31/08/2025
La provincia di Forlì-Cesena, situata nel cuore pulsante della Romagna, è un territorio che offre un'incredibile varietà di esperienze, capace di soddisfare sia gli appassionati di storia e arte che gli amanti della natura e della buona tavola. Estesa dall'Appennino delle Foreste Casentinesi fino quasi allo sbocco sul mare Adriatico con la zona di Cesenatico, questa area richiede tempo per essere scoperta appieno, rivelando ad ogni passo un patrimonio ricco e stratificato, frutto di secoli di storia che hanno plasmato città, borghi e tradizioni.

A differenza delle province vicine come Ravenna e Rimini, Forlì-Cesena non vanta una vasta riviera, ma compensa con un entroterra collinare e montano di grande fascino e con centri urbani di notevole interesse storico-culturale. Fin dalla nascita del Regno d'Italia, Forlì fu capoluogo di provincia; dopo la separazione del comprensorio riminese nel 1992, l'area ha assunto l'attuale denominazione di provincia di Forlì-Cesena.
- Un Tuffo nella Storia: Forlì e Cesena
- Cosa Vedere: Un Viaggio tra Borghi, Storia e Natura
- Forlimpopoli: Tra Rocca e Cucina
- Bertinoro: Il Balcone della Romagna
- Cesenatico: Vita di Porto
- Castrocaro Terme e Terra del Sole: Benessere e Città Ideale
- Bagno di Romagna: Acque Termali e Foreste
- Gatteo: Storia e Natura Costiera
- Longiano: Arte e Cultura in Collina
- Meldola: Rocca e Paesaggi Naturali
- Premilcuore: Borgo Medievale tra i Boschi
- San Mauro Pascoli: Sulle Orme del Poeta
- Savignano sul Rubicone: Il Dado è Tratto
- Sogliano al Rubicone: La Patria del Formaggio di Fossa
- I Sapori della Romagna Forlivese-Cesenate: Un Viaggio nel Gusto
- Domande Frequenti per il tuo Viaggio
Un Tuffo nella Storia: Forlì e Cesena
Le due città eponime della provincia, Forlì e Cesena, possiedono storie distinte ma intrecciate, che meritano di essere esplorate.
Forlì, secondo la tradizione, fu fondata dai Romani nel II secolo a.C. con il nome di Forum Livii, in una posizione strategica all'incrocio tra la via consolare e la strada che portava in Toscana. La città conserva significative tracce sia dell'epoca romanica che del Rinascimento, periodo in cui fu dominata dalla figura carismatica di Caterina Sforza. Di notevole interesse è anche il ricco patrimonio architettonico del periodo razionalista degli anni Venti e Trenta. Imperdibile a Forlì è la visita al complesso museale di San Domenico, una struttura del XII secolo completamente restaurata che ospita annualmente mostre di grande richiamo.
Cesena affonda le sue radici ancora più indietro nel tempo, fondata intorno al V secolo a.C. dagli Umbri e dagli Etruschi. Fiorita in epoca romana come centro vitale lungo la via Emilia, conserva ancora oggi quasi intatta una vasta centuriazione nella pianura circostante. È un centro dinamico per attività agricole, commerciali e industriali, in particolare nei settori ortofrutticolo, alimentare e meccanico, ed è sede distaccata dell'Università di Bologna dal 1989.
La Perla di Cesena: La Biblioteca Malatestiana
Cesena è una delle più importanti mete d'arte della Romagna. Dopo essere stata un libero Comune nell'Alto Medioevo, divenne signoria con i Malatesta alla fine del XIV secolo, raggiungendo il suo massimo splendore. Proprio sotto la signoria di Malatesta Novello, nel 1452, fu istituita la Biblioteca Malatestiana, la prima Biblioteca Civica d'Italia. Riconosciuta nel 2005 “Memoria del Mondo” dall’UNESCO per il valore della sua struttura architettonica e per i preziosi codici che custodisce, la Malatestiana è un caso unico al mondo, essendo rimasta praticamente inalterata dalla sua inaugurazione nel 1454. Assolutamente da non perdere.
