Per cosa è conosciuta Biella?

Biella: Tesori Storici, Naturali e Culturali

23/04/2025

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Biella, situata nel Piemonte settentrionale, è una città ricca di storia, cultura e bellezze naturali. Conosciuta per la sua tradizione tessile, i suoi paesaggi montani e la sua architettura storica, Biella offre una varietà di attrazioni che soddisfano tutti i gusti. Questa guida completa ti aiuterà a scoprire cosa vedere a Biella, dai monumenti storici alle escursioni panoramiche, immergendoti in un passato affascinante e in una natura incontaminata.

Cosa c'è di famoso a Biella?
È famoso per la sua Basilica Antica e la Basilica Nuova, oltre che per il Museo dei Tesori di Oropa, che espone oggetti sacri e opere d'arte.
Indice dei contenuti

Il Fascino Intramontabile del Centro Storico di Biella

Il cuore pulsante della città si trova nel suo centro storico, un labirinto di vicoli e piazze che narrano secoli di storia.

Piazza Duomo e il Battistero di San Giovanni

Il fulcro del centro storico è indubbiamente Piazza Duomo, dove si erge imponente la Cattedrale di Santo Stefano. Accanto alla cattedrale, si ammira il Battistero di San Giovanni, uno degli edifici più antichi di Biella, la cui costruzione risale al X secolo. Questa struttura romanica ottagonale è un gioiello architettonico e conserva al suo interno preziosi affreschi medievali, testimonianza della profonda fede e dell'arte dell'epoca.

Palazzo La Marmora: Tra Storia e Cultura

Nel centro storico, un altro punto di grande interesse è Palazzo La Marmora. Questa elegante residenza nobiliare offre uno spaccato sulla storia e l'arte che hanno caratterizzato la vita cittadina. Il palazzo è accessibile al pubblico e ospita regolarmente mostre sia temporanee che permanenti, spaziando dall'arte contemporanea alla ricca storia locale, rendendolo un luogo vivo e dinamico per la cultura biellese.

Biella e i Suoi Musei: Un Viaggio nel Tempo e nell'Arte

Per chi desidera approfondire la conoscenza del territorio, i musei di Biella offrono percorsi affascinanti e istruttivi.

Museo del Territorio Biellese: Radici Profonde

Il Museo del Territorio Biellese è una tappa fondamentale per comprendere la storia e la cultura di questa regione. Ospita una vasta e diversificata collezione che spazia dall'archeologia, con reperti che narrano le origini più remote, alla storia naturale, dall'arte alla cultura materiale della vita quotidiana. Situato in una posizione centrale, il museo è facilmente raggiungibile e rappresenta una porta d'accesso privilegiata al passato e al presente di Biella.

Fondazione Pistoletto - Cittadellarte: L'Arte che Trasforma

La Fondazione Pistoletto, meglio conosciuta come Cittadellarte, è un rinomato centro di arte contemporanea fondato dal celebre artista Michelangelo Pistoletto. Ospitata all'interno di un vasto ex stabilimento tessile, simboleggia la trasformazione e la rigenerazione. È un punto di riferimento internazionale per l'arte contemporanea e il design sostenibile, proponendo un ricco e stimolante programma di mostre, workshop ed eventi culturali che promuovono l'interazione tra arte e società.

Cosa Vedere nei Dintorni di Biella: Natura e Paesaggi Incantevoli

I dintorni di Biella offrono paesaggi naturali di straordinaria bellezza, ideali per escursioni e momenti di relax all'aria aperta.

Parco della Burcina: Un Giardino Panoramico

Il Parco della Burcina è considerato uno dei parchi più suggestivi del Biellese. È il luogo perfetto per una passeggiata rigenerante o per godersi un picnic immersi nella natura. Il parco è celebre in particolare per la sua eccezionale collezione di rododendri, che durante la primavera offrono uno spettacolo cromatico indimenticabile con la loro fioritura. Oltre ai rododendri, il parco è popolato da una varietà di alberi secolari e regala splendide vedute panoramiche sulla città di Biella e sulle maestose montagne circostanti.

