Perché è famoso il Castel del Monte?

Castel del Monte: Misteri e Splendori Ottagonali

05/06/2023

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Nel cuore della Puglia, arroccato su una catena delle Murge Occidentali, sorge un edificio che da secoli affascina e interroga studiosi e visitatori: Castel del Monte. Questa imponente struttura, un vero e proprio gioiello di precisione geometrica e fusione di stili diversi, è tra i simboli più potenti e suggestivi del Medioevo e della regione. La sua figura enigmatica, perfetta nella sua forma ottagonale, si staglia nel paesaggio, testimone silenzioso di un passato ricco di storia e di domande ancora aperte.

Chi è il proprietario di Castel del Monte?
Castel del MonteUtilizzatoreFederico II di SveviaFunzione strategicaVedi sottoAzioni di guerranoNote citate nel corpo del testo

L'ideatore di questa straordinaria opera fu Federico II di Svevia, una figura leggendaria, noto come lo “Stupor mundi” per la sua vastissima cultura e il suo spirito innovatore. Fu lui a volere la costruzione di questo castello nei pressi dell'antica chiesa di “Sancta Maria de Monte”. Sebbene l'attribuzione a Federico II sia certa, il periodo esatto della sua costruzione rimane avvolto nel mistero. Una data spesso citata è il 29 gennaio 1240, quando un ordine dell'imperatore a Riccardo di Montefuscolo, giustiziere di Capitanata, richiedeva materiali per la costruzione di un castello. Tuttavia, molti studiosi ritengono che a quella data l'edificio fosse già in fase avanzata, e che i materiali servissero per completare la copertura. La partecipazione dei monaci cistercensi, noti per le loro abilità costruttive e agricole, è comunque documentata.

La storia successiva del castello è segnata da cambi di mano e funzioni diverse. Dopo la sconfitta degli Svevi nel 1268, ad opera di Carlo I d’Angiò, Castel del Monte fu utilizzato come prigione, ospitando tra gli altri i figli di Manfredi. Questa funzione carceraria si protrasse per diversi secoli. Nel 1552, il castello entrò a far parte del patrimonio della nobile famiglia dei conti Carafa di Ruvo, che lo trasformarono in una residenza estiva. Durante la terribile peste della metà del XVII secolo, offrì rifugio a numerose famiglie nobili di Andria. Purtroppo, a partire dal XVIII secolo, iniziò un lungo periodo di abbandono, durante il quale il castello fu saccheggiato e divenne rifugio per pastori e briganti, perdendo gran parte delle sue ricchezze interne.

La svolta arrivò nel 1876, quando lo Stato Italiano acquistò l'edificio per la somma di 25.000 lire, avviando i primi lavori di restauro. Questi interventi proseguirono e si intensificarono dal 1928 fino agli anni Ottanta, restituendo al castello parte del suo antico splendore. Il riconoscimento internazionale giunse nel 1996, con l'inclusione di Castel del Monte nella prestigiosa lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO, a testimonianza del suo valore universale eccezionale. Dal 2002, la sua inconfondibile effige decora la moneta da un centesimo di euro, rendendolo riconoscibile a milioni di persone.

Indice dei contenuti

Architettura: L'Ottagono Perfetto

L'elemento più distintivo di Castel del Monte è senza dubbio la sua pianta ottagonale, una forma geometrica che ricorre ossessivamente in tutta la struttura. Alcuni interpretano questa scelta come un richiamo alla forma della corona imperiale, simbolo del potere di Federico II. A ciascuno degli otto spigoli del corpo centrale si appoggia una torre, anch'essa di forma ottagonale, che contribuisce a creare un'immagine di solida perfezione geometrica.

La struttura si sviluppa su due piani distinti. Ogni piano è composto da otto sale, tutte di forma trapezoidale, disposte intorno a una corte centrale. Questa corte, anch'essa ottagonale, un tempo ospitava al suo interno una vasca, anch'essa di forma ottagonale, suggerendo un legame con l'acqua che ha alimentato diverse teorie sulla funzione dell'edificio.

