Quanto è lungo il lungomare di Andora?

Andora: Lungomare, Porto e Storie di Costa

19/07/2021

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Benvenuti ad Andora, una località affascinante incastonata nella parte più occidentale della Riviera delle Palme, proprio al confine con la provincia di Imperia. Situata strategicamente tra le insenature di Capo Mele a levante e Capo Mimosa a ponente, e attraversata dal torrente Merula, Andora vanta una posizione privilegiata che unisce la bellezza del mare alla vicinanza con l'entroterra ligure. Ma una delle sue caratteristiche più celebrate sono senza dubbio i suoi vasti arenili. Spesso ci si chiede: quanto è lungo il lungomare di Andora? Scopriamolo insieme, esplorando non solo la sua costa, ma anche le infrastrutture che ne hanno definito il presente.

Dove posso mangiare ad Andora spendendo poco?
RISTORANTI ECONOMICI: ANDORAGelateria L'Era Glaciale. 4,4. (198) Pasticcerie e gelaterie€ ...Gelateria Irie L'Isola Allegra. 4,4. (143) Pasticcerie e gelaterie€ ...Al Cinquantasei. 3,8. (254) Aperto ora. ...Ristoro Greco Delos. 4,3. (113) ...Creuza De Ma. 3,9. (165) ...Bar Beach. 4,6. (40) ...Ristorante L'Alpino. 4,2. (38) ...Big Ben Ice. 4,1. (93)
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La Costa di Andora: Arenili e Lunghezza

Il litorale di Andora è rinomato per i suoi vasti arenili, considerati tra i più belli dell'intero ponente ligure. Queste spiagge dorate si estendono per una lunghezza notevole, offrendo ampio spazio per residenti e turisti che cercano sole e relax. Lungo questa magnifica costa si sviluppa la località di Marina di Andora, cuore pulsante della vita balneare cittadina.

Rispondendo direttamente alla domanda che molti si pongono, i vasti arenili di Andora si estendono per quasi 2 km di lunghezza. È lungo questo tratto che si affacciano stabilimenti balneari, ristoranti, bar e, naturalmente, il percorso pedonale che costituisce il vero e proprio lungomare, offrendo passeggiate con vista sul mare cristallino.

Andora: Posizione e Territorio

Andora si trova in una posizione geografica particolarmente felice. La sua collocazione tra Capo Mele e Capo Mimosa crea un golfo protetto, ideale per le attività marine. Il torrente Merula, che sfocia proprio in questo golfo, ha plasmato il territorio nel corso dei millenni. Il comune non è solo la sua marina; il territorio include diversi nuclei storici e frazioni nell'entroterra, come Castello, Colla Micheri, Conna, Rollo, San Bartolomeo, San Giovanni e San Pietro, per un totale di 31,80 km².

Accessibilità: Strade, Autostrada e Ferrovia

Raggiungere Andora è reso agevole da un'ottima rete di collegamenti, frutto di investimenti e decisioni strategiche prese nel corso degli anni.

La Via Aurelia e la Strada Provinciale

La storica Strada Statale 1 Via Aurelia attraversa il centro di Andora lungo la costa, collegandola con Laigueglia a est e con il comune di Cervo (già in provincia di Imperia) a ovest. Questa arteria storica rimane fondamentale per gli spostamenti locali e per godere del paesaggio costiero.

Nell'entroterra, la Strada Provinciale 13 connette Marina di Andora con i comuni di Stellanello e Testico, aprendo percorsi verso la Val Merula.

L'Autostrada A10: Una Storia Cruciale per Andora

Uno degli elementi che hanno maggiormente trasformato il volto di Andora è l'arrivo dell'Autostrada A10, conosciuta come l'Autostrada dei Fiori. Andora vanta un proprio svincolo autostradale strategico lungo questa importante via di comunicazione.

La storia di questo svincolo è affascinante e dimostra la visione dell'amministrazione comunale dell'epoca. Il progetto dell'Autostrada dei Fiori, nato nel 1960 per collegare la Liguria alla Francia, affrontò enormi sfide ingegneristiche (28 km di viadotti, 31,5 km di gallerie). I lavori, iniziati nel 1965, furono completati nel 1971.

Durante una riunione nel 1963, dove la Società Alpina presentò il progetto definitivo ai sindaci dei comuni interessati, il sindaco di Andora Walter Momigliano e il geometra Antonio Massabò si accorsero che il tracciato attraversava il territorio andorese senza prevedere uno svincolo. L'occasione si presentò quando Alassio, temendo un impatto negativo sul proprio turismo d'élite, rinunciò al proprio svincolo. Momigliano e Massabò colsero immediatamente l'opportunità, avviando un'intensa azione diplomatica per ottenere l'uscita ad Andora, riconoscendone l'importanza cruciale per lo sviluppo economico futuro del paese.

La costruzione non fu esente da difficoltà e dibattiti interni ad Andora, con timori per il paesaggio e gli espropri. Tuttavia, l'amministrazione lavorò per preparare il territorio. Ritardi nella costruzione, come nella galleria Marino, portarono a soluzioni temporanee innovative; ad esempio, i cantieri furono sospesi d'estate per non danneggiare la stagione turistica, e fu creata una rampa provvisoria (ancora visibile in località Metta) per mantenere il flusso di visitatori.

Anche il Viadotto Merula richiese modifiche progettuali per evitare proprietà private, dimostrando la complessità e le negoziazioni necessarie per l'opera. L'apertura parziale e l'istituzione di svincoli provvisori, grazie alla pressione comunale, finirono per rendere definitivo lo svincolo di Andora, creando un precedente significativo.

