibo "on the road". Il suo modo di fare schietto e la sua evidente passione per il cibo autentico hanno subito conquistato il pubblico. Le sue espressioni di piacere di fronte a un piatto ben fatto, la sua curiosità per le ricette locali e la sua capacità di creare un legame con le persone incontrate hanno contribuito in modo determinante al successo del programma.

La sigla di apertura delle stagioni condotte da Rubio, l'intro potente di "I'm Broken" dei Pantera, e quella di chiusura, "Sabotage" dei Beastie Boys, sottolineavano il tono energico e un po' "ruvido" del programma, perfettamente in linea con l'immagine di Chef Rubio e il mondo delle trattorie per camionisti.

Dallo Sport ai Fornelli: La Carriera di Gabriele Rubini

Ma chi è Gabriele Rubini e qual è stato il suo percorso prima di diventare l'iconico Chef Rubio? Nato a Frascati, in provincia di Roma, il 29 giugno 1983, Gabriele ha avuto una prima vita dedicata allo sport, in particolare al rugby. È stato un rugbista professionista, giocando per squadre importanti come Parma, Rugby Roma, Poneke (in Nuova Zelanda), Rovigo e Lazio. Purtroppo, un infortunio al crociato nel 2011 ha messo fine alla sua carriera agonistica.

È proprio durante il suo periodo in Nuova Zelanda, mentre giocava per il Poneke RFC a Wellington, che è nata e si è sviluppata la sua passione per la cucina. Lavorando in un ristorante locale, ha scoperto un nuovo mondo. Questa passione lo ha accompagnato anche dopo il ritiro dal rugby; in Canada, ha continuato a lavorare nella ristorazione per ampliare le sue conoscenze gastronomiche.

Rientrato in Italia, ha deciso di formalizzare la sua formazione culinaria diplomandosi all'ALMA, la prestigiosa Scuola Internazionale di Cucina Italiana a Cologno. Questo passo segna l'inizio della sua carriera nel mondo del cibo, che presto lo porterà in televisione.

L'Ascesa Televisiva su Discovery

Il debutto televisivo di Gabriele Rubini avviene nel 2013 su DMAX con il programma "Unti e Bisunti". Questo show, in cui viaggiava per l'Italia alla ricerca dello street food più autentico e "unto", ha immediatamente messo in luce il suo stile unico e la sua personalità schietta. "Unti e Bisunti" è stato un trampolino di lancio che lo ha portato a collaborare a lungo con il circuito Discovery, realizzando numerosi altri programmi di successo.

Perché Chef Rubio non presenta più Camionisti in trattoria?
Perché se è vero che Chef Rubio non condurrà più Camionisti in trattoria, la decisione non è legata agli ascolti, ma era già stata presa. Rubio voleva prendersi una pausa. Discovery lo conferma, nessun licenziamento. Che poi questa coincidenza possa cadere in un momento «opportuno» è un altro discorso.

Tra i programmi condotti da Chef Rubio su canali Discovery (DMAX, NOVE, Food Network) figurano:

PeriodoNome ProgrammaCanale/Piattaforma
2013-2015Unti e bisuntiDmax
2014-2016Rugby Social ClubDmax e Nove
2014I re della grigliaDmax
2016Il ricco e il poveroDmax e Nove
2016Unto e Bisunto – La vera storia di Chef Rubio (Film)-
2017È uno sporco lavoroDmax
2018-2019Camionisti in trattoriaNove, Dmax e Food Network
2019Rubio alla ricerca del gusto perdutoNove

È con "Camionisti in Trattoria", tuttavia, che Chef Rubio si consacra definitivamente come uno dei volti più riconoscibili e amati della televisione culinaria italiana, apprezzato per la sua autenticità e per aver portato sul piccolo schermo un tipo di cucina forse meno "elegante" ma ricca di storia e sapore.

Perché Chef Rubio ha Lasciato Camionisti in Trattoria?

