Per cosa è famosa Scilla?

Scilla: Tra Mito e Realtà sullo Stretto

02/09/2022

Rating: 4.71 (2777 votes)

Scilla, un nome che evoca immediatamente leggende antiche, mostri marini e paesaggi di rara bellezza. Situata in posizione strategica sulla Costa Viola, affacciata sullo Stretto di Messina, questa affascinante località calabrese è famosa per molteplici ragioni che si intrecciano indissolubilmente tra storia, mito e natura.

Quali sono i piatti tipici di Scilla?
Piatti tipici sono il pesce spada alla “Marianna”, gli spaghetti con “scuzzetta” di pesce spada, gli involtini di spatola arrosto, e l'alalunga con cipollata. Grande spazio e' inoltre riservato alla pasta, ai piatti a base di peperoni e melanzane e ai condimenti piccanti, secondo la piu' tipica tradizione calabrese.

La sua fama più antica e radicata affonda le radici nel mito greco, quello del terribile mostro che, insieme a Cariddi sulla sponda siciliana, terrorizzava i marinai che osavano attraversare lo Stretto. Ma Scilla è molto di più di una leggenda; è un borgo vivace, ricco di cultura, tradizioni e scorci indimenticabili che attraggono visitatori da ogni dove.

Indice dei contenuti

Il Leggendario Mostro di Scilla: L'Origine Mitologica

La storia del mostro Scilla, tramandata da poeti come Omero nell'Odissea e Ovidio nelle Metamorfosi, è una delle più affascinanti legate allo Stretto di Messina. Secondo il mito più diffuso, Scilla non era sempre stata una creatura terrificante. In origine, era una bellissima ninfa, amante della solitudine e dei bagni nelle acque cristalline vicino agli scogli di Zancle (l'antico nome di Messina).

La sua sventura ebbe inizio quando attrasse l'attenzione di Glauco, un pescatore beota trasformato in una divinità marina. Glauco, metà uomo e metà pesce, si innamorò perdutamente di Scilla. Tuttavia, la sua forma mostruosa terrorizzò la ninfa, che fuggì da lui. Disperato e incapace di conquistarla con le buone, Glauco si rivolse alla potente maga Circe, figlia del Sole, chiedendole un filtro d'amore per far innamorare Scilla.

Circe, nota per i suoi incantesimi e le sue trasformazioni (come quella dei compagni di Ulisse in porci), provò inizialmente a sedurre Glauco per sé. Ma di fronte al suo rifiuto e alla sua dichiarazione d'amore incondizionato per Scilla, la maga fu divorata dalla gelosia. La sua vendetta fu crudele e terribile. Invece di aiutare Glauco, Circe preparò un potente sortilegio e lo versò nella pozza d'acqua dove Scilla era solita fare il bagno.

Quando la ninfa si immerse nell'acqua stregata, il suo corpo iniziò a trasformarsi orribilmente. Dalla vita in giù, al posto delle gambe, spuntarono sei teste di cani latranti e feroci, circondate da altre mostruosità. La bellissima Scilla divenne un mostro spaventoso, un incubo per chiunque le si avvicinasse. In preda alla disperazione per la sua sorte, si rifugiò in una grotta sotto la grande rocca che domina il versante calabrese dello Stretto, proprio di fronte alla grotta dove si credeva abitasse Cariddi, l'altro mostro marino che creava vortici mortali.

Da quel momento, Scilla e Cariddi divennero il terrore dei navigatori, simboli dei pericoli insiti nell'attraversamento dello Stretto di Messina, con le sue correnti imprevedibili e la navigazione insidiosa. Il mito serviva a spiegare le difficoltà e i naufragi che avvenivano in quelle acque.

Non Solo Leggenda: La Scilla Reale, un Gioiello Calabrese

Sebbene il mito abbia reso Scilla immortale nell'immaginario collettivo, la Scilla dei giorni nostri è un borgo incantevole, una destinazione turistica di primaria importanza in Calabria, famosa per la sua bellezza naturale, la sua storia millenaria e la sua cultura marinara.

Chianalea: Il Borgo dei Pescatori

Una delle zone più iconiche e fotografate di Scilla è senza dubbio Chianalea, conosciuta anche come "piccola Venezia del Sud". Questo antico quartiere di pescatori è un dedalo di strette viuzze che si snodano tra le case costruite a ridosso del mare, quasi con le fondamenta immerse nell'acqua. Le abitazioni, colorate e affacciate su piccoli canali e approdi, creano un'atmosfera unica e suggestiva. Passeggiare per Chianalea è un'esperienza indimenticabile, un tuffo in un passato fatto di reti da pesca, barche colorate e vita semplice.

Molte di queste case tradizionali ospitano oggi ristoranti tipici dove è possibile gustare il pesce freschissimo pescato ogni giorno, con il rumore delle onde che si infrangono a pochi passi dal tavolo. È qui che l'eredità della pesca, in particolare quella del pesce spada, si manifesta in tutta la sua autenticità.

Il Castello Ruffo di Scilla: Sentinella dello Stretto

Dominante sulla rocca che si protende maestosa sullo Stretto, si erge l'imponente Castello Ruffo. Questa fortezza, le cui origini risalgono a tempi antichi (probabilmente su preesistenti strutture greche o romane), ha svolto un ruolo cruciale nel controllo dello Stretto di Messina per secoli. Ha subito diverse trasformazioni nel corso dei millenni, passando sotto il dominio di Bizantini, Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi, fino ad arrivare alla famiglia Ruffo di Calabria, da cui prende il nome attuale.