Quali sono i ristoranti stellati a Biella?
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Oasi Zegna: Un Modello di Armonia

L'Oasi Zegna è un'ampia area naturale protetta, creata dalla famiglia Zegna, storicamente legata alla produzione di tessuti di alta qualità. Questa oasi è un magnifico esempio di come l'intervento umano possa integrarsi armoniosamente con la natura. Offre una vasta gamma di attività all'aperto, dall'escursionismo ai percorsi per il birdwatching. L'area è attraversata dalla suggestiva Panoramica Zegna, una strada che si snoda tra le colline offrendo viste spettacolari sulle Alpi e sul paesaggio biellese, un vero invito a esplorare.

Riserva Naturale della Bessa: Tra Storia e Natura

La Riserva Naturale della Bessa è un luogo unico che combina storia antica e natura incontaminata. Questa era un'antica area mineraria sfruttata fin dall'epoca romana, oggi trasformata in un affascinante parco naturale. La riserva propone percorsi escursionistici che permettono di scoprire le evidenti tracce dell'intensa attività mineraria del passato, godendo al contempo della tranquillità e della bellezza dell'ambiente naturale circostante. È una destinazione ideale per gli appassionati di storia, geologia e per chi ama le passeggiate nella natura.

I Santuari di Biella: Luoghi di Fede e Bellezza

La spiritualità ha un ruolo importante nel territorio biellese, testimoniato dalla presenza di importanti santuari.

Santuario di Oropa: Un Luogo Sacro tra le Montagne

Il Santuario di Oropa è uno dei santuari mariani più significativi dell'arco alpino e un luogo di profonda devozione. Situato a circa 1200 metri di altitudine, offre un'atmosfera di pace e raccoglimento. È famoso per la sua architettura che comprende la Basilica Antica e la più recente Basilica Nuova. Al suo interno si trova anche il Museo dei Tesori di Oropa, che espone oggetti sacri, opere d'arte e testimonianze della lunga storia del santuario. È riconosciuto come Patrimonio dell'Umanità UNESCO.

Santuario di Graglia: Devozione con Vista Panoramica

Un altro importante luogo di culto è il Santuario di Graglia. La sua posizione è particolarmente suggestiva, offrendo una vista panoramica spettacolare sulle colline e sulle montagne circostanti. Anche questo santuario è meta di pellegrinaggi e ospita numerosi eventi religiosi e culturali nel corso dell'anno, rappresentando un punto di riferimento per la comunità locale e per i visitatori in cerca di spiritualità e bellezza paesaggistica.

Biella: Una Storia Millenaria Ricca di Eventi

La storia di Biella è lunga e complessa, segnata da dominazioni, sviluppi e momenti cruciali che ne hanno plasmato l'identità.

Origini Antichissime nel Biellese

Reperti preistorici attestano la presenza umana nel Biellese fin da tempi remotissimi. Cacciatori e raccoglitori neanderthaliani popolarono la zona tra i 120.000 e i 35.000 anni fa. L'Homo sapiens fece la sua comparsa nel paleolitico superiore, circa 35.000 anni fa, come dimostrano ritrovamenti sul Bric Burcina. Qui è documentata anche la presenza di un insediamento protostorico risalente alle età del bronzo e del ferro, associabile alle popolazioni dei Liguri e dei Celti. Questi ritrovamenti sul Bric Burcina, risalenti all'età del ferro e scoperti nel 1959, testimoniano le antiche origini del territorio biellese.

La Miniera d'Oro Romana della Bessa

Un aspetto affascinante della storia antica è legato alla miniera di Vittimuli o Victimuli, insediata lungo i territori della Bessa. Questa sfruttò i ricchi giacimenti auriferi che, dopo le glaciazioni, si erano depositati nel torrente Elvo. Tale attività estrattiva continuò anche in epoca romana e, sorprendentemente, persiste ancora oggi, sebbene principalmente a livello amatoriale.

