Cosa si mangia di tipico a Monopoli?

Sapori Autentici di Monopoli: Un Viaggio Culinario

31/01/2025

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Monopoli, gioiello della costa pugliese, non è solo un incantevole borgo marinaro ricco di storia e scorci mozzafiato, ma è anche un vero e proprio paradiso per gli amanti della buona tavola. La sua cucina affonda le radici nella tradizione contadina e marinara, offrendo piatti semplici ma ricchi di sapore, preparati con ingredienti freschi e genuini del territorio. Scopriamo insieme alcune delle specialità che non potete assolutamente perdere durante una visita in questa affascinante città.

Cosa si mangia di tipico a Monopoli?
CUCINA MONOPOLITANAOrecchiette Minghjèridde.Orecchiette e Cime di Rape Minghjèridde chi Cìme de Répe.Orecchiette e cacio ricotta Minghjèridde e chēserjcòtte.Riso patate e cozze Rìse, pèténe i ccòzze.Fave e cicorie 'Ngrapjéte.Zuppa di pesce Cjambòtte.Parmigiana  palmengéne.Focaccia con cipolle Fecazze chi spunzéle.

La pasta fatta in casa è un pilastro della gastronomia pugliese, e a Monopoli le regine indiscusse sono le Orecchiette. Nello specifico, si parla spesso delle Orecchiette nella variante locale chiamate ‘Minghjèridde’. La preparazione di questa pasta fresca è un rito che si tramanda di generazione in generazione. Partendo da g. 300 di farina di semola rimacinata, un pizzico di sale e acqua tiepida quanto basta, si ottiene una massa liscia e consistente. Da questa, si ricavano dei piccoli rotolini spessi un dito, che vengono poi tagliati in dischetti sottili, all'incirca della dimensione di una moneta da 2 euro. Il passaggio magico avviene con la punta di un coltello, che schiaccia e trascina ciascun dischetto sul pollice, creando quella caratteristica forma concava simile a una piccola orecchia. Una volta pronte, le orecchiette vengono lasciate asciugare, pronte per essere abbinate a sughi e condimenti diversi.

Indice dei contenuti

Le Orecchiette: Tre Modi per Gustarle a Monopoli

Le Orecchiette ‘Minghjèridde’ offrono una base perfetta per esaltare i sapori del territorio. Ecco tre delle varianti più amate:

Orecchiette e Cime di Rape (‘Minghjèridde chi Cìme de Répe’)

Questo è forse l'abbinamento più classico e rappresentativo della Puglia. La ricetta prevede l'utilizzo di 1 kg di cime di rapa fresche. Le orecchiette vengono lessate e, quasi a fine cottura, si aggiungono le cime di rapa pulite. Il condimento è essenziale ma saporitissimo: in un tegame si scalda olio con aglio intero, che viene fatto dorare e poi rimosso. Nello stesso olio si aggiungono le acciughe sott'olio, lasciandole sciogliere completamente. Una volta scolate le orecchiette e le rape direttamente dal loro brodo, vengono spadellate rapidamente con l'olio e le acciughe, creando un piatto equilibrato tra l'amaro delle rape, il sapore deciso delle acciughe e la dolcezza della pasta.

Orecchiette e Cacio Ricotta (‘Minghjèridde e chēserjcòtte’)

Un'alternativa più semplice ma altrettanto gustosa che esalta il sapore del pomodoro fresco e del formaggio tipico. Per questo piatto si utilizzano g. 500 di pomodori fiaschetta, basilico, cipolla e sale quanto basta. I pomodori tagliati, il basilico, la cipolla e il sale vengono cotti insieme in un tegame per circa 15 minuti. Il sugo ottenuto viene poi passato al passaverdure per eliminare bucce e semi. Le orecchiette vengono condite con questo sugo fresco e abbondante cacio ricotta grattugiato, che si scioglie leggermente con il calore della pasta creando una cremosità avvolgente.

