Cosa visitare nei dintorni di Gavi?

Gavi e Dintorni: Tra Vigne, Storia e Sapori

19/08/2023

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Immaginate un paesaggio dove le colline si susseguono come onde dolci, un lembo di terra che funge da ponte naturale tra il Piemonte e la Liguria. Questo è il territorio del Gavi, un'area incantevole tappezzata da un mosaico di vigneti, in particolare del vitigno Cortese, che si srotola a breve distanza dall'autostrada che in circa mezz'ora porta da Alessandria al Mar Ligure. È una zona perfetta per chi cerca un mix di esperienze: dal buon vino alla buona tavola, dalla storia millenaria allo shopping di lusso.

Dove si trova il paese di Gavi?
Gavi (/ˈɡavi/, pronunciato [ˈɡaː(v)i] o [ˈɡɒː(v)i] in ligure, Gavi [ˈɡɑvɪ] in piemontese; anche noto come Gavi Ligure) è un comune italiano di 4 358 abitanti della provincia di Alessandria in Piemonte, situato sulla destra del torrente Lemme alla confluenza con il rio Neirone.
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Cosa Vedere Sulle Colline del Gavi

Le colline del Gavi offrono un ricco patrimonio storico e culturale, spesso ancora lontano dalle rotte turistiche di massa, permettendo una scoperta autentica e rilassata.

Il Borgo di Gavi: Cuore del Territorio

Il borgo che dà il nome all'intera area è un punto di partenza ideale. Gavi è un paese affascinante, dominato dall'imponente Forte che si erge strategicamente sulla via di comunicazione storica tra Genova e la Pianura Padana. Una piacevole passeggiata nel centro storico può iniziare da Piazza Dante, un luogo comodo anche per il parcheggio. Da qui, si prosegue lungo Via Mameli, dove si incontra l'antica pieve romanica di San Giacomo, riconoscibile per il suo particolare campanile ottagonale. Meritano una visita anche Via Garibaldi e Via Monserito, costellate da numerosi palazzi nobiliari che si alternano a botteghe storiche e caffè.

Fortezze e Castelli: Sentinelle della Storia

Il paesaggio collinare è punteggiato da antiche dimore e fortificazioni che raccontano secoli di storia.

Il Forte di Gavi

Questo imponente esempio di architettura militare, costruito dai genovesi tra il 1540 e il 1673 sui resti di un castello preesistente, è il simbolo più riconoscibile di Gavi e il più importante avamposto difensivo medievale del Basso Piemonte. Ha giocato un ruolo cruciale nei conflitti tra la Repubblica di Genova e il Ducato di Savoia. Durante l'epoca napoleonica fu occupato dall'esercito francese e fu teatro di scontri. Oggi è di proprietà demaniale ed è adibito a struttura museale, offrendo un affascinante viaggio nel passato.

Castello di San Cristoforo

Immerso tra i vigneti, il Castello di San Cristoforo è più di un semplice maniero; è un piccolo villaggio fortificato. È stata dimora di personaggi illustri come Federico Barbarossa e Napoleone. All'interno della cinta muraria si trovano la dimora principale con la svettante Torre del Gazzolo, costruzioni militari, case private, laboratori artigiani e un parco. Anche se non sempre visitabile internamente, la sua presenza nel paesaggio è suggestiva.

Castelletto d’Oroba

Percorrendo la provinciale 176 da San Cristoforo, tra vigneti e piccoli boschi, si raggiunge Castelletto d’Oroba. Qui sorge un elegante castello costruito nell'XI secolo e restaurato nei primi del Novecento da Alfredo D’Andrade, noto architetto responsabile anche del Castello de Albertis a Genova e del Borgo medievale al Parco del Valentino a Torino. La sua posizione dominante offre scorci suggestivi.

Il Ricetto di Lerna

Situato su uno sperone tufaceo nella valle del Piota, il Ricetto di Lerna è un piccolo complesso medievale protetto da una cinta muraria. Al suo interno si trovano il castello, la torre di guardia, la chiesa, la piazza e le antiche case rifugio per la popolazione, chiamate appunto “ricetto”. Purtroppo, il castello è di proprietà privata e non visitabile all'interno, dove si dice siano custodite opere d'arte di pregio. Tuttavia, il panorama sulla valle circostante è particolarmente piacevole.