Oggi, il Castello Ruffo non è solo un monumento storico di grande importanza, ma anche un luogo vivo che ospita eventi culturali, mostre e un faro della Marina Militare. Dalle sue terrazze e dai suoi bastioni si gode una vista panoramica mozzafiato che abbraccia lo Stretto, la costa siciliana con Messina e l'Etna sullo sfondo, e la Costa Viola fino a Capo Vaticano nelle giornate più limpide. È facile immaginare da qui i pericoli che i marinai antichi dovevano affrontare, osservando le potenti correnti che solcano queste acque.

La Marina Grande: Spiaggia e Vita Balneare

Ai piedi della rocca del Castello e separata da Chianalea da un piccolo promontorio, si estende la Marina Grande, la spiaggia principale di Scilla. Questa ampia baia offre stabilimenti balneari, ristoranti e un lungomare animato. È il luogo ideale per godersi il mare cristallino della Calabria, prendere il sole e rilassarsi con la vista spettacolare del Castello che si erge sulla sinistra.

Le acque di Scilla sono rinomate per la loro limpidezza e per la ricchezza dei fondali, che attraggono appassionati di snorkeling e immersioni. Nonostante la vicinanza alle mitologiche Scilla e Cariddi, la navigazione e la balneazione nella baia sono sicure, anche se è sempre consigliabile prestare attenzione alle correnti al largo.

La Pesca del Pesce Spada: Una Tradizione Unica

Scilla è storicamente legata alla pesca del pesce spada, una tradizione antica e affascinante. La pesca avviene ancora oggi, in parte, con metodi tradizionali, come la 'feluca' o 'spadara', un'imbarcazione caratteristica con un'alta passerella per avvistare i pesci e un'antenna per l'arpionamento. Sebbene la pesca sia oggi regolamentata e l'uso delle spadare tradizionali sia meno diffuso rispetto al passato, il pesce spada rimane il re della cucina scillese.

Vedere una spadara in mare o ammirare le barche da pesca ormeggiate a Chianalea è un'esperienza che connette il visitatore con l'anima più autentica di Scilla, quella legata al mare e ai suoi frutti.

La Gastronomia: I Sapori dello Stretto

La fama di Scilla passa anche attraverso la sua ricca e gustosa gastronomia, profondamente legata al mare. Il pesce spada è l'ingrediente principe, preparato in svariati modi: alla ghiotta (in umido con pomodoro, olive e capperi), grigliato, a involtini o crudo in carpaccio. Ma la cucina scillese offre anche altre delizie marine, come il tonno, i calamari, i gamberi e altri frutti di mare freschissimi.

I ristoranti di Scilla, molti dei quali situati in posizioni panoramiche o direttamente sull'acqua a Chianalea, offrono l'opportunità di assaporare questi piatti unici, accompagnati dai sapori intensi dei prodotti della terra calabrese e dai vini locali.

Domande Frequenti su Scilla

Ecco alcune domande comuni che i visitatori si pongono su Scilla:

  • È Scilla pericolosa come nel mito? Assolutamente no! La Scilla di oggi è un luogo sicuro e accogliente. Il mito è una bellissima leggenda che aggiunge fascino al luogo, ma non riflette la realtà attuale.
  • Come si raggiunge Scilla? Scilla è facilmente raggiungibile in auto tramite l'autostrada A2 (uscita Scilla) o in treno (la stazione ferroviaria è in paese). È anche vicina all'aeroporto di Reggio Calabria.
  • Quali sono le attrazioni principali? Le imperdibili sono il borgo di Chianalea, il Castello Ruffo, la spiaggia di Marina Grande e il punto panoramico di Piazza San Rocco.
  • Quanto tempo serve per visitare Scilla? Per godersi appieno l'atmosfera e vedere le attrazioni principali, una giornata intera è consigliata. Molti scelgono di soggiornare una o più notti per vivere l'esperienza serale, cenando in uno dei ristoranti sul mare.
  • Si può nuotare nello Stretto a Scilla? Sì, la balneazione nella baia di Marina Grande è sicura. È sempre buona norma informarsi sulle condizioni del mare e prestare attenzione, come in qualsiasi altro luogo.
  • Quando è il periodo migliore per visitare Scilla? La primavera e l'inizio dell'autunno offrono temperature piacevoli e meno folla. L'estate è ideale per chi cerca la vita da spiaggia e il clima caldo, ma è alta stagione.

Scilla: Un Luogo Dove Mito e Bellezza si Incontrano

In conclusione, Scilla è famosa per essere molto più di un semplice borgo costiero. È un luogo dove il mito antico si intreccia con la realtà di un paesaggio mozzafiato, dove la storia del Castello Ruffo dialoga con la vita quotidiana dei pescatori di Chianalea. È famosa per la sua posizione spettacolare sullo Stretto di Messina, per la sua ricca tradizione legata alla pesca del pesce spada e per una gastronomia che delizia il palato.

Visitare Scilla significa immergersi in un'atmosfera unica, camminare tra leggende e realtà, ammirare panorami indimenticabili e assaporare i gusti autentici della Calabria. È un luogo che rimane nel cuore, un vero tesoro affacciato su uno degli scenari marini più celebri del mondo.

Se vuoi conoscere altri articoli simili a Scilla: Tra Mito e Realtà sullo Stretto, puoi visitare la categoria Gastronomia.

Go up