Primi Piatti e Piatti Unici della Tradizione Monopolitana

Oltre alle Orecchiette, Monopoli offre altri primi piatti o piatti unici che rappresentano veri e propri simboli della cucina locale.

Riso Patate e Cozze (‘Rìse, pèténe i ccòzze’)

Conosciuto in tutta la regione come 'Tiella Barese', a Monopoli questo piatto unico a base di riso, patate e cozze cotto al forno è un must. La preparazione è stratificata e ricca. Si parte dalla pulizia e apertura delle cozze e dal taglio a fette delle patate (g. 450). In una ciotola si mescolano le patate con formaggio grattugiato, olio e sale. In un'altra ciotola si preparano g. 300 di pomodori tagliati, mescolati con formaggio grattugiato, olio, prezzemolo, aglio e sale. In una teglia (ad esempio, 22x27 cm) si inizia a comporre la tiella: uno strato di pomodori, uno strato di patate, uno strato di cozze aperte con il loro mezzo guscio, si aggiunge il riso (g. 300), poi ancora pomodori, un altro strato di patate, ancora pomodori, si termina con formaggio grattugiato. Si aggiunge acqua fino a coprire le patate più superficiali. La tiella viene portata a ebollizione sul fornello per pochi minuti, poi coperta con carta stagnola e cotta in forno a 180 gradi per circa mezz'ora. Per ottenere una crosticina dorata, si rimuove la stagnola e si prosegue la cottura per altri 10 minuti. È un piatto ricco, saporito e confortante.

Fave e Cicorie (‘’Ngrapjéte’)

Un piatto povero ma nutriente e dal sapore intenso, che unisce la dolcezza vellutata del purè di fave alla leggera amarezza delle cicorie selvatiche (spesso si usano i ‘sivoni’). Si parte da g. 300 di fave secche sbucciate, messe in ammollo in acqua per circa 2 ore. Scolate, vengono messe in un tegame, coperte d'acqua e cotte con l'aggiunta di una patata tagliata a fette, finché non diventano morbidissime e tendono a disfarsi. Si sala a fine cottura. Il tempo di cottura può variare in base all'essiccazione delle fave. Una volta cotte, si scola l'eventuale acqua in eccesso e si sbattono con una frusta fino a ottenere un purè liscio, aggiungendo olio a filo man mano. Le cicorie (1 kg) vengono pulite e lessate in acqua bollente salata, poi scolate e condite con olio e sale. Il piatto si serve disponendo il purè di fave in un piatto e le cicorie condite a fianco, pronte per essere gustate insieme, un boccone di purè e uno di cicoria.

Secondi Piatti e Contorni Tipici

La vicinanza al mare e la ricchezza della terra influenzano profondamente anche i secondi piatti e i contorni monopolitani.

Zuppa di Pesce (‘Cjambòtte’)

Un trionfo di sapori marini racchiuso in un'unica pentola. Questa zuppa ricca prevede una varietà di pesce fresco: seppie, scampi, tranci di squalo palombo, pezzi di razza e i locali 'cazzi du re' (6 o 7 pezzi). La preparazione inizia rosolando aglio in olio in un tegame. Si aggiungono pelati schiacciati (un barattolo) e un pezzetto di peperoncino (secco o fresco), si regola di sale, si mescola e si unisce prezzemolo tritato (un ciuffo). Dopo 10 minuti di cottura, si aggiungono i diversi tipi di pesce in sequenza, a distanza di circa dieci minuti l'uno dall'altro: prima le seppie, poi gli scampi e infine il pesce rimasto (squalo, razza, 'cazzi du re'), evitando di mescolare. La zuppa cuoce per altri 10-15 minuti. Il sugo saporito si può servire sia con la pasta che, più tradizionalmente, accompagnato da crostoni di pane abbrustolito, perfetti per intingere.