Bugella: Le Prime Attestazioni Ufficiali

La prima volta che il nome della città compare in un testo ufficiale è in un documento dell'anno 826. Attesta che l'allora Bugella fu donata al conte Bosone da Ludovico il Pio, figlio di Carlo Magno e imperatore del Sacro Romano Impero. Un altro documento, datato 882, testimonia un'ulteriore cessione, questa volta da parte di Carlo il Grosso alla Chiesa di Vercelli. L'etimologia del nome "Bugella" deriverebbe dalla binata celto-latina di bu-cellae, dove cellae significa luogo di dimora e il prefisso bu è una particella intensiva che ne indica la minore importanza rispetto a Vercelli (da "ver", maggiore importanza).

Cosa si mangia di buono a Biella?
Il piatto rappresentativo della provincia è la pulenta cunscia o polenta concia, polenta di mais con formaggi e burro. Si tratta di una cucina povera che ha nei formaggi il suo punto di forza: il Maccagno (di latte vaccino stagionato) ed i formaggi freschi chiamati tumin.

Dominazioni e Nascita del Nucleo Urbano

Nel X secolo, la città fu dominata da Alemanni, Longobardi e Franchi. Furono questi ultimi a costruire le prime mura difensive. Di questo periodo rimangono oggi solo il Battistero e il campanile di una chiesa dedicata a Santo Stefano, attorno ai quali si sviluppò progressivamente il nucleo urbano originario, che poi diede il nome all'attuale duomo cittadino.

Il Borgo Medioevale del Piazzo

Il Piazzo è il borgo medioevale che costituisce la parte alta di Biella ed è considerato il vero cuore storico della città. Fino al XIX secolo, questa era la sede del municipio. All'interno del borgo si possono ammirare splendidi spunti architettonici tipicamente medioevali, come la caratteristica piazza Cisterna e la duecentesca chiesa di San Giacomo. Il borgo è collegato al resto della città da numerose e pittoresche coste e salite medioevali, ma è accessibile più comodamente anche tramite la funicolare, che offre una vista suggestiva durante la salita.

Rivalità tra Visconti e Savoia e la Dedizione

Tra il XIV e il XV secolo, il Biellese fu teatro di numerosi scontri e contese tra le potenti famiglie dei Visconti e dei Savoia, entrambe interessate a conquistare il possesso del territorio. Nel 1377, una significativa rivolta cittadina, guidata dal canonico Ardizzone Codecapra, pose fine al dominio dei Vescovi di Vercelli e portò alla storica "dedizione" di Biella ai Savoia. A partire dal 1500, iniziò l'edificazione della basilica di San Sebastiano, altro importante edificio religioso cittadino.

Seicento, Settecento e l'Eroismo di Pietro Micca

Il XVII secolo fu caratterizzato da guerre contro i francesi e gli spagnoli. La città fu occupata dai francesi nel 1704. Tuttavia, nel 1706, il soldato biellese Pietro Micca compì un atto eroico a prezzo della propria vita, salvando la città di Torino e, di conseguenza, anche Biella dall'invasione francese. Questo gesto lo rese una figura simbolo di coraggio. Il 1º giugno 1772 fu eretta la diocesi di Biella, un evento significativo per la storia religiosa e amministrativa della città.

L'Era Napoleonica e il Congresso di Vienna

Nonostante l'eroismo di Micca, nel 1798 Biella fu nuovamente occupata dai francesi. Questo avvenne con l'approvazione di una parte dei liberali biellesi che vedevano nella dominazione francese la speranza di un futuro più prospero e privo di conflitti. Nella piazza della chiesa di Santo Stefano fu persino innalzato l'albero della libertà, simbolo rivoluzionario. Dopo la battaglia di Marengo, la città venne annessa alla Francia. Tuttavia, il Congresso di Vienna, nel 1815, ristabilì l'ordine pre-napoleonico e ridiede Biella nuovamente ai Savoia.