Echi del Passato: Siti Archeologici e Architetture Religiose

Area Archeologica di Libarna

Nelle vicinanze di Serravalle Scrivia si trovano i resti di Libarna, un'antica città romana situata sulla riva sinistra dello Scrivia e attraversata dalla via Postumia. Oggi è un sito archeologico visitabile dove si possono identificare i resti di due quartieri, l'anfiteatro e il teatro. I reperti scavati sono per lo più conservati nel Museo di antichità di Torino, ma il sito stesso offre un'immersione nella vita romana e ospita eventi culturali.

L'Abbazia di San Remigio

Scendendo nella piana dell’Albedosa, tra campi coltivati che disegnano un paesaggio colorato, si incontra l'ex Abbazia di San Remigio. Questa chiesa sconsacrata, pur non essendo più luogo di culto, mantiene un grande fascino storico e architettonico e ospita spesso manifestazioni culturali, arricchendo l'offerta della zona.

Il Santuario di Nostra Signora della Guardia

Meta di pellegrinaggio e punto panoramico imperdibile, il Santuario di Nostra Signora Regina della Guardia di Gavi si trova su un'altura e offre una vista straordinaria su tutta la Val Lemme, dal monte Tobbio fino alla piana di Novi. È un vero e proprio "balcone panoramico" da cui ammirare la bellezza del territorio circostante. Costruito nel 1861, conserva al suo interno una statua lignea del 1746, un ex voto.

Cosa visitare nei dintorni di Gavi?
Borgo di Gavi.Castello di San Cristoforo.Castelletto d'Oroba.Area Archeologica di Libarna.Ricetto di Lerna.Abbazia di San Remigio.Santuario della Madonna della Guardia.

La Chiesa di San Giacomo Maggiore

Questa chiesa parrocchiale in stile romanico, costruita con pietre di arenaria, è citata fin dal 1172. Sebbene rimaneggiata nei secoli successivi, la facciata con i suoi archetti ciechi, il portale strombato, il rosone e la bifora, mantiene il suo aspetto antico. L'interno è a tre navate e presenta un tiburio che funge da campanile. Sulla lunetta dell'architrave del portale è rappresentata l'Ultima Cena.

Convento di Nostra Signora delle Grazie della Valle

Situato appena fuori dal centro storico, questo convento francescano risale al XVIII secolo, edificato su un preesistente ospizio per pellegrini. Conserva al suo interno opere d'arte sacra, tra cui statue e dipinti antichi. È possibile visitare la sacrestia con mobili settecenteschi e il chiostro con logge al primo piano, un luogo di quiete e storia.

Gli Oratori: Tesori Nascosti

Gavi conserva anche diversi oratori storici, legati alle antiche confraternite.

  • Oratorio dei Santi Giacomo e Filippo (Bianchi): Considerato il più antico (risalente al XIII secolo), legato al movimento dei Flagellanti. L'interno presenta affreschi sulla Passione di Gesù Cristo. La confraternita, con la cappa bianca, si occupava anche della sepoltura dei poveri e gestiva un Monte del grano.
  • Oratorio di Nostra Signora dell'Assunta (Turchini): Edificato nel 1575, con affreschi sulle volte e pareti. Ricco di arredi sacri e arazzi, ospita una statua dell'Assunta scolpita da Bartolomeo Carrega. La confraternita, con la cappa turchina, gestiva un Monte di Pietà per prestiti senza interesse.
  • Oratorio della Santissima Trinità (Rossi): Le prime notizie risalgono al 1601. Contiene tele e una statua lignea della Trinità dello scultore locale Norberto Montecucco. Questa confraternita, con la cappa rossa, partecipava alla gestione del Monte del grano e ospitò la statua della Madonna della Guardia durante la costruzione del Santuario.

La Pieve di Santa Maria di Lemoris o di Lemme

Situata sulla strada per San Cristoforo, questa era l'antica chiesa principale, costruita prima dell'anno Mille su una roccia sporgente sul fiume Lemme. Oggi rimangono solo i resti della facciata e della campata centrale con l'abside. Nonostante l'abbandono, conserva tracce di affreschi medievali e testimonia l'antica importanza del sito.