Dopo il grande successo delle prime tre stagioni, la notizia del ritiro di Chef Rubio da "Camionisti in Trattoria" ha colto di sorpresa molti fan. Le ragioni dietro questa decisione sono state oggetto di discussione, ma è lo stesso Gabriele Rubini a chiarire i motivi.

Contrariamente ad alcune voci circolate (spesso legate alle sue posizioni controverse espresse sui social media), la sua decisione non è stata legata a bassi ascolti o a presunti "licenziamenti". La scelta è stata sua, maturata nel tempo e comunicata in modo trasparente.

Chef Rubio ha dichiarato di aver sentito di non avere più la serenità, le motivazioni e l'energia necessarie per continuare a girare il programma. Sentiva di aver dato tutto quello che poteva a quel format e non voleva continuare per inerzia o solo per mantenere gli ascolti, una logica che non ha mai sentito propria. Desiderava intraprendere nuovi percorsi professionali e di vita che gli permettessero maggiore libertà di espressione e coerenza con i suoi valori e interessi emergenti, in particolare viaggi, attivismo e progetti umanitari.

La sua uscita dalla TV non è stata un'improvvisa interruzione forzata, ma una scelta meditata e consensuale con Discovery, la rete con cui ha collaborato per anni. Aveva già anticipato che non avrebbe partecipato a una quarta stagione, sentendo che il suo ciclo con "Camionisti in Trattoria" era concluso dopo le prime tre serie. La rete ha confermato che non si è trattato di un licenziamento, ma di una decisione congiunta per permettere a Rubio di dedicarsi ad altro e al programma di trovare un nuovo volto.

Il Testimone Passa a Misha Sukyas

Con l'uscita di scena di Chef Rubio, il programma "Camionisti in Trattoria" non si è fermato. La rete Discovery ha deciso di proseguire la produzione affidando la conduzione della quarta stagione a un altro chef, Misha Sukyas. Sukyas ha raccolto l'eredità di Rubio, continuando a esplorare le trattorie d'Italia frequentate dai camionisti, mantenendo vivo lo spirito del programma sebbene con uno stile naturalmente diverso, portando avanti la ricerca di autenticità e buon cibo lungo le strade italiane.

La Vita Dopo la TV: Attivismo e Controversie

Dopo aver lasciato la televisione, Gabriele Rubini si è dedicato con sempre maggiore impegno a cause sociali e umanitarie, viaggiando in luoghi come Sri Lanka, Iran e Gaza. Questa nuova fase della sua vita lo ha visto molto attivo sui social media, dove esprime le sue opinioni in modo diretto e spesso polemico su temi politici e sociali, diventando una figura pubblica fortemente polarizzante.

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Questa sua schiettezza, unita alle sue posizioni decise, lo ha portato a essere al centro di diverse controversie e ad affrontare anche conseguenze legali. Tra gli episodi più noti, basandosi sulle informazioni fornite:

  • Nel 2018, Amnesty International Italia ha sospeso la collaborazione con lui in seguito a sue dichiarazioni considerate misogine nei confronti di Selvaggia Lucarelli.
  • Nel 2019, è stato denunciato dalla comunità ebraica di Treviso per le sue posizioni critiche nei confronti dello Stato di Israele e a sostegno del popolo palestinese, una causa che lo vede particolarmente impegnato e per la quale non accetta quelle che definisce ingiustizie.
  • Sempre nel 2019, ha ricevuto un'altra denuncia da parte di Fratelli d'Italia per aver utilizzato il termine "razzisti umbri" in seguito a un risultato elettorale regionale.
  • Nel 2021, ha criticato apertamente un viaggio in Israele dell'ex calciatore Francesco Totti.
  • A dicembre 2022, la senatrice Liliana Segre ha manifestato l'intenzione di denunciarlo per istigazione all'odio razziale, sempre in relazione alle sue posizioni su temi mediorientali.
  • Nel 2024, un tribunale di Roma lo ha obbligato a rimuovere numerosi post ritenuti a carattere antisemita dai suoi profili social.
  • A maggio 2024, è stato vittima di un'aggressione; in seguito all'episodio, ha sporto denuncia per lesioni aggravate dall'odio razziale, sostenendo di essere stato aggredito da persone legate al sionismo.
  • Nel gennaio 2024, è stato fermato dalla polizia mentre trasportava una tanica di sangue animale, diretto a un evento a sostegno della Palestina, un gesto simbolico che ha suscitato ampio dibattito pubblico.