Dopo il breve periodo in cui fu capitale del ducato di Cesare Borgia, Cesena tornò sotto il dominio diretto dello Stato Pontificio, dando i natali a ben due papi.
Cosa Vedere: Un Viaggio tra Borghi, Storia e Natura
La provincia di Forlì-Cesena è costellata di piccole e medie cittadine, ognuna con la propria storia e le proprie peculiarità. Per apprezzarle appieno, è consigliabile dedicare diversi giorni all'esplorazione.
Forlimpopoli: Tra Rocca e Cucina
A Forlimpopoli, la visita alla Rocca Albornoziana o Rocca Ordelaffa è d'obbligo. Questa imponente fortezza, edificata tra il 1360 e il 1365 su preesistenti edifici, si affaccia sulla piazza centrale e ospita oggi il Comune e il Museo Civico Archeologico “Tobia Albini”. Con i suoi 4 torrioni angolari e l'ampia corte interna, è un esempio notevole di architettura militare.
La Basilica di San Rufillo, dedicata al patrono della città (primo vescovo nel IV secolo d.C.), si distingue per l'ingresso con colonnato e gli interni in stile Neoclassico, arricchiti dalla cattedra episcopale in marmo e dal coro ligneo del XVIII secolo. La grande pala d'altare è opera di Luca Longhi.
Forlimpopoli è indissolubilmente legata a Pellegrino Artusi, padre della cucina domestica italiana. Casa Artusi è un centro culturale a lui dedicato, ospitato in un ex convento. È un luogo polivalente che comprende un museo, una biblioteca, un ristorante e spazi per lezioni di cucina, celebrando la cultura gastronomica attraverso gli strumenti tradizionali e i prodotti del territorio. Ogni anno, l'ultimo fine settimana di giugno si celebra la festa artusiana.
Bertinoro: Il Balcone della Romagna
Sali sulla collina alle spalle di Forlimpopoli per raggiungere Bertinoro, affettuosamente soprannominata il “balcone della Romagna”. Dalla sua piazza principale, una grande terrazza offre una vista panoramica che abbraccia tutta la riviera romagnola, da Casal Borsetti a Rimini. Questo borgo medievale, cinto da mura, custodisce monumenti interessanti.
Una peculiarità unica è la Colonna dell’Ospitalità, o colonna delle anella. In passato, viandanti e pellegrini legavano il proprio cavallo a una delle anelle e venivano ospitati dalla famiglia proprietaria dell'anella scelta. Questa usanza è ricordata ogni anno la prima domenica di settembre con la Festa dell'Ospitalità.
Nel centro storico si trova anche un piccolo ghetto ebraico.
In posizione dominante svetta la Rocca di Bertinoro, anteriore al X secolo, che ospitò l'imperatore Federico Barbarossa nel 1177 e divenne poi sede vescovile. Oggi accoglie il Centro Residenziale Universitario di Bologna e il Museo Interreligioso, che esplora gli aspetti comuni delle tre religioni monoteiste.
A breve distanza si trova la celebre Pieve di San Donato in Polenta, basilica romanica anteriore al X secolo, citata da Carducci e legata al passaggio di Dante Alighieri. Poco oltre, Fratta Terme offre uno stabilimento termale moderno, noto fin dall'epoca romana per le sue acque curative. Scendendo verso valle, si incontra l'antico Santuario della Madonna del Lago, che custodisce un'immagine miracolosa della Vergine di scuola greco-bizantina dell'VIII secolo.
Cesenatico: Vita di Porto
Cesenatico è una cittadina dal forte legame con il mare. Il suo simbolo è il Porto Canale, il cui progetto si dice sia stato redatto da Leonardo Da Vinci. Nella parte più interna si trova il Museo della Marineria, che espone imbarcazioni storiche.
Nel centro storico, vicino al porto, si trova la Piazza delle Conserve. Questa piazza è caratterizzata dalla presenza di grandi pozzi circolari (le Conserve) risalenti al '500, usati per conservare alimenti, principalmente pesce, riempiendoli di ghiaccio o neve. Sono circondati da mura di pietra e rappresentano un'interessante testimonianza delle antiche tecniche di conservazione.