Cosa Fare Sulle Colline del Gavi

Oltre alla ricchezza storica, il territorio offre numerose opportunità per vivere esperienze legate alle sue eccellenze.

Degustare il Vino: Visitare le Cantine del Gavi

Le colline del Gavi sono sinonimo di vino, in particolare del Cortese. La fertilità del terreno e il clima favorevole danno vita non solo al Gavi DOCG, ma anche a ottimi Barbera e Cabernet Sauvignon. Una sosta nelle cantine locali è fondamentale. La Tenuta del Castello di Tassarolo, nel cuore della zona, pratica agricoltura biodinamica fin dai primi del Novecento. Qui si possono degustare vini biologici, ma l'esperienza va oltre: è possibile arrivare tra le vigne a cavallo e visitare parti storiche del Castello, come le prigioni, la cappella, il cortile, l'aula magna affrescata e l'antica zecca con un torchio del 1300. Un'altra tappa consigliata è l'Azienda Agricola Piona, a Piona, una località storica per la produzione del Cortese. Le vignaiole Silvana e Camilla propongono vini profumati e sinuosi, tra cui spicca il Bricco delle Farfalle, un Cortese in purezza con sentori freschi e fruttati.

Shopping di Lusso a Serravalle Scrivia

Uno dei motori turistici della zona è sicuramente il Serravalle Designer Outlet di McArthurGlen, il più grande outlet del fashion in Europa con oltre 230 negozi. Rappresenta una destinazione per lo shopping di lusso, ma anche un punto di riferimento per la promozione turistica del territorio. Offre servizi dedicati ai turisti come l'hands-free shopping, deposito bagagli, posto auto riservato e persino un dry car wash. È un luogo che attira visitatori da tutta Europa e può essere un punto di partenza o di arrivo per esplorare le colline circostanti.

Scoprire la Storia del Cappello: Il Museo Borsalino

Sebbene la zona sia principalmente votata alla viticoltura, ospita anche una manifattura storica di fama mondiale: Borsalino. Fondata ad Alessandria nel 1857 da Giuseppe Borsalino, è diventata un'icona di stile. Il Borsalino Museum, nel centro di Alessandria, racconta questa storia di successo attraverso copricapi iconici. Per un'esperienza ancora più approfondita, è disponibile un percorso di visita guidato (spesso riservato a gruppi) all'interno della manifattura stessa, situata tra le colline del Gavi. Qui si può osservare il lungo e affascinante processo di creazione dei cappelli, che si svolge con macchinari storici e artigiani esperti.

Sport e Natura: Bike e Golf

Le dolci colline del Gavi sono ideali per attività all'aria aperta. Gli amanti della bici possono esplorare il territorio attraverso sentieri e strade panoramiche che si snodano tra filari, pievi e castelli. Un bell'itinerario ad anello di trenta chilometri parte e arriva a Gavi, passando per Francavilla Bisio, Pasturana, Tassarolo e Monterotondo. Per chi preferisce il golf, a Tassarolo si trova il Golf Colline del Gavi, con tre percorsi da nove buche che offrono sfide diverse immerse nel verde.

Dove Mangiare e Dormire a Gavi e Dintorni

L'offerta ricettiva e ristorativa riflette l'eccellenza del territorio, combinando charme, relax e alta cucina.

Per cosa è famosa Gavi?
Gavi, come gran parte del Monferrato, è famosa per i suoi vini pregiati. Tra le colline di Gavi cresce il vitigno Cortese, da cui si produce il Cortese di Gavi: un vino bianco DOCG dal gusto fresco e armonico e dal gradevole sentore fruttato.

Villa Sparina Resort

A Monterotondo, a pochi minuti da Gavi, sorge Villa Sparina, un angolo bucolico quasi provenzale immerso nei vigneti. Questo complesso settecentesco ospita l'Hotel L'Ostelliere (4 stelle), il ristorante La Gallina e l'omonima azienda vinicola. L'atmosfera invita al relax, con salottini panoramici sui filari e camere ricavate in un ampio cascinale. Il ristorante La Gallina è un vanto culinario, proponendo i capisaldi della cucina piemontese come il vitello tonnato, la battuta di Fassona, i plin e la sontuosa guancia di vitello. Lo chef Graziano Caccioppoli aggiunge tocchi di originalità ispirati alle sue radici campane (crocchè di melanzane, linguine spezzate) e richiami alla vicina Liguria (Gnoccorotondo con pesto, baccalà), il tutto accompagnato dai vini dell'azienda, come il prestigioso Villa Sparina 10 anni, un Cru Gavi D.o.c.g.