Questi eventi mostrano come la vita di Gabriele Rubini, dopo l'abbandono della televisione commerciale, si sia orientata verso un attivismo marcato e, di conseguenza, verso un'esposizione mediatica fatta anche di scontri, polemiche e procedimenti legali. La sua figura è diventata indissolubilmente legata non solo alla cucina "unta e bisunta", ma anche a posizioni politiche e sociali nette e spesso divisorie.

Domande Frequenti su Camionisti in Trattoria e Chef Rubio

Chi è Gabriele Rubini (Chef Rubio)?

Gabriele Rubini, noto come Chef Rubio, è un ex rugbista professionista italiano (nato a Frascati il 29/06/1983) diventato chef e conduttore televisivo. È famoso per aver condotto programmi culinari su canali Discovery, tra cui "Unti e Bisunti" e le prime tre stagioni di "Camionisti in Trattoria". È conosciuto per il suo stile diretto, la passione per la cucina autentica e popolare, e per le sue posizioni schiette su temi sociali e politici.

Perché Chef Rubio ha lasciato Camionisti in Trattoria?

Chef Rubio ha deciso volontariamente di lasciare il programma dopo la terza stagione. Le sue ragioni principali, come da lui stesso dichiarato, sono state la mancanza di serenità e motivazione, la sensazione di aver concluso il suo percorso con il format e il desiderio di dedicarsi a nuovi progetti di vita e professionali, inclusi viaggi, attivismo e missioni umanitarie. La decisione è stata consensuale con la rete Discovery; non è stato licenziato.

Chi ha condotto la quarta stagione di Camionisti in Trattoria?

La quarta stagione del programma "Camionisti in Trattoria" è stata condotta dallo chef Misha Sukyas, che ha raccolto il testimone da Chef Rubio e ha proseguito l'esplorazione delle migliori trattorie per camionisti in Italia.

Chef Rubio è stato licenziato da Discovery?

No, secondo quanto dichiarato sia da Chef Rubio che da Discovery, la sua uscita dal programma non è stata un licenziamento. È stata una decisione consensuale dovuta al desiderio di Rubio di intraprendere nuove strade e al suo sentire di aver concluso il ciclo con "Camionisti in Trattoria" dopo tre stagioni.

Cosa fa oggi Chef Rubio?

Dopo aver lasciato la TV, Gabriele Rubini si dedica principalmente all'attivismo su temi sociali e politici, in particolare a sostegno del popolo palestinese. Viaggia per partecipare a missioni umanitarie e progetti legati all'attualità internazionale. Mantiene una forte presenza sui social media, dove esprime le sue opinioni, spesso al centro di dibattiti e controversie, e ha affrontato diverse vicende legali legate alle sue dichiarazioni.

In conclusione, "Camionisti in Trattoria" rimane un programma che ha lasciato il segno, portando sul piccolo schermo un aspetto genuino e popolare della gastronomia italiana. L'era di Chef Rubio, con il suo stile inconfondibile, è stata determinante per il suo successo iniziale, ma il programma ha dimostrato di poter proseguire, sebbene con un volto diverso, la sua ricerca delle eccellenze culinarie lungo le strade d'Italia, mentre la vita di Gabriele Rubini ha preso una direzione sempre più orientata all'impegno sociale e politico, non senza suscitare accesi dibattiti.

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