Castrocaro Terme e Terra del Sole: Benessere e Città Ideale
Questo comune, parte della Romagna Toscana, è rinomato per i suoi stabilimenti termali, le cui proprietà benefiche erano già note ai Romani. A Castrocaro si erge l'imponente Fortezza medievale, che oggi ospita un museo storico.
Terra del Sole, una frazione vicina, è un esempio affascinante di "città ideale" rinascimentale. Il suo centro storico è una città-fortezza perfettamente conservata, circondata da alte mura.

Bagno di Romagna: Acque Termali e Foreste
Situato sull'Appennino Tosco-Romagnolo, Bagno di Romagna è celebre per le sue sorgenti termali le cui acque sgorgano a 47°C. Le proprietà curative di queste acque erano apprezzate fin dall'antica Roma, da cui deriva il nome Balneum. Parte del suo territorio è incluso nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, rendendolo un punto di partenza ideale per escursioni nella natura. Da qui partono numerosi sentieri naturalistici, incluso il Sentiero degli Gnomi, pensato per i più piccoli.
Gatteo: Storia e Natura Costiera
Anche Gatteo vanta origini romane, sebbene molte tracce siano andate perdute. Da visitare il Castello Malatestiano, il suo centro storico di aspetto rinascimentale, l'Oratorio di San Rocco con i suoi affreschi e la torre dell'orologio. A Gatteo si trova un'Oasi Marina Costiera con una ricca flora mediterranea e una torre di avvistamento sulla foce del fiume Marecchia, molto apprezzata dagli appassionati di birdwatching.
Longiano: Arte e Cultura in Collina
Longiano sorge su un colle della Valle del Rubicone, in una zona storicamente significativa (fu parte della Linea Gotica). Il paese conserva testimonianze malatestiane, come il castello, e ospita numerosi musei. Un vero gioiello è il Teatro Petrella, un piccolo teatro di fine Ottocento con un cartellone prestigioso.
Meldola: Rocca e Paesaggi Naturali
Meldola si trova all'imbocco della valle del Bidente ed è dominata da una splendida Rocca. A differenza di molte fortificazioni della zona, questa fu costruita dagli Arcivescovi di Ravenna già intorno all'anno 1000 per contrastare il potere locale. Il territorio circostante è un paradiso per gli amanti della natura, con la vicinanza alle Foreste Casentinesi, alla Diga di Ridracoli e alla Riserva Naturale Orientata Bosco di Scardavilla.
Premilcuore: Borgo Medievale tra i Boschi
Immerso nell'Appennino Tosco-Romagnolo, sul versante occidentale del monte Arsiccio, Premilcuore è un borgo di origine medievale circondato da boschi lussureggianti e corsi d'acqua. È una meta tranquilla, particolarmente amata dagli escursionisti per la sua vicinanza alle Foreste Casentinesi. Da non perdere la visita alla Grotta Urlante.
San Mauro Pascoli: Sulle Orme del Poeta
San Mauro Pascoli è il paese natale del poeta Giovanni Pascoli. Originariamente chiamato semplicemente San Mauro, nel 1932 gli fu aggiunto "Pascoli" in suo onore. La figura del poeta caratterizza l'offerta culturale del paese, dove si possono visitare la sua casa natale e il mausoleo familiare. Interessanti anche le fornaci romane, scoperte vicino a Villa Torlonia, la residenza amministrata dal padre di Giovanni Pascoli.
Savignano sul Rubicone: Il Dado è Tratto
Situata a metà strada tra entroterra e costa, Savignano sul Rubicone è famosa per essere il luogo in cui, nel 49 a.C., Giulio Cesare attraversò il fiume Rubicone pronunciando la celebre frase “Il dado è tratto”. Le principali attrazioni includono il ponte romano, il centro storico, il Museo Archeologico e l'Abbazia di San Giovanni in Compito.
Sogliano al Rubicone: La Patria del Formaggio di Fossa
Sogliano è una piccola località nota soprattutto per la produzione del Formaggio di Fossa. Questo formaggio stagiona all'interno di fosse sotterranee, originariamente usate dai Malatesta nel Medioevo per conservare i cereali. Il comune è ricco di edifici religiosi (circa trenta tra oratori, chiese, monasteri e pievi) e ospita musei particolari, come quello dedicato al disco d'epoca e uno sul rapporto tra Leonardo Da Vinci e la Romagna. Imperdibile a novembre la Festa del Formaggio di Fossa, che anima il centro storico per tre fine settimana, offrendo degustazioni di questo prodotto che vanta la D.O.P. dal 2009.