Il Portale Principale e gli Ingressi

L'accesso principale al castello avviene attraverso un magnifico portale, realizzato in breccia corallina. A questo ingresso si giunge superando due rampe di scale. Il portale è incorniciato da due lesene scanalate, sormontate da capitelli corinzi, che reggono un finto architrave. Al di sopra di questo, si erge un timpano cuspidato, chiaro riferimento all'arte classica e all'architettura romana, tanto amata da Federico II. All'interno del timpano, si ritiene fossero collocate delle statue, tra cui forse un busto dello stesso imperatore. Oggi, alcuni frammenti scultorei ritrovati, come il cosiddetto “frammento Malajoli” (una testa laureata) e resti di un busto imperiale, sono esposti in musei come il Castello di Barletta e la Pinacoteca Provinciale di Bari. L'apertura esterna dell'arco del portale è impreziosita da due colonnine sormontate da due leoni in stile romanico. Esiste anche un altro ingresso sul lato occidentale, caratterizzato da un più semplice arco a sesto acuto.

Le Finestre e le Torri

Ogni lato esterno del castello presenta due finestre allineate verticalmente, una per ogni piano, incorniciate tra le due torri agli spigoli. Queste finestre sono realizzate in breccia corallina e sorrette da colonnine in marmo bianco. Una cornice marcapiano divide visivamente i due livelli. Le pareti del piano terra, ad eccezione di quelle con i portali, presentano semplici monofore. Al piano superiore, invece, le aperture sono più elaborate: si trovano bifore, ad eccezione del lato nord, dove si apre una più complessa trifora. Le torri ottagonali presentano numerose feritoie, strette aperture verticali, tipiche delle strutture fortificate. Di fronte a una delle torri, si erge una cisterna, fondamentale per la raccolta dell'acqua piovana, necessaria per i servizi igienici del castello.

Gli Interni: Sale e Decorazioni

L'interno del castello si distingue per l'eleganza e la raffinatezza, nonostante l'assenza di arredi originali, perduti nei secoli di abbandono. Il piano terra è suddiviso nelle già menzionate otto sale trapezoidali. Il soffitto di ogni sala è una complessa struttura architettonica: idealmente scomposto in un quadrato centrale e due triangoli laterali. Il quadrato è coperto da volte a crociera costolonata, i cui costoloni partono da eleganti colonne realizzate in porfido rosso e si incontrano nella chiave di volta, spesso finemente scolpita con motivi vegetali o teste di fauno dalle grandi orecchie. I triangoli laterali sono invece sostenuti da semibotte ogivali.

L'accesso al cortile centrale ottagonale avviene attraverso tre porte con arco a sesto acuto. Per salire al piano superiore, si utilizzano le scale a chiocciola abilmente inserite all'interno delle torri.

Anche il piano superiore è composto da otto sale trapezoidali. Qui si ripropone la struttura della volta a crociera costolonata, ma i costoloni partono da colonne con capitelli a crochets, un altro elemento decorativo distintivo. Nelle sale del piano superiore sono ancora visibili i resti di altissimi camini, suggerendo che questo piano fosse forse destinato ad ambienti di rappresentanza o abitazione. Alcune sale di questo livello sono dotate di porte finestre, impreziosite da breccia corallina e marmo bianco, che si affacciano direttamente sul suggestivo cortile interno.

Decorazioni Scultoree e Dettagli Artistici

Nonostante la spoliazione degli arredi, Castel del Monte conserva importanti testimonianze della ricchezza decorativa originale, soprattutto nelle sue sculture. Si possono ammirare telamoni che sorreggono la volta in una delle torri, figure maschili scolpite con grande forza. Altrettanto notevoli sono le mensole nella torre del Falconiere (così chiamata perché, secondo la tradizione, vi si allevavano i giovani falchi), decorate con teste antropomorfe caratterizzate da una notevole plasticità, che riflette l'influenza della scultura gotica. Un'altra importante scoperta è quella di resti di pavimento musivo in una delle sale del piano inferiore, segno di un'ulteriore raffinatezza negli interni.

Le Funzioni Misteriose: Castello di Caccia o Hammam Imperiale?

La funzione originaria di Castel del Monte è forse il mistero più affascinante che circonda l'edificio. La sua struttura, atipica per un castello medievale (mancano stalle, cucine evidenti e una cinta muraria difensiva), ha alimentato diverse ipotesi.

