Che pesce si mangia a Bari?

Bari: La Sfida per il Miglior Crudo di Mare

01/09/2021

Rating: 3.96 (6970 votes)

Bari, una città dove il legame con il mare non è solo una questione geografica, ma un vero e proprio stile di vita, un elemento distintivo che permea la cultura e, soprattutto, la gastronomia. Si dice che qui i bambini crescano non solo con il latte, ma anche con il sapore intenso e salmastro del polipo e delle cozze. E quando a Bari si parla di 'crudo', non si intende certo un affettato di carne, bensì un trionfo di freschezza marina, un'esplosione di sapori che vanno dai ricci alle ostriche, dalle cozze pelose alle seppie, dai gamberi rossi agli allievi, solo per citarne alcuni. Il crudo di mare barese è un'istituzione, un rito, un'esperienza sensoriale che racconta la storia e la tradizione di un popolo affacciato sull'Adriatico.

Che si mangia di buono a Bari?
E QUINDI ECCOLI QUI, 10 PIATTI BARESI PER ECCELLENZA, GIUSTO PER RICORDARCI QUANTO SIAMO GASTRONOMICAMENTE FORTUNATI.Patate riso e cozze. ...Orecchiette con le cime rape. ...Fave e cicorie. ...Brasciole (o braciole) ...Cozze ripiene. ...Pasta e cavoli. ...Calzone di cipolle. ...Agnello con piselli.

Ma dove si può gustare il miglior crudo di mare in questa città così ricca di offerta? Per rispondere a questa domanda cruciale, un noto volto televisivo, lo chef Alessandro Borghese, ha intrapreso un viaggio culinario proprio a Bari con il suo iconico van, mettendo in competizione quattro ristoranti locali. L'obiettivo? Stabilire quale tra loro meriti il titolo di 'miglior ristorante di crudo di mare' della città.

Indice dei contenuti

La Competizione: Un Viaggio tra Sapori e Tradizioni

La sfida, resa celebre dal programma televisivo andato in onda su Sky Uno e successivamente in chiaro su TV8, ha visto confrontarsi quattro realtà ristorative baresi, ciascuna con la propria interpretazione e il proprio stile nel proporre il re della tavola locale: il crudo. Come da format, i ristoranti sono stati valutati secondo quattro criteri fondamentali: location, menu, servizio e conto. Questi elementi, ponderati attentamente, hanno contribuito a formare una prima classifica parziale.

Ad aggiungere un ulteriore livello di difficoltà e un'occasione per guadagnare punti preziosi, è stata introdotta una 'categoria special'. Per questa puntata barese, il piatto speciale prescelto sono state le 'tagliatelle di mare'. Un primo piatto che, pur non essendo crudo, celebra anch'esso i sapori marini e permette ai ristoratori di mostrare la loro abilità anche nella cucina calda. I nomi emersi per questa specialità sono stati 'Tagliatelle ai frutti di mare' e 'Tagliatelle di mare al verde', suggerendo diverse possibili preparazioni.

Infine, l'elemento che può confermare o, al contrario, ribaltare completamente il risultato della classifica parziale è il voto di chef Borghese, il cui giudizio finale ha un peso significativo sull'esito della competizione.

I Contendenti: Quattro Approcci al Crudo Barese

Scopriamo ora chi sono i quattro ristoranti e i rispettivi ristoratori che si sono messi alla prova in questa entusiasmante gara culinaria nel cuore della Puglia.

Tabula Rasa (Quartiere Poggiofranco)

Situato nel moderno quartiere Poggiofranco, Tabula Rasa è il regno di Mimmo, un barese doc di 48 anni che si descrive come il capitano del ristorante, il vero re del mare. La sua sicurezza è palpabile, radicata nella convinzione che il crudo di mare sia, insieme a San Nicola, la vera regina di Bari. Mimmo propone un crudo servito con grande attenzione: adagiato su un letto di ghiaccio, ma rigorosamente coperto da carta velina per preservare la purezza e non contaminare il pesce con l'acqua. Il suo piatto comprende una selezione classica ma ricca: scampi, gamberi, ostriche, noci, cozze pelose e allievi. Quando la stagione lo permette, si aggiungono anche polipi e ricci, veri gioielli del mare barese. La location di Tabula Rasa è ampia e curata, con diverse sale che offrono un'atmosfera contemporanea. La mise en place riflette questo stile moderno. Un elemento distintivo del locale è il bancone in cui è esposto il pescato fresco del giorno, di cui Mimmo è particolarmente fiero, a testimonianza della qualità della materia prima.