La Via della Lana: Nascita dell'Industria Tessile Moderna

Un capitolo fondamentale nella storia di Biella è legato all'industria tessile, in particolare alla lavorazione della lana. Nel 1849, lungo le rive del torrente Cervo, Massimo Sella acquistò un edificio che in precedenza ospitava una cartiera e vi trasferì il lanificio da Mosso. Qui, già nel 1816, Pietro Sella aveva introdotto l'innovazione della "ruota idraulica" per azionare i telai, segnando un passo importante verso l'industrializzazione. Verso il 1836, nella zona di Biella, erano già attivi una decina di lanifici che sfruttavano la forza idraulica.

Entro il 1840, l'antica industria artigianale dei lanaioli era quasi scomparsa, con gli artigiani che erano diventati operai nei nuovi lanifici. Tuttavia, i telai domestici rimasero in uso, a cui gli industriali ricorrevano nei periodi di picco produttivo e, significativamente, durante i frequenti scioperi. Con l'introduzione dei nuovi telai meccanici (tra cui lo Smith, il Crompton, l'Hartman e lo Schöner), nacque il primo lanificio moderno. Questo sviluppo continuava una tradizione radicata da oltre cinquecento anni; già nel 1245, infatti, gli statuti di Biella prevedevano il Collegio dei Lanaioli e quello dei Tessitori, a testimonianza dell'importanza storica di questa attività.

Sviluppo e Condizioni di Lavoro nell'Ottocento

Il processo di industrializzazione si completò lentamente nel corso dell'Ottocento. Il numero di operai impiegati nell'industria laniera passò da 6.500 a 7.339 tra il 1864 e il 1891. Questa crescita, sebbene modesta in termini assoluti, è significativa considerando che l'introduzione dei telai meccanici riduceva l'esigenza di manodopera per unità di prodotto. Tuttavia, a cavallo dei due secoli, si registrò un vero e proprio boom, portando il numero di operai a 15.068 nel 1907.

Cosa si mangia di buono a Biella?
Il piatto rappresentativo della provincia è la pulenta cunscia o polenta concia, polenta di mais con formaggi e burro. Si tratta di una cucina povera che ha nei formaggi il suo punto di forza: il Maccagno (di latte vaccino stagionato) ed i formaggi freschi chiamati tumin.

Le condizioni di lavoro nelle fabbriche ottocentesche erano spesso proibitive. Le fabbriche erano basse, umide, polverose, mal illuminate e l'aria era densa di vapori irritanti. Gli uomini lavoravano dalle 12 alle 14 ore al giorno e gli incidenti sul lavoro erano molto frequenti. Era purtroppo comune anche il lavoro minorile, talvolta preferito a quello degli adulti perché pagato molto meno e perché i bambini erano considerati meno inclini alla protesta. Si impiegavano fanciulli di appena 7 anni, e talora anche di 5. I capireparto spesso li maltrattavano o li percuotevano. Nelle fabbriche erano impiegate anche molte operaie, che potevano essere vittime di molestie.

La Seconda Guerra Mondiale e l'Importanza della Resistenza

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Biella emerse come una delle città fulcro della Resistenza in Piemonte. Le sue colline e montagne circostanti la resero una sorta di inespugnabile enclave, teatro di intense lotte partigiane contro le forze nazifasciste. Un luogo simbolo della memoria della Resistenza è Villa Schneider. Questo edificio storico è stato trasformato in sede di un assessorato comunale e ospita una sala permanente della memoria allestita per ricordare gli eventi cruciali accaduti nel Biellese negli anni dal 1943 al 1945, preservando il ricordo del sacrificio di chi lottò per la libertà.