I Sapori della Romagna Forlivese-Cesenate: Un Viaggio nel Gusto
La Romagna è universalmente riconosciuta come terra di eccellenza enogastronomica, e la provincia di Forlì-Cesena non fa eccezione. Qui la tradizione culinaria spazia dai piatti di mare tipici della fascia costiera ai sapori più robusti legati alla cultura contadina dell'entroterra.
Regina indiscussa della tavola è la Piada Romagnola. Nella versione forlivese-cesenate è generalmente più spessa e morbida rispetto a quella riminese. È deliziosa gustata semplicemente con formaggio squacquerone e rucola, oppure farcita e chiusa a cassone, ad esempio con erbette di campo ripassate in padella.
Le minestre, ovvero i primi piatti in brodo o asciutti, rappresentano un pilastro della tradizione. Cappelletti, tagliatelle al ragù romagnolo, sfoja lorda, passatelli e strozzapreti sono solo alcune delle prelibatezze che si possono assaggiare nelle trattorie e nei ristoranti locali, preparate spesso con pasta fresca fatta in casa.
Anche i secondi piatti a base di carne sono eccellenti. Spicca il Castrato, un piatto che richiama l'antica cultura della pastorizia ovina legata anche alla dominazione pontificia.
Per concludere in dolcezza, la provincia offre diverse specialità. Oltre alla Zuppa Inglese, diffusa in tutta la regione, troviamo il Bustreng, una torta dal nome misterioso e dalla ricetta complessa. C'è poi il Brazadel, una ciambella con il buco, tradizionalmente usata per essere infilata nella mano dei bambini e benedetta in chiesa. Infine, una preparazione molto particolare è il Migliaccio di Romagna. Questo dolce, la cui ricetta si trova anche nel celebre libro di Pellegrino Artusi “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, è tradizionalmente prodotto in ambito familiare durante il periodo della macellazione dei suini (novembre-febbraio). La sua unicità risiede nell'utilizzo di sottoprodotti della macellazione, in particolare il sangue di maiale, mescolato con latte, saba o miele, pangrattato, burro, spezie, cioccolato, canditi, fichi secchi e mandorle, testimoniando un legame profondo con le antiche tradizioni rurali.
Domande Frequenti per il tuo Viaggio
Quanto tempo serve per visitare la provincia di Forlì-Cesena?
Per poter apprezzare la varietà di attrazioni, dai centri storici ai borghi medievali, dalle aree termali ai paesaggi naturali e alle delizie gastronomiche, è consigliabile dedicare almeno qualche giorno alla visita, come suggerito nel testo.
Qual è l'attrazione storico-culturale più importante?
La Biblioteca Malatestiana di Cesena è un'attrazione di fama internazionale, riconosciuta dall'UNESCO come Memoria del Mondo e unica nel suo genere per la sua conservazione.
Quali sono i piatti tipici da provare assolutamente?
Non puoi lasciare la provincia senza aver assaggiato la Piada Romagnola (quella più spessa e morbida), i Cappelletti, le Tagliatelle al ragù e il Castrato. Per i dolci, cerca la Zuppa Inglese, il Bustreng o il particolare Migliaccio (se di stagione).
Ci sono aree naturali per escursioni?
Sì, l'area appenninica è ricca di sentieri. Bagno di Romagna e Premilcuore sono ottimi punti di partenza per esplorare il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e le aree naturali circostanti, come il Bosco di Scardavilla vicino a Meldola.
Forlì-Cesena è dunque una terra che sa offrire un'esperienza di viaggio completa, dove storia, arte, natura e gastronomia si fondono per creare ricordi indimenticabili. Che tu sia interessato ai fasti del passato, al relax delle terme, all'esplorazione di borghi suggestivi o semplicemente desideroso di gustare i sapori autentici della Romagna, questa provincia saprà sorprenderti e conquistarti.
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