Asuddiest (Quartiere Japigia)

Spostandoci sul suggestivo lungomare di Bari, troviamo Asuddiest, guidato dalla chef Anna Rita, 54 anni, il cui sorriso rassicurante accoglie gli ospiti. Con l'aiuto di una giovane e dinamica brigata, Anna Rita reinterpreta i piatti della tradizione barese con un tocco di originalità. Il suo approccio al crudo, pur includendo i tipici frutti di mare e crostacei locali, si distingue per gli accompagnamenti innovativi. Accanto al crudo classico, vengono proposti abbinamenti inaspettati come tacos e guacamole o una salsa teriyaki. Questa audacia è stata accolta positivamente persino dai baresi più tradizionalisti, che, a detta della chef, continuano a richiederla. Il crudo viene servito in vari piatti, con un po' di ghiaccio per mantenerne la freschezza. L'ambiente interno di Asuddiest è molto curato, caratterizzato da un'ampia sala luminosa giocata sui toni del bianco e dell'azzurro, colori che richiamano il mare. La mise en place, con tovaglie chiare e bicchieri colorati, conferisce un tocco insieme casual e chic. Il locale vanta anche una terrazza e un dehors con una splendida vista sul mare, ideale per un'esperienza culinaria indimenticabile.

L’Incanto (Quartiere Santo Spirito)

Nel quartiere Santo Spirito, a nord di Bari, si trova L'Incanto, un ristorante gestito da Tina, 47 anni, insieme al marito Emanuele. Il loro crudo, chiamato in menu 'Delizie di mare', è un omaggio alla tradizione barese. Viene presentato in maniera scenografica su un vassoio riempito di ghiaccio, creando un impatto visivo notevole. L'approccio qui è purista per quanto riguarda gli accompagnamenti: non vengono aggiunte salse di alcun tipo, solo qualche spicchio di limone per chi desidera un tocco di acidità. L'atmosfera del locale evoca un po' gli anni '80, con grandi vetrate che offrono una vista mozzafiato sul mare. L'arredamento interno riprende elementi di stile marinaro, creando un ambiente coerente e rilassante che celebra la vicinanza all'acqua.

Biancofiore (Centro)

Nel cuore del centro di Bari, in quello che Diego definisce 'il Salotto di Bari', tra la Città Vecchia e il mare, si trova Biancofiore. Diego, 48 anni, è il titolare di questo locale, un figlio d'arte proveniente da una famiglia di pescatori. La sua impostazione è preparata, rigorosa e estremamente attenta alla qualità della materia prima. Tanto attenta da essere considerato un 'rompiscatole' dai suoi fornitori, a testimonianza del suo intransigente standard qualitativo. Il crudo di Biancofiore è una presenza fissa in menu e include frutti di mare freschissimi, polipetti arricciati esclusivamente da pescatori che praticano la pesca all'amo (una tecnica che garantisce una particolare texture), crostacei e sfilettati. Anche qui, l'approccio è quello di non alterare i sapori naturali del mare: il crudo viene servito senza limone e salse. La presentazione è studiata: i frutti di mare con il guscio sono adagiati sul ghiaccio, mentre il resto del crudo viene servito su un piatto di ceramica freddo, un accorgimento per mantenere la temperatura ideale senza diluire i sapori con il ghiaccio sciolto. La location di Biancofiore è unica, situata in un edificio del '500, scavato nella pietra, che conferisce un'atmosfera storica e suggestiva. La cucina a vista sulla sala permette agli ospiti di osservare la preparazione dei piatti, sottolineando la trasparenza e la cura.

La Specialità: Le Tagliatelle di Mare

Come accennato, la categoria special di questa puntata ha messo alla prova i ristoratori su un piatto di pasta, le 'tagliatelle di mare'. Questo piatto, pur non essendo crudo, è un classico della cucina marinara e richiede maestria nell'equilibrare i sapori del pesce con la pasta. La sfida consisteva nel preparare questa specialità in modo eccellente per ottenere punti extra che potevano rivelarsi decisivi. La menzione di 'Tagliatelle ai frutti di mare' e 'Tagliatelle di mare al verde' suggerisce che potessero esserci diverse interpretazioni o preparazioni richieste, forse una versione più tradizionale con frutti di mare misti e una variante che includesse erbe o verdure per il colore e il sapore.