Parmigiana (‘Â palmengéne’)

Un classico intramontabile della cucina italiana, interpretato con i sapori locali. La parmigiana monopolitana utilizza melanzane tagliate a fette spesse circa un centimetro. Le fette vengono passate in una miscela di farina e semola in parti uguali, poi immerse in una pastella di uova, sale e acqua. Vengono quindi fritte in abbondante olio di semi fino a doratura e lasciate scolare su carta assorbente. Il sugo fresco si prepara soffriggendo cipolla in olio, aggiungendo basilico, pomodori a pezzetti e sale, cuocendo per 15-20 minuti e poi passando il tutto. In una pirofila, si stende un po' di sugo sul fondo e si alternano strati di melanzane fritte, mozzarella a fette, formaggio grattugiato e sugo. Si creano diversi strati, terminando con melanzane, abbondante formaggio grattugiato e sugo. La parmigiana cuoce in forno a 180 gradi per 15-20 minuti, fino a quando non è calda e il formaggio fuso e gratinato.

Zucchine alla Poverella (‘Checozze â pòverèdde’)

Un contorno semplice ma sorprendentemente gustoso. Le zucchine vengono tagliate a fette rotonde e lasciate asciugare all'aria per un paio d'ore. Vengono poi fritte in abbondante olio di semi per 10-15 minuti. Dopo averle scolate su carta assorbente, vengono condite semplicemente con aceto, menta fresca e sale quanto basta. Un mix di sapori che esalta la dolcezza della zucchina fritta con la freschezza della menta e l'acidità dell'aceto.

Melanzane Ripiene (‘Lumingéne chjêne’)

Un altro modo delizioso per gustare le melanzane. Quattro melanzane vengono lavate e tagliate a metà per il lungo, svuotando parzialmente la polpa. La polpa estratta viene tagliata a dadini, così come le cipolle (3). Gli involucri di melanzana vengono bolliti in acqua per mezz'ora. Nel frattempo, in un tegame, si soffrigge la cipolla in olio per dieci minuti, si aggiungono due cucchiai di passata di pomodoro, la polpa di melanzane a dadini, 200 ml di acqua e sale, cuocendo per almeno mezz'ora. Una volta raffreddati gli involucri di melanzana, si unisce alla polpa cotta un uovo, formaggio grattugiato, capperi e olive nere snocciolate, mescolando bene. Gli involucri vengono disposti in una teglia, riempiti con il composto, coperti con formaggio grattugiato e un po' di passata di pomodoro. Vengono poi cotti in forno a 180 gradi per circa venti minuti.

Prodotti da Forno e Street Food

La tradizione dei prodotti da forno è molto forte in Puglia, e Monopoli non fa eccezione.

Focaccia con Cipolle (‘Fecazze chi spunzéle’)

Una focaccia ricca e saporita, perfetta come spuntino o antipasto. L'impasto si prepara con g. 250 di farina 0, g. 150 di semola, 200 ml di acqua, g. 50 di patate lesse schiacciate, 30 ml di olio, un lievito di birra e g. 10 di sale. Gli ingredienti vengono impastati (preferibilmente in planetaria) aggiungendo le patate alla fine. L'impasto lievita fino al raddoppio. Il ripieno si prepara con cipolle (pulite, lavate e tagliate sottili) cotte in un tegame con olio e pomodori, coperte d'acqua per trenta minuti. Una volta scolate, si aggiungono olive e capperi. L'impasto lievitato viene diviso in due, steso sottilmente su carta da forno. Una sfoglia fodera una teglia oleata, si versa il ripieno di cipolle e si stende uniformemente. Si copre con la seconda sfoglia, si sigillano i bordi, si bucherella la superficie e si aggiunge un filo d'olio. La focaccia cuoce in forno a 180 gradi per circa 40 minuti. Va lasciata raffreddare su una gratella.

Cialledda (‘Cjallèdde’)

Un piatto estivo e poverissimo, a base di pane duro raffermo bagnato in acqua, condito con olio, pomodori freschi tagliati e origano. Un esempio perfetto di come ingredienti semplici possano creare un sapore delizioso e rinfrescante.