Anni Recenti: Dalla Vespa a Telebiella

Negli anni finali della Seconda Guerra Mondiale, Biella giocò un ruolo vitale nella realizzazione dei macchinari della Piaggio. L'azienda aveva trasferito i propri stabilimenti da Pontedera a Biella per proteggerli dai bombardamenti. Fu proprio qui che, nel 1944, venne progettato il prototipo progenitore della celebre "Vespa", il "Paperino". Da questo modello sarebbe derivato uno dei motoscooter più diffusi al mondo. In tempi più recenti, nel campo televisivo, grazie all'iniziativa dell'imprenditore Giuseppe Peppo Sacchi, nel 1971 nacque Telebiella, la prima TV libera italiana e la prima emittente privata a rompere il monopolio della Rai. Sebbene l'emittente di Sacchi fallì negli anni Ottanta, rinacque in seguito sotto altra proprietà. Anche il mobilificio biellese Aiazzone fu in seguito un importante protagonista dello sviluppo delle televisioni locali.

Simboli Distintivi della Città di Biella

Biella è rappresentata da simboli ricchi di storia e significato.

Lo Stemma Comunale: Orso e Albero

Lo stemma del comune di Biella è stato ufficialmente riconosciuto con decreto del capo del governo il 7 agosto 1931. È descritto come "D'oro, all'olmo al naturale, nodrito sul terrazzo erboso di verde, all'orso al naturale, passante ai piedi dell'olmo; il tutto sormontato da corona comitale gemmata". La tradizione narra che lo stemma fu concesso dal vescovo di Vercelli in seguito al contributo della guarnigione biellese nella lotta contro fra Dolcino nel 1306. La sua rappresentazione più antica risale al 1344, sui sigilli comunali. L'orso fu adottato come simbolo perché fino al XIV secolo era un animale tipico delle valli locali, specialmente nelle zone di Oropa, Graglia e Muzzano. L'albero è stato interpretato variamente come olmo, betulla o faggio; quest'ultima interpretazione suggerisce che potesse raffigurare la pianta più diffusa nel Biellese all'epoca.

Il Gonfalone

Il gonfalone, concesso con regio decreto del 12 marzo 1931, è un drappo di colore rosso, portante al centro lo stemma comunale.

Clima Tipico del Biellese

Il clima di Biella è quello tipico delle zone prealpine. In inverno, il termometro scende sovente sotto lo zero, con frequenti nevicate e gelate, rendendo il paesaggio suggestivo. La primavera e l'autunno sono le stagioni più piovose, con le maggiori concentrazioni di precipitazioni in maggio e novembre. L'estate è calda e sovente afosa; talvolta le temperature possono superare i 30 °C, e sono frequenti i temporali, che portano un po' di sollievo dalla calura.

Onorificenze: Medaglia d'Oro al Valor Militare

La città di Biella è tra le città decorate al valor militare per la Guerra di Liberazione. È stata insignita il 31 marzo 1980 della Medaglia d'Oro al Valor Militare per la sua intensa attività nella lotta partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale, un riconoscimento del coraggio e del sacrificio della sua popolazione nella lotta per la libertà.

Tabella Riassuntiva: Storia di Biella in Pillole

Periodo StoricoEventi Chiave/CaratteristicheEsempi/Dettagli Significativi
Preistoria/ProtostoriaPresenza umana antica, insediamentiRitrovamenti Neanderthal e Homo sapiens, insediamento Bric Burcina
Epoca RomanaAttività minerariaMiniera di Vittimuli (Bessa) per l'oro
Alto MedioevoPrime attestazioni, dominazioniDocumento 826 (donazione Ludovico il Pio), 882 (cessione a Vercelli), dominazioni Alemanni/Longobardi/Franchi
MedioevoSviluppo urbano, dedizione ai SavoiaBattistero e campanile S. Stefano, Borgo del Piazzo, Rivolta 1377 e dedizione ai Savoia
XVII-XVIII SecoloGuerre, eroismo, diocesiOccupazioni francesi/spagnole, Pietro Micca, Erezione Diocesi 1772
Età NapoleonicaOccupazione francese, annessione1798 occupazione, albero della libertà, annessione dopo Marengo
OttocentoIndustrializzazione tessile, sviluppo urbanoMassimo Sella e il lanificio, introduzione telai meccanici, sviluppo demografico, condizioni di lavoro difficili
Seconda Guerra MondialeResistenza PartigianaCentro fulcro della Resistenza, Villa Schneider, Medaglia d'Oro al Valor Militare
Anni RecentiInnovazione e SviluppoPrototipo Vespa (Paperino), Telebiella (prima TV libera), Aiazzone