Locanda La Raia

Immersa tra i vigneti e i boschi dell'azienda agricola biodinamica La Raia, si trova questa affascinante struttura ricavata da un'antica stazione di posta. Oggi è un boutique hotel con Spa, una piscina a sfioro con vista sui filari e dodici camere che mescolano arredi antichi e oggetti di design contemporaneo. Attorno, giardini di erbe aromatiche creano un quadro idilliaco. La cucina è affidata allo chef Tommaso Arrigoni, che propone piatti che esaltano la tradizione piemontese con creative incursioni nelle zone limitrofe. Da provare il cappuccino di piselli, il vitello al punto rosa con tonnata, il risotto con fave e piselli mantecato al Montebore e il maialino con mela e chimicurri.

Sapori Tipici del Gavi

Un viaggio enogastronomico non può prescindere dall'assaggio dei prodotti locali. Oltre al celebre Cortese di Gavi DOCG, con il suo gusto fresco e fruttato, la zona è rinomata per i suoi ravioli, preparati secondo un'antica ricetta locale. Un insaccato da scoprire è la testa in cassetta, recentemente inserita tra i presidi Slowfood. E per concludere in dolcezza, non mancano gli amaretti, dolci tradizionali della città.

Pianificare la Tua Visita: Come Arrivare e Quando Andare

Le colline del Gavi sono facilmente raggiungibili in auto. Si trovano a circa 50 minuti da Milano e sono ben collegate tramite le autostrade A26 (uscita Novi Ligure o dir. Ovada) e A7 (uscita Serravalle Scrivia o Tortona). La vicinanza alle uscite autostradali rende l'area accessibile per gite di un giorno o weekend.

I periodi migliori per visitare il Gavi sono la primavera, la fine dell'estate e l'autunno. La primavera offre paesaggi fioriti e temperature miti, mentre l'autunno, in particolare durante la vendemmia, regala colori spettacolari e numerose feste legate al vino. Tra gli eventi, si segnalano Gavi Città Aperta (metà maggio), con l'apertura dei cortili storici, e Di Gavi in Gavi (da giugno a settembre), una manifestazione enogastronomica itinerante nel borgo dedicata alla scoperta del vino e delle specialità locali.

Domande Frequenti

Q: Per cosa è famosa la zona di Gavi?
A: La zona di Gavi è famosa principalmente per la produzione del vino bianco Cortese di Gavi DOCG, per la sua imponente fortezza storica (il Forte di Gavi), per i suoi borghi medievali, castelli e per la presenza del Serravalle Designer Outlet, il più grande d'Europa.

Q: Qual è il monumento più importante di Gavi?
A: Il monumento storico che identifica maggiormente Gavi è il Forte di Gavi, una notevole fortezza militare costruita dai genovesi tra il XVI e il XVII secolo, considerata il più importante avamposto difensivo medievale del Basso Piemonte.

Q: Quali sono i piatti tipici da assaggiare a Gavi?
A: Oltre al vino Cortese di Gavi, i piatti tipici includono i ravioli secondo la ricetta locale, la testa in cassetta (un insaccato tradizionale) e gli amaretti, dolci tipici del borgo.

Q: Si possono visitare le cantine del Gavi?
A: Sì, la visita alle cantine è un'esperienza fondamentale. Diverse aziende agricole, come la Tenuta del Castello di Tassarolo o l'Azienda Agricola Piona, offrono degustazioni e percorsi per scoprire la produzione locale del Cortese e di altri vini.

Q: Il Serravalle Outlet è vicino a Gavi?
A: Sì, il Serravalle Designer Outlet si trova nelle vicinanze di Serravalle Scrivia, a breve distanza dalle colline del Gavi, ed è una delle principali attrazioni commerciali della zona.

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