Cosa si visita a Castel del Monte?
LE PRINCIPALI ATTRAZIONI A CASTEL DEL MONTECentro Storico di Castel Del Monte. 4,4. 130. ...La Notte delle Streghe. 4,4. Teatri. ...Location De Lo Chiamavano Trinità 4,7. ...Monumento al pastore Pupo Nunzio. 4,4. ...Museo Civico della Cultura Materiale. 4,6. ...Monte Camicia. 4,7. ...Azienda Agricola Pelini Alessandro. 4,1. ...Palazzo Colelli. 4,5.

Una delle teorie più diffuse lo identifica come una residenza di caccia. Federico II era un appassionato falconiere, autore di un celebre trattato sull'argomento, il De Arte Venandi cum Avibus. La zona circostante il castello si prestava perfettamente all'attività venatoria. Tuttavia, la mancanza di spazi dedicati alle stalle per i cavalli, essenziali per la caccia, mette in discussione questa ipotesi.

Una congettura più recente e suggestiva propone Castel del Monte come un centro benessere, una sorta di hammam imperiale. Questa teoria si basa sulla presenza del sofisticato sistema di raccolta e distribuzione dell'acqua, di chiara derivazione islamica, visibile nella cisterna e nel sistema idraulico interno. L'idea sarebbe quella di un luogo dedicato alla cura e alla rigenerazione del corpo, in linea con le pratiche diffuse nel mondo arabo, con cui Federico II, sovrano del Regno di Sicilia, aveva stretti contatti culturali.

La mancanza di una cinta muraria difensiva robusta è un altro punto interrogativo. Tuttavia, le cronache del XIV secolo del notaio Domenico da Gravina menzionano la fuga di un prigioniero che avrebbe scavalcato le mura di Castel del Monte. Questo suggerisce che una cinta muraria, forse non più esistente o non così imponente, potesse esserci in passato. L'ipotesi è che tra il castello e la cinta esterna potessero trovarsi strutture mobili in legno, utilizzate come cucine, depositi e stalle, che non hanno lasciato tracce fino ai nostri giorni.

Nonostante le ricerche e le ipotesi, la vera funzione di Castel del Monte rimane in parte un enigma, contribuendo al suo fascino intramontabile. La sua architettura unica e la sua storia complessa continuano a stimolare la curiosità e l'ammirazione.

Domande Frequenti su Castel del Monte

Quale film è stato girato a Castel del Monte?

Le informazioni fornite nel testo non menzionano alcun film specifico girato a Castel del Monte. Pertanto, non è possibile rispondere a questa domanda basandosi esclusivamente sulle fonti a disposizione.

Quante rampe di scale ci sono a Castel del Monte?

Il testo descrive due diverse tipologie di scale a Castel del Monte. Per accedere al portale principale esterno, si utilizzano due rampe di scale. Per passare dal piano terra al piano superiore all'interno del castello, si utilizzano le scale a chiocciola situate all'interno delle torri ottagonali.

Chi ha costruito Castel del Monte?

La costruzione di Castel del Monte fu ordinata da Federico II di Svevia. Alla sua realizzazione parteciparono probabilmente i monaci cistercensi.

Di che forma è Castel del Monte?

Castel del Monte ha una pianta ottagonale. Anche le torri agli spigoli e la corte interna sono di forma ottagonale.

Quando è stato costruito Castel del Monte?

L'esatto periodo di costruzione è incerto. Un documento del 1240 ordina materiali per completare la copertura, suggerendo che la costruzione fosse già in corso da tempo. Alcuni studiosi ritengono fosse quasi terminato in quegli anni.

Quali funzioni ha avuto Castel del Monte nella storia?

Nella sua storia, Castel del Monte ha svolto diverse funzioni: si ipotizza fosse una residenza di caccia o un centro benessere, fu utilizzato come prigione, divenne una residenza di villeggiatura per la famiglia Carafa e un rifugio durante la peste, prima di cadere in stato di abbandono.

Perché Castel del Monte è Patrimonio UNESCO?

Castel del Monte è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO nel 1996 per il suo valore universale eccezionale, riconosciuto nella sua architettura unica, perfetta nella sua forma ottagonale, e per la fusione di elementi culturali diversi.

Castel del Monte rimane una testimonianza straordinaria dell'ingegno e della visione di Federico II, un edificio che continua a sfidare le interpretazioni e a incantare chiunque lo visiti con la sua bellezza misteriosa e la sua perfezione geometrica.

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