Domande Frequenti su Biella

Cosa c'è di famoso a Biella?
Biella è famosa per la sua storia e cultura, in particolare per il suo centro storico medievale (il Piazzo con il Battistero e la Cattedrale), l'industria tessile storica (lana), i suoi importanti santuari (Oropa e Graglia) e i bellissimi paesaggi naturali circostanti (Parco Burcina, Oasi Zegna, Riserva della Bessa). È anche nota per il suo ruolo nella Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale e per aver dato i natali al prototipo della Vespa.
Quali sono i luoghi storici imperdibili nel centro di Biella?
Nel centro storico, non si possono perdere Piazza Duomo, il Battistero di San Giovanni (uno degli edifici più antichi), la Cattedrale di Santo Stefano e Palazzo La Marmora. Una visita al borgo medievale del Piazzo, raggiungibile anche con la funicolare, con la sua piazza Cisterna e la chiesa di San Giacomo, è fondamentale per immergersi nell'atmosfera storica.
Cosa vedere nei dintorni di Biella per gli amanti della natura?
Per gli amanti della natura, i dintorni offrono diverse opzioni: il Parco della Burcina, ideale per passeggiate tra rododendri e alberi secolari; l'Oasi Zegna, un'area protetta con sentieri escursionistici e la Panoramica Zegna; e la Riserva Naturale della Bessa, un parco nato da un'antica area mineraria romana, perfetto per scoprire la storia geologica e naturale del territorio.
Qual è il santuario più importante vicino Biella?
Il Santuario di Oropa è il santuario più importante e conosciuto vicino Biella, uno dei maggiori santuari mariani delle Alpi e Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Di grande importanza è anche il Santuario di Graglia, noto per la sua posizione panoramica.

Per cosa è stata importante Biella nella storia industriale?
Biella è stata storicamente un centro nevralgico per l'industria tessile, in particolare per la lavorazione della lana. Fin dal Medioevo (Collegio dei Lanaioli nel 1245) e soprattutto nell'Ottocento con l'introduzione dei telai meccanici, Biella è diventata sinonimo di alta qualità nella produzione laniera, mantenendo questa tradizione ancora oggi.
Qual è l'origine del nome "Bugella"?
Il nome "Bugella", la forma più antica attestata di Biella, deriverebbe dalla combinazione delle parole celto-latine "bu" (particella intensiva di minore importanza) e "cellae" (luogo di dimora), suggerendo un insediamento di minore rilevanza rispetto a Vercelli ("ver", maggiore importanza).
Cosa rappresenta lo stemma di Biella?
Lo stemma di Biella raffigura un orso che passa ai piedi di un albero (identificato variamente come olmo, betulla o faggio) su un prato, sormontato da una corona comitale. L'orso era un animale diffuso nelle valli biellesi, e la sua presenza nello stemma è legata a tradizioni antiche e alla storia locale.
Quale ruolo ha avuto Biella nella Seconda Guerra Mondiale?
Biella ha avuto un ruolo cruciale come centro della Resistenza partigiana in Piemonte durante la Seconda Guerra Mondiale, grazie alla conformazione del suo territorio. Per la sua attività nella lotta di Liberazione, la città è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare.

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