Pettole (‘Pèttele’)

Piccole pallottoline di pasta lievitata, fritte nell'olio bollente fino a diventare gonfie e dorate. Possono essere gustate sia salate che dolci, un vero e proprio comfort food pugliese, spesso preparate durante le festività.

Alici Marinate (‘Alìsce marenéte’)

Pesce azzurro fresco preparato in una marinatura semplice ma efficace a base di olio, aceto, limone e sale. Un antipasto di mare leggero e saporito, che esalta il gusto delicato delle alici.

Dolci e Specialità Festive

Anche la pasticceria tradizionale monopolitana ha le sue gemme, spesso legate a ricorrenze e festività.

Zeppole di San Giuseppe (‘Zèppele de Sèn Gesèppe’)

Tipiche della festa di San Giuseppe (19 marzo), ma ormai gustate in ogni periodo. Si preparano con un impasto simile alla pasta choux: in un pentolino si scaldano 300 ml di acqua, g. 100 di margarina e un pizzico di sale. Appena bolle, si aggiungono g. 200 di farina, mescolando finché il composto si stacca dalle pareti. Tolto dal fuoco, si uniscono 4 uova una per volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta. L'impasto si forma su quadrati di carta da forno e si frigge in olio caldo (la carta si stacca da sola). Vengono fritte finché non sono dorate e gonfie. In alternativa, si possono cuocere in forno a 180 gradi per 15-20 minuti. Le zeppole vengono tradizionalmente guarnite con crema pasticciera e amarene sciroppate.

Cartellate (‘Carteddéte’)

Dolci natalizi per eccellenza, le cartellate sono spirali di pasta sottile fritte e poi immerse nel miele o nel vincotto. L'impasto si fa con g. 500 di farina, 75 ml di olio (scaldato con il vino), 150 ml di vino frizzante (scaldato con l'olio) e un lievito di birra. Si ottiene una sfoglia sottile (3 mm), tagliata a strisce con una rotella dentellata. Le strisce vengono piegate in due, schiacciate con il polpastrello ogni 3-4 cm per formare delle tasche, e poi arrotolate su se stesse unendo le pareti delle tasche per creare la forma a spirale. Vengono fritte in abbondante olio caldo e poi immerse nel miele caldo (o vincotto) con un po' d'acqua. Si servono spolverate con cannella e zucchero semolato.

Bocconotti (‘Bucchenòtte’)

Piccoli dolci ripieni di pasta frolla. La pasta frolla si prepara con g. 500 di farina, g. 200 di zucchero, g. 200 di margarina, 1 uovo, 2 tuorli, una bustina di lievito sciolto in 20 ml di latte e scorza di limone grattugiato. L'impasto viene amalgamato e lasciato riposare in frigo per un'ora. Il ripieno classico è la pasta reale (pasta di mandorle) e marmellata. La pasta reale si ottiene frullando g. 300 di mandorle sbucciate (dopo averle sbollentate per 1 minuto), g. 300 di zucchero, 2 albumi e 30 ml di limoncello. Si stende la pasta frolla, si ricoprono degli stampi con carta stagnola, si adagia la frolla negli stampi, si riempie con pasta reale e marmellata, si copre con altra frolla e si sigillano i bordi. Cuociono in forno a 180 gradi per circa quindici minuti.

Scarcelle (‘Cherrocche’)

Dolci pasquali a forma di ciambella o altri simboli, decorati con uova sode intere. L'impasto è simile a quello dei biscotti: g. 500 di farina, g. 230 di zucchero, 100 ml di olio, 2 uova, una bustina di lievito sciolto in 20 ml di latte e scorza di limone. L'impasto viene lavorato, steso e tagliato nelle forme desiderate. Al centro si posiziona un uovo sodo, fermato da due strisce di impasto incrociate. Vengono spennellate con latte e decorate con codette colorate. Cuociono in forno a 180 gradi per 15-20 minuti.