L'estate della prima fruizione dell'autostrada segnò un cambiamento epocale per Andora. La maggiore accessibilità portò un flusso massiccio di turisti, dando un impulso fondamentale all'economia locale e consolidando Andora come tappa strategica sull'A10.

La Nuova Stazione Ferroviaria

Anche il trasporto su rotaia è stato modernizzato. Andora è oggi servita da una nuova stazione ferroviaria, costruita in seguito al raddoppio e allo spostamento a monte della linea Genova-Ventimiglia, sostituendo la vecchia struttura risalente al 1872. Questo migliora ulteriormente l'accessibilità per chi preferisce il treno.

Marina di Andora: Un Porto Turistico Strategico

Oltre alle spiagge, un altro elemento distintivo di Andora è il suo porto turistico, noto come "Marina di Andora". Si tratta di uno degli approdi più importanti e capienti della Liguria. Con 900 posti barca, si posiziona come il quinto porto turistico per grandezza nella regione.

La sua realizzazione, iniziata negli anni '60 sotto la spinta del sindaco Walter Momigliano, fu un progetto ambizioso volto a dare lustro alla cittadina e attirare un turismo d'élite in un periodo di forte espansione edilizia sul litorale.

La costruzione fu complessa. La mancanza di normative specifiche per i porti turistici dell'epoca e le limitate risorse economiche del comune portarono a soluzioni creative. Una cena strategica con rappresentanti politici, tra cui l'Onorevole Paolo Emilio Taviani, fu decisiva per ottenere finanziamenti statali. Si optò per la IV Categoria di porto, legata alla pesca, ottenendo 40 milioni di lire.

La morfologia del golfo, con le sue correnti e i venti (in particolare il libeccio), rese fondamentale uno studio accurato per decidere la posizione ottimale del porto. Due studi professionali giunsero a conclusioni opposte. La soluzione fu trovata con esperimenti pratici: posizionando boe con "pale" sottomarine, si osservò la loro deriva. La maggior parte delle boe fu trasportata verso ponente, dimostrando che le correnti marine da levante erano predominanti. Questa scoperta portò alla decisione cruciale di costruire il porto a levante (vicino a Capo Mele), in modo da offrire la migliore protezione al litorale. Questa scelta si rivelò vincente, poiché nel giro di pochi anni dalla realizzazione, si verificò un progressivo e naturale insabbiamento dell'intero litorale, portando alla formazione delle attuali spiagge sabbiose.

La costruzione dell'autostrada si rivelò un'inaspettata risorsa per il porto: gli enormi massi e blocchi rocciosi derivati dagli scavi e dai trafori furono utilizzati come materiale per la costruzione del molo. Un punto di scarico sulla Via Aurelia permise l'accumulo di questo materiale in mare, che non solo diede forma al molo di sopraflutto (la storica forma a "L"), ma contribuì attivamente al ripascimento degli arenili.

La struttura originaria, con il molo a "L" e tre pontili interni, subì importanti trasformazioni a partire dal 1997. L'Atto di Sottomissione del 1994 avviò l'ampliamento per raggiungere l'attuale configurazione. Furono rinnovati impianti e pontili, e la soprintendenza impose la sostituzione dei tetrapodi (i blocchi di cemento armato) con massi rocciosi, ritenuti più idonei all'inserimento paesaggistico. Le grandi opere post-1997, costate oltre dieci milioni di euro, hanno portato alla realizzazione del nuovo molo di sottoflutto, all'ampliamento delle aree a terra e alla creazione di nuovi servizi, inclusa l'area espositiva e il solarium panoramico sul "muraglione".

Economia e Vocazione Turistica

L'economia di Andora si basa prevalentemente sul turismo e sull'attività diportistica, fortemente supportate dalle infrastrutture descritte. La qualità dei servizi offerti dal porto turistico "Marina di Andora" è stata riconosciuta con il conferimento della Bandiera Blu dalla FEE-Italia, a testimonianza dell'attenzione per l'ambiente e i servizi.

Domande Frequenti su Andora

Ecco alcune risposte rapide alle domande più comuni su Andora:

Quanto sono lunghe le spiagge di Andora?

Le spiagge e il lungomare di Andora si estendono per quasi 2 km di lunghezza.

Dove si trova Andora?

Andora è situata nella parte occidentale della Riviera delle Palme, in Liguria, al confine con la provincia di Imperia, tra Capo Mele e Capo Mimosa.

Cos'è Marina di Andora?

Marina di Andora è la località costiera di Andora, dove si trovano le spiagge, il lungomare e il porto turistico.

Come si arriva ad Andora?

Andora è raggiungibile via strada (SS1 Via Aurelia, SP13), tramite l'Autostrada A10 (con svincolo dedicato) e via treno, grazie alla nuova stazione ferroviaria sulla linea Genova-Ventimiglia.

Qual è l'importanza del porto di Andora?

Il porto turistico "Marina di Andora" è uno dei maggiori della Liguria con 900 posti barca ed è fondamentale per l'economia turistica e diportistica della città. La sua costruzione ha anche contribuito alla formazione delle spiagge sabbiose attuali.

Conclusione

Andora si presenta oggi come una moderna località balneare con un lungomare esteso e accogliente e spiagge considerate tra le più belle del ponente ligure, per quasi 2 km di lunghezza. Il suo sviluppo è indissolubilmente legato alla realizzazione di grandi opere infrastrutturali come l'Autostrada A10, che ne ha rivoluzionato l'accessibilità, e il porto turistico "Marina di Andora", che non solo offre servizi di eccellenza ma ha giocato un ruolo chiave nella formazione e conservazione degli arenili. Andora è un esempio di come la pianificazione e la visione possano trasformare un territorio, rendendolo una meta ambita sulla splendida Riviera delle Palme.

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