Confronto tra Stili e Presentazioni del Crudo

Analizzando le descrizioni dei quattro ristoranti, emerge chiaramente come, pur celebrando lo stesso prodotto - il crudo di mare barese - ciascuno abbia un approccio distinto per quanto riguarda la presentazione e gli accompagnamenti. Ecco un breve confronto:

RistoranteQuartiereStile CrudoPresentazioneAccompagnamenti / Note
Tabula RasaPoggiofrancoClassico con selezione stagionaleSu ghiaccio coperto da carta velinaScampi, gamberi, ostriche, noci, cozze pelose, allievi; polipi/ricci in stagione
AsuddiestJapigia (Lungomare)Tradizionale reinterpretatoSu vari piatti con ghiaccioTacos/guacamole o salsa teriyaki
L’IncantoSanto Spirito (Nord)Tradizionale ('Delizie di mare')Scenografico su vassoio con ghiaccioSolo spicchi di limone; no salse
BiancofioreCentro ('Salotto')Rigoroso e di alta qualitàFrutti di mare con guscio su ghiaccio, resto su piatto ceramica freddoNo limone, no salse; polipetti da pesca all'amo

Questa tabella evidenzia le diverse filosofie: dalla cura nel preservare la purezza (Tabula Rasa, Biancofiore) all'innovazione negli abbinamenti (Asuddiest), dalla scenografia (L'Incanto) alla selezione meticolosa della materia prima (Biancofiore). Ogni ristorante offre un'esperienza unica, radicata nella tradizione barese ma con sfumature personali che riflettono la visione del proprio ristoratore.

Domande Frequenti sul Crudo Barese e la Competizione

Cos'è il crudo di mare barese?
È un piatto tradizionale di Bari che consiste in una selezione di frutti di mare e crostacei freschissimi, serviti crudi. Include tipicamente elementi come ricci, ostriche, cozze pelose, seppie, gamberi, polipi e allievi.
Quali ristoranti hanno partecipato alla sfida televisiva a Bari?
I ristoranti in gara sono stati Tabula Rasa, Asuddiest, L’Incanto e Biancofiore.
Quali criteri sono stati usati per valutare i ristoranti?
I ristoranti sono stati valutati in base a quattro categorie principali: location, menu, servizio e conto.
C'era una categoria speciale nella competizione?
Sì, la categoria speciale per questa puntata barese erano le 'tagliatelle di mare', un piatto di pasta a base di pesce.
Quali sono alcune differenze nel modo in cui questi ristoranti servono il crudo?
Le differenze includono la presentazione (su ghiaccio con carta, su piatti vari, su vassoi scenografici, su piatto freddo), l'uso o meno di accompagnamenti come salse (Asuddiest usa tacos/guacamole o teriyaki, L'Incanto e Biancofiore non usano salse, solo limone a parte per L'Incanto), e la selezione specifica degli elementi (Biancofiore con polipetti da pesca all'amo, Tabula Rasa con selezione stagionale).

Conclusione: La Ricchezza del Crudo Barese

La sfida tra questi quattro eccellenti ristoranti dimostra la vitalità e la diversità della scena gastronomica barese, in particolare per quanto riguarda il suo tesoro più prezioso: il crudo di mare. Ogni locale, con la propria storia, la propria location e la propria filosofia, offre un'esperienza unica, ma tutti condividono la passione per la freschezza e l'autenticità dei sapori marini. Che si preferisca un approccio strettamente tradizionale, una reinterpretazione innovativa, una presentazione scenografica o una rigorosa selezione della materia prima, Bari offre infinite possibilità per gustare il suo leggendario crudo. Questa competizione ha messo in luce non solo la qualità dei singoli ristoranti, ma anche la ricchezza di una tradizione culinaria che continua a evolversi, pur rimanendo fedele alle sue radici marine. Esplorare questi locali significa intraprendere un viaggio nei sapori più veri di Bari, un'esperienza che va oltre il semplice pasto e diventa un omaggio al mare e alla cultura di questa affascinante città.

Se vuoi conoscere altri articoli simili a Bari: La Sfida per il Miglior Crudo di Mare, puoi visitare la categoria Ristoranti.

Go up