Crema Pasticciera (‘Créme pasticcère’)

La crema pasticciera è fondamentale per guarnire le Zeppole. Si prepara mescolando g. 50 di farina con g. 160 di zucchero, aggiungendo 2 tuorli e 500 ml di latte. Il composto viene portato a ebollizione mescolando finché non si addensa. Viene utilizzata per guarnire le zeppole insieme alle amarene sciroppate.

Confetti di Pasta Reale (‘Paste Rjéle’)

Piccoli dolcetti o confetti fatti con la pasta di mandorle (pasta reale). La pasta reale, come descritto per i Bocconotti, è a base di mandorle, zucchero, albumi e limoncello, frullati fino a ottenere un composto morbido. Viene poi utilizzata per vari scopi in pasticceria.

Porcelli (‘Purcidde’)

Piccoli dolci di pasta, spesso fritti, che vengono poi conditi con miele o vincotto. Il nome ('piccoli maiali') fa riferimento alla loro forma o dimensione. Sono un altro esempio di dolci poveri ma golosi della tradizione pugliese.

Occhi di Santa Lucia (‘Ucchje de Sèndè Lucê’)

Tarallini dolci ricoperti di crema al caramello. Il nome è legato alla forma rotonda che ricorda gli occhi e alla festività di Santa Lucia. Sono piccoli e deliziosi, perfetti per accompagnare un caffè o un liquore.

Altre Specialità Monopolitane

La lista dei piatti tipici di Monopoli è lunga e include altre delizie:

Timballo (‘Tembéne’)

Un classico della domenica, il timballo si riferisce genericamente a una pasta al forno ricca, spesso preparata con diversi tipi di pasta, sugo, formaggio, polpettine o uova sode. Una vera e propria festa di sapori in un'unica teglia.

Polpo in Pignata (‘Polpe ‘nda pignéte’)

Un piatto di mare che esalta la tenerezza del polpo cotto lentamente. Il polpo viene cotto in una 'pignata', la tradizionale pentola di terracotta, che permette una cottura dolce e uniforme, preservando tutti i sapori del mare. Spesso viene preparato con pomodoro, aglio, prezzemolo e un pizzico di peperoncino.

Domande Frequenti sulla Cucina di Monopoli

Molti visitatori si chiedono quali siano i piatti imperdibili o le particolarità della cucina locale. Ecco alcune risposte:

Qual è il piatto più rappresentativo di Monopoli?

Le Orecchiette, in particolare nelle loro varianti locali come quelle con le cime di rapa, sono sicuramente un simbolo della cucina monopolitana e pugliese in generale.

Cosa si intende per ‘Minghjèridde’?

È il termine dialettale monopolitano per indicare le Orecchiette, riferendosi probabilmente alla loro dimensione o forma caratteristica nella preparazione locale.

Il Riso Patate e Cozze è un piatto solo di Monopoli?

No, il Riso Patate e Cozze (o Tiella Barese) è un piatto tipico di tutta la costa barese e si trova in molte località, ma la ricetta può variare leggermente da città a città.

Ci sono piatti vegetariani tipici?

Assolutamente sì. Piatti come Fave e Cicorie, Zucchine alla Poverella, Parmigiana, Melanzane Ripiene (spesso preparate anche senza carne) e la Cialledda sono ottime opzioni vegetariane che rappresentano la tradizione contadina.

Quali sono i dolci più famosi?

Le Zeppole di San Giuseppe e le Cartellate (soprattutto a Natale) sono tra i dolci più iconici e amati della tradizione locale.

Conclusione

La cucina di Monopoli è un tesoro di sapori autentici, legati alla terra e al mare. Ogni piatto racconta una storia di tradizione, semplicità e passione per gli ingredienti genuini. Dalle paste fresche ai ricchi piatti unici, dai contorni saporiti ai dolci della festa, scoprire la gastronomia monopolitana è un'esperienza indimenticabile che completa meravigliosamente la visita di questa splendida città. Buon appetito!

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